Commenti a: Teoria e pratica del primitivismo https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 20:14:23 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Severino https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-217596 Sat, 13 Oct 2012 23:07:21 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-217596 Alla fine dei conti società non occidentali non è un eufemismo? Non si rischia di fermarsi un po’ alla nomenclatura?

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Di: Federica https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216900 Thu, 11 Oct 2012 22:58:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216900 Comunque a me il pezzo di Pecere (e l’uso delle virgolette) sembrava molto chiaro.

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Di: Federica https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216899 Thu, 11 Oct 2012 22:57:45 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216899 @Sergio: mannaggia all’organizzazione del linguaggio.

Tu dici: Non sarebbe più auspicabile, invece di società primitive, parlare di ‘società non occidentali’?

Io ti rispondo (ma ha risposto molto meglio Pecere) che anche il termine “società non occidentali” non sarebbe corretto, perché tra le civiltà non occidentali ci sarebbe ad esempio anche il Giappone e l’India, le quali però poco hanno da spartire con le società erroneamente (siamo d’accordo) definite “primitive”.

Dunque la tua proposta (chiamiamole “società non occidentali”) pure non centrerebbe il bersaglio, perché nella definizione entrerebbero anche mondi che nulla hanno a che fare con ciò di cui qui si parla. Insomma, un contenitore troppo largo.

Solo questo. Spero ci siamo chiariti.

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Di: paolopatch https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216871 Thu, 11 Oct 2012 20:22:43 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216871 Sono d’accordo: il termine “primitivo” è ingiusto. Personalmente non ho mai usato il termine “primitivo” per mia scelta, ma solo per discutere tesi del passato. Il titolo del pezzo è forse ingannevole, davo per scontato di parlare di antiquariato teorico, come emerge dal ragionamento, e se all’inizio di questo pezzo non lo metto tra virgolette è perché stavo parlando di un’altra epoca, l’ottocento del colonialismo e della tratta degli schiavi.
Prima ancora, tuttiva, già Rousseau (nel “Discorso sull’origine della disuguaglianza”) era stato così lucido da identificare lo stato di natura dei suoi “primitivi” con una condizione ideale, non storica, contro cui far spiccare i vizi della società, come appunto la disuguaglianza sociale.
Comunque io non riattiverei il termine “primitivo” nemmeno per usarlo contro chi ne ha fatto un uso ideologico a giustificazione di violenza e sfruttamento. grazie

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Di: sergio l. duma https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216831 Thu, 11 Oct 2012 15:47:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216831 Con tutto il rispetto, Federica non ha capito niente di ciò che ho scritto. Il termine primitivo è di solito applicato a società non occidentali; che poi Giappone e Zimbabwe abbiano caratteristiche dell’occidente non significa nulla e non contraddice il mio pensiero, considerando che per molti aspetti paesi occidentali non sono.
Che il termine primitivismo sia un dato di fatto dell’antropologia culturale e dell’etnologia non lo contesto. Ma chi ci garantisce che sia giusto usarlo? E’ vero che non presuppone necessariamente un pregiudizio ma potrebbe essere così, perciò mi domando: perché non cambiarlo? Del resto, è nato appunto negli ambiti anglofoni e francofoni, quindi in un ambiente europeo che può avere la tendenza a considerarsi ‘superiore’ rispetto ad altri contesti. Inoltre, siamo nel ventunesimo secolo, quindi non capisco per quale ragione dovremmo ancora basarci su terminologie ottocentesche. A mio avviso, per certi versi è molto più primitiva la società statunitense ed europea di quella di altre zone del pianeta.

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Di: paolopatch https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216786 Thu, 11 Oct 2012 11:46:18 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216786 Di Aime sul tema antropologia e turismo segnalo questo, uscito dopo la stesura dell’articolo: http://www.einaudi.it/libri/libro/marco-aime-davide-papotti/l-altro-e-l-altrove/978885840661

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Di: paolopatch https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216785 Thu, 11 Oct 2012 11:42:55 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216785 I termini “primitivo” e “primitivismo” sono un dato di fatto dell’antropologia culturale (in area anglofona) e dell’etnologia (in area francofona), oltre che nelle corrispondenti discipline europee, per come si sono sviluppate tra metà XIX e metà XX secolo. Di “primitivismo”, come fenomeno tipicamente europeo, si parla ovviamente per molta arte figurativa del XX secolo. La critica del termine, di cui specificamente si tratta nell’articolo (e che è incominciata più o meno intorno agli anni ’60-’70 del secolo scorso), non comporta conservare il pregiudizio associato. Più neutralmente, Aime parla di società “del Sud del Mondo” (Aime).
“Non occidentali” non si è affermato, perché si tenta di distinguere in qualche modo tra la “nostra civiltà” industriale e post-industriale, e quelle che tradizionalmente erano oggetto dell’antropologia e della storia delle tradizioni popolari (anche nel Meridione italiano o in America settentrionale); se invece si includono, per dire, anche Cina e India, tanto vale togliere qualsiasi distinzione, e la disciplina diventa una scienza dell’uomo i cui confini con sociologia, economia e storia tendono a collassare: è proprio la tesi di Amselle

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Di: Federica https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216781 Thu, 11 Oct 2012 11:32:22 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216781 Società non occidentali… come il Giappone e lo Zimbawe. Un po’ difficile da applicare, no? E meno male che c’erano le virgolette a restituire il senso della faccenda…

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Di: sergio l. duma https://minimaetmoralia.it/libri/teoria-e-pratica-del-primitivismo/#comment-216778 Thu, 11 Oct 2012 11:17:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9776#comment-216778 Articolo interessante ma mi domando: perché bisogna sempre usare il termine ‘primitivo’ quando si ragiona su determinati contesti sociali, in genere non occidentali? Ho l’impressione che la definizione implichi un pregiudizio che spinge molti a considerare inferiore tutto ciò che è diverso dall’Occidente. Non sarebbe più auspicabile, invece di società primitive, parlare di ‘società non occidentali’?

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