Commenti a: L’inverno del nostro scontento. Un bicchiere mezzo vuoto. https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/ un blog di approfondimento culturale Sun, 28 Jan 2018 17:59:18 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Patroclo https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-1964988 Sun, 28 Jan 2018 17:59:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-1964988 A proposito di Grillo. Una politica dissennata basata sul denaro e sulla conservazione della poltrona ha bisogno di un forte scossone alle fondazioni per potere rinsavire. Possiamo dire tutto di Grillo e Casaleggi vari, però in considerazione che chi va al potere ruba su tutto, l’idea che si possa fare politica senza soldi e senza essere finanziati dai cittadini ( vedi volonta’ popolare del referendum del 1993) è qualcosa di talmente innovativo che tutti i partiti e i media a TV riunite ( finanziamo con soldi pubblici pure loro) si sono coalizzati contro un movimento che rischia di abbattere lo status quo. Anche la rivoluzione francese ha fatto una carneficina ( vedi Robespierre) ma alla fine dalle ceneri è sorta una nuova speranza di cambiamento.
In buona sostanza questo vento che vuole cancellare tutto è in atto e , come dicono dicono dalle nostre parti, ” Più buio di mezzanotte non puo’ fare “

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Di: Bookmarks for marzo 27th from 10:34 to 11:09 | contaminazioni https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-256255 Wed, 27 Mar 2013 11:59:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-256255 […] L’inverno del nostro scontento. Un bicchiere mezzo vuoto. : minima&moralia – Io credo si debba paventare, piuttosto, il rischio che l’attuale stallo parlamentare, che prelude a governi con maggioranze variabili e risicate, sia assai gradito al governo delle banche e della finanza. In prima battuta, non ci sono i numeri e la forza parlamentare (posto che ci sia la volontà politica) per modificare quanto fatto tra Berlusconi e Monti (tagli alla scuola, riforma-Brunetta dell’amministrazione, collegato lavoro di Sacconi, blocco dei contratti pubblici, inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione, abrogazione dell’art. 18 dello statuto dei lavoratori, legge di revisione di spesa). […]

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Di: Edoardo Acotto https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-253527 Tue, 12 Mar 2013 05:30:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-253527 1. (comincia dall’inizio, e vai fino alla fine)

“la democrazia digitale è possibile solo se e quando il Grillo ex machina clicca sull’interruttore o inserisce la password”: in effetti in tutta Europa e buona parte del mondo la democrazia liquida digitale è possibile grazie al Partito Pirata e a una piattaforma sviluppata dai tedeschi che si chiama Liquid Feedback. Solo che in Italia nessuno se n’è accorto: erano tutti impegnati a denigrare Berlusconi e Grillo e a urlare dagli al populismo fascista.
Così, ADESSO, bisogna solo sperare che Casaleggio stia davvero sviluppando un software simile a Liquid Feedback e che voglia poi realmente utilizzarlo per dare il via alla fase democratica del M5s, dopo quella carismatica.
Quando nelle prime settimane della sua già breve vita fu proposto ad ALBA, il Nuovo Soggetto Politico, di adottare Liquid Feedback in via sperimentale per studiare se fosse possibile realizzarvi una forma anche parziale di democrazia partecipativa, nessuno volle sentirne parlare. Farisaici anche i tentativi di Fava e Ambrosoli di scrivere il programma (?) con questo interessante strumento informatico. Ecco l’ennesima occasione buttata nel cesso da una sinistra attardata, novecentesca nel senso peggiore.

PS: Pope Gapon è stato impiccato, non si è impiccato con le sue mani.

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Di: Guidol https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-252889 Fri, 08 Mar 2013 21:58:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-252889 Secondo me quello del m5s è un fenomeno che si caratterizza per la vaghezza e in una certa misura la quasi assenza di presupposti teorici. Io la vedo più come il nascere di qualcosa che lascia invece la possibilità, in un prossimo futuro, di agire su questo spazio vuoto per indirizzare e codificare invece il buono che ci potrebbe essere in una proposta che ha innegabilmente la caratteristica di voler rigenerare e rifondare un assetto politico e sociale ormai compromesso. Per di più sulla base di una visione del futuro che vorrebbe rimettere l’uomo al centro dei processi ormai tecnocratici del mercato e dei sistemi che si autoimplementano ciecamente. Al di là dell’istintività di Grillo e anzi leggendo attraverso di essa credo sia più proficuo cogliere le possibilità costruttive piuttosto che sanzionarne le presunte aberrazioni

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Di: marco m https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-252285 Tue, 05 Mar 2013 14:01:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-252285 vi prego io capisco il momento ma tornate a postare quei bei post di letteratura e narrativa densissimi, che sia calcio o libri adelphi non ha importanza
ne ho bisogno
vi prego

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Di: Stefano https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-252259 Tue, 05 Mar 2013 10:16:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-252259 La “captazione” dei movimenti di base da parte del m5s è figlia della cultura della visibilità. I movimenti hanno permesso agli attivisti grillini di giocare un ruolo da protagonisti solo per sfruttare la visibilità del loro portavoce, sperando di dare in questo modo risalto nazionale a questioni locali. Inizialmente ha portato dei risultati, ma col tempo i movimenti di base sono spariti come interlocutori pubblici, lasciando al solo m5s l’esclusività delle rivendicazioni territoriali.

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Di: massimiliano https://minimaetmoralia.it/politica/linverno-del-nostro-scontento-un-bicchiere-mezzo-vuoto/#comment-252239 Tue, 05 Mar 2013 08:15:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13391#comment-252239 Forse sarebbe il caso che gli analisti politici cominciassero a parlare della politica macroeconomica mondiale e si iniziasse a dividere i partiti che abbracciano una o l’atra corrente. Non si può prescindere da questo se si vuole capire lo scenario.

Nella macroeconomia (o economia politica) ci sono due grandi correnti di pensiero:
– quella ORTODOSSA, liberista, liberoscambista, global, conservatrice. Quella che sostiene che i mercati debbano essere liberi e non regolati, che i capitali debbano potersi muovere liberamente verso il loro profitto. E dove lo stato è leggero, si libera delle proprietà (liberalizzazioni, privatizzazioni) e non può incidere sui mercati. Dove infine la spesa pubblica deve essere ridotta ai minimi termini (austerità, privatizzazioni dei servizi statali).
– poi c’è quella ETERODOSSA, keynesiana, post-keynesiana, progressista in cui i mercati vanno regolati con regole, dove lo stato fa spesa pubblica pe rincidere sull’economia, dove la finanza non decide sui governi ma il contrario. Lo stato come soggetto arbitro del mercato.

Da dieci anni la sinistra italiana (e non solo) in Europa ha abbracciato il pensiero ORTODOSSO-liberista. Lo vogliamo dire? La sinistra italiana ha appoggiato il suo maggior esponente, Monti, ma ancora oggi sostiene quell’impianto europeo costruito su quelle basi. Ci può mettere in mezzo qualche diritto civile, qualche matrimonio gay ma l’impianto di quella politica rimane CONSERVATRICE. E per dirla tutta è un impianto economico che salvaguarda capitali a scapito delle classi lavoratrici (l’abbiamo visto cos’è successo in italia negli ultimi anni?).

Nello scenario politico di queste elezioni nessun partito si discostava dal conservatorismo eurista dominante. L’unico critico era Ferrero ma si era candidato con Ingroia che si dichiarava eurista convinto (un paradosso, no?).
Poi c’è stato Grillo che è riuscito a essere una voce fuori dal coro: o l’Europa cambia, o si ridiscutono i trattati oppure si esce dall’euro. Questa è stata lunica cosa di sinistra proposta in campagna elettorale. Peccato che poi lui ci metta in mezzo ricette conservatrici: tagli di spesa pubblica, lotta al debito pubblico ecc… PARADOSSALE.
Tuttavia quando si dice che Grillo è riuscito a occupare uno spazio che la sinistra ha colpevolmente lasciato vuoto non si può non vedere che Grillo è stato critico verso il liberismo eurista conservatore (perché l’europa è cosa molto diversa dall’euro, ficchiamocelo in testa). Cosa che la sinistra e in particolare il PD non ha fatto. Hanno appoggiato le politiche di austetrità dicendoci che erano buone e continuano a dirci che l’euro è la ns salvezza. BOCCIATI.

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