Commenti a: Italia, Amore: lavoro gratis https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/ un blog di approfondimento culturale Sat, 18 Jan 2014 09:45:34 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: maria rita https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-488214 Sat, 18 Jan 2014 09:45:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-488214 Io sono maria rita. Ho 43 anni e mi sono potuta permettere adesso una laurea in beni culturali perche’ i miei non potevano mandarmi all’ universita’. Ho fatto la tata, l’operaia e la segretaria. Oggi faccio ripetizioni, scrivo articoli a 10euro il pezzo ma nulla di piu’ soddisfazione di guardare un dipinto o leggere un testo e capire qualcosa che prima non capivo. Io sono Silvia, mi sono laureata con M.Rita, ho 25 anni, ho perso il lavoro perche’ o lavori il giorno della discussione della tesi oppure vai a casa be’ … non ho avuto dubbi mi sono laureata. Oggi cerco un impiego pero’ collaboriamo insieme allo studio di alcuni affreschi sperando di pubblicare. Noi la chiamiamo: l’ unione fa la forza e non la disperazione !!!! Grazie

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Di: Marco Zampetti https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-485503 Wed, 15 Jan 2014 21:32:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-485503 I problemi sono tanti, la soluzione è una: alzare il proprio livello di coscienza e di consapevolezza, progredire, se gli studi umanistici, se la cultura in generale non insegna questo, allora è completamente inutile.

In tanti vi confrontare con i problemi e le soluzioni dei nostri padri, dei nostri nonni, e ancora prima. Guardate invece in avanti e dentro di voi.

Sviluppate la capacità di immaginare voi stessi diversi, la vita è pur sempre l’unica occasione che abbiamo per essere felici, se i titoli e gli studi accumulati, l’etichetta che ci cuciamo addosso diventa un peso o restringe le possibilità verso strade senza uscita, basta riaprire la mente e immaginarsi diversi, cambiare, è l’unico potere che abbiamo perché il nostro mondo finisce dentro di noi, i limiti in cui viviamo sono esclusivamente nostri.

Suona troppo spirituale? Detta in un altro modo: le scimmie sono salite sugli alberi, ma poi sono anche scese.

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Di: Anna78 https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-485103 Wed, 15 Jan 2014 12:31:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-485103 Avete tutti ragione, ed apprezzo molto questo articolo perché profondamente concreto. Dalle mie parti c’è un adagio popolare che recita (in traduzione italiana): “Finirono i prosciutti anche a Sorbo e ne aveva sette stanze piene”. Ovvero: fino a che ci saranno le generazioni dei nostri nonni e dei nostri genitori che “ci copriranno le spalle” si continuerà a ‘sopravvivere’. Ma i nostri genitori non sono eterni, purtroppo, un giorno non ci saranno più, le riserve finiranno e …probabilmente sarà la fine. Io immagino mio nipote che dovrà andare in qualche Paese dell’Est a fare il badante, tanto per essere chiari. Chi è di noi “”giovani”” che può mettere da parte qualcosa oggi? Gonfiamo i nostri curricula come palloni sonda, perché questo ci è stato insegnato a fare. Ci formiamo, ci super-specializziamo, ci addottoriamo, ci masterizziamo…. E poi? Per farne la collezione!
Il pubblico ormai è alla fine e – di contro – il privato peggiora sempre di più… Io per problemi famigliari non posso emigrare… Ed anche lì…Uno su mille!! E con quali prospettive?? Fare il lavapiatti fino a 78 anni?
La nostra generazione sta pagando a carissimo prezzo gli sprechi e la sedentarietà del nostro sistema.
la spesso scarsa produttività. Andate negli uffici pubblici e osservate come siano stati, nel corso degli anni, utilizzati come ‘sgabuzzino delle scope’ per sistemare coloro che dovevano essere “sistemati” nel pubblico impiego, luoghi in cui tante, troppe persone potessero fare il minor danno possibile, prendendosi il loro stipendio senza troppe difficoltà. E così la produttività, la professionalità, la passione per il proprio lavoro…. Lasciamo perdere……
E così oggi abbiamo privatizzazioni spesso poco chiare, maree di volontari e stagisti plurilaureati e plurispecializzati… Ed allora io mi chiedo: ha più senso il guadagno concreto oppure la passione per un lavoro che ami e che faresti a qualunque costo?….Ma questa è un’altra storia.

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Di: costanza https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-485067 Wed, 15 Jan 2014 11:47:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-485067 penso che l’articolo che stiamo commentando vada approcciato, non come analisi, non vengono citati cause, sviluppi o gap di questo sistema; ma come la descrizione veritiera di una fetta di realtà: lavoratori intellettuali-creativi
che si devono muovere in un sistema che non sta collassando (questo avveniva 4-5 anni fa) ma oramai già collassato.
il ragionamento vizioso che sta ala base del 99.99 % di tutte le discussione che si fanno riguardo disoccupazione e sfruttamento è che si focalizzano sempre su una problematica alla volta, ma trattandosi si un SISTEMA questo tipo di approccio non ha senso nè logica.
non sono in grado di fare un’analisi socio economica della situazione, sono una stilista, ma mi rendo conto che è necessario che più soggetti sociali intervengano in sincronia.
io sono una stilista, vengo da una famiglia borghese, sono legata ad uno status, ancora più del normale visto che per svolgere il mio lavoro apparire in una determinata maniera è fondamentale ( un medico certo non può presentarsi in ospedale sporco).
visto che sitamo parlando di un determinato segmento della società: intellettuali-creativi, che hanno un background economico che gli permette di poter sopravvivere senza un’entrata fissa e costante, credo non abbia minimamente senso poter cercare la soluzione in un’idea di “classe” come si fa parlando di scioperi, sindacati e simili. Non appartiene alla nostra formazione culturale/sociale. Siamo individualisti sia in quando di estrazione borghese sia in quanto intellettuali-creativi, la nostra scelta di vita di basa sul presupposto che le nostre personali capacità di singolo individuo siano un capitale e uno strumento che può creare un mercato.
chiarito questo sono assolutamente d’accordo sul dover combattere lo sfruttamento di chi, col ricatto, pretende che si lavori senza retribuzione. Bisogna mandarli a cagare e farlo con convinzione e decisione!
il lavoro gratis è davvero completamente inutile, ti sfruttano quanto gli serve e non segue mai un avanzamento e miglioramento delle condizioni di lavoro.
se si parla invece di retribuzioni minime già è tutto un altro discorso: C’è chi non può permettersi di rifiutare. qui il sacrificio dovrebbe farlo chi ha un minimo di possibilità di poterselo permettere, ma l’unica condizione per cui questo approccio funzioni che che a farlo dovrebbe essere una numerosa quantità di persone…..
fondamentale è anche che il governo e le istituzioni ( e qui me viè da piange) creino delle strutture di sostegno economiche sia per i lavoratori precari sia per le aziende.
Penso che a breve termine e a livello personale la cosa più concreta che si possa fare, oltre ad impegnarsi a mandare a cagare certe persone e situazioni, sia veicolare e promuovere l’idea che il lavoro è un diritto dell’individuo, e che si è necessario svegliarsi, smetter un po’ di lamentarsi a vuoto e creare una comunità che dia quanto meno un sostegno umano e morale, che si concentri su ciò che è possibile fare, davanti alla disperazione qualsiasi tentativo di agire apparirà sempre inutile.

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Di: Giacomo https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-485061 Wed, 15 Jan 2014 11:41:39 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-485061 Per alimentare ulteriormente il dibattito: http://www.eschaton.it/blog/?p=7947 . Il problema è la scalabilità di certe professioni: chi vince prende tutto. E questa è una ragione economica.

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Di: denisocka https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-484876 Wed, 15 Jan 2014 08:50:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-484876 Nell’elenco di chi si è rimboccato le maniche oltre 5 anni fa manca Rerepre, la Rete dei Redattori Precari.
Grazie per questo articolo, e sì, è vero, i colleghi in questi anni, mi duole dirlo, sono quelli che più hanno remato contro ogni forma di rivendicazione, ribellione a una situazione illegale ormai paradossale. Per paura e per bisogno nel migliore dei casi, per menefreghismo e per opportunismo nel peggiore. Ne usciremo in qualche modo?

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Di: Enrico Marsili https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-484426 Wed, 15 Jan 2014 00:48:21 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-484426 “erché in tanti accettano di lavorare in assenza di reddito o in condizioni impossibili?” Perche` gli (vi) piace la semi-schiavitu`, sembrerebbe.

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Di: Ale manetz https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-484300 Tue, 14 Jan 2014 22:44:24 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-484300 La quantità dei commenti credo che offra una buona misura dell’entità del problema, colgo l’analisi di Christian e Mancassola, condivido parte dei commenti e neanche vi racconto le mie vicissitudini lavorative nel mondo della ricerca prima e dell’associazionismo dopo (scelte vincenti, non c’è dubbio…). Scelte che mi hanno portata dopo gastriti, nervi, cause legali infinite a cambiare lavoro, cambiarlo radicalmente ed essere serena e soddisfatta, tardi, ma meglio tardi che mai. In questo senso, vorrei solo aggiungere un tassello a questa analisi, dicendo cioè che siamo anche un po’ i figli delle aspettative di una generazione di genitori che vedeva nel liceo e nell’istruzione accademica il bene più alto per i propri figli. Tenendo ben ferma la critica ai disastri generati da questo sistema, da un po’ di tempo ho cominciato anche a riflettere sul fatto che il mito dell’acquisizione di uno status superiore grazie agli studi accademici si è costruito di pari passo con lo svilimento e l’oblio per le professioni manuali, l’artigianato e le scuole di avviamento professionale, perché? Perché anche coloro che avevano sentito e vissuto la lotta di classe e criticavano il sistema borghese in realtà lo hanno riemulato e ritenuto il bene più alto per i propri figli? Alberto Sordi ne Le vacanze intelligenti diceva “se al mondo diventassimo tutti SCEnziati,’e casse qui ai mercati chi ‘e scarica più?!”.

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Di: Antonio Gallenga https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-217242 Fri, 12 Oct 2012 20:42:02 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-217242 Fuori tempo osservo che forse ha ragione W: l’analisi è seducente, ragionevole ma un po’ vecchia; in giro ci sono poche risorse, non è ritirandosi a vita privata che si risolve il problema, ma facendo le cose. Ho insegnato all’università gratis per dieci anni, con parecchio sforzo perché ho un altro lavoro pagato, ma sono contento di aver dato una mano a formare parecchi studenti. Certo, i migliori si trovano adesso all’estero, dove ci sono più risorse. Ma sono all’estero anche perché qualcuno gli ha dato una mano a imparare qualcosa.

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Di: Vad säger Den Allmänna Opinionen? | Francesca Lippi | blog & pics https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-184445 Fri, 15 Jun 2012 20:28:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-184445 […] försäljning, Ingenjörer och tekniker, administratörer och slutligen arkitekter.  Arkitekterna? Det är en lite underligt därför att Den Allmänna Opinionen säger att arkitekterna är ”humani… (Okej: jag vet det är en idiot idé). I Italien ingen behöver humanistiska yrkesmän så vi […]

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Di: Alessandro https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-184193 Fri, 15 Jun 2012 10:11:08 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-184193 Christian
credo che tu abbia ragione. infondo penso che dietro la mia critica si celasse ( ma questo è un problema personale) la testimonianza di una persona che in un certo senso ha perso la fede

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Di: spartaco https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-183971 Thu, 14 Jun 2012 08:36:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-183971 La realtà è che lo status è già insito nel fatto che , chi non ha famiglia agiata ,non può permettersi di diventare giornalista venendo pagato 3 euro a pezzo.
Come dire , i poveri lavorano, i ricchi stanno nella cultura.

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Di: Lucia De Santis https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-183969 Thu, 14 Jun 2012 08:25:56 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-183969 Concordo con mtteoB: queste geremiadi mi sembrano un po’ prive di prospettiva storica. Gli artisti e gli intellettuali del passato erano o ricchi di loro, o mantenuti da mecenati, o impiegati presso potenti, o si dividevano fra l’arte e un’altra professione che gli dava da vivere, oppure lavoravano aggratis e facevano la fame sognando la gloria. Da sempre fino al dopoguerra, fino alla “generazione fortunata”, dal Boom agli ’80, dei supergarantiti in tutto, salute istruzione lavoro pensione sogni aspirazioni, e finanziamenti pubblici alla cultura. (E’ vero, sogni e aspirazioni sono diventati pure un dovere oltre che un diritto, come il sesso, e questa è una scusante). Per quanto si può capire adesso, da qui, era QUELLA la bolla, l’anomalia. Poi può darsi che interverrà un cambiamento di paradigma o la divina provvidenza: speriamo. Ma la storia la fanno i numeri. Nell’età dell’oro, dal Boom agli ’80, i giovani erano tanti, erano la maggioranza. Ora i tanti sono gli anziani, i pensionati, e i cinesi.

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Di: behemoth https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-183823 Wed, 13 Jun 2012 23:54:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-183823 I commenti che stiamo facendo mostrano il problema.
Condivido l’analisi, in parte. Io mi sono sentito abbastanza denudato da questo articolo.
I commenti però mostrano la nostra incapacità di rappresentarci come qualcosa-che-abbia-un-vago-senso-di-unità.
Qualcuno scriveva Classe. Ma siamo individui, borghesi-piccoloborghesi, con tanti libri sul groppone e tanta competizione tra di noi.
La Classe non esiste se non si percepisce come tale (la classe per sè e non in sè, diceva qualcuno nell’800).
Il problema del cambiamento politico è che avviene con dolore, lotta, rischio di perdere tutto. E questa pasta mi sa che non ce l’abbiamo. In senso profondo intendo. Lamentarsi, fare una petizione o una manifestazione garbata non risolverà nulla.

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Di: mtteoB https://minimaetmoralia.it/societa/italia-amore-lavoro-gratis/#comment-183817 Wed, 13 Jun 2012 23:30:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8288#comment-183817 del resto però molti intellettuali o artisti del passato erano dei “mantenuti”, si mantenevano col eredirà o beni di famiglia….

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