Commenti a: James Franco in arte Re Mida https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/ un blog di approfondimento culturale Sat, 14 Dec 2013 03:58:03 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: tina https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-459325 Sat, 14 Dec 2013 03:58:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-459325 E’ PURO CARISMA….BELLO COME NESSUNO PRIMA…..PALO ALTO PERò NON MI HA EMOZIONATO MOLTO…SPERIAMO NEL PROSSIMO LIBRO INTANTO GODIAMOCI IL RESTO DELLA SUA ARTE

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Di: Jacopo https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-208107 Mon, 17 Sep 2012 10:09:20 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-208107 Non capisco questa recensione che si parla come si pone su i social network ma non si evince come scrive o un parere spensierato sul suo racconto.

Sembra che chi ha scritto questo articolo abbia timore nel scrivere quello che onestamente pensa dice solo che il racconto è bello ….ok chiedo perkè???

Che sia un giovante con talento lo posso accettare ma perlomeno perkè? in base a quali parametri ? accettiamo che sia dato per scontato un successo di James nel campo cinematografico etc ma ultimamente mi sembra che in tutti i fenomeni dei personaggi tuttologi (musicisti pittori,attori scrittori etc etc) trasversali il loro successo sia accettato passivamente senza un analisi approfondita anke se personale o di parte.

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Di: christian raimo https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-173025 Wed, 02 May 2012 06:05:46 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-173025 Marisa, siamo in quattro cinque a leggere almeno un po’ di italiani a minimum fax. Ogni giorno ci arrivavano dai cinque ai dieci libri al giorno. Se non avessimo chiesto ai lettori qualche filtro, faremmo soltanto questo da mane a sera, con un utilità pari a quasi zero. Su tutti i manoscritti – decine di migliaia – arrivati in casa editrice, solo uno (Valeria Parrella) è stato pubblicato. Preferiamo fare in un altro modo il lavoro di scouting, attraverso le agenzie letterarie, i blog di scrittori, le riviste letterarie, i premi autorevoli tipo il Calvino, le manifestazioni autorevoli tipo Esordire, 8×8… È un modo credo ergonomico di dare credito a chi fa questo lavoro di scouting, in un momento in cui la valanga di manoscritti è solo l’espressione di una falsa democrazia.

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Di: marisa salabelle https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-173022 Wed, 02 May 2012 05:46:57 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-173022 Caro Gian Marco, sono certamente d’accordo sul fatto che per “far letteratura mica è sufficiente scrivere un libro NON brutto”. Sono perfettamente consapevole che i miei libri possano essere, se forse non orribili e disgustosi, probabilmentemediocri non abbastanza interessanti, non abbastanza innovativi… né credo assolutamente che siano ” troooppo avanti, troooppo complessi, troooppo belli”. Il fatto è che sono certa che non vengono nemmeno letti, e che quindi se anche fossero abbastanza buoni, nessuno se ne accorgerebbe. Mi dirai: ma qualcuno te l’ha letto, il tuo romanzo, e non l’ha pubblicato. E’ vero, ma è proprio questo il punto. Chi l’ha letto, l’ha fatto solo perché gli ero stata segnalata, e me l’ha detto chiaramente: “non li leggiamo”, “ce ne arrivano troppi”, “i libri di autori sconosciuti sono destinati a rimanere invenduti”. Quello che mi dà noia è che poi sui blog si dica “noi leggiamo tutto ma si tratta di cose orribili”, quando la stessa minimum fax non accetta manoscritti “se non sollecitati”. Ecco, mi piacerebbe più trasparenza, più sincerità.

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172924 Tue, 01 May 2012 14:10:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172924 Lei scrive: “Se sei famoso, pubblichi anche se hai scritto una schifezza”
Vero.

“se sei conosciuto, forse pubblichi”
Vero.

“Se non sei nessuno, non pubblicherai mai, indipendentemente da cosa tu abbia scritto.”

Questa cosa che se non sei nessuno non pubblicherai mai, indipendentemente da cosa tu abbia scritto, scusi tanto ma mi suona di minchiata.

La storia della letteratura ci propone scrittori geniali non pubblicati (kafka, morselli, toole, ecc.), questo è vero.

E tutti gli altri? C’è un sacco di gente che non era nessuno e ha pubblicato.
Io, che non sono nessuno, probabilmente non pubblicherò mai il mio libro, e le ipotesi plausibili alla sua non pubblicazione sono:
1) c’è la possibilità che faccia cagare;
2) c’è la possibilità che non sia appetibile commercialmente;
3) c’è la possibilità che sia mediocre, e a nessuno interessi divulgarlo;
4) c’è la possibilità che non valga la pena di far leggere i miei racconti ad anima viva.

Io sono CERTO che il mio libro non sia sconclusionato, orribile, grammaticalmente imbarazzante.
Ma per far letteratura mica è sufficiente scrivere un libro NON brutto. Bisogna che sia ottimo, invogliante, nuovo.
Posso credere al fatto che il suo libro non sia sconclusionato, orribile, imbarazzante. Questo, però, non è sufficiente a giustificarne la pubblicazione.

Se poi vogliamo sostenere che si pubblicano parecchi libri brutti, è vero, se ne pubblicano tanti, di libri brutti. Chissenefrega. Se uno ha una casa editrice e vuole puntare su Faletti che s’impicchi, pubblichi Faletti e si metta la grana in saccoccia.
Minimum Fax non pubblicherà mai un libro di gian marco griffi, questo è un dato di fatto. Forse lo farà un altro editore, forse no. Se nessuno lo pubblicherà sarà per una delle ragioni sopra esposte, non certo perché sono uno sconosciuto.

Concludo:
è terribile pensare che nessuno pubblichi il tuo libro semplicemente perché è BRUTTO.
Meglio pensare che sia troooppo avanti, troooppo complesso, troooppo bello.
Solo che, quasi sempre, un libro non viene pubblicato perché è brutto, punto e basta.

Certo gli editori sono AVIDI, vogliono fare SOLDI, embè?
Io brucerei tutti i libri di fabio volo e pubblicherei solo finnegans wake e giorgio manganelli – e fallirei dopo due mesi con la certezza di aver contribuito alla storia della letteratura – ma mica sono tutti coglioni come me.

Saluti

PS: Minimum Fax accetterà manoscritti in visione a partire dal 1° gennaio duemilaquarantaquattro: se sarò vivo, dovrò solo ricordarmi di mandarglielo, il mio manoscritto. Magari mi faccio un appunto sul telefonino.

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Di: marisa salabelle https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172564 Mon, 30 Apr 2012 16:33:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172564 Sono già intervenuta su questo blog su questo stesso argomento. Ma mi prudono le mani dal desiderio di dire ancora una volta quello che penso. Ci sono molti, moltissimi autori di inediti che vorrebbero essere pubblicati. Le case editrici incaricano i loro lettori di visionare i tanti manoscritti ma i poveretti non ce la fanno a leggere tutto. Questo è perfettamente comprensibile. Il novanta per cento dei manoscritti sono “orribili”, “sconclusionati”, “imbarazzanti”. Sicuramente è vero. E tuttavia, ogni volta che leggo queste parole provo una fastidiosa sensazione, come se il ripetere in modo unanime e sempre uguale, da più voci, sempre la stessa filastrocca (se un libro è valido sarà certamente pubblicato… noi leggiamo con attenzione tutto… la grande maggioranza delle opere che arrivano è impresentabile…) non riuscisse a convincermi. Ho fatto girare un romanzo. Magari non sarà l’ottava meraviglia del mondo, ma posso affermare con una certa sicurezza che non è orribile, sgrammaticato o imbarazzante. A voi di mimimum fax non l’ho mandato perché sul vostro sito c’è scritto chiaramente che non volete che vi si inviino manoscritti se non su vostra sollecitazione. Fino a qualche tempo fa c’era scritto che la vostra programmazione era completa fino a tutto il 2012, adesso c’è scritto fino a tutto il 2013. Gli unici editori che mi hanno risposto ero riuscita a contattarli tramite conoscenze personali. Uno piccolissimo, due piuttosto noti. Il primo mi ha detto che la storia era bella ma che non condivideva le mie scelte linguistiche. Il secondo voleva da me 3600 euro. Il terzo mi ha scritto una lettera in cui mi dice che non pubblica il romanzo ma che vale la pena insistere: ha usato parole elogiative, che può darsi fossero anche solo parole gentili, unite a qualche osservazione critica. Nessuno mi ha detto “orribile, sconclusionato, imbarazzante”. Forse, se me l’avessero detto, mi sarei messa il cuore in pace. Ora, lo so che il fatto di aver scritto non dà a nessuno il diritto di vedersi pubblicato; so che l’offerta è strabordante e le possibilità limitate, so tutto, ma quello che mi dà fastidio è il sentir negare ciò che tutti sanno: se sei famoso, pubblichi anche se hai scritto una schifezza; se sei conosciuto, forse pubblichi; se non sei nessuno, non pubblicherai mai, indipendentemente da cosa tu abbia scritto. Del resto, due degli editori con cui ho parlato me l’hanno detto esplicitamente.

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Di: tiziana lo porto https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172291 Sat, 28 Apr 2012 15:50:22 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172291 son d’accordo su tutto
best

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172290 Sat, 28 Apr 2012 15:46:43 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172290 “Quella dello scrittore bravo che resta inedito per colpa dell’editoria che fa schifo rischia di diventare una leggenda metropolitana tipo la botola nei camerini di babilonia a via del corso e la tratta delle bianche”.

Non lo dica a me. Io sono CERTO che se uno è bravo prima o poi lo pubblicano. Sono anche convinto che il 95% dei manoscritti sia immondizia.
Ciò che sostengo però è l’esatto opposto, e cioè: se uno è mezzo e mezzo, scrittore come ce ne sono tanti, ma è un attore di hollywood, lo pubblicano al pari di uno che è bravo davvero. Mentre uno di carmagnola che scrivesse i racconti di James Franco certamente (e giustamente) no.
Come vede, qui la discussione ruota intorno all’opinione differente che io e lei abbiamo di Franco: per lei è un ottimo scrittore, per me è uno come ce n’è tanti (anacoluto). De gustibus.
(Sgamare non mi piace perché nella Palo Alto degli anni ’90 non lo sento proprio, mi pare fuori contesto, tutto lì, e in ogni caso la traduzione, in my opinion, è ottima).
Best regards

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Di: tiziana lo porto https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172287 Sat, 28 Apr 2012 15:09:12 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172287 sgamare mi piace, e mi sembrava adatto
da traduttrice me ne assumo la responsabilità 🙂
grazie per le scuse, ma non erano dovute, che sul serio siam tutti liberi di esprimere le proprie opinioni – se sono intervenuta è solo perché m’era sembrato giusto farlo (da traduttrice del libro e autrice del pezzo)
ma, ripeto, un buon libro si difende da sé (e un buon manoscritto trova un editore, a meno che proprio non ti dica sfiga – e in quel caso non è colpa delle logiche editoriali)
non è ottimismo il mio, è solo che di manoscritti nella mia vita ne ho letti a pacchi e per il 90% è roba veramente imbarazzante
quando ne becchi uno buono (anche solo potenzialmente buono) e lavori nell’editoria fai di tutto perché venga pubblicato
quella dello scrittore bravo che resta inedito per colpa dell’editoria che fa schifo rischia di diventare una leggenda metropolitana tipo la botola nei camerini di babilonia a via del corso e la tratta delle bianche

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172285 Sat, 28 Apr 2012 14:44:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172285 La cenere è metaforica.
Non ho scritto che i manoscritti che arrivano alle case editrici siano tutti migliori del libro di Franco (o dello stesso livello), ho scritto un’altra cosa.
“Se sei un bravo scrittore e hai scritto un buon libro, attore di hollywood o povero coglione di carmagnola, vieni pubblicato”.
A questa affermazione, mi perdoni, non ci credo nemmeno da morto. In tutti i casi spero sia come scrive lei, anche se in fondo la cosa non mi riguarda, poiché io non sono un bravo scrittore, non ho scritto un buon libro, non sono di hollywood e non sono manco di carmagnola. Forse, ahimè, riesco a essere un povero coglione.
Per il resto ha ragione, l’articolo non era riferito al libro, chiedo scusa.
PS: se posso permettermi le farei una domanda sulla sua traduzione: non trova che il verbo sgamare, utilizzato nel contesto dei racconti di Franco, sia leggermente fuori fuoco?

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Di: tiziana lo porto https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172284 Sat, 28 Apr 2012 13:57:20 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172284 @gian marco griffi, ok, questo è il tuo parere, e sei liberissimo di esprimerlo
il mio parere invece è che quei racconti siano ottimi (fossero così i manoscritti che arrivano alle case editrici, e che t’assicuro nessuno brucia, saremmo tutti più felici – e aggiungo anche che se sei un bravo scrittore e hai scritto un buon libro, attore di hollywood o povero coglione di carmagnola, vieni pubblicato) – se non mi son dilungata a parlarne nell’articolo, limitandomi a definire james franco un ottimo scrittore, è perché mi è stato chiesto di scrivere un articolo su james franco e non sui suoi racconti
il libro comunque si difende da sé, come del resto ogni buon libro

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172270 Sat, 28 Apr 2012 10:54:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172270 Grazie, ho già comprato il libro. Francamente la mia impressione è che se un addetto di Minimum Fax, di Einaudi, o di qualunque altra casa editrice italiana, scendesse nello scantinato dove si gettano via i manoscritti inviati dai miseri aspiranti scrittori italiani, dotato di maschera per la muffa, preventivamente munito di profilassi antitetanica, togliesse dai manoscritti la polvere decennale dell’indifferenza, e soprattutto li leggesse, ci troverebbe decine di racconti migliori rispetto a quelli scritti da James Franco. Il problema è che lo scantinato non esiste, i manoscritti sono cenere, i buoni racconti dei miseri aspiranti scrittori italiani sono sommersi da cento tonnellate di pessimi racconti e romanzi di altri miseri aspiranti scrittori italiani, e soprattutto – e questo lo capisco perfettamente, avessi una casa editrice probabilmente ragionerei così anch’io – si incassa di più pubblicando un attore di hollywood che un povero coglione di carmagnola.
Con ciò i racconti di James Franco non sono brutti, semplicemente non sono meglio di tanti altri.
Leggo sopra che: “James Franco è un grande attore, un bravissimo regista, un ottimo scrittore e un artista di successo”.
Grande attore, bravissimo regista, artista di successo lo sarà senz’altro, gli ottimi scrittori a casa mia sono diversi, a casa vostra non so.
Cordialità.

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Di: marco cassini https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172264 Sat, 28 Apr 2012 08:58:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172264 @gian marco griffi: eccoti accontentato: qui c’è un assaggio gratuito del libro di racconti di james franco. così puoi assaggiare tu stesso…
http://www.minimumfax.com/upload/files/sotterranei/assaggio_james_franco.pdf

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Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172119 Fri, 27 Apr 2012 21:16:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172119 James franco è figo, meraviglioso, ha l’alito profumato, il petto glabro, fa impazzire le donne (e le traduttrici italiane), legge hemingway e faulkner (ma dai, scrittori sconosciuti ai più, non avrei mai detto) e ha l’unica pecca di avere una madre cagacazzo, questo s’è capito. Ma qualcosa sui racconti, no?

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Di: maria (v) https://minimaetmoralia.it/libri/james-franco-in-arte-re-mida/#comment-172086 Fri, 27 Apr 2012 18:52:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7635#comment-172086 mi viene da ridere perché proprio ieri mia sorella mi scrive “lo sai che pare che James Franco si sia iscritto qui all NYU? rischio di incontrarlo nei corridoi!!!” ma ritengo mia sorella poco attendibile su queste soffiate :-)))

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