Commenti a: La femminilità tra metafora, imposizione e scelta https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/ un blog di approfondimento culturale Sun, 09 Mar 2014 10:16:50 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/#comment-537832 Sun, 09 Mar 2014 10:16:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19194#comment-537832 che saremmo tutti “semischiavi” o schiavi interi è un’altra di quelle affermazioni che mi perplimono, ma vabbè

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Di: Daniele Lo Vetere https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/#comment-537155 Sat, 08 Mar 2014 22:12:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19194#comment-537155 Una delle cose più profonde e complesse che ho letto sull’argomento. Credo che l’invito finale dell’autrice sia importante, da rilanciare. Troppo spesso i movimenti di emancipazione si riducono a una forma di contestazione, alla predicazione di una liberazione da un potere che è fantomatico, fantasmatico, una mera proiezione simbolica. Troppo spesso il pensiero dell’emancipazione è in fondo un po’ paranoico.
Non è colpa di nessuno, pensare in forme complesse è faticoso e prima o poi si finisce per dover chiudere in un qualche punto il ragionamento, e per dover collorare il “nemico” da qualche parte.
Un femminismo che non inviti, come fa qui Melandri, anche il maschile a ripensarsi, a uscire da quella neutralità/naturalità nella quale ci collocano sia la nostra affermazione che la negazione che l’Altro (la donna) fa di noi rischiano di essere solo un pensiero rivendicativo e vendicativo.
Neanche io sono libero di essere, nel mio essere maschio.

Per questa ragione, credo che il pensiero dell’emancipazione debba essere o possa essere soltanto un’inesausta guerra, interminabile, contro le cristallizzazioni simboliche in cui cadiamo, che portano violenza e che asserviscono l’altro essere umano a una nostra funzione. Ma dalla storia di lotta non si uscirà mai. Perché tutti, uomini e donne, siamo inchiodati a una condizione di semischiavitù che ci è consustanziale, e spesso l’unica (eppure ugualmente importante) libertà che ci è concessa è quella di non smettere di pensarCI alla sera, dopo una giornata trascorsa a commettere microviolenze su qualche figura di debolezza, simbolica o no.

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Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/#comment-536822 Sat, 08 Mar 2014 16:57:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19194#comment-536822 “la seduzione (che non è solo femminile, è un gioco a due in cui nessuno è passivo davvero e non è necessariamente legata alla prostituzione), il corpo erotico, l’amore, la maternità (come la paternità) fanno parte della vita e dell’umano, io affermo che una donna ha tutto il diritto di viverli se e come crede”

e per i motivi che crede (non entro nel merito di quali motivi siano “giusti” e quali “sbagliati” anche perchè divengono concetti relativi specie quando si affrontano certi argomenti).
Per me la cosa da tenere presente è che uomini e donne sono moralmente e intellettualmente pari nel bene come nel male.

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Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/#comment-536793 Sat, 08 Mar 2014 16:40:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19194#comment-536793 Parlare di “scelta” non significa tuttavia “essere libere di scegliere”.

questa frase non vuol dire assolutamente niente..
E peraltro l’amore non è provato e desiderato solo dalle donne. E’ un sentimento, un legame che esiste, merita rispetto ed è legittimo raccontarlo

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Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/societa/la-femminilita-tra-metafora-imposizione-e-scelta/#comment-536780 Sat, 08 Mar 2014 16:34:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19194#comment-536780 la seduzione (che non è solo femminile, è un gioco a due in cui nessuno è passivo davvero e non è necessariamente legata alla prostituzione), il corpo erotico, l’amore, la maternità (come la paternità) fanno parte della vita e dell’umano, io affermo che una donna ha tutto il diritto di viverli se e come crede. La femminilità e direi anche la mascolinità si sono emancipate? Le persone scelgono volontariamente anche di agire in un modo che a noi fa storcere il naso? Se è così lo ritengo tutto sommato positivo, femminile e maschile non sono pura natura e non sono pure costruzioni culturali, fanno parte di noi e uomini e donne hanno il diritto di vivere l’identità di genere come credono, e i modi molteplici più o meno diffusi in cui la femminilità e la mascolinità sono vissuti di per sè sono legittimi, nessuno è più o meno autentico di un altro.
Quanto all’arte e la letteratura esse raccontano l’umano e la società e sì parlano di uomini e donne nela loro complessità e pluralità, se raccontano il materno, la seduzione, l’eros eccetera lo raccontano perchè esiste, è parte di noi ed è legittimo raccontarlo..ridurre tutto a “stereotipo” è sbagliato.
Se Weininger vedeva la modernità come “emancipazione delle prostitute” era un problema suo, e francamente trovo discutibile considerare seriamente le farneticazioni di un paranoico reazionario.

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