Commenti a: Il cervello e la responsabilità https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/ un blog di approfondimento culturale Fri, 06 Dec 2013 19:32:06 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-453101 Fri, 06 Dec 2013 19:32:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-453101 ….”d’accordo con te”… (ho la tastiera crucca…)

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Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-453099 Fri, 06 Dec 2013 19:28:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-453099 E altra cosa che mi viene in mente: rnon c’é il pericolo di legittimare sistemi rieducativi piú che della figura foucoltiana del pazzo riuqilibrato con supplementi di realtá eni manicomi, della figura sociologica del deviante, e dei suoi neuroni attraveros opportuni stimoli culturali? Io sono dáccordo con te sul fatto che nelle neuroscienze si annidno fomre di determinismo e metafisiche….

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Di: Marco Mantello https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-453092 Fri, 06 Dec 2013 19:10:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-453092 Ovviamente nell’ esempio che ho fatto, per evitare altre forme di determinismo sterile si dovrebbe postulare la possibilità che quell’individuo di cui parliamo, in quelle date cirocstanze ambientali, deliberi conspevolmente in senso contrario ai condizionamenti culturali che inciderebbero sul funzionamento del suo cervello “in automatica”… e quindi comandi il corpo in senso contrario a quello atteso dal presunto impulso neuronale…Non so, molti dubbi.

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Di: Marco Mantello https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-453087 Fri, 06 Dec 2013 18:59:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-453087 Così è interessante.

Per fare il solito esempio dei movimenti corporei che precederebbero o non presupporebbero un atto di volontà che li deliberi, ad esempio: muovo il braccio, o un dito, in un millesimo di secondo, in base a un dato impulso neuronale non preceduto da una -chiamiamola così- volontà consapevole che delibera la mia azione corporea da prima… Se ho capito bene la tua posizione, l’impulso neuronale che fa muovere il mio dito o il mio braccio in un millesimo di secondo mentre penso a tutt’altro è condizionabile da una serie di modelli di comportamento culturalmente apprese. O detto in altre parole: questi modelli di comporamento culturalmente appresi sono idonei a determianre il fatto che in certe circostanze ambientali, in un dato individuo si atttivi l’ impulso neuronale a muovere o non muovere il braccio o il dito, ad esempio per puntare una pistola o premere un grilletto contro qualcuno?

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Di: paolopatch https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-453064 Fri, 06 Dec 2013 18:24:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-453064 Caro Marco,
per precisare: mi riferivo al nesso tra assunzione di modelli di comportamento, culturalmente appresi, e plasticità neurale. Questo dato di fatto, anche assumendo una visione materialistica o monistica, impedisce di ridurre il problema della trasformazione del comportamento a un determinismo pseudo-scientifico. La mia posizione è di salvaguardare la razionalità dell’etica rafforzandola, piuttosto che indebolirla, in base alla conoscenza del corpo, di come funziona, di come si può modificare. Con ‘corpo’ ovviamente non intendevo l’organismo, non il volto o il cranio. Spero che così sia più chiaro, ciao e grazie per il commento

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Di: Marco Mantello https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-452863 Fri, 06 Dec 2013 13:27:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-452863 Pienamente d’accordo sutto quello che dice Paolo, a parte un crollario sul tema dei rapporti fra stati mentali e stati corporei, verso la fine del post:, che Paolo peraltro ben risolve. Mi riferisco a questo:

“proprio perché le idee corrispondono a stati del corpo, seguire il modello di comportamenti eticamente razionali, assimilando l’esempio di altri individui virtuosi, modifica la nostra stessa natura corporea”.

Qui dalla premessa a io avviso giusta (vi é al massimo corrispondenza fra propeitá degli stati mentali e degli stati corporei, e dunque non é possibile desumere una relazione di causalitá dei primi ai secondi, che escluda la coscienza di sé e delle proprie azioni in termini di capacitá di intendere e di volere) si passa a qualcosa che rischia di sconfinbare nella fisiognomica, e che smentisce la giusta premessa. EQuel’inciso finale mi é parso quasi lombrosiano Paolo. Si corre il rischio di inferire che allora seguire un comportamento eticamente irrazionale imitando l’esempio di un serial killer (e apprendendo dunqeu dalla realtá, o da un contesto di riferimento idee, comportamenti etc.) modifichi la natura corporea. Cosa intendi esattamente con natura corporea? Se intendi anche trati somatici, aspetto fisico, arriviamo molto lontano. Se intendi altro non mi é chiaro cosa….Per tutto il resto é un bel post, e mi ci ritrovo molto. Ciao.

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-451886 Thu, 05 Dec 2013 13:56:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-451886 In ambito giuridico è giusto e “conveniente” che agli individui venga attribuita in capo la responsabilità dei propri atti. Piuttosto in ambito medico-psichiatrico spesso si è portati a colpevolizzare il malato e questo rappresenta un autentico obbrobrio.

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Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-451855 Thu, 05 Dec 2013 12:49:14 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-451855 noi siamo un mix di natura, cultura e storia ma non siamo eterodiretti e siamo responsabili nel bene e nel male delle nostre azioni e delle nostre decisioni. Poi i casi di patologie mentali gravissime sono un’altra cosa e vanno visti caso per caso

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-451686 Thu, 05 Dec 2013 09:00:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-451686 Senza ricorrere alle recenti scoperte delle neuroscienze e riducendo la questione alla tradizione del determinismo mi viene automatico invocare la nozione di “forze” di Foucault dove le azioni e i comportamenti sono determinati dalle “forze” risultanti dall’ “episteme” spazio-temporale.
Nella fattispecie gli strutturalisti insistevano sualla questione delle performance indotte per cui le realtà scaturivano da archetipi ereditati ai quali si viene puntualmente indottrinati per mezzo dell’apprendimento del linguaggio.
Per altri versi anche la lezione freudiana predica come l’uomo non sia padrone di se stesso e (tornando indietro) lo stesso illuminismo aveva messo in discussione i concetti agostiniani di responsabilità e di libero arbitrio.
Il problema vero è la frizione fra questi rinvenimenti concettuali oramai assodati e il comune sentire ancora legato a stereotipi secolari.
Ce ne sarebbe di che perdere la testa.

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Di: maurizio montanari https://minimaetmoralia.it/libri/il-cervello-e-la-responsabilita/#comment-451632 Thu, 05 Dec 2013 08:10:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16843#comment-451632 Spunto alquanto interessante. Sull’uso assai spregiudicato della formula di ‘vizio’ parziale di mente, il legame sociale viene prima, in termini di influenza, di ogni possibile perizia.

http://www.psychiatryonline.it/node/4442

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