Commenti a: Sempre sulla cinquina #2 Gianrico Carofiglio, “Il silenzio dell’onda” https://minimaetmoralia.it/libri/8470/ un blog di approfondimento culturale Mon, 12 Nov 2012 11:58:53 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: v. https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-190854 Fri, 06 Jul 2012 02:40:55 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-190854 in un copia incolla sono saltate le due righe iniziali.

Inaudito che sia finito nella cinquina allo strega questo Liala del trhiller. Ma d’altronde basta prendere una data a caso dalla nascita di questi premi fino a tutti gli anni settanta. diciamo il 72, che è il mio anno.

il campiello va a mario tobino (nella cinquina anche arpino e ottieri) e lo strega lo vince giuseppe dessì, con paese d’ombre.

non puoi stappare un vinello in offerta e rimproverargli di non essere un Mouton Rothschild.
non può.

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Di: v. https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-190852 Fri, 06 Jul 2012 02:37:05 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-190852 una data a caso dalla nascita di questi premi fino a tutti gli anni settanta. diciamo il 72, che è il mio anno.

il campiello va a mario tobino (nella cinquina anche arpino e ottieri) e lo strega lo vince giuseppe dessì, con paese d’ombre.

non puoi stappare un vinello in offerta e rimproverargli di non essere un Mouton Rothschild.
non può.

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Di: carlo https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-189248 Fri, 29 Jun 2012 16:53:05 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-189248 voi neppure immaginate quanto si rimorchia con ‘sta roba in una cittadella di provincia come Bari. Il resto lo fa il partito dello Strega e la rete amicale. datevi pace, in quest’Italia ormai medievale la mediocrità trionferà per secoli ancora. C’è di buono in Carofiglio l’istigazione a scrivere il bello, com’è questo pezzo su di lui.

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Di: Luciano Pagano https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-188359 Thu, 28 Jun 2012 10:19:56 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-188359 D’accordissimo, scrittori in polvere, nemmeno più libri da cui trarre magari spunto per un film, storie esigue che bastano a ispirare, tanto il libro ce lo si cuce attorno, oppure, ancora, libri che nascono per la necessità di esserci, letteratura post-veltroniana. L’altro ieri stavo vedendo, su Iris, “Eutanasia di un amore” di Salerno, tratto dal romanzo omonimo di Giorgio Saviane, autore scomparso, anche da ibs.it, tanto che per acquistare una copia sono andato su ebay.it. Ecco, quando a volte non so cosa leggere preferisco un vecchio autore dimenticato, ma forse mi sbaglio.

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Di: Vito Mastrantonio https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187928 Wed, 27 Jun 2012 06:19:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187928 La cosa più umiliante è vedere che il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli (non propriamente un rozzo barbaro, né un mafioso), è colui che allo Strega presenta il libro. Il Corriere della Sera è Rcs. Il libro di Carofiglio è edito da Rizzoli.

Come fanno, questi signori come de Bortoli, a invocare pulizia, sobrietà, stile, modernità e responsabilità istituzionale contro il Berlusconi di turno (ok, un turno durato davvero troppo) e poi a fare loro per primi le loro brave marchette alla luce del sole proprio a partire dal loro ruolo?

Cosa penserà un Michele Rossi (editor Rizzoli) di de Bortoli?

E cosa penserà un’intera casa edititrice (Rizzoli) mentre sostiene allo Strega un libro ben consapevole di averne pubblicati, durante l’anno, di molto migliori?

Fino a quando (nell’editoria, come negli altri campi) non si uscirà da queste logiche, l’Italia non si salverà.

Inutile prendersela con la Merkel, con Monti, con Marchionne e con Feltri (tutti personaggi pericolosi, chiaro), quando poi la filiera è questa.

Non ci salveremo, a meno di far saltare questi tappi tutti insieme. Ma questi tappi non saltano. La vita è una, e la si sta sprecando così. Moriremo tutti.

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Di: giovanna https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187836 Tue, 26 Jun 2012 19:26:04 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187836 condivido pienamente l’articolo.
Carofiglio non è uno scrittore: manca il soffio della vita e l’anima nei suoi personaggi e la capacità affabulatoria di intrecciare storie e incollare il lettore alla pagina.
sembra quasi che proceda così per costruire i suoi romanzi:
scegliere argomento
scegliere 4 personaggi e ambientazione e tutto finisce lì. Brutti anche quelli pubblicati da Sellerio.
E’ il classico fenomeno editoriale costruito a tavolino che rende miliardari persone che già sono dei privilegiati e che possono accedere agli editor, mentre i buoni scrittori magari vengono rifiutati perchè sconosciuti

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187533 Mon, 25 Jun 2012 17:35:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187533 Sto libro sfigurerebbe anche nella lista dei 5 migliori libri scritti nel mio condominio. Indegno.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187233 Sun, 24 Jun 2012 15:06:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187233 Forse il problema andrebbe spostato sul pubblico: non è esclusivamente una questione di numero di autori, né di sole (discutibilissime) scelte editoriali, ma anche e soprattutto di quantità di lettori. Perché ci sono romanzieri mediocri che però producono best seller, mentre ci sono Scrittori che fanno molta più fatica ad essere riconosciuti come tali…e a volte la loro fama giunge addirittura postuma? Carofiglio vende e piace al grande pubblico, è innegabile. Non si può dire altrettanto di Walter Siti, purtroppo. Ricordo un premio letterario della mia città, qualche anno fa: il giudizio delle opere in concorso era in parte affidato a critici esperti, in parte ad un pubblico composto di studenti di facoltà umanistiche e di licei. Fra le opere concorrenti comparivano “Il contagio”, di Siti e “Maschio adulto solitario” di Cosimo Argentina, due libri sui quali avrei scommesso. Fu premiato invece un testo che francamente mi sembrò abbastanza insipido e sicuramente non all’altezza degli altri due. Avevo avuto modo di assistere allo sfoglio dei voti: i lettori così si erano espressi. Amen. Nel mondo attuale, una casa editrice deve puntare prima di tutto agli introiti, inutile prenderci in giro con idee romantiche. In quest’ottica, le scelte di Rizzoli, per quanto cinico possa essere, sono comprensibili. Difficile, molto più difficile per me, è capire i gusti dei lettori che preferiscono accontentarsi sempre della stessa solfa consolante, piuttosto che inerpicarsi su periodi più lunghi, ad esempio, o tormentarsi nelle inquietudini e nelle incertezze di personaggi che non stiano sempre a giustificare il loro operato.

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Di: All about https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187172 Sun, 24 Jun 2012 12:55:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187172 Sono casi perché gli scrittori bravi sono molto meno dei cattivi, da sempre, le case editrici pubblicano molti titoli (per un Carofiglio che fa best-sellers ce ne sono centinaia che nascono e muoiono di continuo) e la legge dei numeri fa il resto.

I casi non sono pochissimi, basta aguzzare la vista e il fiuto. Certo non è facile, tenendo conto dei tanti libri brutti in giro.

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Di: Elena Bibolotti https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187137 Sun, 24 Jun 2012 11:27:51 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187137 Ma se manca il talento, come anche io penso, mi scusi, è una questione editoriale. I casi citati sono pochissimi, appunto, sono casi. Ci sono per lo più gialli, giallini e gialletti. La prego, dia un’occhiata alle ultime uscite Longanesi -per esempio-. Se Carofiglio pubblica non lo fa certo da solo. Si cerca il testo facile o il caso letterario -border line o ex galeotto in cerca di notorietà-. I Professori e i saggisti, grazie a dio almeno loro, riescono a farsi perdonare qualche ambiguità o più di una scena spinta (l’ultimo di Siti).

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Di: All about https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187091 Sun, 24 Jun 2012 08:47:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187091 …ma che Walter Siti non pubblica? Che non pubblica (il giustamente citato da Raimo) Latronico? Che non pubblica – per salire sui massimi sistemi – Alice Munro?

E’ questione di talento (o di mancato tale) letterario, molto prima di essere una questione editoriale.

Rizzoli ha sbagliato a non mandare allo Strega Siti o Latronico. Ma a monte c’è Carofiglio che non riesce a essere uno scrittore poco più che mediocre.

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Di: Elena Bibolotti https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187089 Sun, 24 Jun 2012 08:44:43 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187089 Aggiungo: “Sottosopra” è bellino. Non era una critica ma un esempio di storia edulcorata da un’idea più ottimista della realtà.

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Di: Elena Bibolotti https://minimaetmoralia.it/libri/8470/#comment-187088 Sun, 24 Jun 2012 08:42:46 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8470#comment-187088 Ma se Roberto avesse avuto qualche perversione o stortura, se avesse detto bugie e fosse stato ambiguo -come ognuno di noi è naturale che sia mentre i “personaggi” pare debbano interpretare altro- anche Carofiglio avrebbe avuto problemi a pubblicare. Così come chiunque abbia in mente, e riesca a mettere su carta e bene, storie che non abbiano niente di consolatorio ma raccontino la realtà così com’è: eccezionale nella sua imprevedibile follia. Una realtà che qui da non non è mai opportunità ma sempre luogo comune, che non ci sorprende più.
Chiaro che dopo gli ultimi successi letterari, Milena Agus con un romanzo che crea speranze e consola, per esempio, lo scrittore si deve piegare al linguaggio sempre più semplice, dove il condizionale -nemmeno il gerundio- pare un insulto e un paragrafo di più di due righe una fatica da non poter domandare al lettore.
Bene, grazie per la recensione che condivido con piacere.

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