Commenti a: L’antiamore https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 16:35:34 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Disposti a tutto | Ludik – di Luca Di Ciaccio https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-33594 Tue, 02 Aug 2011 22:07:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-33594 […] e strani spettacoli anche patetici. Forse dovremmo riparlare d’amore, come dice lo scrittore Christian Raimo su un blog: “Quando, per fare un esempio apparentemente moralista, clicchiamo sulle foto di […]

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Di: Perché in fondo | YATTARAN https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1341 Thu, 18 Nov 2010 16:27:42 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1341 […] da L’antiamore di Christian Raimo, su minima et moralia: Perché in fondo lui non fa altro che portare l’osceno […]

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Di: Gerardo Perrotta https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1288 Sat, 13 Nov 2010 09:45:46 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1288 Gentile Christian,

La ringrazio per il cortese chiarimento.

Spero di non risultare troppo presuntuoso, ma mi permetto una riflessione sull’osceno in psicoanalisi.
Restando all’etimologia, l’osceno rimosso non potrebbe essere il tentativo di difenderci dal fango? E quello manifestato impudicamente non potrebbe essere un modo per esorcizzare il fango dietro il rumore di una banale volgarità?
In fondo, noi siamo cattolici. Un sorriso potente o una lacrima lobbistica bastano perché la colpa sfumi in perdonabile marachella; ma se il sorriso è solo un poco più debole o la lacrima più solitaria allora la colpa è peccato mortale e il suicidio una giustificazione per un perdono post-mortem.
L’espiazione sociale, che trasforma il senso di una A, è un’esigenza più da protestantesimo puritano.

Mi perdoni gli sproloqui.

Le auguro buon fine settimana

Gerardo

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Di: Il blog di Roberto Mastroianni » Blog Archive » L’antiamore https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1282 Fri, 12 Nov 2010 18:35:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1282 […] sul ventilatore e atmosfera da fine dell’impero, mi sembra utile postare questo articolo (L’antiamore di Cristian Raimo), sperando sia utile per aprire a qualche riflessione sul dopo Berlusconi, con […]

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Di: giorgio fontana https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1277 Fri, 12 Nov 2010 09:03:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1277 well done, christian.
il concetto di “partito dell’amore” si rovescia nel suo esatto opposto: svilire semanticamente e praticamente l’amore come prestazione egoistica, esibizione, machismo, finta bontà, perbenismo di facciata, ammiccamento in privato.
è contro questo che dobbiamo combattere, e contro il germe che si annida ovunque.

g

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Di: christian raimo https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1276 Fri, 12 Nov 2010 05:59:39 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1276 @ gerardo,
la ringrazio per l’acribia, ero stato molto più fiducioso dei miei automatismi mnemonici, mi ricordo di aver trovato molte volte (in testi di antropologia, in testi di psicalanalisi) questa ricostruzione etimologica e di non averla messa in dubbio. Comincerò a farlo a questo punto, grazie a lei,
Christian

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Di: sarav https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1275 Fri, 12 Nov 2010 02:23:51 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1275 caro Christian
bellissimo scritto, che sottoscrivo dall’inizio alla fine.
L’amore di cui parli mi ricorda l’amore di Luce Irigaray, l’amore dell'”amo a te” dove quella “a” non e’ che l’inizio del riconoscimento di una differenza, di una singolarita’ irriducibile ma anche del pudore dato del rispetto di fronte all’altro. Si parte dal linguaggio, un nuovo linguaggio per creare un nuovo simbolico.
La strada e’ in salita.
grazie

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Di: Gerardo Perrotta https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1273 Thu, 11 Nov 2010 20:21:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1273 Gentile signor Raimo,

mi permetto di disturbarLa solo per una richiesta in riferimento alla seguente frase riportata nel Suo intervento: “Paradossalmente, la vera facies di Berlusconi è proprio quella che abbiamo di fronte agli occhi. Perché in fondo lui non fa altro che portare l’osceno (l’ob-sceno, quello che è fuori dalla scena) in primo piano.”.
Citando alla lettera da Ottorino Pianigiani: “Osceno = lat. OBSCENUS e per altri OBSCOENUS, OBSCAENUS. Fra le varie etimologie che di questa voce, secondo il vario modo di scriverla, si propongono la più antica è dal lat. OB o OBS, a cagione, e COENUM, fango melma, nel concetto che il primo significato del lat. obscoenum sia brutto, deforme, sozzo: il qual senso figurato oggi prevale. Il Freund invece lo crede detto per OB-SCAEVINUS, voce fittizia tratta dal verbo OB-SCAEVARE, che vale dare un cattivo presagio, da OB e SCAEVUS, sinistro”.
So che Carmelo Bene amava far derivare il termine “osceno” dal termine greco “ob skene”, che significherebbe letteralmente “fuori scena”. Sempre il Pianigiani, però, per il greco rimanda a koinon che vale per immondo.
Prima di Lei, però, mi è capitato di sentire richiamare la stessa etimologia dalla sig.ra Simona Izzo, che, in una puntata di Domenica In, riferiva l’origine di osceno all’inglese “off scene”, che varrebbe fuori dalla scena.
Ora, nutrendo seri dubbi su un’origine anglofana di una parola antica come “osceno” in una lingua neo-latina, Le sarei davvero molto grato se potesse indicarmi il percorso secondo cui ha ricostruito la sua etimologia di osceno.

La ringrazio in anticipo per la cortese risposta e Le porgo distinti saluti

Gerardo Perrotta

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Di: Mariateresa https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1270 Thu, 11 Nov 2010 13:54:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1270 Bravissimo Raimo,
hai centrato il punto. Se io vedo che tutti i negozianti del mio quartiere, a Bari (Poggiofranco), sono di centrodestra, chiamano i nipotini Silvio e Noemi, non guardano Santoro, mi cascano le braccia…ma non solo. Finché ci sarà un ammiccamento, un desiderio di essere come il Berlusca, desiderio peraltro alimentato dalla visione delle sue televisioni, finché c’è un’identificazione della gente con lui, gente solleticata col fatto di essere “gli elettori che decidono” – ma come si decide con le liste bloccate e con i nomi già scelti dai partiti? che libertà c’è nel votare? – non se ne esce. Quanto all’amore, mi rifaccio alla generazione di cinquantenni, per cui dichiararsi “talebani del sesso” rappresenta quasi un vanto, a prescindere dall’appartenenza politica, del resto qui in Puglia lo scandalo sessuale ha coinvolto un consigliere regionale del Pd, con tanto di moglie che perdona, nuova inedita categoria…stessa assoluzione ipocrita del perbenismo clerico-fascista, lo stesso che appena c’è un delitto familiare corre a puntare l’indice contro “zingari e badanti rumene”.
Ma veniamo al ruolo delle donne…l’amore dov’è? Questi uomini vecchio stampo che sotto sotto invidiano il signor B. e che nella certezza di nuove conquiste trovano consolazione alla loro sostanziale incapacità di sentimento, non è che quando lasciano una “fidanzata” del momento si comportano meglio del sign. B, che proprio perciò, pur a essere sostituito, purtroppo resterà come spirito dei tempi. Vediamo per esempio il video delle donne che quel fascistone di Mora recluta per portarle ad Arcore: sono vestite in modo raccapricciante, tacco 12, scollature, ecc. ma sfogliando un giornale di moda, che moda ci si propone? Come si vestono le avvocate, le magistrate, le stesse giornaliste? Sembra che per le donne non ci sia mai inverno: in tv è sempre estate. Del buon gusto italiano non si vede quasi traccia e del resto un programma elegante come Nonsolomoda, a canale 5, era relegato alle ore piccole e poi opportunamente fatto sparire….C’è del berlusconismo in Italia e non promette niente di buono.

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Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1269 Thu, 11 Nov 2010 11:31:08 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1269 @sara
non si tratta di fare mea culpa, si tratta di fare un’analisi seria, per cercare di capire. Dopodichè adottare comportamenti individuali e collettivi conseguenti, anche se ciò non è facile in questo paese, anche se ciò dovesse costarci in termini personali.
Si potrebbero fare milioni di esempi al riguardo.

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Di: sara https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1268 Thu, 11 Nov 2010 11:19:37 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1268 Sono d’accordo Carmelo ma anche facendo il solito mea culpa collettivo e fustigandoci cosa caviamo fuori? Noi SIAMO portatori sani di berlusconismo, hai ragione, ma SIAMO anche in grado di creare anti-corpi.

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Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1266 Thu, 11 Nov 2010 10:58:52 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1266 @sara
d’accordo
in una trasmissione raimo con una felice intuizione, citando platone, sottolineava come il discorso di B. dal cuore si dirige al basso ventre.
La quinteessenza della volgarità.
Ma io insisto, l’anomalia non è lui, l’anomalia siamo noi, questo paese di cui lui è lo specchio.
A me sinceramente interessa relativamente poco indagare e declinare all’infinito la volgarità di cui quest’uomo è l’incarnazione.
E non c’entra niente qui, il capitalismo; questo fenomeno è tutto nostrano.
Quanto a “l’antiamore”, mi pare che sia un fenomeno comune a tutti i paesi occidentali infettati dal consumismo. Ma non per questo gli altri paesi tributano il loro consenso a una persona così volgare, da relaity show per l’appunto

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Di: sara https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1265 Thu, 11 Nov 2010 10:24:38 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1265 Carmelo credo che il senso della traslazione di significato del personaggio Berlusconi sia diversa dall’analisi cronicistica e politica che fai tu. Qua si sta parlando dell’epos di Berlusconi, di Antiamore Berlusconiano irredimibile e dei suoi lasciti intellettuali ed emotivi. Insomma, se da una parte mi viene istintivamente di essere dalla parte delle “zoccole” come destinatarie e recipienti di tutta questa frustrazione egomaniaca e veteromachista, dall’altra Berlusconi ha appunto scelto la missione di mostrarmi la negazione di quello che vado cercando io, nella mia vita privata e in un contesto collettivo. So che cosa sia l’Antiamore, questo vuol dire che esiste un amore, privato e universale, rintracciabile.

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Di: Replicant24 https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1264 Thu, 11 Nov 2010 10:00:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1264 Per quanti tentativi, seppur ottimi, vedi anche quello di Wu Ming 1 su Giap, di comprendere il fenomeno Berlusconi, quello che potremmo chiamare un po’ ironicamente “il segreto del suo successo” sfugge di continuo. Anche perché se lo si conoscesse davvero, se si conoscesse il suo punto di rottura, probabilmente il berlusconismo sarebbe già finito. Il Berlusconi che è in tutti noi naturalmente, per parafrasare Gaber. Servirebbe fosse una serie di sedute psicoanalitiche per un intera nazione per elaborare quella sorta di lutto che è rappresentato dal berlusconismo? O, come dici Christian in altro post, i conflitti vanno esteriorizzati? Ma come, se non si conosce ancora bene la loro vera cifra?

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Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/societa/lantiamore/#comment-1262 Wed, 10 Nov 2010 14:36:17 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3217#comment-1262 Suggestive e seducenti come sempre le riflessioni di Raimo ma, ahimè, rischiano di andare fuori bersaglio e di essere sterili.

La riflessione vera e urgente da fare è capire come questo paese abbia potuto tributare il suo consenso a un uomo così mediocre, nel quale si specchiano tutti i tratti culturali degli italiani e le i problemi strutturali della nostra società e della nostra economia.
Un uomo che, gli va dato atto, è riuscito a leggittimare il basso ventre di questo paese, che non ha senso etico, non ha senso del bene comune, non conosce il principio della responsbilità.
Un paese dove i comportamenti ispirati a un solo principio: l’interesse personale, della propria famiglia, della propria clientela, della propria coorporazione.
Tanto sono tutti uguali e allora se rubano loro, se loro non rispettono le regole perchè dovrei farlo io ? e perche’ non dare il mio consenso a chi senza ipocrisie ci dice ogni giorno che è come noi, mosso dagli stessi istinti “cinici e volgari” e ci incoraggia a non vergognarci per questo?
In questo paese, ovviamente, l’economia più che di mercato è di rapina, che utilizza metodi mafiosi (le varie cricche) per fare profitto, non rispetta le regole, non paga le tasse, non paga i contributi, distrugge il paesaggio, distrugge il territorio, e ci ruba il futuro.
Che cos’è secondo voi il gigantesco debito pubblico accumulato nella seconda meta del secolo scorso a sostegno della spesa clientelare e improduttiva se non una sottrazione di futuro alle nuove generazioni?
Ha ragione Giorgio quando dice che non abbiamo mai avuto una rivoluzione, e la nostra classe dirigente, arcaica e un po’ stracciona unitamente alla nostra amata chiesa, quando sentono odor di cambiamento (non di rivoluzione, di semplice cambiamento, di instaurazione di una democrazia come nel resto dei paesi occidentali) è disposta a vendere l’anima al diavolo pur di continuare a galleggiare nella melma in cui è ridotto questo paese.

Per finire, un paese capitalista per quanto cinico possa essere non si puo’ permettere e non si permette il lusso di lasciarsi governare da una simile mediocrità. Quelli come lui in tutto il resto del mondo di solito sono confinati nei reality schow.
Inviteri Raimo a lasciare che se ne occupino gli psichiatri
http://rassegnastampabolano.blogspot.com/2010/11/cancrini-e-la-malattia-di-berlusconi.html

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