Commenti a: Harem (di Stato) https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/ un blog di approfondimento culturale Thu, 06 Aug 2020 18:32:27 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Diego Malara https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-2010021 Thu, 06 Aug 2020 18:32:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-2010021 Gli ‘Iraniani’ non sono ‘Arabi’.

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Di: claudia correggi https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-205311 Mon, 03 Sep 2012 21:23:09 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-205311 il colonizzato quindi l’inferiore viene visto attraverso una lente”animalizzante”, lo spiega bene anche stella nell”orda: quando gli albanesi eravamo noi”; sempre per tornare a montanelli e all’intervista a biagi, lui stesso definisce la moglie bambina comprata in etiopia un animalino docile”; lo stesso dispositivo è ricorrente nella narrativa coloniale ad esempio in “Femina somala” di Gino Mitrano Sani:

“Come una bestiola, accucciata in un angolo della camera che doveva divenire d’un altro… Elo, il viso nelle palme, faceva pensare a quei cani fedeli che muoiono sulla fossa del padrone. Ella non aveva un pensiero che connettesse con altri, ella non sentiva la logica dei ragionamenti ma sentiva che perdeva una gran cosa, sentiva che senza il suo uomo la sua vita rientrava nel vuoto, nel buio che prima non aveva conosciuto ché vivendo da bestiola non conosceva altro della vita che la monotonia di quel vuoto…Andriani aveva tutto regolato per Elo…ora se andava senza scrupoli, senza rimorsi, con la coscienza di aver ben ricambiato l’alleviamento alla dura astinenza africana che Elo docilmente gli aveva procurato. Non poteva, però scacciare il senso penoso pel distacco della fanciulla, e non se ne vergognava. Era quello il senso triste che si ha quando si lasciano cose con cui s’è vissuto, il senso triste che si ha quando si lasciano cose con cui s’è vissuto, che non è solo per le persone ma anche per i luoghi e le cose. Purtuttavia sentiva che quella sensazione angosciosa era qualcosa di diverso ed a cagione della sua piccola nera…Che doveva fare? Si può lasciare il proprio cane fedele senza una carezza?

riguardo alle minetti etc. il discorso è diverso, non mi sembra che si possano applicare le stesse categorie interpretative anche perché non le vedo, se è è possibile generalizzare, come subalterne, quindi non sono “animalizzabili”; è un discorso complesso e molto insidioso perché rischia di scivolare dall’etica politica al moralismo sessuale.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204795 Fri, 31 Aug 2012 17:09:19 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204795 scusate ma col para-veltronismo si sta esagerando

“”” è con la femmina nera che l’uomo bianco sente e crede di potersi scatenare sessualmente, perchè è nera, è selvaggia, è inferiore, sessualemnte è utilizzabile come si vuole (la femmina nera è sempre porca nell’immaginario maschile)”””

ma chi lo dice?suvvia,queste considerazioni sono esagerate,lo stesso ultraterzomondismo di certi settori progressisti sono è esagerato,e quanti abbagli ha provocato,spesso in politica estera,anche in anni recenti

Non siam negli anni 10,oggi(banale,ma a volte va ribadito)grazie al cielo

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Di: giorgio https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204773 Fri, 31 Aug 2012 14:30:00 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204773 lessi e mi piacque. la perversione del rapporto uomo bianco/femmina nera anticipa di tanto la mercificazione della femmina bianca dei giorni nostri. è con la femmina nera che l’uomo bianco sente e crede di potersi scatenare sessualmente, perchè è nera, è selvaggia, è inferiore, sessualemnte è utilizzabile come si vuole (la femmina nera è sempre porca nell’immaginario maschile). le veline, le letteronzole, le noemi letizia e le minetti, non sono altro che sorelle minori o evoluzioni della femmina nera colonizzata, diverse nel colore della pelle, ugualmente soggiogate al maschio colonizzatore. tutto questo rende attuale la trattazione del tema. il finale dell’articolo mi piace un sacco: ogni tanto la femmina nera spara, la Minetti invece no.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204648 Fri, 31 Aug 2012 07:06:00 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204648 dubito che i rapporti fra generi(uomo/donna)si studino guardando ad avventure coloniali (in divisa,ergo in guerra oltremare) del 1911-1912….

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Di: claudia correggi https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204532 Thu, 30 Aug 2012 18:23:48 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204532 penso che a nessuno interessi compilare graduatorie sui peggiori o migliori colonialisti, meglio studiare la faccenda, non ancora abbastanza scandagliata, cmq non si scappa, il rapporto tra i generi (maschio/femmina) è una lente di ingrandimento che funziona, come sempre.
per completare l’approfondimento sul tema, di Flaiano consiglio la lettura di “Aethiopia. Appunti per una canzonetta” in appendice a “Tempo di uccidere”; un altro libro sosprendente è “Il deserto della Libia” di Tobino.
consiglio anche di vedere l’intervista di Biagi a Montanelli dove quest’ultimo racconta della compravendita della moglie bambina, nella puntata del 13 ottobre 2008 della trasmissione RT- Era ieri, su youtube c’è.
inoltre tutti i testi di Riccardo Bonavita sono fondamentali, per esempio “Spettri dell’altro. letteratura e razzismo nell’Italia contemporanea

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204493 Thu, 30 Aug 2012 11:34:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204493 suvvia gente sto terzomondismo su avventure coloniali di decenni fa non è un pò fuori dal tempo?

non riscriviamo sempre la storia patria,il colonialismo italiano non è stato il migliore(quello migliore fu quello inglese,con tutti i suoi difetti lasciò qualche vera nazione,quando l’impero britannico scomparve)ma neanche il peggiore(li belgi e francesi posson fare a gara per un dubbio award..)

peraltro nel campo del”con chi fanno sesso i nostri soldati?”mi risulta che altri eserciti si comportaron ben peggio:in molti eserciti dalla belle epoque in poi fu proibito di frequentare “le donne di colore”nelle avventure coloniali,con motivazioni altamente razziali,anzi razziste:

nel regio esercito italiano a piu riprese invece,ci fu un tranquillo appeasement della cosa,qualche ordine vagamente razziale saltò fuori ma fu molto disatteso,(e meno male!!!se i nostri soldati fossero stai piu algidi,avrebbe voluto dire che erano anche un pò razzistelli,così non fu invece)

si dirà”beh si la classica VOGLIA italica faceva passare sopra tante altre cose,inclusa la retorica di razza”-si forse era così,ma gli effetti,tra l’altro,furono che ancora oggi in somalia tutte ,dico tutte le fazioni in lotta, nelle interviste con giornalisti italiani dicono cmq “tutto sommato,abbiam un buon ricordo del colonialismo italiana,a quanto ci han detto i nostri nonni,sicuramente migliore di quello inglese che pure abbiamo avuto”!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!e parliamo di un posto di stretta ossservanza musulmana eh!!!!

idem in libia

morale:avvero non stiam sempre a giocare di esser sempre e cmq stati i peggiori della classe,NON è COSì

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Di: Mariateresa https://minimaetmoralia.it/libri/harem-di-stato/#comment-204483 Thu, 30 Aug 2012 08:52:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8951#comment-204483 In effetti “Tempo di uccidere” è un testo ben poco noto (si ricordano solo certi aforismo di Flaiano e tutti a citare “Un marziano a Roma”) e disturbante, perché il fantasma della ragazza insegue il tenente per tutto il tempo e c’è l’immagine di un vecchio (il padre, il nonno?) che col suo solo sguardo inchioda l’uomo alle sue responsabilità…altro che brava gente! E la lebbra ha lo stesso potere paralizzante e di panico dell’Aids oggi…Andrebbe letto e riletto il libro di Flaiano; del resto un osannato (non certo da me) giornalista come Montanelli andava tranquillamente in tv a dire che aveva abbandonato una sposa africana…Raccapricciante!

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