Commenti a: I 70 anni di Eddy Merckx, il più forte di tutti i tempi https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/ un blog di approfondimento culturale Sun, 01 Aug 2021 06:20:44 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Raffaele https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-2011771 Sun, 01 Aug 2021 06:20:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-2011771 Il problema è che Eddy faceva la corsa in testa sempre, da febbraio a ottobre su strada..e non vinceva solo le grandi corse a tappe o in linea ma anche quelle meno importanti, come la Tre valli varesine, o il Laigueglia i altre corse minori..correva ogni corsa per vincere tutto l’anno..se un giorno non era in forma i suoi avversari erano disorientati. Ecco di Merckx c’e’ grande lo spirito, del winner, del combattente che nessuno ha mai avuto…di non mollare mai nulla perché quando non vinceva era sempre protagonista e sempre nei primi 6..per fare un confronto corretto bisogna guardate a Hinault, altro grandissimo che ha vinto su tutti i terreni..ma sceglieva le corse..fare dieci anni vincendo anche le corse minori da febbraio a ottobre più le sei giorni e’ estremamente usurante se no la carriera di merckx sarebbe durata di più se avesse scelto le corse..era un winner..mentre sono più umani e simpatici i secondi perché più simili alla gente comune

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Di: franco carlini https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-2002867 Mon, 30 Sep 2019 09:12:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-2002867 Nel centenario della nascita di Fausto Coppi, l’inventore del ciclismo moderno.
La dedica è tesa a ricordare alcuni suoi trionfi e vuole proiettare Coppi a di là delle sue grandi imprese e coniare d’oro le sue vittorie in considerazione dell’assoluta qualità dei suoi avversari.
Del grande Coppi riporto alcuni brani della Gazzetta dello sport, che vale da sola a commentare un’epoca, astraendola da ogni possibile raffronto.
Giro 52 Venezia-Bolzano
.(1° Coppi km 276 a 31,940 di media, a 5’20” Bartali e Magni, a 6’39” Kubler Ockers e Geminiani, a 7’15” Albani).
Il confronto con il ciclismo di ogni altra epoca è insostenibile, poiché nel modo di vincere, l’italiano rimane unico e, inoltre, il “CARNET” del tortonese risulta monco degli anni “atleticamente” migliori. Infatti, a tutti i livelli, Coppi a 22-23-24-25-26 anni sarebbe stato capace di imprese facilmente immaginabili e se nel 1950 durante il Giro d’ Italia, a Primolano, un suo avversario non lo avesse fatto cadere procurandogli la triplice frattura del bacino è facile pensare che avrebbe potuto ripetere l’accoppiata Giro-Tour dell’anno prima che ripete, poi, nel 1952.
La sua classe cristallina si notava specialmente nelle gare alpine, mai aggredite ma “sorvolate”. Jean Paul Olivier, autore della migliore biografia del grande “Fausto”, così descrive una sua scalata durante il Tour 1949. “Quando segui la sua azione in automobile di fianco a lui, senza perdere nemmeno un dettaglio della Sua azione, val la pena di guardare un momento indietro verso la strada e il fondovalle, per accorgersi della tremenda pendenza, perché guardando solo Coppi sulla sua bici, possiamo essere facilmente vittime di un miraggio”.
Nacque così la leggenda del “grande airone”.
“Nelle azioni di Fausto c’era qualcosa di poetico e spirituale”, scrisse in più Jacque Goddet, mitico patron del Tour, e lo indicò come personaggio unico nella competizione francese.
Vorrei puntualizzare, inoltre, che il piemontese non potè usufruire di alcuni percorsi “preparati ad arte” come avvenne negli anni a seguire. I giri e i tour con quattro arrivi in salita, la Sanremo con il poggio in più, il Lombardia ridotto praticamente a montagna russa, i percorsi dei mondiali non più lisci come biliardi, formano un quadro ciclo-geografico ideale alle caratteristiche del Coppi in generale e, soprattutto, di quello “mancato” in particolare.
A conferma di queste mie considerazioni riporto quanto scrisse la “Gazzetta” nelle uniche occasioni cui il campionissimo ebbe a disposizione tali percorsi.
Tour 52, arrivo all’ Alpe d’Huez
“…..Ma contro Fausto non c’era niente da fare, veniva su con superba azione di stile, con una facilità impressionante per quanto fosse ben visibile che non si impegnasse a fondo.
Tour 52, tappone alpino con arrivo al Sestriere.
” Coppi era ormai lanciato, in un lampo fu su le Guilly, filando sulle severissime rampe del Galibier con una facilità che dava l’impressione dell’aereo. La gente che si sporgeva dai greppi per vedere in basso lo svolgersi dell’ attacco della maglia gialla non aveva che una parola sola: ” Merveilleux”, il ne pedale pas, il vole! E il suo volo non doveva finire che al Sestriere ( Riuz a 9’00”, Ockers a 12’00”).
Tour 52, arrivo al Puy de Dome
“Coppi aveva in quel momento 57” di ritardo. Fu avvertito che Nolten era fuggito a Bartali, giorno del suo compleanno, allora si decise. Lo spettacolo della scalata di Coppi dell’alpe d’ Huez , rimasto il più memorabile degli episodi che hanno illustrato in questo Tour l’ altissima classe di questo nostro fenomenale campione, è stato superato oggi dallo stesso Fausto. In un paio di km superò tutti, raggiunse l’indemoniato Nolten e lo piantò come un ragazzino. Eravamo lassù al traguardo tra esperti e giornalisti di ogni paese. Tutti trasecolati, sbalorditi, senza parola. “Trascendentale!”, disse il vecchio Benac che di campioni ne ha visti nella sua lunga carriera>. Il Tour finì con il secondo arrivato a 28 minuti da Coppi.
Lugano 53, mondiali su strada.
“….Il malefico incanto si è spezzato su un percorso che un metodo astruso aveva sempre trasformato la più prestigiosa corsa in linea in una kermesse paesana”.(Coppi a 34 anni vinse con 6’16” di vantaggio sul belga Deeryike, i terzi arrivati Bartali, Magni, Bobet……giunsero a oltre 13 minuti).
In occasione del Lombardia del 74, inoltre, la “Gazzetta” riportò l’articolo del grande Bruno Raschi:
” Si capisce perfettamente a quest’ora l’errore grave che è stato fatto ieri. Fausto Coppi accettava di morire in pianura fra il Ghisallo e il Vigorelli, inseguito da una muta di corridori sconfitti, trascinati sotto da un corteo di automobili”.
Giri di Lombardi il campionissimo ne vinse “solo” cinque ma con gli attuali percorsi le vittorie sarebbero state sicuramente raddoppiate.
C’è un’altra carriera, però, che proietta oltre questo nostro fenomenale ciclista. Mi riferisco al Coppi inseguitore. In questa attività così dura vinse, infatti, 80 gare su 93 disputate raggiungendo più volte i suoi avversari, molti dei quali svolgevano quasi esclusivamente attività su pista, e divenne due volte capione del mondo. A decretare, infine, la superiorità di Fausto su tutti, furono due personaggi esteri. Il coach belga Driessens allorché gli chiesero di elencare i migliori corridori, mise Merckx al primo posto e fece seguire Bartali, Binda, Anquetil…..A questo punto gli interlocutori gli chiesero come mai Coppi non appariva nella sua graduatoria. Il belga allora ammise che l’asso italiano non poteva far parte di questi campioni perché era di UN’ALTRO PIANETA!!!!!!
Guillarme Driessens fu direttore tecnico anche di Merckx.
Pierre Chaney, invece scrisse:” Dites saudain a vos amis que Fausto Coppi a etè le meilleur coureur
de tous les temps, qu’ il oraint dominè Merckx et Anquetil reunit……….!!!

Carlini Franco e Sabina – Galliate – Novara
sabina .carlini@libero.it

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Di: Franco carlini https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1966058 Mon, 19 Mar 2018 16:35:25 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1966058 Merckx il piu forte? Assolutamente falso.Le sette Sanremo vinte dal belga sono espressione di
astuzia mentre Coppi vinse una Sanremo con 14 minuti su Tesseire arrivato secondo inoltre
ne vinse altre due distaccando i rispettivi secondi arrivati di 9 minuti e 1/2. Vinse un Giro con 23 minuti su uno che si chiamava Bartali.Al Tour del 1952 il secono si beccò 28 minuti all’arrivo d di
Parigi. Nel 1953 ai Campionati del Mondo corsi a Lugano il secondo arrivò con oltre 6 minuti
. Come mai il belga non ci riuscì mai ? Semplicemente perchè non aveva la forza del notro incommensurabile Campionissimo. Sarebbe ora di smetterla con la balla spaziale relativa alla forza del fiammingo. Stop. Franco Carlini che Coppi lo vide a correre diverse volte e dove isuoi fans baciavano l’asfalto sul quale era passato!!! .Cordialissimi saluti.

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Di: franco carlini https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1965951 Tue, 13 Mar 2018 14:57:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1965951 Mi scuso per gli errori di ortografia. Ho creduto che ci fosse un tempo limitato per scrivere le mie
opinioni per cui la lettera di cui sopra è stata composta frettolosamente. Il l succo del discorso, però sarà sempre quella da me espressa. Franco Carlini.

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Di: franco carlini https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1965946 Tue, 13 Mar 2018 10:22:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1965946 Ne ho sentite di tutti i colori su chi è stato il ciclista più grande e forte di sempre.
nessuno ,però ,sia entrato in pieno nei più stretti particolari della questione in
merito. Merckx lo si può giudicare in quanto la la sua carriera sportiva l’ha realizzata in toto
l, mentre quella del grandissimo Coppi è giudicabile solamente al 50%100 causa gli eventi bellici che gli hanno decurtato la carriera dai 21 ai 26 anni, cioè,nel periodo migliore. da ciò si evince che le suevittorie vanno almeno raddoppiate e se avessepotuto correre con i percorsi modificati rispetto quando correva l’italiano, Giri e Tour con 4arrivi in salita ,Milano-Sanremo con il Poggio nel finale,Giro di Lombardia praticamente ridotto a montagne russe, infine i circuiti dei Mondiali non più lisci come un biliardo allora la percentuale sarebbe stata illimitabile. Poi togliamogli Bartali come avversario e qui mi fermo per ricordarecosa disse di Coppi Pierre Chany. …….. dites saudain a vos ami che Fausto Coppi a etè le meilleur coureur de tous les tempes, qu’il aurait dominè Merckx et Anquetil reunis…..-Saluti Franco Carlini.

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Di: angelo41 https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1963461 Wed, 01 Nov 2017 09:28:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1963461 occorre fare una classifica e calcolare le vittorie in rapporto a quelle gare portate a termine.
se ricordo bene coppi ha corso pochissimi giri francia, causa infortuni e malattie e poche classiche in linea. ero ragazzino e ricordo che ogni anno si aspettava con ansia il suo ritorno alle corse.

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Di: angelo41 https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1954289 Tue, 20 Sep 2016 17:58:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1954289 Non sono d’accordo, forse sono influenzato dal fatto che quando Coppi vinceva, io c’ero e ricordo il phatos che trasferiva in chi ascoltava le trasmissioni radio. Poi ricordo che Coppi fu uno dei corridori più sfortunati della sua epoca, avendo subito ogni sorta di incidenti e malattie che lo hanno costretto a saltare molti giri d’Italia e di Francia.
E poi c’è il problema del doping in cui il campione belga incappò, ma non se ne parla mai.

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Di: Gianni B. https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1711709 Sat, 20 Jun 2015 12:11:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1711709 Va bene, va bene. Lo ammettiamo, se pur con riprovevole ritardo e attoniti per tale ineguagliabile ultra-atletismo, pur decarboidratizzato: Su qualsiasi percorso l’impulso pedalico di Merckx, destro o sinistro, legifera.

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Di: Enrico Macioci https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1711364 Sat, 20 Jun 2015 08:12:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1711364 Non è vero che Merckx ebbe come avversario il solo Gimondi, ne ebbe tanti e di gran livello. Il problema è che eccelleva in salita, in discesa, in pianura, a cronometro, allo sprint, era velocista, passista, scalatore, tutto. Detiene tutti i record delle corse a tappe e tutti quelli delle corse di un giorno, un fenomeno inspiegabile proprio dal punto di vista morfologico. E’ come se Bolt vincesse anche le maratone, per dire.
Sul fatto che Coppi abbia perso alcuni anni di carriera: nei suoi quindici anni di corse vinse 118 volte, seppure avesse corso in quei quattro o cinque anni (i migliori, è probabile) avrebbe vinto quanto? Altrettanto che nel resto della carriera? Ne dubito, ma ammettiamolo: e salirebbe a 236 vittorie. Merckx ha vinto 445 gare da professionista, 525 se si aggiungono i dilettanti; e in un arco di tempo più breve, e in un periodo più logorante perché più moderno. Non scherziamo: Merckx è di gran lunga il più grande, il problema del dualismo con Coppi lo poniamo noi italiani, in realtà non c’è gara e – credo – mai più ci sarà. Eddy Merckx ha usurpato l’egemonia nel ciclismo come nessun altro ha fatto in nessun altro sport. Dopo di lui, si corre per il secondo posto.

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Di: RobySan https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1709518 Fri, 19 Jun 2015 12:14:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1709518 Classiche ciclistiche? E questa?

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Di: Mauro https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1709490 Fri, 19 Jun 2015 12:02:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1709490 Volendo fare della filologia ciclistica direi che tra gli avversari di Merckx è improprio includere Van Steenbergen, che negli anni Sessanta ha corso solo su pista. Invece inserirei a pieno titolo un cacciatore di classiche come Franz Verbeeck, più volte castigato dal Cannibale tra le Fiandre e le Ardenne, e se si include Maertens che è del 1952 allora ci sta dentro anche Moser che è del 1951 e oggi compie 64 anni. Tra l’altro i due sono diventati professionisti nello stesso anno, il 1973.
Sull’eterna diatriba Coppi-Merckx la soluzione proposta da Mura (copyright Ormezzano, che io sappia) mi pare un compromesso non sofistico, quindi accettabile. Secondo Goddet, che li ha visti tutti e due ma soprattutto al Tour, il Coppi del 1952 è stato tanto il più grande che il più forte. Ma nessuno ha dominato per dieci anni la propria generazione come Merckx, e il suo repertorio era straordinariamente completo, più di quello di Coppi che, al contrario di quanto afferma Angelo41, non era veloce allo sprint. Le sette Sanremo vinte da Eddy sono il primato ciclistico più incredibile, e probabilmente imbattibile, di tutti i tempi.
Tutto questo per rendere omaggio a una delle icone e forse al più grande agonista della storia dello sport mondiale.

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Di: angelo41 https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1706069 Thu, 18 Jun 2015 08:29:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1706069 Andiamoci piano con questi paragoni perchè bisogna considerare che Coppi stette fermo cinque anni a causa della guerra. Dopo aver vinto il suo primo giro d’Italia, nel 1940, tornò alle gare nel 1946, quindi perse i migliori anni di attività quando avrebbe potuto vincere tutto il vincibile.
Poi fu un corridore completo perchè dominava in montagna come in piano, in cronometro come allo sprint.
Non dimentichiamo che fu due volte campione del mondo nell'”inseguimento” e detenne il record dell’ora per molti anni.
Certamente le epoche di attività furono diverse, con tutto ciò che concerne, ma aggiungiamo pure che Coppi ebbe rivali di primissima caratura, mentre al fiammingo si opponeva il solo Gimondi, che non valeva certo Bartali, tanto per fare un esempio.

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Di: I 70 anni di Eddy Merckx, il più forte di tutti i tempi | OverTheDoors News Stream https://minimaetmoralia.it/ritratti/i-70-anni-di-eddy-merckx-il-piu-forte-di-tutti-i-tempi/#comment-1705865 Thu, 18 Jun 2015 06:53:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27372#comment-1705865 […] By Gianni Mura […]

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