Commenti a: La società della stanchezza https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 20:28:58 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Sgualciti dalla vita- Racconti nudi e soprattutto crudi » LIBRI - Blog - Repubblica.it https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-218165 Tue, 16 Oct 2012 06:22:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-218165 […] filosofo coreano-tedesco Byung-Chul Han e qui rimando anche al significativo articolo di Cristò http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613 ) ce la dà lo scrittore Niccolò Agrimi con la sua raccolta di racconti Sgualciti dalla vita- […]

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Di: Il peso del 35 « Floating as an empty pumpink over the water https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-213253 Tue, 02 Oct 2012 07:58:57 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-213253 […] http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613 […]

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Di: Kataweb.it - Blog - LETTERATITUDINE di Massimo Maugeri » Blog Archive » Osservatorio LitBlog n. 1 https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-213113 Mon, 01 Oct 2012 20:43:26 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-213113 […] la lentezza. La filosofia come indirizzo di vita quotidiana, è la filosofia di Byung-Chul Han, La società della stanchezza Nottetempo 2012, filosofo coreano di nuova generazione che si inserisce in quel flusso di pensiero […]

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Di: Donato https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-212550 Sat, 29 Sep 2012 23:38:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-212550 Insomma non c’é speranza! Ho smesso pure di fumare e mi sento peggio! che poi peggio di cosí!

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Di: Ornella Inincognita https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-212275 Sat, 29 Sep 2012 12:10:24 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-212275 Se date soldi ai barboni è merito vostro. Se adottate un bambino a distanza è merito vostro. Se fate pace con qualcuno che vi aveva ferito è merito vostro e se vi laureate con 110 è merito vostro. Se scrivete articoli o poesie è merito vostro, se non bucate il semaforo è merito vostro. Potrei continuare ma la mia concezione in realtà è opposta: né mi sento molto colpevole né mi sento meritevole di qualcosa. Per me è la vita che accade – ma mi rendo conto che, per alcuni, potrei essere colpevole di celare la mia identità, mentre per altri avrei il merito di rinunciare al mio cognome.

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Di: Cristò https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-212250 Sat, 29 Sep 2012 09:38:20 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-212250 @Franco, @zaza, @Davide: grazie.

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Di: Davide https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211977 Fri, 28 Sep 2012 13:04:32 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211977 Madò, Cristò, anche questo pezzo, come quello sui libri comparso sempre su questo blog, è strepitoso. Il senso di colpa, accidenti, che ci devasta a tutti e ci rende carne da macello. Grazie.

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Di: zaza77 https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211946 Fri, 28 Sep 2012 09:56:06 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211946 Mamma mia siamo proprio noi in questo articolo!La frenesia, i rumori delle metropoli, i treni che non passano, ecco per rallentare prendete i mezzi pubblici. La rivoluzione parta dai mezzi pubblici, luogo ideale di contemplazione e condivisione!!
Dai vediamoci a Roma in Piazza Vittorio, io aspetto tutti i giorni il 14 e mentre passa facciamo la rivoluzione!!!

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Di: Franco Caprio https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211899 Fri, 28 Sep 2012 05:26:46 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211899 Bella fotografia di una società che insegue una meta che si sposta continuamente in avanti (come la finta lepre nelle corse dei levrieri). Personalmente è da tempo ormai che sostengo l’idea dell’inutilità di affannarsi e dannarsi l’anima a guadagnare sempre più denaro se poi non ci rimane tempo per spenderlo e goderci le cose che abbiamo acquistato, realizzato, gli affetti, le amicizie e per dedicarci anche alle cose che più ci appassionano.

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Di: Cristò https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211845 Thu, 27 Sep 2012 21:53:40 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211845 @giulia la rivoluzione …eh la rivoluzione.
@gino grazie
@simone sono d’accordo con te ma questo articolo è solo ispirato al libro che meriterebbe tutt’altra trattazione e che comunque è stato anticipato di diversi anni da Il pensiero meridiano di Franco Cassano perlomeno per quanto riguarda la necessità del ritorno alla contemplazione, alla stanchezza ed alla noia come valori vitali.

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Di: gino https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211838 Thu, 27 Sep 2012 20:31:25 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211838 bel pezzo.
ah nebbia, ma parla come magni.
e comunque ‘lo dimostra che tutti in esso ci riconosciamo…’ mica è italiano

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Di: giulia basile https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211757 Thu, 27 Sep 2012 13:52:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211757 Grande Cristò, tu hai detto benissimo quello che penso, e che pensiamo in tanti, solo che siamo ancora pochi per fare una rivoluzione, la rivoluzione…dei responsabili colpevoli. Ciao

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Di: Simone Nebbia https://minimaetmoralia.it/libri/la-societa-della-stanchezza/#comment-211746 Thu, 27 Sep 2012 12:37:57 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9613#comment-211746 Ho letto il libro e ne ho parlato in un convegno poco tempo fa. C’è una parte un po’ fumosa ma il concetto che arriva, quando arriva, è decisamente appuntito.
Nel merito propongo però una lettura un po’ diversa: la società è fatta di noi, quindi questo articolo è partigiano, lo dimostra che tutti in esso ci riconosciamo ma nessuno potrebbe trovare altri colpevoli da quelli indicati. Io credo che ad uscirne fuori possa aiutare un separazione più approfondita e che distingua fra la colpa, che forse non è “nostra” (ammesso che si possa prendere dai pronomi più di un appoggio grammaticale), ma è nostra la responsabilità, che è cosa ben diversa a mio vedere. Fin quando non riusciremo a sentirci responsabili di aver tradito la vita contemplativa in favore della vita attiva, produttiva, commerciabile, dunque vendibile e acquistabile, in una parola: contemporanea (che ignora cioè la storia e l’evoluzione naturale), continueremo allora a fare il conto delle colpe, non ricordando la responsabilità di uno svilimento civile e culturale figlio delle piccole azioni che crediamo di compiere nel giusto. Si rifletta e non si cerchi esclusiva giustificazione alle proprie azioni.

PS Il frammento sulla pasta nell’acqua bollente è perfetto

Simone Nebbia

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