Commenti a: L’errore, l’anestesia, lo stupore. Tre domande a Paolo Nori https://minimaetmoralia.it/libri/lerrore-lanestesia-lo-stupore-tre-domande-a-paolo-nori/ un blog di approfondimento culturale Sat, 11 Oct 2014 00:21:01 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: jacopo https://minimaetmoralia.it/libri/lerrore-lanestesia-lo-stupore-tre-domande-a-paolo-nori/#comment-1144497 Sat, 11 Oct 2014 00:21:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23767#comment-1144497 Non sarà una recensione, non sarà un’intervista, ma a me è piaciuta.

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Di: Dinamo https://minimaetmoralia.it/libri/lerrore-lanestesia-lo-stupore-tre-domande-a-paolo-nori/#comment-1139833 Thu, 09 Oct 2014 09:23:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23767#comment-1139833 Forse è una questione di accrescitivo e dimunuitivo. Perché non ci piove: se hai successo e non ti fai prendere per culo o non ti ci prendi da solo sei un coglione, già i romani quelli importanti dell’antichità in questo senso la pensavano così. Non si tosce. Ed anzi, è un accrescitivo. Perché tanto se per il mondo sei una persona intelligente che scrivi i libri belli, e hai successo, e dici di essere coglione, il mondo ti accresce, ti prende per una persona umile e ancora più intelligente perché l’umiltà è un valore dell’intelligenza. Giustamente. Dà il senso della nostra piccolità. Però bisogna fare i conti pure col mondo e gli altri modi di pensare, allora succede che anche se tu sei in buona fede come Nori, non ci crede nessuno che sei coglione. Il vero scatto di qualità, allora, è forse se decidi di farti prendere per culo e ti prendi per culo se non c’hai successo, o c’hai l’insuccesso o il non-successo proprio… perché là il mondo, ché è sempre quello di prima, non crede più che l’umiltà è una porticina dell’intelligenza, ma ci crede davvero che sei coglione e disgraziato. Ovviamente non bisogna esagerare manco in quel verso, però, ché pure l’insuccesso, come prescriveva Flaiano, dà alla testa pure quello. E allora là se ti fai dare alla testa dall’insuccesso o dal non-successo proprio e poi non ti fai prendere per culo o non ti ci prendi da solo, sei un coglione lo stesso. Non ci piove… Quindi ciò che dico io è che a fare coi coglioni bisogna fare attenzione.

Sul fatto di essere morti da vivi, però, non sono tanto d’accordo. Perché Nori avrà pure vissuto questa esperienza pirandelliana quando s’incidentò qualche tempo fa che ci lasciò tutti un po’ amareggiati e in sospeso per la preoccupazione, ma dopo quella, diciamoci la verità, è stato vivissimo, il più vivo da vivo degli scrittori vivi, tanto che va pubblicando praticamente un libro al mese (e delle volte anche due tre, tra traduzioni, discorsi, romanzi, corsi ecc). Come morto, insomma, la sensazione è che non sta tanto bene.

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