Commenti a: Soldati e Soldaten https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/ un blog di approfondimento culturale Thu, 21 Mar 2013 18:32:51 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Sebastiano https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-255177 Thu, 21 Mar 2013 18:32:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-255177 Eccezionale Milgram…lo renderei obbligatorio, ovunque

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-255012 Wed, 20 Mar 2013 22:25:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-255012 Giugno 2005, in un’aula affollata di una facoltà universitaria del Sud. Il sole del primo pomeriggio quasi scioglie gli infissi delle finestre, inutilmente aperte. Sembra che quell’aula sia stata fatta apposta per raccogliere tutta l’energia solare disponibile e convogliarla lì sulle nostre teste. Siamo troppi lì dentro. Superiamo le cento unità: tutti fortunati “vincitori” del concorso di ammissione alla SSIS, corso M-Z. Proveniamo da ogni genere di facoltà: Giurisprudenza, Biologia, Lettere, Matematica, Lingue, siamo stipati lì, in attesa che tutto finisca al più presto, assiepati sugli spalti come bravi scolaretti. Attendiamo l’ennesimo docente che dovrebbe aiutarci a raggiungere una nuova tappa nel luminoso percorso che farà di un “sissino” un brillante docente (attendiamo, di fatto, di poter apporre la nostra firma sul foglio delle presenze e di scappare il prima possibile da quell’inferno bollente e maleodorante). Sua Maestà il Docente fa il suo ingresso trionfale e inizia il suo soliloquio. Difficile anche solo ricordare che cosa sta “insegnando”, ma davanti a ognuno degli scolaretti, campeggia un libro del Dalai Lama: uno dei testi suggeriti per quell’esame. Il monologo del docente scorre con una lentezza che fiacca perfino chi si accanisce a voler capire qualcosa di quell’esame e a dare un senso alle ore di studio sottratte al mare per superare quel concorso di ammissione. La rosa dei pochi interessati a cosa c’ha da dire il Dalai Lama, si assottiglia rapidamente. Poi, finalmente, qualcuno viene meno. Nel vero senso della parola. Una ragazza, due file di banchi sotto il mio, si accascia sul testo. Poggia la testa lì, sulla copertina del libro e resta col capo chino e le braccia distese sul banco. Dalla mia postazione ne osservo i capelli che il sudore ha spiaccicato sulla nuca e la invidio. Penso: ecco, dovrei avere la faccia tosta di quella lì e addormentarmi così anch’io, in faccia al docente, col libro chiuso bene in mostra. La fisso per diversi minuti con ammirazione, poi lei fa un movimento: anzi no: è la sua vicina che si è spostata per prendere qualcosa dalla borsa. A quel punto, non avendo più una spalla su cui contare, la Bella Addormentata inizia a scivolare lentamente verso sinistra. La sua vicina grida, o fa qualcosa di simile a un grido: “Aiuto! Sta male!”. Qualche attimo di panico, qualcuno cerca di farla rinvenire, le si spruzza dell’acqua sulla faccia. Il docente, si guarda un po’ smarrito intorno, cerca di capire chi è che osa interrompere il filo del suo discorso. In un modo o nell’altro, individua il mandante del crimine. Fa un gesto con la mano per chiedere silenzio e il silenzio cade. Dalla sua cattedra dalle dimensioni esagerate, chiede ai due o tre che hanno cercato di soccorrerla:
“come sta?”. È la stessa ragazza a risponderle: una sorta di rantolio. Un paio di studenti chiedono di interrompere la lezione: bisogna chiamare un’ambulanza, un dottore, il fidanzato, qualcuno insomma. “Ah, sta bene? – chiede il docente, dalle distanze siderali imposte dalla cattedra smisurata – Allora possiamo continuare”. E incredibilmente, la lezione riprende, con gli aspiranti docenti assiepati sugli spalti e la ragazza stesa con le gambe per aria.
In un modo o nell’altro, qualcuno si decide infine a scrollare l’inferma e a trascinarla a braccia fuori dall’aula, mentre il prof continua con la sua cantilena e i futuri insegnanti prendono appunti sul libro del Dalai Lama.
Solo che nessuno era lì per recitare.

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Di: patrizia sardisco https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253864 Thu, 14 Mar 2013 16:07:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253864 Quando in classe, nei corsi di psicologia, facciamo riferimento agli esperimenti di Milgram, gli studenti rimangono interdetti, increduli, prendono immediatamente le distanze dal comportamento di “cieca obbedienza” dei soggetti.
Grazie per aver segnalato questo interessante libro, insieme a molti altri (in testa “La banalità del Male” di Arendt) aggiunge un importante tassello al doloroso processo di autocomprensione a cui siamo tutti richiamati da quel che resta delle nostre coscienze.

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Di: Enrico Marsili https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253762 Wed, 13 Mar 2013 18:06:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253762 Se non ricordo male la Arendt era arrivata a considerazioni simili osservando il comportamento di un solo uomo.
Comunque, post molto interessante, grazie.

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Di: Sebastiano https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253757 Wed, 13 Mar 2013 17:53:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253757 Mi viene in mente la “deumanizzazione”: togliere, ai membri di un gruppo diverso dal proprio, caratteristiche di “umanità”…così ai “nemici”, il più delle volte marcati come diversi, non essendo più “umani”, possono esser fatte le cose peggiori senza alcuna responsabilità interiore…quando sento parlare di ebrei o morti fra soldati o civili “nemici” non posso fare a meno di pensare a questo…
oltre alla responsabilità scaricata ad altri, il mancato senso di responsabilità (dato dalla deumanizzazione) spiega molto di ciò che l’uomo fa, anzi commette

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Di: Axel Shut https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253735 Wed, 13 Mar 2013 14:52:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253735 l’esercito per sua stessa natura cancella la responsabilità individuale, c’è sempre qualcuno che ti dice cosa fare, come e quando
il famigerato “Eseguivo solo gli ordini” che veniva ripetuto a Norimberga è la perfetta conferma di un meccanismo dove il soldato non ha più libertà ma nemmeno responsabilità quindi nemmeno colpa

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Di: anna mannucci https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253728 Wed, 13 Mar 2013 14:08:40 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253728 E pensate a che cosa succede agli animali

nei laboratori di vivisezione

nei macelli

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/libri/soldaten/#comment-253705 Wed, 13 Mar 2013 10:35:39 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13511#comment-253705 ti sei dimenticato l’esperimento carcerario di stanford

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