Commenti a: Tutto il tempo che serve per leggere “Le benevole” di Littell https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/ un blog di approfondimento culturale Sun, 22 Aug 2021 19:00:24 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Marco https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-2011806 Sun, 22 Aug 2021 19:00:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-2011806 Apprezzando comunque l’ottima recensione, anch’io come Marta ho trovato
estremamente centrate le citate “50 pagine”, ed in genere tutte le dissertazioni inerenti ai rapporti formali del protagonista verso i vari livelli gerarchici delle SS e del potere nazista. Perlomeno, chi come me è a sua volta un funzionario di concetto non può non riconoscervi un accurato studio, un solido manuale di psicologia del lavoro e di gestione dei rapporti professionali.

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Di: Marta https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-2010839 Sat, 07 Nov 2020 08:06:39 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-2010839 Mi chiedo: abbiamo letto lo stesso libro?
Per dirne solo una: le “cinquanta pagine centrali” (in realtà meno di cinquanta) non solo non mi hanno annoiato, ma mi sono sembrate estremamente interessanti, come del resto ogni riga di questo romanzo eccezionale, la cui “poetica” (preferisco chiamarla così piuttosto che “ideologia”) è rappresentata non tanto dal racconto degli eventi (anch’esso ovviamente cruciale) quanto piuttosto proprio dalle conversazioni che intervallano i fatti, con Voss, col commissario bolscevico catturato a Stalingrado, col dottor Mandelbrod, con Thomas in qualche occasione, e così via tutte, conversazioni di impostazione filosofico-storica, definitivamente illuminanti, che indirizzano e completano la lettura dei “fatti”, compreso quelli familiari e privati. Qualcuna di esse aiuta a “leggere” (naturalmente in forma di contributo, appunto, ausiliario) persino la storia dei decenni successivi, persino l’oggi.
Si potrebbero aggiungere tante cose ma questo è l’essenziale.
Le benevole sono una lettura obbligatoria.

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Di: Luca c https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-2009539 Mon, 11 May 2020 13:57:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-2009539 …non ho ancora finito “le benevole”, mi mancano circa 200 pagine, e nonostante essere riuscito a leggerlo abbastanza velocemente, senza saltare una riga, mi è nata più volte una domanda…. cosa c’è di vero, cosa c’è di falso! Sicuramente un uomo in quel periodo non può essere stato così “vicino” a tutti i personaggi storici che elenca …. al contrario è sicuramente vero quello che Aue mostra e dettagliatamente spiega cosa sia la dedizione e la metodologia di un “tedesco medio”. Sicuramente un lettore attento non cambierà le proprie visioni/opinioni storiche, sicuramente si porrà delle domande, sicuramente farà delle ricerche ….. sicuramente leggerà “Uomini Comuni di C. Browing” da cui Littell ha appreso tanto e probabilmente eliminato le verità emerse. Vediamo come finisce.

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Di: Roberto https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1991948 Thu, 25 Apr 2019 09:26:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1991948 A parer mio un ottimo commento; ho letto il libro una prima volta appena uscito in Italia e poi l’ho riletto un paio di anni dopo e lo rileggerò a breve.
A differenza di tanti a me ha colpito più di ogni cosa ( forse perchè gli altri fatti son già ben conosciuti ) proprio la conversazione con il prof. Voss relativa alle varie popolazioni ed etnie che l’esercito tedesco incontrava avanzando in Crimea e nel Caucaso in generale. A me pare che quelle pagine descrivano meglio di tanti testi la metodologia pseudoscientifica con cui i nazisti pretendevano di distinguere le popolazioni da preservare da quelle da schiavizzare o da distruggere.

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Di: Alessio https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1990236 Fri, 15 Mar 2019 16:54:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1990236 Ho appena letto Le benevole. Subito dopo ho letto Europe Central. Ci sono modi diversi di parlare dello stesso fatto, anche di quel fatto. Contro la banalizzazione Littell sceglie una strada più ottocentesca, narrativamente, Vollmann invece scombina. Entrambi indispongono. Entrambi sono accurati come non mai. Non c’entra il gusto. Un romanzo storico di letteratura (Escludendo i Massimi e I Manfredi, per capirsi), quale che sia il modo di presentarci, di esserci (e in Italia penso a M e a Mio padre, la rivoluzione, per fare un’analogia semplice e immediata), deve mettere il lettore all’angolo, confinarlo all’esasperazione, alla necessità del metodo, al dettaglio. Il resto sono chiacchiere. Bellissime le pagine di Littell quando Aue (l’incestuoso Aue) in fuga da se stesso resta qualche settimana in quella casa nei boschi ubriacandosi di vini francesi, sognando la sorella e mostrando il lato psicotico di sé stesso e della guerra nella sua interezza.

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Di: werner besson https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1977302 Sun, 09 Dec 2018 12:59:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1977302 Littel è di gran lunga il più grande romanziere vivente. E, nell’intera storia della letteratura, per quanto concerne la narrativa, è inferiore solo a Dostoevskij, Tolstoj e Proust. Chi non capisce questo, è un povero idiota. Punto.

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Di: Incipit | l'eta' della innocenza https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1962992 Wed, 04 Oct 2017 09:26:36 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1962992 […] le benevoleTutto il tempo che serve per leggere “Le benevole” di Littell […]

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Di: cristina https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1957466 Fri, 06 Jan 2017 14:57:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1957466 In genere non mi fido dei premi letterari ma per una volta ho ceduto alle sirene dei cugini francesi che lo insignirono del premio Goncourt, se ben ricordo. Sarà che gli esseri umani amano essere confermati nei loro pregiudizi, ad ogni modo l’acquisto, fatto all’epoca del libro appena uscito in italiano, mi è servito come richiamo della vaccinazione: mai più un libro premiato senza la dovuta stagionaura.
La domanda che mi sono posta allora: mi è stato utile per apprendere qualcosa di nuovo sulla banalità o unicità del male? No. Personalmente l’ho trovato solo falso, tronfio e furbescamente osceno.

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Di: Sandra https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1957462 Fri, 06 Jan 2017 10:57:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1957462 Lo sto rileggendo, impegnandomi faticosamente ad affrontare il problema antico del male, nella sua veste contemporanea più inspiegabile che mai (“Lo spirito del male” Zaltazman, “Forme del male” AAVV,” La violenza dell’interpretazione” Aulagnier) , una lettura – da storica e filosofa – sempre più problematica e avvincente, ma dolorosa e infinitamente “aperta”. Un libro che andrebbe non solo letto, ma riletto più e più volte se solo ne fossimo capaci. Una grande opera, al livello dei grandi capolavori al top…. ( e dire che hanno dato il Nobel ad un cantante. La giuria del Nobel ho definitivamente capito che non legge niente, fa una fatica immane di fronte al testo scritto e preferisce ballate brevi al suon di chitarra)

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Di: Sergio https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1956780 Sun, 04 Dec 2016 09:56:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1956780 Ho iniziato alcuni libri poderosi che pero’poi ho tralasciato..questo l’ho letto fino in fondo come a cercare ogni volta la soluzione di un mistero così misterioso che non so quale sia..

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Di: gianfranco https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1951232 Mon, 25 Apr 2016 15:34:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1951232 Lo sto leggendo e mi pare un gran libro. Non a caso, è diventato un testo di riferimento per chi si interroga seriamente sulla natura del male (cfr Zygmunt Bauman). Non è neppure un caso che non sia piaciuto negli Usa. Per guardarsi nello specchio e vedersi come si è davvero, dietro la maschera del “destino manifesto”, occorrono umiltà e onestà intellettuale. Quanto alla Germania attuale, mah!

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Di: Gianni https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-1846102 Sat, 05 Sep 2015 11:45:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-1846102 Mi sembra un ottima recensione. Questa volta il magma che per me è “Le benevole” è risalito a galla dopo che ieri sera sono capitato a guardare in Tv “Generation war” che, pur con limiti evidenti, mi pare abbia meriti che anche una recente intervista ad Agnese Heller, in un ottica generale, riconosce alla Germania e alla sua sofferta, come ci credo, presa di distanza sostanziale dagli anni terribili. E così ho cercato su Google se mai ci fossero novità sul romanzo e ho trovato questa recensione che mi sembra la migliore che conosca.
Ho prestato il libro e non l’ho richiesto indietro. Sono contento di non averlo in casa.
Saluti.

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Di: giorgio https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-415755 Mon, 14 Oct 2013 10:19:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-415755 Articolo molto condivisibile, spettacolo decisamente non all’altezza del romanzo, ma mettere in scena Le benevole mi pare impossibile.

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Di: Giorgio https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-415198 Sun, 13 Oct 2013 13:02:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-415198 Grazie per questo articolo, ha rafforzato in me l’intenzione di leggere il libro e conoscere meglio questo autore, visto che perderò, purtroppo, lo spettacolo di Latella.
Rappresenta un capitolo troppo importante della nostra storia. Accolgo anche il consiglio di Lorenzo, magari comincio da “Il secco e l’umido”.

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Di: Lorenzo https://minimaetmoralia.it/letteratura/tutto-il-tempo-che-serve-per-leggere-le-benevole-di-littell/#comment-412904 Wed, 09 Oct 2013 20:25:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15758#comment-412904 Grazie mille per questo testo, bello e stimolante.
Mi pare che, nel discutere le possibili chiavi di lettura de “Le benevole” di Littell, si prenda poco in considerazione “Il secco e l’umido”, che ha scritto mentre conduceva le sue ricerche storiche per il romanzo così ben introdotto da questo articolo. Pubblicandolo, Littell pare quasi aver voluto fornire una chiave di lettura che appare effettivamente centrale: quella del corpo, degli stati corporali e delle dimensioni più concretamente sensoriali, materiche e somatiche, per così dire, della sua narrazione e del suo affresco storico (fra l’altro, lo stesso tema emerge chiaramente anche in “Tryptique Bacon”, uno studio in tre parti sull’arte di Francis Bacon, ancora inedito in Italia). Certo, a concentrarsi troppo su questa dimensione e a tralasciare le altre ci si perderebbe molto, ma “Il secco e l’umido” continua a sembrarmi una sorta di manuale d’istruzioni de “Le benevole” troppo poco consultato.

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