Commenti a: Il sesso e i ragazzini https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/ un blog di approfondimento culturale Sun, 16 Mar 2014 11:44:53 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Luigi https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-546538 Sun, 16 Mar 2014 11:44:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-546538 Caro Raimo,

la ricerca intende illustrare una tendenza. Il campione è formato da studenti e studentesse (incontrati a scuola dalla ricercatrice, selezionati in base all’età e all’istituto) che hanno accettato di compilare un questionario anonimo e volontario.
Non ho ancora letto Hamelin. Mi riferisco perciò alle parole che scrivi nel tuo articolo.
Nell’articolo, che ho apprezzato, si trova un breve passaggio che mi sembra discutibile:

“il principale dato che ne ha ricavato è già molto significativo: solo tre persone del campione non guardavano porno online. Lo 0,5%…” (Sottolineo: “principale”; “non guardavano” invece, forse, di “non hanno mai visto”).

Non si specifica, per esempio, se gli altri studenti e studentesse guardino abitualmente o piuttosto si siano imbattuti, o abbiano talvolta visto, porno online. Dubito che il 99.5% (dei ragazzi e delle ragazze di Italia o di Bologna…) sia consumatore abituale di pornografia (se non vogliamo dire che tutta la tv, lo “spettacolo” ecc. è pornografia; e, aggiungo, consumatore di quale pornografia?).
Spero che tu non la consideri una sottigliezza inutiile. Ho dei dubbi sull’ordine di grandezza e sulla frequenza del consumo. E sono convinto che la diffusione del fenomeno sia più discontinua.
Vivo a Bologna, sono nato nel 1967. Posso dire che ho avuto a che fare con la pornografia (una pornografia di pessima qualità) prima dei dieci anni. Si trattava di una rivista pornografica in bianco e nero, Le Ore (credo), trovata e sfogliata con gli amici ai giardinetti pubblici. Non sono diventato però un consumatore abituale di pornografia né a dieci né a quattordici anni.

Ciao.
L.

]]>
Di: spago https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-545948 Sat, 15 Mar 2014 14:33:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-545948 @ Umberto Equo a parte che di sesso e porno ho una mia esperienza personale che a me suggerisce quel che ho scritto.. colgo il tuo suggerimento.. ci provo:

Il porno non è legato alla masturbazione. È educazione sentimentale. Può essere associato alle debolezze e fragilità dei nostri corpi, perchè ci si può masturbare sopra debolezze e fragilità: non sarebbe un’associazione schifosa. Non è neppure educazione alla meccanica del sesso.

Inoltre il porno fa di tutto (tutto, basta guardare i video più visti, votati, ecc..) per rendersi reale: perchè è vicino a quel che può capitare nella vita reale, perchè si presenta tale nei dialoghi, nei corpi degli attori, nelle pose, nelle situazioni, nella “sceneggiatura”, etc.., perchè non ricorre quasi mai all’ironia e alla parodia (che sarebbe distanziante), perchè i suoi personaggi sono credibilmente pluridimensionali, perchè la creatività degli atti sessuali e la loro unicità in ogni video, sono qualcosa che eccita ma allo stesso tempo conserva la capacità di suscitare tutte le altre emozioni favorendo l’identificazione come se fossimo davanti a persone, situazioni, relazioni reali ben di più di quanto si possa identificarsi con personaggi fantastici quali Robocop, i Power Rangers o Kenshiro e l’Uomo Tigre.. ed è vero che tutti quelli della mia generazione hanno giocato ad essere questi personaggi, ma senza sapere che era un gioco e portando l’imitazione dei loro comportamenti nei rapporti reali “seri”. Non è casuale che in genere si immagini la propria fidanzata nelle situazioni estreme in cui immaginiamo e vediamo un’attrice porno. D’altronde ripeto con i porno non ci si masturba e la sessualità con sè stessi non è prima di tutto immaginazione e fantasia (e questo non comporta la libertà di abbandonarsi ben oltre i limiti che invece rispettiamo convintamente nella realtà), è fondamentalmente identica a quella con gli altri, tanto che siamo gelosi se il partner si masturba. Nella situazione autoerotica non è mai e poi mai con la propria fantasia e con sè stessi che si ha a che fare. Quindi credo che un porno abbia più probabilità di portare qualcuno a “fare qualcosa di male che non avrebbe fatto altrimenti” (per es. essere violento-aggressivo verso l’altro sesso) di quanto possa portarcelo una qualsiasi altra opera di fantasia come un cartone giapponese anni 80-90 o un libro della Vargas (la lettura non può avere qualcosa dell’autoerotismo). A una persona dovrebbe mancare quasi del tutto l’esperienza di una vita reale per non vedere la sovrapposizione porno-realtà (un bambino). Se non si è in grado di distinguere fantasia e realtà (e il porno presentandosi reale non viene incontro) non lo si è nel porno più che negli altri ambiti. La pornografia è tremendamente volgare, e la volgarità è accentuata – ancora – dal realismo. Si pensi al fenomeno Dylan Dog con le sue scene horror-splatter o a qualsiasi serie manga o Marvel. Così come ci hanno rovinato film e fumetti, ci rovinerà di più la pornografia, penso.

]]>
Di: se questo è un porno https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-545702 Sat, 15 Mar 2014 07:38:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-545702 Egr Raimo
lei sembrerebbe non essere a conoscenza degli ultimi sviluppi del settore. Negli ultimi 10 anni al porno mainstream dei modelli scolpiti che copulano in apparente assenza di gravità si è affiancato un genere detto amateur o alt porn in cui persone normali, con corpi normali, si producono in acrobazie gravitazionalmente plausibili in ambienti normali quando non quotidiani.
E qui bisognerebbe fare una disamina su certi copriletti e certe tapezzerie che costituiscono la vera essenza porno di questi filmati, ma il punto è un altro.
Questa tendenza ha contribuito a marcare la distinzione tra fiction e non fiction cui peraltro gli adolescenti mi sembrano più avvezzi dei loro genitori che ancora credono nell’ uomo del destino che salverà le sorti della patria.
La diffusione del sexting, in aumento, avvalorerebbe quanto esposto.
È possibile che sia l’ inizio di una rivoluzione dei costumi, come negli anni ’60, ma corroborata dalle immagini, altri 10 anni ancora e magari ci scambieremo cartoline di auguri natalizi dove i riferimenti all’ abbondanza e alla fertilità saranno più espliciti.
Negli USA molte pornostar tengono corsi nelle università su sessualità o copyright o identità di genere, con buona pace di Giovanardi, hanno rubriche fisse su riviste e approfitto per segnalare questo articolo di miss Stoya che sull’ anonimato in rete ha capito molto di più di beppe severgnini, e scrive pure bene:
http://www.nytimes.com/2014/03/09/opinion/sunday/can-we-learn-about-privacy-from-porn-stars.html?smid=tw-share&_r=1
Per quanto riguarda promiscuità e letteratura confesso di aver letto Anais Nin la prima volta a 14 anni e vivo la mia sessualità, e quella degli altri, con estrema disinvoltura.

]]>
Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-545156 Fri, 14 Mar 2014 20:13:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-545156 Secondo me spago di sesso e porno e di sesso e porno nella vita reale non c’ha capito nulla. Il suo commento quantomeno è utile, per capire un po’ di cose basta prenderlo e rivoltar completamente di segno le affermazioni che contiene.

]]>
Di: Mattia https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-544794 Fri, 14 Mar 2014 12:44:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-544794 Segnalo questo sito, http://yourbrainonporn.com/. Con l’esatta amoralità della scienza e una reale conoscenza della materia trattata, mi ha aiutato a capire.

]]>
Di: spago https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-544784 Fri, 14 Mar 2014 12:24:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-544784 Articolo molto interessante! le mie impressioni da appassionato del genere..

Il porno è legato alla masturbazione. Non è educazione sentimentale. Non può essere associato alle dobolezze e fragilità dei nostri corpi, perchè non ci si può masturbare sopra debolezze e fragilità: sarebbe un’associazione schifosa. Al massimo è educazione alla meccanica del sesso.

Inoltre il porno fa di tutto (ok non tutto, ma per lo più, basta guardare i video più visti, votati, ecc..) per rendersi irreale: perchè è lontano da quel che ci potrà mai capitare nella vita reale, perchè si presenta tale nei dialoghi, nei corpi degli attori, nelle pose, nelle situazioni, nella “sceneggiatura”, etc.., perchè ricorre spesso all’ironia e alla parodia (ok non un grande umorismo, diciamo un umorismo del c…o, ma pur sempre distanziante), perchè i suoi personaggi sono assurdamente unidimensionali, perchè la meccanicità degli atti sessuali e la loro serialità, sono qualcosa che eccita – rimandando a una sessualità pura spogliata di tutto il resto, solo carne, corpo, piacere, godimento, sudore, sperma, ecc.. orgiastica e liberatoria – ma tiene distanti altre emozioni e limita l’identificazione a non più di quanto si possa identificarsi con Robocop, coi Power Rangers o con Kenshiro e l’Uomo Tigre.. ed è vero che tutti quelli della mia generazione hanno giocato ad essere questi personaggi, ma ben sapendo che era un gioco e senza portare l’imitazione dei loro comportamenti nei rapporti rapporti reali “seri”. Non è casuale che in genere non si immagini la propria fidanzata nelle situazioni estreme in cui immaginiamo e vediamo un’attrice porno. D’altronde ripeto con i porno ci si masturba e la sessualità con sè stessi è prima di tutto immaginazione e fantasia (con la libertà che questo comporta di abbandonarsi ben oltre i limiti che invece rispettiamo convintamente nella realtà), è fondamentalmente diversa da quella con gli altri, tanto che non siamo gelosi se il partner si masturba. Nella situazione autoerotica è sempre e comunque con la propria fantasia e con sè stessi che si ha a che fare. Quindi non credo che un porno abbia più probabilità di portare qualcuno a “fare qualcosa di male che non avrebbe fatto altrimenti” (per es. essere violento-aggressivo verso l’altro sesso) più di quanto possa portarcelo un cartone giapponese anni 80-90 o un libro della Vargas (anche la lettura può avere qualcosa dell’autoerotismo). A una persona dovrebbe mancare quasi del tutto l’esperienza di una vita reale per fare confusione (un bambino appunto). Se si è in grado di distinguere fantasia e realtà (e il porno presentandosi irreale viene incontro) lo si è nel porno come negli altri ambiti. Certo la pornografia è in qualche modo volgare, ma la volgarità è limitata – ancora – dall’irrealtà: anche molti romanzi o fumetti sono volgari o violenti.. Cane mangia cane di Bunker è fra i romanzi più violenti che ho letto ultimamente. Ma si pensi al fenomeno Dylan Dog con le sue scene horror-splatter o a qualsiasi serie manga o Marvel. Se non ci hanno rovinato film e fumetti, non ci rovinerà di più la pornografia, penso.

]]>
Di: Barbara https://minimaetmoralia.it/societa/il-sesso-e-i-ragazzini/#comment-544626 Fri, 14 Mar 2014 10:22:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19321#comment-544626 Come si fa a rivaleggiare con il porno online se ci sono genitori che estasiati dall’aspetto angelico dei loro figli nella fascia di età tra 3 e 6 anni, poi rimangono esterrefatti se scoprono che i loro angioletti si strofinano un peluche sull’area genitale? E non solo genitori, ma anche educatori e tutto il resto.
Il libro della Lipperini si chiama “Ancora dalla parte delle bambine”. Perchè “Dalla parte delle bambine” è quello della Belotti.

]]>