Commenti a: Mi chiamo Sara, vuol dire principessa: elogio dell’imperfezione https://minimaetmoralia.it/letteratura/sara-principessa-bellocchio/ un blog di approfondimento culturale Tue, 01 Aug 2023 05:26:31 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Samara https://minimaetmoralia.it/letteratura/sara-principessa-bellocchio/#comment-2014606 Tue, 01 Aug 2023 05:26:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=34341#comment-2014606 recensione/intervista fastidiosissima, infarcita di gergo giovanil(ist)a, stile singhiozzante, senza filo logico, una serie di flash che vorrebbero essere suggestioni e che invece nascondono il vuoto pneumatico. Del romanzo recensito difficile farsi una idea, soffocato com’è dai frizzi e lazzi dell’articolo che ne dovrebbe invogliare la lettura; temo, tuttavia – dai pochi sprazzi che si riescono a estrapolare dall’incessante funambolismo verbale della giornalista/intervistatrice(?) – che il narcisismo letterario che lo sottende sia più o meno lo stesso.

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Di: Lector Paulanus https://minimaetmoralia.it/letteratura/sara-principessa-bellocchio/#comment-1959817 Thu, 11 May 2017 22:23:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=34341#comment-1959817 Sembra proprio NON interessante 🙂

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Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/sara-principessa-bellocchio/#comment-1959815 Thu, 11 May 2017 20:16:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=34341#comment-1959815 @ Mauro
Gentile Mauro, sono assolutamente solidale con lei, ma perché togliere il disturbo? Se la prima reazione (sintetica) è che ti cascano le braccia, la seconda deve essere analitica, e allora analizziamolo questo articolo, che parlando di un romanzo precedente dell’autrice lo definisce “un Gillette usa-e-getta strofinato all’altezza del thigh gap”, mentre per quello in questione sfodera la metafora di “un fiume in piena davanti a un sorso tiepido di intimità” (a parte tutto, uno come se lo deve immaginare un fiume in piena davanti a un sorso tiepido di intimità?). Analizziamolo, questo articolo in cui c’è una consonanza così perfetta, ammirevole, fra il recensore e il recensito, in cui non si espone, non si spiega, non si argomenta, ma si procede per sprazzi, suggestioni che non suggeriscono, finti aperçus che sono come persiane dipinte su un muro che non si spalancano su niente – l’impressionismo dei poveri. Analizziamolo, questo articolo che salta continuamente dal romanzo all’autrice (di cui francamente, come potenziali lettori di un romanzo che non è ancora un classico, ci frega poco, nevvero?) e non senza ragione, perché sia autrice che romanzo sono un caso eclatante di narcisismo nudo e crudo, un narcisismo che si impone e si espone senza la giustificazione dell’opera, perché l’opera non va più in là del narcisismo allo stato grezzo, quello che incontri al bar senza bisogno di smazzolarti un romanzo, quello che dice eccomi, vado bene così come sono, sono interessante così come sono, ogni mio capriccio idiota è un abisso di significanza, guardatemi, guardatemi.
Questo dice l’articolo, se uno prende la pena di leggerlo due volte (e di cliccare sui link).
Quindi, gentile Mauro, io non scendo affatto, io resto sul tram; e non tolgo il disturbo. Anzi.

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Di: Mauro https://minimaetmoralia.it/letteratura/sara-principessa-bellocchio/#comment-1959811 Thu, 11 May 2017 11:36:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=34341#comment-1959811 Articoli come questo su romanzi come questo mi dicono che per uno come me non c’ è più speranza né spazio possibile non solo in questo blog ma nemmeno, da lettore e da umano ( come direbbe Baricco) nel mondo in generale, temo. Scendo, buon proseguimento, direbbe il poeta. Giovani amici miei, tolgo il disturbo e mi ritiro in qualche biblioteca mentre voi insegnate Il buco nel cervello dopo le vostre merende selvagge. Quant’ è bella la vostra giovinezza, e come vorrei essere voi.

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