Commenti a: Una carezza vi distruggerà https://minimaetmoralia.it/libri/una-carezza-vi-distruggera/ un blog di approfondimento culturale Mon, 04 Feb 2013 14:33:37 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Luca Alvino https://minimaetmoralia.it/libri/una-carezza-vi-distruggera/#comment-244825 Mon, 04 Feb 2013 14:33:37 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12247#comment-244825 L’immaginario fantascientifico degli anni sessanta e settanta prevedeva un’interazione tra l’uomo e la macchina attraverso il linguaggio (ricorderete il signor Spock che si rivolge all’elaboratore chiamandolo per nome: «Computer!»). E ancora agli inizi degli anni novanta, quando ho iniziato a occuparmi di informatica, si parlava dei cosiddetti linguaggi di quarta generazione, che sarebbero stati in grado di interpretare il linguaggio naturale, andando a scavare un ulteriore livello di interfaccia tra l’uomo e la realtà.
Nel frattempo, tuttavia, con l’introduzione delle interfacce utente di tipo grafico e dei primi dispositivi di puntamento (in primo luogo il mouse), che segnava il transito nelle applicazioni informatiche da un paradigma concettuale a uno spaziale, si andava preparando la svolta tattile nei meccanismi di interfaccia, il cui modello è stato reso popolare da alcune console di videogioco come la Wii e dalla diffusione dei touch screen. Il minore livello di astrazione del modello aptico, motivato anche dal contesto videoludico in cui si è andato sviluppando, ha contribuito a creare nelle nuove generazioni una singolare predisposizione al malinteso, per la quale un bambino di un anno e mezzo si aspetta di veder partire un filmato musicale toccando la figura di un libro illustrato.
Dunque il problema, forse, non è se stia finendo la lunga epoca degli oggetti, quanto se la prolungata abitudine alla simulazione non stia minando dall’interno l’attendibilità delle percezioni, provocando slittamenti minimi nel rapporto tra il soggetto e le cose, che alla lunga sono destinati a stravolgere il concetto stesso di realtà.

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