Commenti a: Don’t Think Twice, It’s All Right. Hegel, Bob Dylan e il Nobel per la letteratura https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/ un blog di approfondimento culturale Thu, 27 Oct 2016 08:08:14 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Antonio https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955329 Thu, 27 Oct 2016 08:08:14 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955329 Dylan lo meritava ancor prima di Dario fo. Dario fo era un com mediante non ha lasciato nessun segnale di grande letteratura come ancora oggi continua a lasciarlo dylan nei suoi testi di raffinata poeticita’.speriamo il prossimo sia indirizzato verso il grande faber. Sotto una forma diversa non é stato meno poetico e letterario di dylan

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Di: agilulfo https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955323 Wed, 26 Oct 2016 22:14:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955323 Così come, Fausto Spotti, se Shakespeare avesse solo scritto le sue opere non ottenendo alcuna rappresentazione…
Il Nobel per la letteratura non è un premio al miglior romanzo o alla miglior raccolta di racconti, rassegnatevi, siete dei fottuti reazionari.

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Di: Fausto Spotti https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955319 Wed, 26 Oct 2016 19:54:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955319 Non capisco tutte queste polemiche e questo filosofeggiare a sproposito.
Io sono un appassionato di Dylan dal 1964/65 ; ma quello che mi è piaciuto è stata soprattutto la musica.. Capisco che alcune sue canzoni specie quelle del periodo folk possano anche essere considerate delle poesie.
Ma faccio questo ragionamento. Se Dylan avesse solo scritto quello che ha musicato io e penso il 90% delle persone non ne conoscerebbe nemmeno il nome..
Perché non istituiscono il Nobel per la musica.
Quello si, se lo sarebbe ampiamente meritato.

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Di: Charlotte https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955309 Wed, 26 Oct 2016 14:34:58 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955309 Paolo, adesso capisco meglio la tua posizione e conosco ciò di cui stai parlando. Ma penso che concordiamo che questa non è una motivazione forte per argomentare che si debba dare il Nobel solo a chi scrive libri, mettiamola così. Capisco bene che questa non è la tua posizione. Penso che quello che dici richieda una riflessione diversa: perché la gente non si appassiona/interessa a quello che accade nel mondo del libro e lo fa solo quando lo scrittore “spopola” nel mondo mediatico. Il caso Munro da te citato ha un po’ questo senso. Certo, molti hanno iniziato a leggere Munro per il riconoscimento da questa ricevuto, ma anche per la risonanza che l’assegnazione del Nobel ha attraverso i media. Mi sembra che qualcosa di simile sia accaduta in altri casi: Ferrante e.g. Più che intristirsi per il premio a Dylan, forse sarebbe il caso di chiedersi perché (in Italia) è difficile comunicare cosa accade nel panorama letterario e raggiungere la audience adatta o meglio perché poche persone sono interessate a quello che offre il panorama letterario fin quando un libro non diventa un cult. Forse manca un discorso sulla letteratura? O forse c’è ma questo non trova i canali giusti…non so.

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Di: paolo cognetti https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955305 Wed, 26 Oct 2016 13:25:43 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955305 Charlotte, lo considero un peccato perché il libro è in grave crisi in questi anni, e personalmente non credo che il Nobel a Dylan farà leggere più libri. Anche se posso sbagliarmi e magari domani un editore pubblicherà tutti i testi di Dylan in un volume che venderà milioni di copie. Un Nobel a Philip Roth, per fare un nome a caso, avrebbe forse portato qualche lettore in più in libreria, e a conoscere un grande scrittore. È successo qualche anno fa con Alice Munro, una scrittrice che amo molto e che da moltissimi è stata scoperta proprio grazie al Nobel.

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Di: Charlotte https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955303 Wed, 26 Oct 2016 13:04:34 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955303 Scusa Paolo Cognetti, non era mia intenzione suonare aggressiva. Cercavo solo di esplicitare quello che mi sembrava aver inteso dal tuo post. A quanto pare ho capito male, ma allora non capisco perché è un peccato per i libri, se consideri i testi di Dylan letteratura…

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Di: paolo cognetti https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955302 Wed, 26 Oct 2016 12:23:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955302 Ciao Charlotte, a parte che non capisco bene l’aggressività, devi aver letto di fretta il mio commento. Io stesso ho parlato di parola scritta, cantata, recitata, letta o ascoltata. Ho detto che secondo me è leggittimo far rientrare Dylan nella letteratura, ma è un po’ un peccato per i libri. Non ho scritto da nessuna parte “letteratura è ciò che sta nei libri”, stai sbagliando mira.

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Di: adriano https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955301 Wed, 26 Oct 2016 11:58:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955301 “ Venerdì 14 ottobre 2016 – Divertentissimo è che, mentre tento di leggere il « pezzo » di Paolo Di Stefano su Dylan, irrompa continuamente nella pagina la faccia sghignazzante di Ben Stiller nello spot di Sky Cinema. È proprio vero: serve « una lucida presa d’atto sull’” audiovisività “ pervasiva che sempre più prende il sopravvento sul rapporto intimo tra scrittura e lettura. » “.

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Di: Charlotte https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955299 Wed, 26 Oct 2016 11:49:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955299 Se entriamo nel tema “definizioni” ci sono un po’ di aspetti che non tornano in ciò che dici, Paolo Cognetti. Stando alla tua “definizione” letteratura è solo ciò che viene stampato in un libro (suppongo). Ma la letteratura nasce prima della cultura del libro e della stampa! Potrai immaginare che i poemi omerici non erano proprio diffusi come dei best sellers essendo la carta e la stampa inesistenti. Erano recitati, come la mettiamo? Forse intendi che letteratura è ciò che PUÒ essere stampato su carta? Ma allora anche Dylan rientra a pieno nella tua “definizione” – indipendentemente dal fatto che venga letto o no su carta – e con lui tante altre cose che tu escludi: cinema (le sceneggiature non sono forse stampate?), fumetti, teatro ecc… Vogliamo includere il lettore nella tua definizione e consideriamo letteratura solo ciò che 1. è stampato su carta e 2. viene usufruito IN QUANTO stampato su carta? Può essere che io conosco solo le messe in scena delle opere di Shakespeare…non conosco dunque le opere letterarie di Shakespeare? Cosa ne facciamo del teatro? E ancora: i poemi omerici all’epoca dei greci erano recitati. Non erano letteratura? Erano qualcosa di altro rispetto a quello che conosciamo noi oggi (escludendo i problemi di natura filologica)? Stando alla tua “definizione” non erano letteratura all’epoca dei Greci, ma oggi sono letteratura. E ancora: stando alla tua “definizione”, una lunga sequenza di fonemi, così lunga da non poter essere ricordata e detta a memoria, ma solo letta su un libro stampato, è letteratura. Qualcosa non torna. Bisogna stare attenti a volere delle definizioni…

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Di: paolo cognetti https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955296 Wed, 26 Oct 2016 11:24:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955296 Personalmente sento il bisogno di definizioni.
Letteratura è un’arte che si fa con le parole, anzi potremmo dire che è l’arte della parola: non importa se si scrive, si recita, si canta. Questo da parte di chi la fa; da parte di chi la riceve si può leggere o ascoltare, è lo stesso.
Sento il bisogno di distinguere l’arte della parola non tanto dalla musica, quanto dall’immagine che tutto divora: vorrei dire che non è letteratura il cinema, la fotografia, la pittura. Ciò che può essere muto, senza parole, non può essere letteratura. Dove la parola c’è ma è secondaria all’immagine, come nel cinema parlato o nel fumetto, ci penserei su.
Il Nobel a Dylan è una bellissima notizia per tutti noi amanti dell’America e dei beat, ma una pessima notizia per tutti noi amanti dei libri. Nessuno mai leggerà le canzoni di Dylan in un libro. Non serviva un altro brutto colpo a questo nostro amore in estinzione.

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Di: Charlotte https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955294 Wed, 26 Oct 2016 11:05:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955294 Caro Marcello, non sono d’accordo con quello che dici. Se si è alzato tutto questo polverone sul Nobel a Dylan significa che forse certe cose non vengono mai ripetute fino alla nausea e che la dimenticanza e l’ignoranza rendano anche solo il bignami degno di ripetizione. Mi sembra che l’articolo argomenti con sottigliezza che, forse, un’opera è considerata letteratura/poesia/musica più per luogo comune e per abitudine, perché comunemente viene considerata tale, che per ragioni estetiche. I dischi di Dylan li compro nello scaffale musica, ergo sono musica e non letteratura. Un’indagine più accurata di quei “pezzi musicali”, peró, potrebbe rivelare una valutazione diversa e mi sembra che l’articolo fornisca buoni esempi al riguardo (chi oggi non considererebbe le ballate letteratura o i poemi epici letteratura? Eppure erano scritti per essere ballate le prime, recitati i secondi…). Insomma, a me sembra che l’articolo ci inviti, in modo chiaro e accessibile a tutti, a riflettere sulle categorie a cui i luoghi comuni (e con queste parole intendo in particolare i luoghi di commercio, inclusi gli scaffali delle librerie, banalmente) ci abituano, offrendoci i loro prodotti in un formato commerciale a cui il consumatore si abitua. Il riferimento allo Hegel mi sembra ben studiato: quando la rappresentazione del mondo a cui siamo abituati cambia, non è facile valutare il nuovo. Il confronto immediato ci spinge a focalizzarci su ció che rende il nuovo altro rispetto all’abituale, estraneo rispetto al noto. Solo il tempo rende il nuovo abituale e, conseguentemente, meno estraneo.
I concetti presenti nell’articolo saranno ripetuti fino alla nausea, ma se il tempo storico che stiamo vivendo richiede che questi vengano riproposti, come nel caso del nobel a Dylan, non è forse questa l’apertura di una nuova riflessione? Non è il riproporre stesso qualcosa di nuovo? Il caso Dylan presenta analogie e somiglianze con altri casi noti (Hegel e il romanzo, Fo e il suo Nobel), ma non è riducibile a questi (altrimenti non si sarebbe alzato questo polverone). Non è un segno questo che allora i confini tra le arti (ma le categorizzazioni in genere) sono fatte dagli uomini per gli uomini e che dunque necessitano continuamente di una ri-valutazione? Non sarà niente di nuovo, ma c’è chi lo dimentica facilmente.

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Di: Marcello https://minimaetmoralia.it/letteratura/hegel-bob-dylan-e-il-nobel-per-la-letteratura/#comment-1955286 Wed, 26 Oct 2016 07:47:17 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32601#comment-1955286 Non è mia abitudine lasciare commenti ad un articolo solo per criticarlo, ma questa volta non resisto. Insomma, sono perplesso: su Minima e Moralia non esce nessun articolo per commentare il nobel a Bob Dylan, nessuna riflessione a riguardo; poi con due settimane di ritardo compare un articolo che è giusto una serie di luoghi comuni: l’arte/letteratura che si allarga e sfugge alle definizioni tradizionali (con tanto di bignamino di estetica), la poesia VS la prosa del mondo, è il tempo l’unico giudice e bla, bla bla… non dico che siano cose false, è solo che sono cose ripetute alla nausea. Forse quando non si ha nulla da dire su un argomento è meglio non dire nulla.

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