Commenti a: L’inutilità disarmante di #ioleggoperché https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/ un blog di approfondimento culturale Fri, 27 Oct 2017 08:38:09 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: lily https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1963378 Fri, 27 Oct 2017 08:38:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1963378 Ti dirò cosa sembra a me: una rapina. Mi è arrivato oggi il foglietto da scuola in cui mi si faceva sapere che per contribuire a migliorare la bibliotheca della nostra scuola avrei dovuto acquistare un libro presso la libreria untale, riportata con nome e indirizzo sul foglietto. E mi chiedo: ma se il nocciolo della questione è davvero di migliorare le biblioteche dei nostri ragazzi, perché importerebbe il ‘dove’ acquistiamo questi libri? La mia risposta è che lo scopo di questa operazione non è fare il bene delle scuole pensi quello dell’editoria stessa, che fa un giro di fatturato e ci manderà, se ci va bene, nelle scuole un tot di titoli più o meno sconnessi, senza un progetto, un’idea, nulla. Le nostre biblioteche saranno disastrate come prima. E quindi si, francamente a me fa rabbia, che nello stato in cui versano le scuole italiane, l’editoria venga a chiederci dei soldi con il falso pretesto di darci una mano. Se vogliamo delle biblioteche scolastiche migliori, dobbiamo investire soldi e tempo nelle nostre scuole, non nell’editoria, magari fare del volontariati, e mettere insieme un catalogo ragionato e di qualità. Un’operazione come questa non fa assolutamente nulla in tal senso, ed è, al meglio e al solito, una mezza vergogna.

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Di: Francesca Sabbatini https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1963279 Fri, 20 Oct 2017 15:08:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1963279 A me sembra un’iniziativa di pregio, con una grafica essenziale accessibile a tutti. Da insegnante di una scuola in una zona socialemente ed economicamente disagiata, avere un’occasione per chiedere un contributo a tutta la cittadinanza è un’occasione rara e preziosa. Una goccia nel mare…ma goccia dopo goccia nasce un fiume. Nonostante sia tutto perfettibile, non sarei così severa verso l’iniziativa.

Se poi vogliamo discutere degli insifficienti finanziamenti alla cultura, sfondate una porta aperta. Ma non per questo si può criticare un’operazione che invita alla CITTADINANZA ATTIVA.

Per alcuni bambini la scuola è l’unica opportunità di conoscere il piacere dell’ascolto e poi della lettura: la pratica quotidiana sarebbe solo a carico (economico) delle insegnanti. Quindi, GRAZIE & SEMPRE VIVA #IOLEGGOPERCHÉ.

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Di: Della Passarelli https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954517 Fri, 30 Sep 2016 08:43:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954517 Grazie Annamaria Testa per Indigo: sono anni che lo mostriamo. Questo dimostra Christian, che anche in Canada fanno supplenza.
Il fatto che non si parli del sostanziale cambiamento di #IOLEGGOPERCHE’ mi irrita non poco.
Dopo il fallimento giusto della precedente edizione che non ho esitato ad attaccare è stato ripescato progetto del gruppo Ragazzi. Semplice e anche banale, se volete: scuole e librerie si gemellano elaborano una LIBERA lista di titoli. Si creano situazioni di festa per coinvolgere i cittadini a comprare i libri per la scuola. Libri scelti voluti selezionati da chi ha competenze: il libraio. E che quindi porteranno a scuola qualità, complessità, originalità.
Questo è esattamente quello che era I LIBRI? SPEDIAMOLI A SCUOLA! Cosa è sbagliato? La donazione degli editori. Che hanno promesso di donare unlibro ogni libro acquistato dalla scuola.
Noi non doneremo, e così faranno altri editori. Librai e scuole protestate! Rimandate indietro i pacchi. Siete liberi di farlo.
I messaggeri, Christian: quei messaggeri che lo scorso anno regalavano libri mal stampati a chi non li voleva, quest’anno dovrebbero aiutare i gemellaggi. Il nodo più critico del progetto.
E rilancio: perché I Piccoli Maestri non si registrano come messaggeri? E si adoperano perché effettivamente ci siano acquisti significativi, di buoni libri? Mi auguro possiate pensarci. Comunque, il gruppo ragazzi AIE non so quanto ancora riuscirà a far sentire la sua voce. Che a volte viene a patti e media, ma che – vi assicuro – è davvero speciale.

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Di: Hubert Von Dango https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954502 Thu, 29 Sep 2016 07:31:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954502 Nel mondo perfetto di Christian “Al-Baghdadi” Raimo tutti dovranno essere sottomessi alla vera e sola Culturah®
Fedeli di culture inferiori folgorati da Fabio Volo sulla via di Segrate, atei illetterati e apostati dell’analfabetismo di ritorno, dovranno essere passati a filo della lama della sua eruditissima jihad.

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Di: La critica di Raimo alla campagna #ioleggoperché – hookii https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954500 Thu, 29 Sep 2016 06:00:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954500 […] farlo con criterio e buon senso; la campagna #ioleggoperché mancherebbe invece di entrambi. In questo articolo su minima & moralia, Christian Raimo giudica assai severamente l’iniziativa di […]

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Di: Annamaria Testa https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954492 Wed, 28 Sep 2016 22:19:45 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954492 Ciao Christian,
della storia delle fallimentari campagne italiane per la promozione della lettura ho scritto una quantità di volte e ormai non ne posso più. Non c’è speranza. All’impostazione paternalistica e condiscendente e al pedagogismo sussiegoso non si sfugge.

Per esempio.
Qui ci sono due spot che dicono più o meno la stessa banalità: leggere libri aiuta anche a usare meglio le parole.
Ecco come l’hanno detto in Canada. Lo spot è del 2006!
https://www.youtube.com/watch?v=h5SIONYCuLs
ecco come l’abbiamo detto in Italia. Lo spot è del 2012.
https://www.youtube.com/watch?v=cUxl8zyQtJk
basta metterli a confronto per capire che c’è modo e modo, e che noi continuiamo a scegliere il modo sbagliato.

Sembra che in Italia la promozione della lettura abbia lo scopo di togliere i libri dalla vita vera, invece di metterceli.
Ma nessuno mai guarda che cosa si fa all’estero, per esempio?

Vogliamo, magari, parlare del fenomeno hot dudes reading books?
http://www.huffingtonpost.com/2015/02/11/hot-dudes-reading-instagram-proves-books-are-sexy_n_6656406.html

Ma figuriamoci: parlare di libri con humor, leggerezza, passione, energia, curiosità, e perfino, volendo, con commozione, sembra impossibile. Eppure si potrebbe. Si dovrebbe.

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Di: Della Passarelli https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954486 Wed, 28 Sep 2016 15:57:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954486 Caro Christian rispondo a te e anche a Francesco Gatti.
La prima edizione fallimentare di IOLEGGOPERCHE’ e’ stata osteggiata dal gruppo ragazzi (Francesco Gatti ti assicuro che accanto alla paccottiglia di chi si autodichiara scrittore, noi editori grandi e piccoli – perche’ nelle collane dei grandi per ragazzi ci sono ottimi libri, ti assicuro, e noi piccoli e medi facciamo una bella e impegnativa ricerca) ed e’ stata penosa. La mia Associazione e’ quello che e’ – mi sembra ridicolo che oggi sia qui a difendere un suo progetto, ma noi editori per ragazzi siamo un po’ speciali, meno rissosi e piu’ costruttivi, forse anche perche’ ci si filano poco tutti… e lavoriamo benissimo in silenzio, con gli insegnanti e i librai che cerchiamo e che ci cercano)
Questa edizione molto piu’ ridotta come forza mediatica della prima, e’ stata presa dal gruppo ragazzi, che l’aveva gia’ sperimentata. Non si tratta di FORMAZIONE, gentile Francesco Gatti, che cerchiamo di proporre in ogni luogo: la fa Equilibri efficacemente, Giannino Stoppani, Hamelim … NOI VORREMMO FOSSE FATTA AGLI INSEGNANTI che magari non conoscono Kujer, la Towes, la Andruetto, Aidan Chambers.. E’ semplicemente quello che accade nelle scuole gia’ con chi vuole avere libri: TROVARE IL MODO DI ACQUISTARLI IN UNA LIBRERIA E FARLI ARRIVARE A SCUOLA. Si’ Christian ci stiamo sostituendo alle Istituzioni: dovrebbero esserci fondi per acquistare libri. E dar modo a noi editori di progettare serenamente nuovi libri, di fare libri complessi, che crescano lettori consapevoli, capaci di decodificare e non lettori consumatori. Da anni ci muoviamo per questo, abbiamo chiesto leggi. Gino Roncaglia che tu citi sii e’ adoperato per avere citate le biblioteche scolastiche anche per la scuola digitale. E’ lavoro faticoso. Frustrante. E allora quando ho dato vita a I LIBRI SPEDIAMOLI A SCUOLA ho pensato a quel meraviglioso articolo 4 della Costituzione: abbiamo dei diritti, ma anche dei DOVERI, tra cui quello di partecipare secondo le nostre possibilita’ a migliorare e accrescere questo paese, anche dal punto di vista culturale. Diamo il buon esempio, E riempiamo di significati veri, di contenuti qualcosa che forse non e’ perfetto. Ma non buttiamo via tutto. Scusate la foga. Ma davvero e’ lavoro di anni.
Suggerite qualcosa, pretendete che i libri vengano acquistati e non donati. So quanto vi adoperate come piccoli maestri. Perche’ non sfruttare quello che possiamo per ottenere qualcosa? Noi come Sinnos avevamo gemellato 300 scuole alle l ibrerie. Siamo stati in piazza montecitorio con Ottimomassimo e a Milano con altre librerie in Municipio per pretendere che si comprassero libri per le scuole. Abbiamo regalato il progetto al gruppo ragazzi perche’ da soli non ce la facevamo. E cosi’, con questa piccola polemica rischiamo di togliere valore a quelle belle sinergie che si creano tra scuola e libreria. Sarebbe davvero un peccato

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Di: Francesco Gatti https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954485 Wed, 28 Sep 2016 15:40:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954485 Viene da chiedersi quando mai accadrà che gli operatori del settore, avendo a cuore la dignità del lavoro che fanno, delle proprie conoscenze e competenze, si rifiuteranno di prestarsi a queste finte iniziative di promozione della lettura.
Ho insegnato, ora sono titolare di una piccola libreria specializzata per ragazzi: quando inizieremo a parlare di formazione (vera) in questo paese? Quando cominceremo a finanziare la scuola, le biblioteche, la ricerca?
E quando gli editori inizieranno a pubblicare libri migliori? Più importanti, per i nostri ragazzi, senza seguire artefatte mode televisive?
E quando, alla fine, e soprattutto avremo una seria legge per il libro?

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Di: Christian Raimo https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954482 Wed, 28 Sep 2016 14:05:43 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954482 Delia sono molto contento di questa tua replica. Io ho provato a essere costruttivo, sempre, e sono contento che ci siano persone come te all’interno dell’Aie che hanno questo tipo di consapevolezza critica. Mi sembra incredibile ancora di più che l’intero impianto non segua questo tipo di impostazione.
Ho parlato per metà post dell’edizione dell’anno scorso per due motivi. Primo, perché ci sono una serie di affinità enormi tra quella e la nuova. Secondo – e cosa più importante – perché i progetti pubblici vanno monitorati. E quello dell’anno scorso non ha avuto nessun tipo di analisi.
Per quanto riguarda la tua volontà è lodevole, e l’ho anche detto. Ma ti pongo e mi pongo un interrogativo? E se fosse una supplenza? Ancora l’ennesimo lavoro di supplenza senza avere una delega di potere? Se fosse l’ennesimo sforzo che facciamo mille volte per compensare le mancanze di visione altrui?

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Di: Della Passarelli https://minimaetmoralia.it/politica/linutilita-di-ioleggoperche/#comment-1954480 Wed, 28 Sep 2016 12:33:35 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=32120#comment-1954480 Caro Christian Raimo,
assolutamente d’accordo con te sulla prima edizione di #IOLEGGOPERCHE’. Ti segnalo pero’ che questa seconda edizione (al di la’ della grafica del sito, discutibilissima) e’ nei contenuti profondamente diversa. Nasce dal lavoro del Gruppo Ragazzi di AIE e ancor prima da un progetto di un piccolo editore per ragazzi I LIBRI? Spediamoli a scuola!. Assolutamente la scoperta dell’acqua calda in attesa che le istituzioni provvedano a dare una normativa sensata alle biblioteche scolastiche, e fondi per acquistare libri. Si tratta di mettere in contatto librerie e scuole, che in maniera del tutto libera, con l’importante competenza del libraio e le competenze e le conoscenze degli insegnanti, stilino una lista di titoli che poi in libreria i cittadini andranno a comperare, diventando azionisti di una Biblioteca scolastica (che non c’e’ e’ vero, ma sai anche quante ce ne sono grazie all’impegno di dirigenti, insegnanti, genitori, associazioni e cittadini). E’ vero che la mia Associazione ha snaturato il progetto in parte (e ti assicuro che mi sono battuta in prima persona e che non donero’ libri perche’ ritengo che il mio lavoro nono possa essere regalato e che insieme a quello degli autori e di tutti gli altri non possa essere svenduto) con la sezione della donazione dei libri (ho scritto piu’ volte su questo sia su Huffington che sulla mia pagina fb) MA come dico ai tanti insegnanti e librai che mi stanno chiamando, riempiamo di contenuto questo #IOLEGGOPERCHE’ , gemelliamoci, pretendiamo che dal fornaio alla dentista si vada a comperare libri per le scuole, partecipiamo. Ti assicuro che sono elemento di grande criticità e disobbedienza in AIE, ma ritengo che si possa meglio approfondire (hai scritto per piu’ di meta’ del tuo post sulla passata edizione) e che si possa approfittare un po’ della comunicazione di AIE per promuovere l’acquisto di libri per le scuole. In attesa (non certo passiva) che accada altro.
Un abbraccio

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