Commenti a: La vita affondata dai romanzi. Rushdie, Ellis e Coetzee https://minimaetmoralia.it/letteratura/rushdie-ellis-coetze/ un blog di approfondimento culturale Fri, 23 Nov 2012 13:42:50 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Simone Nebbia https://minimaetmoralia.it/letteratura/rushdie-ellis-coetze/#comment-229521 Fri, 23 Nov 2012 13:42:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=11404#comment-229521 Grazie a Daniele Manusia per questo pezzo. Sento forte la necessità di articoli che sappiano tessere trame trasversali, recuperare dagli stili e dalle scelte di scrittori a confronto concetti più alti di trasmissione del pensiero. Capita tra l’altro in una curiosa coincidenza: questa sera in teatro a Roma vedrò una riduzione di Disgrace curata da un regista ungherese. Mi porterò alcuni di questi spunti su Coetzee.
Mi viene solo da pensare a che succede se consideriamo l’atto di scrivere come parte integrante della realtà. Ricreare la vita guardando alla vita ma usando la vita in divenire fa star male solo a dirlo… ma mi sembra una sfida dai contenuti raffinatissimi. Forse – per scrittori simili – la sfida.

Saluti
SN

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Di: Lorenzo Marchese https://minimaetmoralia.it/letteratura/rushdie-ellis-coetze/#comment-229048 Tue, 20 Nov 2012 18:04:28 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=11404#comment-229048 ringrazio per questo pezzo, trovo contenga una notazione necessaria da fare; mi sembra molto interessante questa rivendicazione della superiorità dell’opera sulla vita, dell’arte sulla realtà, volendo creare una realtà, nel romanzo, che con la realtà reale competa, battendola dopo averla inquinata. è una sfida che mi pare non priva di una certa arroganza, di un desiderio di superiorità che nasce, attenzione, dopo essersi calati con la scrittura dentro la realtà.
le proprie raffinatissime costruzioni letterarie, pur giudicate superiori, non si collocano in una sfera separata, ma accettano, non mancando di scorrettezza, ambiguità e astuzia (ma altrimenti che bellezza c’è, nello scontro?), la sfida con la realtà. in questi scrittori, parlo solo di ellis e coetzee, c’è disgusto, magari, presa di distanza, mancanza di pietà, furore, ma non un rifiuto tanto netto da non aver bisogno di spenderci neanche una parola.

Eppure tra questa che seppi menzogna,
nella vita, rabbioso m’attardo.
(Zanzotto, Scolastica, IX Ecloghe)

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Di: Severino Antonelli https://minimaetmoralia.it/letteratura/rushdie-ellis-coetze/#comment-228777 Mon, 19 Nov 2012 21:53:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=11404#comment-228777 Coetzee, in FOE, dichiara anche una superiorità del suo romanzo rispetto ad un classico come ROBINSON CRUSOE, non lo fa solo con la sua vita. C’è una riscrittura che dichiara, come un ossimoro, la superiorità di un’opera anche rispetto alla scrittura stessa. Il dubitare della storia del romanzo di Defoe riscrivendola, voglio dire, è porsi il dubbio di una storia di finzione con un’altra finzione. La letteratura è vera perché finzione e per questo vera, anche se così sembra troppo semplice.

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