Commenti a: Sangue di cane https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/ un blog di approfondimento culturale Mon, 26 Jan 2015 14:13:59 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Cornetta Maria https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1443927 Mon, 26 Jan 2015 14:13:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1443927 L’amore della mia vita non lo immagino come una specie di “stampella” alla quale appoggiarmi per compensare i deficit. Personalmente preferirei qualcuno che soprattutto mi RISPETTASSE , un verbo sconosciuto a molti uomini. E solo partendo da questo presupposto, tutto il resto avrebbe senso. Ho espresso la mia personale opinione, ma sono convinta che sia maledettamente veritiera.

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Di: Sangue di cane su minima et moralia | Veronica Tomassini https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-250053 Mon, 25 Feb 2013 10:21:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-250053 […] (l’articolo originale potete leggerlo qui: https://minimaetmoralia.it/sangue-di-cane/) Share this:TwitterFacebookLike this:Like Loading… This entry was posted in Intorno a Sangue di […]

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Di: Luciano https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1309 Tue, 16 Nov 2010 19:09:50 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1309 @sara:
curare ferite va bene. Ma in merito alle domande sollevate da Maria (al di là della recensione), credo sia più importante combattere, che rifugiarsi nella scrittura. Siamo il paese più maschilista d’Europa. Basta osservare buona parte delle campagne di marketing che vengono concepite sulla base di questo assunto. Davvero frustrante.

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Di: Luciano https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1308 Tue, 16 Nov 2010 19:05:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1308 D’accordo, la penso come te, Maria.
Non si “sceglie” chi amare, non si “programma” una discesa agli inferi. Chi ha stabilito che l’accezione contemporanea di amore raggiunge il suo compimento quando “affermazione e proiezione egocentrica si dividono il campo”? Insomma, ho riletto la recensione, e non mi piace davvero la categorizzazione generalizzante su cui si fonda.

Però, a dire il vero, non ho riscontrato alcuna “fanatica apologia del martirio” (che, a prescindere, condanno senza mezzi termini). Cos’è che succede a questa ragazza per via di questo amore? Conosce un ambiente forse malavitoso, lui la delude, la tradisce, ci sono offerte promettenti che non vengono accettate. Non leggo altro che mi dia l’idea che questa ragazza, per via di questo amore, si autodistrugga, o si immoli, in qualche maniera. Tollerare delusioni e tradimenti non equivale ad autodistruggersi.
E poi, non ho notato neanche un accanimento nel dubitare delle scelte fatte dalla donna in amore. Maria, tutto ciò che scrivi è giustissimo. Mi chiedo solo se sia, in ogni sua parte, pertinente alla recensione…
(parlare di amore è complicatissimo, parlare della condizione delle donne è forse più semplice, ma fa più male, e crea più spazio all’incazzatura feroce: è una cosa che mi succede spesso!)

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Di: sara https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1301 Mon, 15 Nov 2010 14:45:19 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1301 Maria, condivido molte delle tue domande e delle problematiche sollevate con coraggio. Mi chiedo sia la scrittura il luogo dove curare queste ferite.

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Di: maria (v) https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1297 Mon, 15 Nov 2010 10:47:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1297 la mia asprezza contestava l’apologia del martirio che in questa recensione viene proposto con certo fanatismo, ben oltre il romanzo, come l’ho recepito io. è una cattiva lezione che ho tutta l’intenzione di screditare, anche a costo di superarlo in spietatezza, e mostrare l’altra faccia: non la purezza, l’altruismo possono contenere il supremo sacrificio di sé, ma una buona dose di ferocia (verso se stessi e le proprie radici, da entrambe le parti recitanti, anche a ragione, ma comunque ferocia) e perché non anche di perversione o di immaturità o tanti altri difetti e imperfezioni, assolutamente umani e comprensibili ma che non possono e non devono essere presi a modello.
Un amore che esige la tua distruzione è un amore sbagliato. E’ un amore che non ama o non sa amare. per lo meno, non ha ancora imparato.
Anch’io credo, con lo stesso pessimismo, che l’amore (di coppia) non cura e non salva, in troppi casi, non è sufficiente. rivela, questo sì, rivela che spesso un cane per diventare finalmente un uomo deve mietere un certo numero di vittime. a chi si straccia le vesti, invece, può rivelare che se ha un debole tutto per i cani e nessuno per gli uomini, può darsi ci sia qualcosa che non va… e in un modo opposto e complementare, può essere non sappia ancora amare – gli uomini- se col suo comportamento remissivo e stucchevole contribuisce ad impedire che il cane evolva in uomo…e tante altre cose molto meno belle e lodevoli di quelle su dette. ma non più di questo. di un caso al singolare. nient’altro. cose che accadono tutti i giorni e che continueranno ad accadere, ma che non mi sognerei mai di propagandare come amore esemplare, il solo vero e onesto e diffonderne il culto (ecco la parte incriminata!!!)

(detto da un’atea che non sarà un de imitatione christi a convincere)
Infine, mi sembra che la recensione sia prigioniera dello stesso meccanismo che vorrebbe denunciare:
nel romanzo, la ragazza che sfida il pregiudizio della comunità, scegliendo l’amore fuori dal contesto canonico e standardizzato di appartenenza, è definita spregiativamente “puttana”
appellativo che, chi ha scritto la recensione, rovescia fin dalle prime righe, sembra sottindere, rispedisce al mittente, in forma meno esplicita, ma con lo stesso tono generalista e semplificativo, con lo stesso giudizio sommario che mi è sembrato colpire una seconda volta indistintamente tutte le donne che fanno una scelta diversa (da quella del romanzo, così rara da essere “inverosimile” in questo mondo di feticci e meschinità e astuzie): l’amore a scopo di lucro, trampolino di lancio o tasso agevolato per una carriera tutta in ascesa, imborghesito altro amore non è dato.
(come se l’amore, se di amore stiamo parlando, si scegliesse e non capitasse e quindi se si sceglie si sceglie sempre in malafede, da parte della donna per lo più)

ce l’ho con questo accanimento: perché si dubita sempre della donna in amore? perché da una parte e dall’altra deve sempre scontrarsi con lo stesso sistema maschilista e patriarcale che la offende intenzionalmente per metterla sotto lo stesso processo? perché ogni donna che ama un uomo, scelto liberamente, deve passare per l’insulto di farne una professione, un mercanteggiare occulto, astutamente, ipocritamente, perbenisticamente non dichiarato?
(e tutto ciò lo definivo crudele perché, fuori del romanzo, se è del mondo reale che stiamo discutendo, significa inoltre escludere che chi ha avuto brutti trascorsi, penose esperienze possa rifarsi una vita, inchiodandolo al passato, al “nessun amore sarà mai così grande”, aspirare alla normalità sarà desiderio artificioso, colpa e peccato, resa all’ipocrisia condivisa, stritolati nel biscottificio dei “ben assortiti”ecc ecc ecc)

perché di ogni donna si deve sindacare l’onestà dei sentimenti? perché l’amore si misura in termini di categorie sociali?
perché questa presunzione d’innocenza deve essere dimostrata con prove ordaliche tipo attraversamento di pene dell’inferno? perché la donna sposa, puttana o viados deve morire per amore, per dimostrare di non essere una strega, di sapere ANCHE amare? perché perché..un altro milione di domande….

(che ogni romanzo infine sia solo un romanzo. ogni storia d’amore -reale- sia SOLO una storia d’amore. che dell’amore si possa dire tutto e non dire niente…ok, ok. infatti. io me la prendevo con la recensione perché mi sembrava precisamente questo che si fosse tralasciato di dire. dopo tutto, non lo so, sono temi troppo delicati, forse semplicemente come al solito ho fraintesto, sovrainterpretato e sono domande che mi frullavano fuori dal contesto sbagliato)

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Di: Luciano https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1293 Sun, 14 Nov 2010 18:01:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1293 Comprendo pienamente le posizioni di Maria, ma ne condivido solo in parte l’asprezza.
La recensione probabilmente semplifica quell’enorme e multiforme contenitore di sentimenti che chiamiamo “amore” alla luce della particolare visione che di esso viene data nel libro. Ci sono certamente gli amori più o meno standardizzati, che rispondono alle esigenze di affermazione sociale e quant’altro, ma poi ci sono gli amori vissuti con maggiore onestà e naturalezza, ed è qui che entriamo in un campo a mio avviso impossibile da catalogare o descrivere per tratti salienti se non attraverso le peculiarità di ogni singola storia.

Ogni singola storia è un mondo a sé, un amore differente da tutti gli altri in tutto il mondo, qualcosa che sfugge a chiunque meno che alle due persone che lo vivono in prima persona. Anzi, spesso e volentieri non ci capiscono molto nemmeno loro.
Le storie che leggiamo o che vediamo in un film vanno prese per quello che sono: storie uniche e irripetibili. Le storie ci permettono di aggiungere qualche frammento a un mosaico che mai riusciremo a completare nella sua interezza. Solo perché la società ci impone questa opera di categorizzazione semplicistica e miope non significa che dobbiamo assecondare l’andazzo.

Una delle parti incriminate da Maria è “…perché l’amore non cura, non cambia, non salva, semplicemente rivela”. Forse la recensione si riferisce al particolare tipo di amore raccontato nel libro: se così fosse, il tono assolutista e universalista potrebbe essere fuorviante. Se invece la recensione mira proprio a generalizzare, beh, la storia cambia.
Io credo che l’amore POSSA curare, POSSA cambiare, POSSA salvare, magari servendosi di un meccanismo di “rivelazione”, di “illuminazione”.

Dell’amore si può dire tutto. O forse non si può dire proprio nulla. Non ho altro da aggiungere.

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Di: eFFe https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1285 Fri, 12 Nov 2010 23:02:46 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1285 Ottima recensione davvero, acuta e suggerente, e coglie nel segno quando parla di un amore che non cura ma rivela. Fa venire voglia di acquistare il libro. Peccato per quel “connubbio” con due b (secondo paragrafo, ottava riga) e quel “puttanniere” con due n (terzultima riga) ;-)) Non ho potuto fare a meno di notarli, deformazione professionale… Un sorriso!

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Di: maria (v) https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1274 Thu, 11 Nov 2010 23:38:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1274 il libro non l’ho ancora letto, ma la recensione non mi piace, non mi piace perché, posto che l’amore è un sentimento assolutamente irrazionale, per cui tutto il primo periodo andrebbe tranciato di netto, dal momento che tutti quei calcoli non c’entrano un accidenti), non accetto più questo ricatto psicologico: “amore vero, puro= dare la vita per i cani” (categoria presente in tutti gli strati della società), quindi l’amore vero lo conosce solo la donna che si fa picchiare dal marito alcolizzato e robaccia simile, tipo “amore lontanissimo dall’accezione contemporanea di un sentimento in cui affermazione e proiezione egocentrica si dividono il campo, piuttosto amore-pietas, amore trascendenza che sa cogliere il senso anche nell’ordito più sfilacciato e rovinoso. Una parabola cristologica senza consolazione o edificazione, perché l’amore non cura, non cambia, non salva…”. tutto questo è profondamente ingiusto e scorretto e può recare un grande danno (e non credo nemmeno che lo scenario sia così inconsueto, soprattutto al sud, parlino i cani polacco o napoletano o siciliano). non va bene. queste campane non si dovrebbero più sentire. e se ogni storia è a sé e imprevedibile e irrazionale, in amore, e tutto può succedere e succede, non è per questo che ne deriva alcuna massima, come quella che vorrebbe “amore vero” (come non si sentiva più da un pezzo) (che nostalgia!) sinonimo di amore autolesionista e distruttivo e impotente, incapace di redimere, di essere utile a qualcuno, perché l’amore non CAMBIA nessuno, figurarsi se salva e allora solo questo è quello onesto, altruista….non sono per niente d’accordo con quanto insinua la recensione, un amore così può anche non avere nulla a che fare con l’altro e tornare in posizione pienamente egocentrica finendo per essere niente di più che la maniera preferita di farsi del male, per esempio. e se ci mettessimo d’impegno con la crudeltà qui adoperata, non sarebbe nemmeno troppo difficile alzare il tiro, dicendo che non solo ama davvero vero solo chi si fa massacrare, ma se non si è riusciti a redimere, ad aiutare, è perché evidentemente non si è amato ancora abbastanza…. amore oltre ogni limite, altrimenti che amore è?…

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Di: Grazyna https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1271 Thu, 11 Nov 2010 14:42:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1271 Ho sfiorato questa realta’ collaborando con il Tribunale e la Questura di Siracusa… Triste.

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Di: … su “Minima et Moralia” » Bloggando Laurana https://minimaetmoralia.it/libri/sangue-di-cane/#comment-1267 Thu, 11 Nov 2010 11:10:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3221#comment-1267 […] Alessandra Sarchi L’articolo originale lo trovate a questo link: minimaetmoralia.it […]

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