Commenti a: Gli studenti di lettere https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/ un blog di approfondimento culturale Sat, 17 Jun 2017 02:45:09 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Andrea il Ritrovato https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-1960722 Sat, 17 Jun 2017 02:45:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-1960722 Qualcuno era così, ma i più no. Avevamo il nostro bar e passavamo qualche ora a discutere, ma non tutta la mattinata. Di solito studiavamo sodo: a letteratura latina non si scherzava (tutti i paradigmi, il periodo ipotetico, il significato del suffisso -ax). A volte andavamo al cinema e in pizzeria, come tutti i ventenni italiani. Erano gli anni ottanta e la politica ci nauseava (dominava il CAF e Berlinguer era morto), quindi ci rifugiavamo nella letteratura (Pessoa, Tabucchi, per qualcuno Celati) e nel cinema (orge di Wenders). Nessuno di noi ebbe un tumore alla mano. Dopo trent’anni, i più bravi hanno fatto carriera; altri, come me, si sono solo sbagliati.

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Di: Clelia https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-254118 Sat, 16 Mar 2013 09:11:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-254118 è così, porca miseria se non è così
beninteso, io le studentesse di Economia le ho sempre e solo guardate con ripugnanza assoluta e mai le avrei fatte sedere al mio tavolo. sono questioni di genere, le famose questioni di genere.
e il bar me lo sono andato a cercare altrove, sotto un altro cielo.
ma sono sempre lì, Storpia, con l’orrore negli occhi di essere un professore al 30%, ma soprattutto di vedere che i miei studenti di Lettere non sono più niente. Dust to dust.

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Di: Daniele Lo Vetere https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253878 Thu, 14 Mar 2013 18:18:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253878 No, non eravamo così.

C’era anche chi non si sbronzava, s’era iscritto perché Lettere non impegna troppo, leggeva Baricco e Baudrillard manco sapeva chi fosse, la sera discuteva al pub con gli amici, che Baricco manco sapevano chi fosse, in quale disco andare a ballare.

C’era chi si chiudeva nella biblioteca di Lettere classiche e s’ingobbiva sugli appunti e i testi d’esame, ma se gli chiedevi cosa ne pensasse di Eliot o Baudelaire o Rebora o Gadda o Pasolini o Contini o Debenedetti lasciava intendere che la letteratura è una cosa troppo seria per potersi permettere la passione.

C’era chi s’era iscritto a Lettere perché era un appassionato di cinema d’essai e chi amava leggere da quando aveva 6 anni.

C’era chi ogni tanto o più che ogni tanto si sbronzava, ma studiava pure (magari leggendo Eliot o Baudelaire o Rebora o…).

C’era l’amico dell’iscritto a Lettere, studente di Economia o Ingegneria, che faceva un salto, felice della presenza di tante ragazze, ma anche interessato alla lezione su Calvino, di cui dichiarava modestamente di non saper dare una giusta valutazione critica, ma di cui aveva letto più romanzi dell’amico letterato.

C’erano individui che erano una mescolanza di tutti questi tipi.

Dico tutto questo non all’autore, il cui intento non mi sembra sia mimetico ma parodistico, anche se di una parodia amara, ma a chi l’ha preso per specchio fedele della realtà: no, non eravamo/siamo SOLO così.

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Di: Marco Marzagalli https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253608 Tue, 12 Mar 2013 17:10:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253608 Avverto uno spiccato sarcasmo, un surrealismo un po’ dada.
Se la struttura pare un poco naïf, fosche tinte a chiazze, sarà a causa delle restrittive condizioni narrative: in due pagine si racconta quasi una vita o una parabola attinente.
Il simbolismo esistenziale è fin troppo evidente. La mano amputata può impedire le bevute ma pure la scrittura. Che dire poi di tutte quelle difformità (non solo fisiche) che ci affliggono: c’è persino il rischio di identificazione.
Le prerogative non sono consolatorie, appaganti, esaustive… ma la questione è tutta lì: si vuole prendere alla gola il lettore senza cadere in una narrativa di genere.

Io intravedo del metodo in tutto questo.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253456 Mon, 11 Mar 2013 21:38:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253456 mah!la morale c’è,non c’è,o è troppo visibile?

cmq io di giovani donne diventate mamme ne conosco,ma se la passano molto meglio di quelle emigrate per lavoro,altrochè carriera,anche fra le laureate in economia

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Di: Edoardo A. Gino https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253431 Mon, 11 Mar 2013 18:15:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253431 Bah. Piatto. Robaccia.

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Di: Bandini https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253408 Mon, 11 Mar 2013 14:57:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253408 Notevole. C’è qualcosa di vagamente kafkiano, oltretutto.

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Di: GiovanniMarchese https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253402 Mon, 11 Mar 2013 13:55:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253402 Magnifico. Gran bel pezzo!

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Di: Rolando https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253381 Mon, 11 Mar 2013 10:49:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253381 l’Amputato, il paraplegico, l’Orbo e il Deturpato sono i reduci di una guerra (mai dichiarata) ad un mondo e ad un Tempo altrettanto ripugnante e incomprensibile. A quel tavolino del bar allora puoi incontrare quell’umanità in trincea, sconfitta in partenza, ostinata eppure non avvilita dallo scacco esistenziale: per dire sì ci sarà sempre tempo……

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Di: Matteo https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253353 Mon, 11 Mar 2013 08:18:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253353 Mi piace molto, ma a patto che possa rientrare nell’autofiction.

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Di: Giuseppina https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253350 Mon, 11 Mar 2013 08:02:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253350 è vero, siamo proprio così

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Di: Enrico Marsili https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253301 Mon, 11 Mar 2013 02:39:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253301 Divertente.

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Di: Norita https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253247 Sun, 10 Mar 2013 20:48:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253247 Una sezione trasversale che analizza in maniera originale una mentalità, un gruppo, un individuo in maniera originale, viva e senza troppi pietismi. Il giusto equilibrio fra melodramma, assurdo e piccolo ritratto generazionale, tratteggiando in pochi tocchi i limiti e le aspettative di tanti ragazzi in cui mente e corpo non hanno seguito lo stesso ritmo di crescita o maturità, rimanendo intrappolati in una dimensione di ostentata ribellione (che per la sua natura “teatrale” ha quindi i caratteri della limitatezza e del vacuo).
L’ho apprezzato molto, complimenti all’Autore.

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Di: Ugnello https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253233 Sun, 10 Mar 2013 19:27:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253233 Il finale assume toni assolutamente grotteschi. E’ ovvio come l’autore voglia rimarcare la bassezza di certi “molluschi culturali” in ambito universitario offrendoci una favoletta parodica didascalica sul presunto senso di alienazione proprio degli “studenti di lettere”; un senso percepito da loro stessi, un’aura di misticità e sacralità che si svilirà nel più bieco dei modi ( la non accettazione delle malformazioni da parte del gruppo) fino a divenire un percorso di catarsi al rovescio, in un anti-climax distopico ( il ricongiugimento finale degli amici) senza che stavolta nessuna vanità e nessun interesse possa distoglierli dalla loro condizione di realmente alienati.

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Di: Linda di Natale https://minimaetmoralia.it/scrittura/gli-studenti-di-lettere/#comment-253230 Sun, 10 Mar 2013 19:12:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13450#comment-253230 Più che “Studenti di lettere”, trattasi di “Non studenti di lettere” e per giunta anche sfigati!!!

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