Commenti a: Un meccanismo glaciale: “Il padrone” di Goffredo Parise https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/ un blog di approfondimento culturale Tue, 28 Jul 2026 13:17:18 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Laura-Marzia Lenci https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-2027747 Tue, 28 Jul 2026 13:17:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-2027747 Di Parise mi mancava quasi solo Il padrone. Preso su suggerimento e lasciato sulla libreria fino a pochi giorni fa. Mirabile libro, una scrittura che quasi non si riesce più a ritrovare tra i contemporanei, eppur così contemporanea nel fraseggio. Ma quel che trovo più straordinario di tutto è l’accuratezza e la precisione e nelle scelte lessicali.
In merito ai personaggi e alla storia di uno svilimento umano, ecco, anche il discours riflette gli automatismi del lavoratore dell’industria e la sua aspirazione alla modernità e al progresso, mentre l’Italia è tutta una provincia.
Ho letto con interesse tutti i contributi, ho imparato soprattutto da quelli critici, mi hanno amareggiata quelli aggressivi e offensivi che non dovrebbero far parte delle discussioni e del dissenso artistico.

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Di: franco iudica https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-2018534 Tue, 17 Sep 2024 17:52:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-2018534 Ho “scoperto”casualmente il romanzo in questione,aggirandomi,come è mia consuetudine,nei luoghi ove sono accatastati libri usati ,disponibili alla vendita.Avevo già letto di Parise”Il prete bello”,lettura adolescenziale di cui serbo veramente pochi tratti.Non condivido alcuna parola del commento fortemente ideologizzato del sig.Corona.Pare infatti non tenere in nessun conto il momento storico di cui ,quasi lukacianamente ,tale scritto vuole essere lo specchio socio_antropologico,ma il rapporto con il filosofo ungherese non si esaurisce in quanto ho appena ricordato,basti infatti ricordare il processo di auto-straniamento,alienazione,che subisce il protagonista,fino a ridursi una “Cosa”all’interno di quella azienda,in Storia e coscienza di classe,infatti Lukacs rappresenta filosoficamente il dramma della REIFICAZIONE,riduzione dell’essere umano a cosa.

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Di: Giacomo https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-2012813 Mon, 22 Aug 2022 14:24:34 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-2012813 Gentile Maurizio Cotrona,

Davvero segno dei tempi che un suo mediocre articolo, animato eslusivamente da un opinabile gusto personale, e da paraocchi estetico-ideologici, senza una reale ricerca di analisi critica o storicizzazione, sia condivisa da una pletore di imbecilli che si vantantano di approvarla, pur dichiarando di non aver letto il romanzo.

Parliamo di un’opera vincitrice del Premio VIareggio, in cui la motivazione della giuria definiva Parise «l’unico legittimo discepolo di Kafka», del quale non «ha ripetuto la fiaba e […] ha addirittura capovolto i procedimenti, nel senso che Kafka rende reale una metrica psichica e di sogno, mentre Parise fa il contrario».

Su cui peraltro hanno tessuto lodi Guido Piovene, Domenico Scarpa, Andrea Zanzotto, Franco Cordelli… riconoscendo a Parise il grande merito di aver saputo immaginare in un «miscuglio di dolore intellettuale o di vitalità biologica», un mondo per quegli anni distopico, capace di raccontare il cambiamento epocale che oggi è sotto gli occhi di tutti.

Le auguro, con le sue pubblicazioni nel corso di questo secolo, di ottenere altrettanti riscontri. Cordialmente.

Giacomo

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Di: Stefano https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-2008693 Sun, 15 Mar 2020 14:52:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-2008693 Se non ti piace stilisticamente posso capirlo, ma negare ad un scrittore la possibilità di fare filosofia all’interno delle sue opere non ha molto senso per me. Secondo questo principio dovremmo eliminare dalla letteratura Dostoevskij e Kundera perchè all’interno delle loro opere ogni personaggio rappresenta un’idea filosofica o un valore, per non parlare del cinema, penso per esempio a Matrix , in cui tutto il film – compreso i personaggi – ruota attorno all’idea che gli uomini sono schiavi.
Secondariamente, credo che tu non abbia colto ne il realismo, ne l’indignazione con cui scrive Parise. Egli non scrive con la penna del vanitoso, compiaciuto della sua idea, ma con la penna del cronista che riporta il mondo come si presenta a lui nella Milano dell’epoca (vive e lavora a Milano negli stessi anni in cui scrive il Padrone). e al tempo stesso esprime il suo rammarico per la natura dei rapporti umani nella grande città commerciale.

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Di: Danilo https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-2007908 Sun, 26 Jan 2020 10:49:34 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-2007908 Di Parise ho, purtroppo, ad oggi letto soltanto “il Padrone”, e tanto mi è bastato per capire la grandezza di quest’autore sconosciuto ai più, che nell’inquadrare l’obiettivo, mira dritto al cuore dell’anima del lettore. La sua lettura mi ha sconquassato, fatto soffrire, e sopratutto fatto aprire gli occhi su determinate vicende che non riuscivo a leggere (o che, peggio, vedevo in un’altra ottica).
E’ un grande libro, certamente non per tutti.

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Di: Lorenzo Santinelli https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1966671 Thu, 12 Apr 2018 16:03:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1966671 C’è da restare allibiti dinanzi alla libertà iperdemocratica che attanaglia il web. Come può un signor Nessuno qualunque permettersi di consigliare – anzi, quasi di intimare con arroganza – ad un autore celebre, e peraltro già scomparso da anni (quindi che senso ha?!), o forse ai suoi seguaci (?), di smettere di scrivere libri?!
Ma la demenza al giorno d’oggi appare sempre più una forza insuperabile, basta vedere chi viene eletto a governarci; ed anche cosa hanno il coraggio di dirci, di spiegarci, cosa ci consigliano (o sconsigliano) di leggere certi presunti moderni intellettual(oid)i.

L’opera di Parise, che il signore non ha nè gradito nè capito, denuncia invece con provocatoria e fantasiosa arguzia una realtà più che fantozzesca, però tanto vera che purtroppo sopravvive al libro. Una realtà estremamente difficile da contrastare.
Una realtà la quale non dimostra certo che ““essere nulla” è la vita ideale di un uomo” (???), bensì proprio il contrario: ovvero, che “essere nulla” (il famoso barattolo) è la vita ideale di un servo, qual’è ridotto ad esser oggi il ruolo del lavoratore, vittima di una trasformazione sociale che lo ha trasfigurato.

Parise, per inciso, non ha detto affatto che “la sola libertà «coincide con la morte»”; ha detto invece che “SE (…) non c’è realtà senza padroni e senza gerarchia, (ALLORA, implicito) la sola libertà (…) «coincide con la morte».”

Questo significa semplicemente che i padroni ed i loro ordinamenti democratici in teoria, ma gerarchico-autoritari nei fatti, mantengono un sistema di morte in vita; ma la vita dovrebbe prendere il sopravvento su questo gelido meccanismo autoritario di morte. Allo stesso modo, come detto, la vita ideale di un uomo non è “essere nulla”: semmai è quello il destino (una non-vita) di chi si rassegna a vivere servilmente sotto il giogo del sistema capitalista, che non di rado assume, nel ristretto ambito dell’azienda, i caratteri quasi fumettistici presentati nel romanzo. Perchè questo sistema ha una faccia tragica (la rassegnazione a una non-vita, per tacer di morti sul lavoro, delocalizzazioni ecc.) ed una grottesca (il padrone e i numerosi servi, prigionieri essi stessi d’un loro incomprensibile, insopportabile, mortifero teatrino). Non è il romanzo ad essere schiavo d’un’idea; è piuttosto la realtà ad avere superato ormai qualsiasi immaginazione anche ideale, rovesciata e distopica però. Ma bisogna volersene accorgere.

Cotrona ed il compare Cerminara (il quale delira in libertà pur ammettendo candidamente di non saper neppure di cosa si stia parlando!) sono evidentemente due barattoli, e questo sistema dai propri cosiddetti intellettuali non pretende altro.
La smettesse il Cotrona di scrivere libri, invece: nessuno lo ricorderebbe…e nessuno in ogni caso probabilmente lo ricorderà. Fortunatamente vedo che i commenti confortano in maggioranza questa tesi.
Buone bevute.

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Di: Ugo https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1964330 Thu, 21 Dec 2017 17:17:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1964330 se uno è stizzito perché ha letto i “Sillabari”, mi chiedo cosa capisce di letteratura. E’ meglio che lasci perdere Parise, almeno per rispetto alla cultura.

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Di: cinzia nalin https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1964072 Wed, 06 Dec 2017 09:34:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1964072 se ci fu uno scrittore che non si impicciò di politica fu Parise. La sua “denuncia” è sempre un reportage etrerodiretto ma anche introspettivo e un pizzico decadente e nostalgico per la terra e un passato. Anzi, fu in odore di dègage in tempi di engagement. Rimane un lucido reportage dell’inizio del disastro e per nulla segnato dal tempo.
Vorrei chiedere al Signor Antonio Lillo perché non ama Parise. Mi interessa molto e mi serve perché sto scrivendo un saggio su questo scrittore e mi interessano soprattutto i parerei contrari. Grazie se mi volesse rispondere, mi aiuterebbe.

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Di: Claudia Janneth Baquero https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962555 Fri, 15 Sep 2017 20:08:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962555 Indipendentemente dall’articolo e dai commenti (dove ognuno ha manifestato le proprie idee e le proprie perplessità), vorrei dire che il romanzo di Parise (nato dopo cinque anni di silenzio, non pochi per uno scrittore prolifico come lui), è un microcosmo del mondo dell’editoria. Ogni opera pubblicata è frutto di un continuo contrasto creativo tra tutti i soggetti che rivisionano ed editano ogni parola e ogni idea. Se non ci fosse questo contrasto si rischierebbe di cadere nel monologo e nella monotonia. Bello che, dopo tanti anni, Parise riesca ancora a fare riflettere e a far dibattere:-).

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Di: Maurizio Cotrona https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962548 Fri, 15 Sep 2017 10:34:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962548 Due cosette in vista delle bionde, Federico.
1. “Diamo per buono che la scrittura sia un tentativo di comunicazione”, scrivi. Posso immaginare che qualcuno metta in dubbio che la scrittura sia un tentativo di comunicazione, ma la pubblicazione è certamente un tentativo di comunicazione.
2. Sì, probabilmente c’è un cortocircuito nel pezzo. Diciamo che il primo schiaffo è un sottoinsieme del secondo (che lo include).

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Di: Federico Cerminara https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962546 Fri, 15 Sep 2017 09:29:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962546 Maurizio,
non ho letto Il padrone e non so quanto questo possa limitare le righe successive, ma io in questa tua riflessione trovo due cose.

La prima è una certa avversione a un tipo di letteratura al servizio di un’idea, più che una storia. Sei infastidito dallo zelo, e forse anche dalla bravura, con cui Parise disegna l’alienazione e lo svuotamento dei lavoratori nell’industria di massa, e credi che nel costringere i suoi personaggi a un copione lo scrittore stia perdendo qualcosa. Questo primo punto lo comprendo, ho imparato a conoscerlo e apprezzarlo ogni volta che ci siamo incontrati per parlare di letteratura.

L’altro aspetto (anche relativamente alla risposta che hai dato all’anonimo sopra) è che fai fatica ad accettare l’idea su cui poggia il romanzo (non avendolo letto, mi soffermo sulla tua analisi). Se Parise descrive una società di barattoli, forse trovi poco coerente che provi ad allacciare una comunicazione con un mondo di barattoli (se diamo per buono che la scrittura sia un tentativo di comunicazione).

A partire da questa mia interpretazione, mi viene da farti un attimo le pulci sul pezzo pubblicato anche solo per il piacere di riflettere qui o la prossima volta che ci troviamo a bere qualcosa assieme. Ti direi che il passaggio dalla tua avversione per la letteratura a sostegno di un’idea alla difficoltà con cui accetti quell’idea in particolare mi sembra non del tutto immediato o scontato. A me sembra tu stia attaccando Parise su due punti diversi ma con un ceffone solo, non totalmente calibrato. O stiamo qui a dire che Parise avrebbe dovuto dare ai suoi personaggi più spazio d’azione oppure ci diciamo che un mondo di persone vuote non vale la pena di raccontarlo ad altre persone vuote.

Se provassimo a ragionare sui due aspetti separatamente, ammesso che la mia interpretazione sia buona, allora ci sarebbe tanto da dire, abbastanza da accompagnare un paio di bionde medie e una pizza al mercato centrale.

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Di: Maurizio Cotrona https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962529 Thu, 14 Sep 2017 08:20:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962529 Antonio. Sì, la si può mettere così. Dopodiché il sale delle cose (se c’è) sta nei come e nei perché.

Anonimo. Discorso lungo. Quello che penso io è che si può scrivere di tutto ma lo scrivere (e pubblicare) libri rimane, tra le altre cose, uno mezzo di comunicazione tra esseri umani. Allora, se io credessi che “essere nulla è la vita ideale di un uomo” e che siamo barattoli, non mi impegnerei certo a scrivere per comunicare con gli altri uomini (o barattoli). E se uno lo fa posso dirgli che mi pare incoerente.

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Di: asd https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962527 Thu, 14 Sep 2017 07:54:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962527 quindi si possono scrivere libri solo su quanto è bello scrivere libri?
perché di qualunque cosa X di potrebbe dire “Allora perché non vai a far X invece di scrivere un libro?”

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Di: antonio lillo https://minimaetmoralia.it/libri/un-meccanismo-glaciale-padrone-goffredo-parise/#comment-1962513 Wed, 13 Sep 2017 18:30:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35039#comment-1962513 non l’ho capita. o meglio, io l’ho capita così: mi sono avvicinato a parise che già mi stava sul ca**o e il libro che ho letto ha confermato questa mia impressione. se mi sbaglio, correggetemi.

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