Commenti a: Le sottoculture e i processi di attivazione culturale https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 19:47:23 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: marco m https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-226659 Sun, 04 Nov 2012 13:13:32 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-226659 sono brindisino, ho vissuto a lecce, conosco il mondo editoriale (non letterario, che non esiste) leccese-barese-nordbarese, ho conosciuto la Melpignano di Giovanni Lindo Ferretti e quella pubblicitaria di oggi, il sabato sera esco nei locali underground della taranto meravigliosamente industriale che mi fa sentire a detroit.
a questo aggiungo che per lavoro ho a che fare con le politiche regionali di Bollenti Spiriti che, nel bene e nel male, hanno tentato di far uscire allo scoperto esperienze culturali informali e spontanee del passato.
la sensazione attuale è proprio quella di una sorta di rivestimento ufficiale anche delle esperienze spontanee di cui parlava Eva – così i Laboratori Urbani vorrebbero essere la faccia pulita dei centri sociali di un tempo – anche la sagra del panzerotto, con un piccolo finanziamento europeo-regionale, diventa: La Sagra del Panzerotto.
in ogni caso sarebbe auspicabile, finita l’era-Vendola e lontano dalla tifoseria politica, riflettere sull’evoluzione culturale del mondo delle Puglie negli ultimi quindici anni. molto è partito dal pensiero meridiano di Cassano (Franco) e da quello che Nichi Vendola e Guglielmo Minervini hanno imparato da don Tonino Bello.
ad oggi, in ordine sparso e per i più curiosi, voglio segnalare le cose interessanti, più o meno sponsorizzate o finanziate pubblicamente, che esistono e resistono nelle Puglie, oltre la cartolina:
– il FAME festival di Grottaglie;
– i locali in stile CBGB di Taranto e Provincia;
– l’AlterFesta di Cisternino;
– il Giovinazzo Rock Festival;
– il Fondo Verri a Lecce (ricordo il bellissimo Bazar del Libro);
– il Babilonia di Sant’Andrea;
– l’Angelè di Manduria (Taranto);
– il circolo Arci Jàpige di Novaglie-Corsano;
– il Rock’n’roll Party di Erchie (Brindisi);
– il Brindisi Blues Festival;
– il Laboratorio Urbano Ex-Fadda di San Vito dei Normanni (Brindisi);
– i concerti dei CCCP-CSI-PGR a Melpignano;
– la Taverna del Maltese a Bari;

ne sto dimenticando molti, e devo dire che la maggior parte delle cose citate è tuttora underground o conserva lo spirito informale di cui si diceva (quindi niente finanziamenti regionali).

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Di: Jacopo https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-226320 Sat, 03 Nov 2012 13:41:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-226320 Tornando al tema centrale dell’articolo, le difficoltà dell’arte (preferisco una definizione ampia di arte a una autolimitata di cultura) nell’essere vissuta come portatrice di significato e consapevolezza non vanno ricercate solamente in un cambiamento di paradigma che la farebbe ora corrispondere all’intrattenimento e distrazione. Le politiche culturali pubbliche, ad esempio, sono sempre più soggette alla necessità di risultati chiari, anticipabili, possibilmente numerici ma soprattutto riconducibili ad obiettivi (politico)sociali rarefatti ma inamovibili. Ciò che per natura dovrebbe essere tentativo e ricerca è ora invece progetto: pulito perché circoscrivibile, misurabile, esempio evidente di evoluzione (del resto la parola ha dentro di sè l’andare avanti).

L’identità meritorio-utile ormai sottopelle spinge istituzioni e pubblico lontano dalla ricerca aperta verso pratiche che si concludono,tentativi con la soluzione finale, comprensibili senza sforzo.

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Di: polpo riccio https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-226319 Sat, 03 Nov 2012 13:40:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-226319 io vorrei sottolineare l’importanza della cultura nel triangolo industriale molfetta, monopoli e trani, dove la sagra del polpo riccio, scippata clamorosamente a polignano a mare, ha portato un numero impressionante di visitatori: 170.000, meh ragazzi vi rendete conto?? tutti dotati di peroncino ghiacciato che è la morte sua!!!

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-226216 Sat, 03 Nov 2012 09:22:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-226216 Non ho nulla contro la pizzica: è il sistema mediatico che le hanno costruito intorno che mi turba. Però mi sono ricordata di quando, qualche anno fa, prendevo i treni che provenivano da Lecce. I giovani salentini già presenti sul treno mi colpivano spesso per il loro senso del ritmo e della musica: trovavo assiduamente gruppi di giovani che improvvisavano canti, magari sulla base di percussioni eseguite avvalendosi dei braccioli dei sedili, ad esempio, o della parete vicino al finestrino. Era sempre molto piacevole ascoltarli: e riconosco che non assisto più, purtroppo, a questi “spettacolini” gratuiti, da quando non lavoro più nel Salento.
Quanto alla cosiddetta “Regione Salento”, neanch’io sono d’accordo con l’idea, ma le scelte governative, fatte da gente che non conosce affatto le singole realtà locali, rischiano di affossare le realtà più piccole come il Brindisino e il Tarantino. Il comune di Fasano, l’ultimo a nord del territorio di Brindisi, ha fatto domanda per confluire nella provincia di Bari, gli altri comuni limitrofi della città di Brindisi hanno chiesto di essere annessi a Lecce, Ostuni temporeggia cercando la via d’uscita meno dolorosa. C’è molta più affinità culturale tra i brindisini tarantini e leccesi piuttosto che con i baresi. I brindisini si rivolgono da sempre più facilmente a Lecce che a Bari: è lì, di solito, che mandano i figli a studiare dopo le superiori ad esempio. Discorso un po’ diverso per i tarantini, che hanno un orientamento più diversificato: moltissimi miei compagni di studio all’università, per esempio, erano di Taranto, inoltre, il culto per la cozza tarantina”qui a Bari, ha reso i contatti tra i due capoluoghi molto assidui (so che può sembrare una cosa ridicola, ma si dovrebbe vivere qui a Bari, per capire dell’importanza che riveste il mitile nella cultura locale). Tuttavia, credo che ai fini pratici (la maggiore vicinanza al territorio di Brindisi e Lecce), sia più opportuna una scelta verso un accorpamento generale delle tre province, piuttosto che la creazione di un’unica provincia, la Brindisi-Taranto, che rischierebbe di dar vita a una grande area economicamente depressa nel centro della Puglia: sarebbe una scelta che pagheremmo tutti.

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Di: sergio l. duma https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225922 Fri, 02 Nov 2012 17:42:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225922 @Eva: premetto che nemmeno io amo la pizzica (quello che si spaccia per pizzica, perlomeno) e il Salento così come convenzionalmente presentato a quel turismo di massa che lei, giustamente, considera in modo negativo. Volevo semplicemente dire che in Salento negli ultimi anni sono attive molte realtà musicali, teatrali e così via decisamente vivaci. Anche per motivi legati al mio lavoro, posso dire che ci sono tantissimi giovani (e anche meno giovani) che suonano (e non fanno pizzica), che creano gruppi teatrali, che realizzano cortometraggi, che sono insomma coinvolti in varie attività di tipo creativo. Certo, lei mi dirà che queste non sono prerogative esclusive del Salento ma che esistono anche altrove e non solo in Puglia e avrebbe ragione; ma mi sembra che l’atmosfera in Salento, rispetto ad altre aree pugliesi, sia più vivace da questo punto di vista. Tutto qui. E se ho dato l’impressione di voler disprezzare altre regioni pugliesi, al di là della provocazione di Romero che voleva essere ironica, mi scuso.
Non sono amante dei campanilismi, tutt’altro, e se devo essere onesto non mi entusiasmano nemmeno le campagne per la cosiddetta Regione Salento che alcuni ultimamente cercano di sponsorizzare.
Spero di essere riuscito ad articolare meglio il mio pensiero e la saluto.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225900 Fri, 02 Nov 2012 16:29:33 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225900 ops. “stiano meglio tra…”

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225899 Fri, 02 Nov 2012 16:28:43 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225899 Allora, Sergio, mi piacerebbe sapere cosa si intende per “creatività in generale”, perché se da un lato sono pienamente d’accordo con te: esistono LE Puglie, dall’altro, Federica mi ha preceduta di un soffio, parlando del panorama letterario italiano, che molto deve a Bari. Mi auguro che per “creatività” non si intenda il mero “recupero” della Taranta e della pseudocultura (moderna) ad essa collegata. Se ci si focalizza su questo, il Salento è destinato a morire soffocato dal turismo di massa, ingordo e incapace di capire le reali dinamiche alla base della sua storia. Sono barese, amo profondamente il Salento, ritengo che dovrebbe costituirsi in un’unica area metropolitana che inglobi anche Taranto e Brindisi (il Brindisino rischierebbe l’implosione, se accorpato senza criterio ad un’area tanto problematica quanto quella tarantina, mentre la città di Lecce avrebbe sicuramente una migliore capacità di far fronte alle trasformazioni che il taglio alle province richiede), ma penso che certe rivendicazioni stanno meglio fra gli spalti di uno stadio, piuttosto che in una discussione a sfondo culturale.

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Di: sergio l. duma https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225896 Fri, 02 Nov 2012 16:14:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225896 @Federica: non mi riferivo alla letteratura ma alla creatività in generale… e la frase di Bene l’ho solo citata, lungi da me volermene appropriare… senza contare poi che Bene non è nemmeno stato l’unico ad esprimere quel concetto. So che l’articolo di Caliandro poi parte dalla Puglia come semplice pretesto e poi si occupa di altro ma mi sono sentito stimolato proprio dal fatto che l’autore citava Bari e basta… e ti garantisco che il campanile non c’entra proprio, almeno per quanto mi riguarda. Ciao.

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Di: Federica https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225881 Fri, 02 Nov 2012 15:27:56 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225881 Che poi… il pezzo di Caliandro prendeva la faccenda pugliese solo come pretesto (direi obbligato, visto il committente) per fare un discorso mi sembra molto più vasto. Ma quando il campanile prude…

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Di: Federica https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225880 Fri, 02 Nov 2012 15:26:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225880 Letterariamente, negli ultimi 20 anni dalla Puglia è venuto fuori di tutto, con l’eccezione del Salento da cui non sembra che sia venuto fuori molto. Quindi, le cose sono molto più sfaccettate di quello che sembra. Sergio l. duma: la frase di Bene la conosciamo tutti e addirittura siamo d’accordo, senza bisogno di appropriarsene.

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Di: sergio l. duma https://minimaetmoralia.it/societa/le-sottoculture-e-i-processi-di-attivazione-culturale/#comment-225814 Fri, 02 Nov 2012 11:49:01 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9970#comment-225814 Pessima abitudine quella di considerare Bari come espressione dell’intera Puglia. Innanzitutto, la Puglia non esiste. Esistono le Puglie. E ogni Puglia ha caratteristiche peculiari e non omogenee. Bari è una cosa. Lecce e il Salento un’altra, tanto per dire. E se si deve ragionare sul fermento creativo e culturale, Bari non esiste e non può reggere il confronto con il Salento che è l’unica area della Puglia realmente vivace e attiva, a differenza del resto della regione che potrei definire una specie di terra dei morti viventi alla Romero. Invito Calindro a farsi un giro in Salento e forse se ne accorgerà.

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