Commenti a: Come la musica resistente brasiliana ingannò il potere https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/ un blog di approfondimento culturale Sun, 23 Feb 2020 14:27:32 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Giovanni Puddu https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004977 Wed, 23 Oct 2019 03:01:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004977 Gentile Dottor Bove,
no,I am sorry.
Non “bisogna essere sempre a favore delle contaminazioni”.
Gentile Dottor Gnech,
no,sono newly spiacente.
“Evviva gli scambi,spontanei o meno,evviva il meticciato,evviva la musica”?Nemmeno per idea!
Evviva la Musica,lotta dura al politically correct!
A vostro giudizio,quando tale Allevi tuonò,cachetticamente:”Non vi è ritmo nella Musica di Beethoven.Il ritmo è nella musica di Jovanotti”,disse qualcosa di plausibile?
Italo Calvino ha seguitato a spiegarci(e,con lui,Franco Donatoni e Luciano Berio),che “distinguere significa capire”.
Lo ha fatto per l’intera sua esistenza.
Se ha desiderio di pensarci,Dottor Bove,avvii un vasto “dibattito”.
Lo faccia, ancorché L’Italia di oggi possa,giustificatamente,essere guardata attraverso gli occhi,oramai cinquantenni,dello Zavalita di “Conversazione nella Catedràl”.
E non trattasi de “La Catedràl” di Agustìn Pio Barrios.

Buen trabajo,si puedes

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Di: Francesco Bove https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004874 Mon, 21 Oct 2019 12:52:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004874 Federico,
ringrazio lei per il bel commento, che ha fatto nascere un piccolo dibattito, e, soprattutto, la ringrazio per il link che ha summenzionato. Comunque sì, in un modo o in un altro, bisogna essere sempre a favore delle contaminazioni. La abbraccio.

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Di: Federico Gnech https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004873 Mon, 21 Oct 2019 12:37:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004873 Caro Francesco,

la ringrazio della risposta, così è tutto più condivisibile. Grazie anche del link, molto interessante, non solo per la parte sul ritmo. Hedegaard dice quello che hanno sempre detto un po’ tutti i protagonisti della Bossa, e cioè che certe armonie venivano dall’impressionismo francese, più che dal Jazz. Premesso che sono solo un appassionato e non uno studioso, a mio avviso si tratta di sviluppi paralleli di cui è difficile – ammesso che sia necessario – trovare l’origine. Quando Shank e Almeida registravano i loro primi dischi la Bossa Nova – molto legata alla poesia e alla forma canzone – ancora non esisteva, esisteva però una borghesia carioca naturalmente cosmopolita, che conosceva Debussy e anche il Jazz (e il blues: http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1413-77042010000100005). Senza contare che Almeida era stato chitarrista nella big band di Stan Kenton già negli anni ’40…Io onestamente lascerei perdere le letture politiche o le denunce di “tentativi di appropriazione”, qui si parla di tradizioni naturalmente multiculturali, con radici africane, europee, amerindie…evviva gli scambi, spontanei o meno, evviva il meticciato, evviva la musica.

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Di: Francesco Bove https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004862 Mon, 21 Oct 2019 08:44:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004862 Caro Federico, so che è la frase più controversa ed è giusto il suo commento. Provo a precisare quel che ho scritto. Non parlo di sezione ritmica in generale (non sono così pazzo!) ma del pattern ritmico del samba-cançao (pausa di crome più tre crome), molto amato e invidiato dagli americani. Quindi ben prima dei grandissimi Shank e Almeida, che diffusero la Bossa Nova negli USA a partire dagli anni ’60. Sì, è vero che il samba non entra subito nel lessico della musica americana ma non era uno scambio culturale.
E voglio, inoltre, citare il contributo di Laurindo Almeida che disse, più o meno, così: “Da Pixinguinha a Tom Jobim, la musica brasiliana era oggetto di critiche perché si riteneva fosse influenzata dal jazz. Ma questa critica è frutto dell’imperialismo americano e non riflette le importanti innovazioni introdotte dalla musica brasiliana, specialmente dalla Bossa Nova”.

Le suggerisco, infine, la lettura di quest’articolo per la parte sulla sezione ritmica: http://jesperhedegaard.dk/br/wp-content/uploads/porque_musica_brasileira_nao_e_jazz.pdf

Grazie del commento.

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Di: Federico Gnech https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004759 Sat, 19 Oct 2019 10:26:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004759 “C’era, infatti, in Brasile una magia che gli americani non riuscivano a cogliere, soprattutto nella musica, ed era l’elemento che mancava al jazz: la sezione ritmica”.

Di fronte a un’affermazione simile, si potrebbe anche interrompere la lettura. Sulle influenze: il jazz nasce come musica meticcia e già Jelly Roll Morton parlava di “Spanish Tinge”. La samba non entra subito nel suo lessico, prima ci saranno le influenze di Messico e Caribe, ma non occorre arrivare a Stan Getz (grandissimo), 7-8 anni prima c’erano già Bud Shank e Laurindo Almeida, anche senza i soldi del Dipartimento di Stato. Forse Bove considera la musica afroamericana o magari gli scambi culturali in genere come bieche operazioni neocoloniali?

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Di: sergio brasil https://minimaetmoralia.it/musica/la-musica-resistente-brasiliana-inganno-potere/#comment-2004680 Fri, 18 Oct 2019 07:02:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41375#comment-2004680 Bellissimo articolo Francesco Querido, che approfondisce e fa conoscere quanto accadde nel Paese negli anni della odiosa dittatura militare. Mi permetto solo di aggiungere un dettaglio ( molto importante a mio parere….) che riguarda quanto accadde in occasione del Festival organizzato dalla TV RECORD e segnatamente mi riferisco al fatto che “squadracce” inviate dal regime irruppero per fermare lo spettacolo e per raggiungere il loro scopo, arrivarono a sabotare l’impianto di amplificazione , interrompendo le linee elettriche. Abraçoes

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