Commenti a: Ricordando Paolo Volponi https://minimaetmoralia.it/letteratura/paolo-volponi/ un blog di approfondimento culturale Sun, 09 Feb 2014 18:25:26 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: fafner https://minimaetmoralia.it/letteratura/paolo-volponi/#comment-508353 Sun, 09 Feb 2014 18:25:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=18281#comment-508353 Se Il pianeta irritabile fosse stato scritto in inglese, Volponi sarebbe stimato quanto Bradbury, Burroughs, Huxley. Credo comunque che una lingua non meno carica, ma meno letteraria, avrebbe fatto bene a Volponi. L’avrebbe portato a concentrarsi di più sulle idee.

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Di: Subhaga Gaetano Failla https://minimaetmoralia.it/letteratura/paolo-volponi/#comment-508080 Sun, 09 Feb 2014 09:54:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=18281#comment-508080 Un bell’articolo, interessante. Volponi va ristampato e considerato maggiormente da lettori e critici. E’ uno dei grandi scrittori del Novecento (e temo che sia un po’ oscurato anche da alcune sopravvalutazioni novecentesche, quella di Calvino, ad esempio). “Il sipario ducale” è una delle opere di Volponi che mi ha commosso.
Un urbinate come Alessio Torino può apprezzare meglio Volponi (ma ciò, com’è ovvio, non è un automatismo) e chi non è mai stato a Urbino avrà il desiderio di incontrare presto gli umori del luogo.
P.S.
Questo articolo mi fa venire anche voglia di leggere “Urbino, Nebraska”.

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Di: maria https://minimaetmoralia.it/letteratura/paolo-volponi/#comment-507571 Sat, 08 Feb 2014 18:15:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=18281#comment-507571 molto bello

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Di: gabriele https://minimaetmoralia.it/letteratura/paolo-volponi/#comment-507567 Sat, 08 Feb 2014 18:09:58 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=18281#comment-507567 Caro Alessio, hai fatto bene a ricordare la nascita di volponi…chissà perché siamo spesso più attirati dagli anniversari di morte…grazie per questo brano che hai estrapolato…anche la frase “lo stesso muro dell’estate” è grandiosamente semplice, e spiazzante, allo stesso tempo. E restituisce con fervida immediatezza la magia sonnacchiosa di urbino e delle sue pietre.
Grazie ancora.
Gabriele Fichera

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