Commenti a: Non fermate l’hate speech sulla poesia https://minimaetmoralia.it/poesia/hate-speech-poesia/ un blog di approfondimento culturale Sat, 09 Dec 2017 09:26:59 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Mario Rossi https://minimaetmoralia.it/poesia/hate-speech-poesia/#comment-1964116 Sat, 09 Dec 2017 09:26:59 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35525#comment-1964116 Grazie a Simone di Biasio dell’articolo e anche delle citazioni da autori (a me e probabilmente ai più) sconosciuti come Alexander Pope. Grazie anche di informare che sull’argomento “poesia come forzatura” esistono i libri di Ben Lerner e di Francesco Muzzioli. Grazie anche al sig. Mantello dei commenti.

Vorrei proporre una domanda e una considerazione:

1) Chi è che odia il proliferare dello scrivere poesia? E perché?

2) A mio avviso, contrariamente a quanto scrive Muzzioli, esiste proprio un modo di essere che contraddistingue il poeta. Cioè quello di essere una persona che «quando Amor lo spira, nota, e a quel modo ch’e’ ditta dentro va significando». Forse l’Amor di Dante non va di moda oggi; però ritengo lo si possa sostituire senza tema d’errore con l’odio, la nostalgia, lo sdegno, e anche con sentimenti statisticamente più diffusi come la voglia di fare i tour di presentazione del proprio libro, dove incontrare tanta bella gente disponibile, o la gratificazione del vedersi premiati, o l’ossessione di rientrare nel novero dei poeti laureati dall’Accademia (quella che certifica il Poeta d.o.c.)

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Di: Marco Mantello https://minimaetmoralia.it/poesia/hate-speech-poesia/#comment-1964095 Fri, 08 Dec 2017 10:27:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35525#comment-1964095 Altra cosa: il discorso su QUALSIASI figura mitica di Poeta identificata con la Poesia, che sia il maudit o l autore-utente-massa che trovi su facebook, è in ogni caso molto generico, anche se vuole denunciare il narcisismo dilagante in rete o le poesie di Bondi, il “tutti sono poeti e autori”. Il rischio è di inferire da tutto questo che oggi come oggi visti i tempi nessuno deve esprimersi attraverso la poesia, è un po´ castrante come prospettiva, direi totalitaria, l´esaltazione del Silenzio come forma ultima di umanità, a discapito delle parole equiparate a monete.

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Di: Marco Mantello https://minimaetmoralia.it/poesia/hate-speech-poesia/#comment-1964094 Fri, 08 Dec 2017 09:29:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=35525#comment-1964094 Trovo che in questo pezzo ci siano spesso sovrapposizioni fra una figura mitizzata e romantica di Poeta, o del suo surrogato eterno bambino che legge a tavola a natale, e il testo di una poesia, il suo contenuto. Le poesie, i testi, sono irriducibili a una figura mitizzata di Poeta, o meglio: la figura mitizzata del Poeta, con le sue varianti caratteriali e animalesche riportate dall´autore di questo post, diviene una categoria ermeneutica totalitaria, in cui far confluire ogni tipo di testo, il cui contenuto si perde. I nessi fra il testo di una poesia e il suo autore sono certamente forti, ma parliamo appunto di persone e non del Poeta. Anche l´analogia fra valore nominale della moneta, e quindi della carta, e valore che le parole di una poesia attribuirebbero alla carta, é imprecisa a mio avviso. Molta poesia nasce come forma di oralità e la metrica e il ritmo hanno in origine a che fare con la nostra memoria, sono un modo per facilitare la recita di un qualcosa che si tramanda forse oralmente e basta, vedi origine dei poemi omerici.

Che cosa si ama e si odia esattamente? Si ama e si odia un´idea piuttosto stilizzata di Poeta che spiega nelle sue varianti ogni tipo di poesia? O le parole di un testo, magari connesse a una singola figura umana non necessariamente titanica, tragica, esacerbata, autodistruttiva, maudit, maledetta, fuori dal tempo, alienata, infantile? Wallace Stevens se non ricordo male lavorava in una ditta di assicurazioni. Ma magri ricordo male io.

Comunque il pezzo l´ho trovato interessante

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