Commenti a: Il discorso sui massimi sistemi https://minimaetmoralia.it/scrittura/il-discorso-sui-massimi-sistemi/ un blog di approfondimento culturale Tue, 20 Nov 2012 13:14:26 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/scrittura/il-discorso-sui-massimi-sistemi/#comment-166444 Wed, 04 Apr 2012 08:57:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7210#comment-166444 Altro refuso che ho trovato: Sabra e Chatila. E terrorismo con tre r. Vabbè pace, non è facile parlare di questi temi con se stessi, introducendo l’autocommento in questo sito di morti.

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Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/scrittura/il-discorso-sui-massimi-sistemi/#comment-164910 Thu, 29 Mar 2012 07:10:39 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=7210#comment-164910 Scusate una precisazione: nella citazione del libro di Binding (penalista) e Hoche (medico) è saltata una N. Il titolo del libro, uscito negli anni 20 a Friburgo era: ‘Die Freigabe der Vernichtung Lebensu(n)werten Lebens’. Cioè: il compito dell’eliminazione delle vite senza valore. Su questo testo come è noto si sono basati i nazisti per l’Aktion T4. Ma esso è tutt’oggi citato nella sua tragica ambivalenza di punto di inzio convenzionale delle discussioni sull’eutanasia sociale dei nazisti e sull’autodeterminazione indiviudale nelle scelte di fine vita, anche nelle moderne discussioni di bioetica. Da un alto si riprendevano e si sviluppavano recezioni dell’utilitarismo in Germania che si fanno normalmente risalire a un breve saggio di Adolf Jost, studente di economia, se non ricordo male del 1897, i cui si discuteva in modo piuttosto pesante di ‘valore’ della vita umana in base all’analisi costi-benefici e al problema della minimizzazione del dolore e della coscienza di stare al mondo, legittimando di fatto l’eliminazione dei ‘diversi’ , che non avevano volontà, o dei malati terminali indistintamente, a prescindere dalla loro volontà. Dall’altro si fondava appunto il discorso moderno sull’autodeterminazione. Paradossale e tragico, direi, come tutti i discorsi sui massimi sistemi che si rispettino, nell aloro incapacità di restituirci l’esperienza delle cose reali, e nel loro essere mediati dai mezzi di comunicazione di massa e dalle loro banalizzazioni e creazioni di icone.

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