Commenti a: Ogni atto poetico è conoscenza del reale: Adieu Glissant https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/ un blog di approfondimento culturale Sat, 14 Jun 2014 10:56:07 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Lia https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/#comment-788419 Sat, 14 Jun 2014 10:56:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746#comment-788419 Per Stefano:
studiando proprio Glissant, oggi ho trovato questo libro e leggendo il tuo commento, ho pensato che potesse essere utile anche a te! 🙂

Ciao

http://books.google.it/books?id=1_k8xQ0QWAAC&pg=PA162&lpg=PA162&dq=glissant+errante&source=bl&ots=9XHD-0EyRm&sig=l60RRMquansg_5Owa7rLdS8FTOE&hl=it&sa=X&ei=iiicU7-NIqmc0AX_64GACw&ved=0CCkQ6AEwAQ#v=onepage&q=glissant%20errante&f=false

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Di: Stefano Doponotaro https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/#comment-2016 Wed, 09 Feb 2011 18:05:53 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746#comment-2016 Grazie, Giuliano, davvero. Il tutto è molto molto molto stimolante e l’orizzonte pare almeno in parte nuovo non solo, come dici tu e come dice Glissant nell’intervista, rispetto all’immagine dell’ “identità rizomatica” di Deleuze e Guattari (che personalmente conosco pratic. niente), ma anche rispetto al pensiero ‘continentale’ dell’Alterità (ad es. filone Buber, Levinas, Girard) e alle riflessioni di Amartya Sen sulle identità plurali (di cui ho ahimé appena un’infarinatura… ah, tempo tiranno!).

Mi permetto di sottolineare la fecondità potente del ‘diritto all’opacità’! Mi ha incuriosito molto lo spunto sulla possibilità di instaurare convivenza e persino dialogo e co-costruzione con gli Altri rinunciando finanche all’obiettivo di comprenderli (e in effetti la com-prensione potrebbe essere anche uno stadio ‘terminale’, per quanto certo preferibile ad altri più rozzi, della continentale millenaria volontà di appropriazione degli Altri).

Trovo che tutto ciò si possa anche collegare in qualche modo alla riflessione sul paesaggio: accettare gli Altri, vivere presso di loro, vivere loro, come si accetta, come si vive un paesaggio… ‘irruè’! Mi sembra davvero un nucleo generativo potente, sorgivo, originario di narrazione e di poesia…

E pure quel che trapela del concetto di ‘degenesi’: messo in termini mitopoietici: mi pare… vertiginoso. [sai qual sia il testo in cui Glissant ne parla di più?] .

Alle proxx,
Stefano Dop.

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Di: Giuliano Battiston https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/#comment-2002 Mon, 07 Feb 2011 18:24:44 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746#comment-2002 Ciao Stefano,
in effetti ci sarebbe molto da dire, e molto più di quanto non sia in grado di dirti io…in ogni caso, Glissant e Walcott condividono una certa inclinazione a considerare l’identità come uno spazio aperto, poroso, permeabile, costitutivamente aperto all’altro (nei loro testi, interviste, saggi, c’è anche qualche esplicito riconoscimento di stima reciproca, come in Poetica della relazione, dove Glissant scrive di riconoscersi nel tentativo di Walcott di vedere il “sè” nell'”altro”, evitando la tendenza a ridurre l’alterità alla propria identità). Un’inclinazione che si traduce in una coraggiosa scelta compositiva-stilistica e nel ricorso a un linguaggio irrué, per usare il neologismo con cui Glissant in Poetica del diverso descrive il paesaggio delle Americhe: “ogni volta che torno nelle Americhe: in un’isola come la Martinica, il paese in cui sono nato, o sul continente americano, vengo colpito dall’apertura del paesaggio. Dico che è un paesaggio irruè – parola che evidentemente è di mia invenzione -, che contiene irrompere (irruption), scalciare (ruade) e anche eruzione, contiene molta realtà e molta irrealtà”. Una comune eruzione linguistica che, a dispetto delle apparenze, è però il frutto calibrato di un lungo e problematico corpo a corpo con la lingua, e innanzitutto con la lingua del colonizzatore, intorno alla quale entrambi hanno intessuto un esercizio di resistenza poetica e, insieme, politica.
ciao,
giuliano

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Di: Stefano Doponotaro https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/#comment-2001 Mon, 07 Feb 2011 14:21:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746#comment-2001 Interessante e non lo conoscevo. Sarebbe forse interessante sapere: quali punti di contatto (o di frizione); o quali possibili confronti con l’universo poetico di D. Walcott, credo mediamente più noto?
Saluti,
Stefano Dop.

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Di: Tweets that mention Ogni atto poetico è conoscenza del reale: Adieu Glissant « minima & moralia -- Topsy.com https://minimaetmoralia.it/poesia/ogni-atto-poetico-e-conoscenza-del-reale-adieu-glissant/#comment-1998 Mon, 07 Feb 2011 11:15:37 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746#comment-1998 […] This post was mentioned on Twitter by momo way, minimumfax. minimumfax said: http://www.minimaetmoralia.it/?p=3746 […]

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