Commenti a: Come uscire dal double bind israelo-palestinese. Una questione che ci riguarda https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/ un blog di approfondimento culturale Mon, 28 Jul 2014 11:54:27 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Lorenzo Galbiati https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-973790 Mon, 28 Jul 2014 11:54:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-973790 A proposito dei presunti scudi umani di Hamas:
Gaza, Israele ai giornalisti accreditati: “Hamas vi usa come scudi umani”
I cronisti, per accedere alla Striscia, devono chiedere il permesso all’ufficio stampa del governo israeliano, che ha indirizzato a tutti loro una lettera. Spiega che il movimento politico e terroristico li mette “deliberatamente a rischio di essere feriti o della loro stessa vita”

di Cosimo Caridi | 21 luglio 2014Commenti (56)
Gaza, Israele ai giornalisti accreditati: “Hamas vi usa come scudi umani”
Più informazioni su: Gaza, Giornalisti, Striscia di Gaza, Vittorio Arrigoni.

Email
L’ambulanza si ferma davanti all’ingresso del pronto soccorso. Immediatamente la calca di telecamere. I paramedici aprono il portellone e i cameraman sussultano. Sulla barella c’è un uomo ventenne, è morto. Indossa un giubbotto antiproiettile. Sul petto a lettere rosse ha scritto PRESS. Accanto a lui, coperti di polvere, una videocamera e un registratore vocale.

Khalid Hamad aveva 26 anni e lavorava per un’agenzia d’immagini televisive. Attorno alle sei di domenica mattina stava viaggiando su un’autoambulanza a Sajaya, quartiere a est di Gaza. Nella notte un carro armato israeliano è attaccato dai miliziani di Hamas. Sette soldati sono morti. Poco dopo Israele ha iniziato una dura offensiva contro tutto il quartiere, 67 palestinesi hanno perso la vita, centinaia sono rimasti feriti. Il mezzo su cui viaggiava Khalid viene colpito, lui rimane ferito. L’intenso bombardamento non permette ai soccorsi di arrivare prima delle dieci. Khalid muore solo, probabilmente dissanguato (video). Lascia la moglie, sposata quattro mesi fa, incinta.

Poche ore prima che iniziassero gli scontri a Sajaya il GPO (ufficio stampa del governo israeliano) aveva mandato una email a tutti i giornalisti stranieri accreditati in Israele. “Il GPO –si legge nel comunicato- sta facendo tutto quanto in suo potere per dare alla stampa straniera informazioni tempestive (sull’Operazione Margine Protettivo) e per facilitare l’accesso” alla Striscia. Infatti per entrare a Gaza i giornalisti si devono accreditare presso l’ufficio israeliano. Più avanti nella email l’ufficio stampa ricorda che “Gaza è un campo di battaglia. Coprire le ostilità espone i giornalisti al rischio di morte”. Pure questo non fa una piega, chi corre in mezzo agli spari sa bene cosa rischia. La lista di inviati, fotografi e cameraman morti sui campi di battaglia è lunga, forse troppo. Ma è la parte finale dalla email che ha lasciato tanti a bocca aperta. “Essendo parte della strategia di Hamas quella di nascondersi dietro la popolazione civile è successo sovente che i giornalisti fossero usati come scudi umani, mettendoli deliberatamente a rischio di essere feriti o della loro stessa vita”. Scudi umani? Quale giornalista o fotografo farebbe interposizione in un confronto armato? La mail, poi, si chiude così: “Israele non è in nessun modo responsabile per ferite o danni che potrebbero accadere come risultato di giornalismo sul campo”.

Gli attacchi dell’Idf (Israel Defence Force) nei confronti della stampa durante le operazioni militari nella Striscia di Gaza, sono stati frequenti. Pochi giorni fa la torre al-Jawhara è stata colpita da tre missili. Nell’edificio si trovano diverse redazioni tra cui quella della televisione iraniana Press Tv e dell’agenzia di stampa al-Watanya. Nel bombardamento un giornalista è rimasto ferito. Sempre in questi giorni una seconda torre di Gaza, dove si trovano gli uffici di PMP, uno dei più grandi provider di servizi satellitari per le dirette televisive, è stata evacuata per timore di un attacco israeliano. Ora le connessioni in diretta, che avvenivano nei loro studi, sono state spostate in varie location per tutta la città. La stessa PMP era stata bombardata nella guerra del novembre 2012. In quella occasione il provider spostò l’ufficio presso uno dei grandi alberghi sulla costa, dove alloggiavano decine di giornalisti. Due giorni dopo un missile israeliano colpì uno spazio vuoto a pochi metri dall’hotel. Nel 2008 durante l’operazione Piombo Fuso il governo israeliano impedì completamente l’accesso ai media nella Striscia di Gaza. L’attacco fu coperto solo da cronisti che erano già dentro la Striscia quando iniziò l’escalation militare. Furono sei i giornalisti uccisi in quei giorni. L’unica corrispondenza italiana di quella guerra fu quella di Vittorio Arrigoni per Il Manifesto.

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Di: franzecke https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-938383 Sun, 20 Jul 2014 09:10:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-938383 @ Umberto Equo

figurati che manco ero a conoscenza dell’esistenza di Olodogma, grazie della dritta! ne farò buon uso per approfondire i miei studi talmudici.

saluti

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Di: Emilio https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-936985 Sun, 20 Jul 2014 01:19:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-936985 A proposito di ignoranza. Non sarebbe più veritiero chiamare gli ebrei di Israele israeliani, cosi come i palestinesi sono palestinesi? Anche perché si può essere ebreo senza essere israeliano come si può essere israeliano senza essere ebreo. Mi viene in mente un ebreo famoso, vittima (fortunata, perché sopravvissuto) del regime nazista, che era ed è rimasto fino alla morte polacco: Marek Edelman. Per chiarezza, aldilà della congruità o meno del paragone nazisti-ebrei, penso che nessuno paragoni ebrei come Marek Edelman (o come milioni di altri ebrei, anche israeliani) ai nazisti. Il paragone, per chi lo fa, è sempre tra governo israeliano e governo nazista.

Tutti i paragoni sono come la storia che non si ripete due volte. Nelle intenzioni e nei fatti, il governo nazista voleva vendicare una bruciante sconfitta, voleva conquistare l’Europa (ma anche il Mondo) ed espellere/eliminare tutti gli ebrei/zingari/altri dai loro territori, tutti fino al ultimo. I fondatori di Israele, che sono stati i sionisti ispirati da Herzl, volevano fondare un loro stato in Palestina a tutti i costi (Ben Gurion: “Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d’Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d’Israele”) e ci sono riusciti usando tutti i mezzi, anche i più villi (come i vari assassinati degli ambasciatori ONU e i attentati terroristici). E non solo uno stato, ma il più popoloso possibile e, di conseguenza, il più grande possibile. Quello che è successo in seguito al riconoscimento del 1948 è stato in conseguenza di questo ardente desiderato e certamente l’opposizione armata araba (non solo palestinese) li ha ha agevolati.

Come finirà il tutto, come si uscirà da questo conflitto non me lo immagino minimamente. Un nuovo mandato del ONU sembra escluso. Nemmeno un ipotetica (ma non plausibile, causa mancanza di avversari) sconfitta militare di Israele, così come nemmeno le già consumate sconfitte militari palestinesi (e alleati), porterebbe a qualcosa di buono. Forse, forse in un indefinito futuro Palestina sarà un provincia autonoma di Israele. Forse.

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Di: anna https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-936274 Sat, 19 Jul 2014 21:48:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-936274 Nella mia incurabile stupidità, mi chiedo perché di questo “noi” pare non si avverta la necessità in relazione alle simpatiche azioni di Boko Haram. Ma non sarà perché sono negri?

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Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-934002 Sat, 19 Jul 2014 10:00:40 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-934002 @simon

riguardo alla generale ignoranza, mi riferivo appunto a nessuno in particolare bensì a tutti in generale. Si sa ben poco di cosa sia il sionismo, della storia degli ebrei e degli arabi pre o post nascita dello Stato d’Israele, di ebraismo (quanta ignoranza in materia!), di società israeliana, di rapporti tra differenti realtà etnico religiose all’interno del mondo islamico e così via. Il dibattito inevitabilmente ne risente e finiamo per sentire ancora e ancora gente che paragona (con un certo inquietante godimento) ebrei e nazisti, che tira fuori le usuali citazioni dal Talmud e dalla Torah che manco Olodogma, insomma tutto molto poco utile ed interessante.

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Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-933981 Sat, 19 Jul 2014 09:55:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-933981 @simon

ma è un principio atemporale e valvevole per tutto su questa terra, dai moscerini agli uomini. Vi è una grazia e un senso in questo che va oltre al mero “diritto”. Vi era un’urgenza storica e metastorica nella ri-nascita d’Israele, nel ritorno di Israele nazione in quel dato territorio. Insomma lo voleva la Storia e l’ha voluto (con molta più forza dell’opponente) l’uomo e contro questo si può ben poco. Gli ebrei, che ben prima del ’48, facevano Aliyah, sentivano il bisogno di autodeterminarsi tornando da dove venivano, che poi era ciò che russi/tedeschi/francesi ecc. gli dicevano da secoli, lì han trovato prima acquiescenza poi odio e desiderio di sopraffazione, in quell’istante si è passati sul piano dello scontro di volontà, la più forte ha vinto, tutto qua. E ha vinto più e più volte. Agli arabi mancò e manca l’intelligenza di scendere a patti con questa realtà, accettarla e farla propria e magari (oggi risulta difficile ma ieri era possibile, possibilissimo) cercare da questa di trarne il massimo profitto possibile. Invece niente e allora siamo ancora qua, stancamente, a parlarne.

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Di: Silk https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-932026 Fri, 18 Jul 2014 22:54:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-932026 Complimenti all’autore dell’articolo!
Il punto della legittimitazione a specchio: io esisto perche’ fermo i missili che mi lanci / io esisto perche’ tu uccidi i miei bambini
mi piace molto.

E bello il riferimento a Giorgio La Pira: erano i tempi in cui da Firenze venivano politici sognatori, ma di un sogno sinceramente rivoluzionario e altruista.

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Di: simon https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-931595 Fri, 18 Jul 2014 20:37:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-931595 @Umberto Equo

Non so se ti riferissi a me con la tua ultima frase, ma posso dire di conoscere abbastanza bene la situazione di cui parlo: dagli albori fino ad almeno dieci minuti fa. Comunque grazie per aver risposto alla mia domanda sulla provenienza di quel famoso “diritto all’esistenza” di cui tanto si parla nascondendosi dietro a un dito. Di fatto la pensi come me. Non esiste quel diritto all’esistenza, se non secondo quel banale principio di azione/intenzione di cui parli e che l’uomo mette in pratica da prima della clava.

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Di: Wif https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-930777 Fri, 18 Jul 2014 16:40:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-930777 @simon — ecco, appunto.

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Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-930744 Fri, 18 Jul 2014 16:28:28 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-930744 Israele esiste in quanto atto volontaristico di migliaia e migliaia di persone, non c’è alcun diritto, solo azione/intenzione. Com’è normale che sia. Il sionismo era un’utopia socialistica che voleva creare uno spazio sicuro dove lavorare la terra collettivamente per le genti ebree vessate dall’autocrazia zarista e grazie allo sforzo di quei pochi pionieri oggi esiste ed è fiorente (l’aiuto degli usa ecc. è largamente sovrastimato). Gli arabi che prima si sono fatti il gruzzoletto vendendo le proprie terre e che poi una volta subodorato il pericolo cominciarono a sparare ed uccidere a casaccio hanno avuto la peggio, la loro volontà è stata meno forte, ma come sarebbe potuto essere altrimenti di fronte al popolo sino a quel momento più vessato di sempre? Oggi Israele non è più socialista, è liberista ahilui venato (vessato) non diversamente dai paesi limitrofi da moti ultrareligiosi. Ma non sono sabra, sono per lo più immigrati russi (spesso ben poco ebrei) e americani (in questo eguali ai loro ex compatrioti, manichei e dal grilletto facile) a dar slancio a queste frange estremistiche. Israele ne è ostaggio in quanto democrazia come lo sono, ben di più, i territori. Da una parti vi si cede per il miraggio della sicurezza e per appiattimento ideologico dall’altro per bisogni identitari e ricatti di vario genere. Uno stallo di difficile soluzione, un effetto che chiamerei “effetto Napoli”.
Detto ciò in genere il lettore (ed il commentatore) medio italiano dimostrano sempre di essere mostruosamente ignoranti su qualsiasi tema sia esterno ai sacri confini dello stivale.

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Di: Soldato Kowalsky https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-929548 Fri, 18 Jul 2014 09:50:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-929548 Beh dai, nel giro di pochi giorni Raimo ha scoperto l’esistenza di un contesto internazionale nuovo e di cose nuove da dire. Magari tra qualche altro centinaio di morti palestinesi scoprirà anche che quando fa la critica dell’intelletuale engagé sta facendo la cosa più prona all’egemonia liberista che ci sia. Sono fiducioso, magari entro qualche anno arriverà anche a capire che quelli che lui chiama “tifosi” (esattamente come gli intellettuali organici del regime liberista etichettano tutti gli anti liberisti) sono quelli che pensano che l’occupazione della Palestina li riguardi…

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Di: simon https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-929070 Fri, 18 Jul 2014 07:16:36 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-929070 @Wif

“Diritto di esistere” che proverrebbe da dove?

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Di: Wif https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-929039 Fri, 18 Jul 2014 07:01:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-929039 Che Israele ( quella di ieri e quella di oggi) stia vivendo una situazione “impossibile” nessuno lo può negare. Israele è un piccolissimo Stato completamente circondato da un’enormità di “nemici”,(non certo il piccolo popolo Palestinese, che viene usato come carne da macello, da un intero e ricco e fondamentalista, più o meno, continente,) nemici a oltranza,dichiarati, per tutti questi Stati, Israele non deve esistere.Tutte le chiacchiere sono assurde: o Israele smette di esistere, con tutto il suo passato sia antico che contemporaneo, tutta la sua capacità di far fiorire il deserto, di voler esistere malgrado i millenni di ostracismo , ovunque incontrato sulla Terra, Dove dovrebbe andarsene lo Stato di Israele secondo i suoi nemici?Che sono ovunque i nemici di Israele, che se per strada, in Italia per es., incontrano qualche Palestinese “immigrato” lo trattano di merda. Chi , nel secondo dopoguerrra, ha offerto al Israrele la possibilità di esistere come diritto di un popolo alla sopravvivenza? nessuno. Ha dovuto tornare in massa nella terra antica,fare guerre terribili, ha dovuto e deve lottare ogni giorno non solo per difendersi ma per affermare il diritto di esistere, perchè è quello che le si nega. E , per ora, si lascia la patata bollente nelle povere mani dei Palestinesi, Ma la minaccia costante la circonda ed è incommensurabilmente sproporzionata: allora lo si dica apertamente che Israele non deve esistere, nè che deve mai più avere una sua terra nessun ebreo, che dovrebbe continuare per sempre a soprav vivere nel pericolo e nella persecuzione “in casa di altri”a volte ben sopportato ma nel diritto, come è stato per secoli e secoli. questa è la situazione di Israele e le politiche (pessime) che usa non l’aiuteranno e tuttavia se dovesse abbassare la guardia verrebbe “digerita” in un attimo. Guardare la carta geografica di tanto in tanto non farebbe male.

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Di: simon https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-927207 Thu, 17 Jul 2014 20:35:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-927207 Nel frattempo è iniziata l’invasione del ghetto.

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Di: Paolo https://minimaetmoralia.it/poesia/come-uscire-dal-double-bind-israelo-palestinese-una-questione-che-ci-riguarda/#comment-927147 Thu, 17 Jul 2014 20:17:39 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22215#comment-927147 “per l’ebraismo stato e religione tendono a coincidere sin dall’alba dei tempi”

nell’islam non mi sembra sia molto diverso. Quando coincidono è sempre un guaio

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