Commenti a: La promessa sprecata della fantascienza https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/ un blog di approfondimento culturale Thu, 25 Sep 2014 10:44:28 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Soldato Kowalsky https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/#comment-1099594 Thu, 25 Sep 2014 10:44:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2788#comment-1099594 Insopportabilmente elitario, la fantascienza (e il genere in se) deve rincorrere la legittimazione della Letteratura Alta e rifuggire le bambinate (che poi Tolkien sia una bambinata si sperava che fosse una sciocchezza possibile da leggere solo negli articoli della Natalia Aspesi…)
Ma cosa da la patente di Letteratura Alta? Una recensione? Un premio? O sopravvivere alla prova del tempo? Saper parlare oltre alla contingenza?
Quante opere partorite come Letteratura Alta sono state in maniera ignominiosa affossate dal tempo?

E ancora, quanti autori vengono bellamente ignorati da Lethem perchè non rientrano nella sua piccola classificazione? Simmons, Ian McDonald, Mieville, Bacigalupi, Gaiman etc etc etc

Questo articolo è signoramiadoveandremoafinire…

]]>
Di: Il grande venusiano https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/#comment-6997 Sat, 23 Apr 2011 16:22:17 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2788#comment-6997 Ratner’s Star esce a giorni per Einaudi.

]]>
Di: Il grande marziano https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/#comment-1241 Tue, 09 Nov 2010 08:03:11 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2788#comment-1241 Tanto per tornare in Italia, una sola significativa annotazione: non mi risulta che “Ratner’s Star” di DeLillo abbia mai avuto una edizione italiana.

]]>
Di: vikkor https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/#comment-1240 Mon, 08 Nov 2010 23:58:50 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2788#comment-1240 Personalmente, almeno qui in Italia, io leggo diversamente un declino della sf, almeno nelle vendite. Anche io – mi si perdoni – ho detestato dal primo momento la fantascienza cinematografica di “Guerre stellari” (che ha riportato indietro di decenni le tematiche) e di “ET” (che trasformava la sf in uno stucchevole e dolciastro “vogliamoci bene”). Ma uno dei grossi problemi è che oggi la fantascienza, così come si è sviluppata, non potrà mai fondersi con la letteratura maistream perché è diventata una narrativa “specializzata”. Ha suoi argomenti (stringhe, fisica dei quanti, universi olografici, scienze varie affatto familiari al lettore generico) e oltre ad avere i “suoi argomenti” ha anche una “sua scrittura”. Una scrittura che presuppone già una conoscenza dei modi, dei topoi, degli scenari, delle allegorie, dei precedenti, degli intenti degli odierni scrittori sf. Questo rende spesso del tutto illeggibile la fantascienza – specie con alcuni autori di punta, peraltro bravissimi, tipo Egan, Stross e simili – al lettore generico, che dopo aver letto una pagina senza capirci nulla chiude il libro per sempre. La fantascienza, esaurito il filone cyberpunk – che ha avuto le sue glorie – per sopravvivere ha preso l’unica altra via possibile di rinnovamento (come del resto ha sempre fatto): rivolgersi ai nuovi orizzonti scientifici e basare su questi le sue storie. Ma c’è una differenza con il passato: se le nuove scienze degli anni ’40 erano la bomba atomica e il razzo sulla Luna, la faccenda restava comprensibile più o meno per tutti; oggi invece chi gioca narrativamente con principi di indeterminazione o quark e altre astrusità, resta in una cerchia di “carbonari” che si capiscono solo fra loro. Inoltre si ha l’impressione che gli autori di fantascienza si compiacciano di usare in gergo fantascientifico che magari è capito dagli habitué, ma resta poco comprensibile e soprattutto fastidioso per gli estranei. Un errore, questo, che si è sempre addebitato a quegli scienziati che volevano fare divulgazione ma continuavano a usare un lingraggio specializzato.
Eppure in libreria ci sono sempre stati romanzi di fantascienza fuori collana che hanno avute successo o quanto meno buone vendite. Quali sono, di solito? Quelli che non dichiarano d’essere fantascienza e che, nei fatti, lo sono ma solo in parte. Cioé quei testi che adoperano e sviluppano un solo elemento fantascientifico, immediatamente comprensibile, per dipanare una storia con linguaggio mainstream e magari in uno scenario dei nostri giorni.
Ma sono certo che gli autori di fantascienza non gradirebbero scrivere storie del genere. Intanto il problema resta, anzi si aggrava, e noi restiamo a guardare…

]]>
Di: Ascesa e caduta della fantascienza « Fumettologicamente https://minimaetmoralia.it/letteratura/la-promessa-sprecata-della-fantascienza/#comment-803 Tue, 24 Aug 2010 17:30:50 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2788#comment-803 […] Essendo uno dei più brillanti scrittori in circolazione, Lethem racconta la parabola culturale della sci-fi con splendida passione, competenza e slancio intellettuale. C’è di che ringraziare quindi anche i ragazzi di Minimum Fax, che hanno da poco tradotto questo saggio in lingua patria, nello spesso ottimo blog minima & moralia, qui. […]

]]>