Commenti a: Da Roma in giù verso la Calabria, storia semiseria di un’ordinaria Odissea estiva https://minimaetmoralia.it/societa/roma-giu-verso-la-calabria-storia-unordinaria-odissea/ un blog di approfondimento culturale Sun, 11 Aug 2019 08:18:17 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: gino rago https://minimaetmoralia.it/societa/roma-giu-verso-la-calabria-storia-unordinaria-odissea/#comment-1998648 Sun, 11 Aug 2019 08:18:17 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=40890#comment-1998648 Esprimo ammirazione, plauso, emozioni e commozioni per la scrittura limpida di Paola M., scrittura stracolma di adesione alla realtà dei fatti, scrittura sacra perché della verità fa la sua vera cifra…
Dimenticato, Leonida Repaci seppe dirlo cosa si verificò nel progetto divino quando venne il turno della Calabria….
(gino rago)

Da Quando venne il giorno della Calabria
di Leonida Repaci
“[…]
Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km. quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. (…). Si mise all’opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi (…) Volle il mare sempre viola, la rosa sbocciante a dicembre, il cielo terso, le campagne fertili, le messi pingui, l’acqua abbondante, il clima mite, il profumo delle erbe inebriante. Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza, in cui entrava il compiacimento del creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il diavolo per assegnare alla Calabria le calamità: le dominazioni, il terremoto, la malaria, l’Onorata Società, la vendetta, l’omertà, la violenza, la falsa testimonianza, la miseria, l’emigrazione (…) E, a questo punto, il diavolo si ritenne soddisfatto del suo lavoro, toccò a lui prender sonno mentre si svegliava il Signore. Quando, aperti gli occhi, poté abbracciare in tutta la sua vastità la rovina recata alla creatura prediletta, Dio scaraventò con un gesto di collera il Maligno nei profondi abissi del cielo. Poi, lentamente rasserenandosi, disse: – Questi mali e questi bisogni sono ormai scatenati e debbono seguire la loro parabola. Ma essi non impediranno alla Calabria di essere come io l’ho voluta. La sua felicità sarà raggiunta con più sudore, ecco tutto.

a cura di gino rago

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