Commenti a: Andata e ritorno da una distopia linguistico-culturale. Tradurre “Qui il sentiero si perde” di Peské Marty https://minimaetmoralia.it/libri/andata-e-ritorno-da-una-distopia-linguistico-culturale-tradurre-qui-il-sentiero-si-perde-di-peske-marty/ un blog di approfondimento culturale Fri, 30 Aug 2024 15:19:09 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Alberto https://minimaetmoralia.it/libri/andata-e-ritorno-da-una-distopia-linguistico-culturale-tradurre-qui-il-sentiero-si-perde-di-peske-marty/#comment-2018399 Fri, 30 Aug 2024 15:19:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=53653#comment-2018399 Avventura in cui perdersi. Mi ha ricordato Un eroe del nostro tempo di M.J. Lermontov nonché nella tecnica narrativa il big J. Conrad. Ma da dove hanno attinto gli autori tutto ciò che è contenuto nel libro?

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Di: Cecilia G. https://minimaetmoralia.it/libri/andata-e-ritorno-da-una-distopia-linguistico-culturale-tradurre-qui-il-sentiero-si-perde-di-peske-marty/#comment-2018311 Mon, 12 Aug 2024 08:36:39 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=53653#comment-2018311 P.S.: dimenticavo! La parte con i demoni mi ha ricordato Il Maestro e Margherita…

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Di: Cecilia G. https://minimaetmoralia.it/libri/andata-e-ritorno-da-una-distopia-linguistico-culturale-tradurre-qui-il-sentiero-si-perde-di-peske-marty/#comment-2018310 Mon, 12 Aug 2024 06:54:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=53653#comment-2018310 Grazie!
Romanzo superbo, traduzione perfetta, e grazie di questa condivisione.
Mentre lo leggevo ho pensato in più passaggi che questo sia un romanzo allo stesso tempo siberiano e sudamericano (per il calore e la sovrabbondanza descrittiva).
Complimenti,

Cecilia

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Di: Flavia Viola https://minimaetmoralia.it/libri/andata-e-ritorno-da-una-distopia-linguistico-culturale-tradurre-qui-il-sentiero-si-perde-di-peske-marty/#comment-2017976 Mon, 24 Jun 2024 12:30:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=53653#comment-2017976 Sto leggendo “Qui il sentiero si perde”, attratta dalla recensione che ne ha fatto Corrado Augias.
Sono sinologa di formazione, appassionata di nomadismo centroasiatico, amante dei grandi scrittori russi la lettura dei quali mi ha avvicinata, già adolescente, al mondo al di là degli Urali…..
E’ un libro di meraviglie, mi ricorda un po’ “Manoscritto trovato a Saragozza” nelle sue girandole di avventure. Io amo sognare, a occhi aperti, a occhi chiusi, la sera non vedo l’ora di mettermi a letto per lasciarmi trasportare su questo tappeto volante fatato che è questo libro.
Vorrei soltanto dire grazie alla Adelphi per averlo pubblicato, e grazie a Daniele Petruccioli per averlo così magistralmente tradotto.

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