acquainted with the night Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/acquainted-with-the-night/ un blog di approfondimento culturale Tue, 09 Apr 2019 11:10:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg acquainted with the night Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/acquainted-with-the-night/ 32 32 Cristo II https://minimaetmoralia.it/altro/cristo-ii/ https://minimaetmoralia.it/altro/cristo-ii/#comments Sat, 06 Apr 2019 09:22:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=39907 di Marco Mantello   “Solo che mia madre  così cristiana che calpestava il pane e dalla piana degli ulivi mia madre diceva che tutti erano tutti senza amore e intanto raccoglieva il seminato tutta china sul suo prete equamente divisa fra la scuola e il rancore Ma una volta assieme a Gina fissai il cielo […]

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di Marco Mantello

 
“Solo che mia madre 
così cristiana che calpestava il pane
e dalla piana degli ulivi
mia madre diceva che tutti
erano tutti senza amore
e intanto raccoglieva il seminato
tutta china sul suo prete
equamente divisa
fra la scuola e il rancore
Ma una volta assieme a Gina fissai il cielo
sotto al tempio dei testimoni di Geova
e intanto che usciva il sole
rubai un vangelo dal cassetto
l`avrei seguito, sì, l`avrei giurato
avrei viaggiato senza pane e senza denti
tutto preso a convertir le iene
e gli ignoti malviventi del Corano
Questo volevo e mia madre,
da brava cristiana, disse di sì all´Aniene
schiacciando una formica nella mano
Mi ci avrebbe mandato lei per conventi, pure da solo,
“Ma non troppo lontano” si premurò di avvertire,
“da quel di Appiano!” E appena prima di svenire
chiese ragione dei miei buoni intenti
alle anime di sessantasei parenti.
Fu così che allo scadere degli anni buoni
quelli rubati al senso ultimo dell`avere
e alle vaccinazioni contro il vaiolo
subentrarono gli occhi sbarrati
un camice sporco e i rosari
acclamati da tutto il paese.
L`orologio riprese a scorrere sui getsemani
e nell`orto si diffuse la nuova
che cristo se ne stava là, né vivo né morto,
a baciarsi  le guance da solo
come una specie di crocefisso in prova.
Poi una cugina fedele a Funari e ai santi
la convinse  a portarlo da Gina
che operava con vecchi e autisti
e lei lo fece da brava cristiana
rammendando l`unione pagana
e lasciandoli soli e contenti
fra le ombre di un filare
purché all`ora di cena, anche senza finire,
l`avesse visto ritornare a casa
con almeno duemila lire.
Ogni tanto andava a vedere come andava
e mentre cristo e la sua puttana
nascondevano la pena e la fortuna
di attendere insieme la mattina
i romani uccidevano Bambi
sotto ai corpi che nudi a brillare
si muovevano strambi in quel filare.
Fu per noia che tre insonni netturbini
si sfilarono la fede dagli anelli
e per quasi un`ora piena
li guardarono come agnelli
Qualcuno iniziò a fare gesti
di scadente buon umore
qualcun altro a vomitare i resti
di una ruspa e un trivellatore
i più pavidi andarono a Chi l`ha visto
con tutti i moduli per avere aiuto
ma il giorno appresso di straforo
tutti loro annunciarono al mondo
che cristo era venuto
sotto ai rami di un cipresso
con un grido furibondo”
***
Lacrime di punkabbestia
 
“Da quando ho preso il vizio di respirare
a quando il rasoio che ho in tasca
mi faccio i tagli sulle mani
ho amato sempre la stessa persona
forse perché
nei suoi occhi potevo guardare
la mia stessa campana che suona
Ho sepolto il mio cane a Friburgo
sotto l`erba di un prato
dove un tempo i tedeschi
hanno rotto cristalli
che nessuno ha cambiato
Sulla lapide di ottone
tutta piena di stelle di David e di arabeschi
ho inciso in due giorni il suo nome
e poi ci ho scritto anche: Il tuo padrone
Con una cresta così rossa
da fare invidia al più rosso
dei tramonti invernali
nella luce ancora accesa di quei viali
nei passanti nelle buste della spesa
e nei loro dannatissimi occhiali
che non hanno colore.
Se quella notte anche il cuore ho vomitato
era l`unico modo che c`era
per avere due occhi normali
e lasciare che il cibo avariato
sfamasse quantomeno i piccioni”
 
***
 
Lo skinhead innamorato
 
“Bella sei bella
quasi come una svastica
la tua pelle è bianca e spacca
molto più della divisa del KKK
Non me ne frega niente
che sei nata spastica
Ti porterò in sezione
e se non capiranno
sarai la mia confessione”
 
 ***
Memorie da un centro sociale
 
“E adesso ripetilo ancora
di essere più che sicuro
di averlo visto qui e ora
vicino al muro
uno skin cosí nero che cristo
gli vien voglia alle volte
di picchiarsi da solo
ma è possibile questo?
Io non so che devo fare
se mi vedo per strada
uno skin di pelle nera
o un ebreo mussoliniano
è successo e all´inizio
mi veniva da ridere alquanto
a vederli con gli occhi sbarrati
a mimare un saluto romano
Trent´anni dopo, in un ospizio,
ho pensato a quel tempo lontano
e ho capito che forse
li dovevo picchiare lo stesso
Magari piano”
 ***
The watchman on his beat
“Deve essere una specie di terza via
fra la luce e il buio
questo fatto che Roma
in tedesco si scrive Rom
forse esiste una ragione
che matura a intermittenza
che compare e scompare
senza fare tendenza
sono mesi che un guasto
non mi lascia illuminare a sufficienza
e da ieri ci sono rimasto
con questa specie di balbettio
che mi fa tremare pure i motorini
Non riescono più a rimanere
fermi sotto la cappa di luce
i contorni di questi burini
hanno forma di voci, latrati
che nessuna faccia mai conoscerà
Fossi stato un´insegna
fossi nato a New York
tutto quanto normale
ma qui a Roma nel viale
dove manca perfino la notte
e c`è pure questo qua, sotto di me,
che cancella la lettera A
da tutti i muri della città
col bermuda militare
mezzo braccio colorato
il cappuccio e intorno al collo
porta come un lucchetto dorato
Ogni sera sta lì ad aspettare
che le scritte diventino asciutte
e che io a intermittenza
mai che possa inquadrargliele tutte
senza farlo sparire o che so
dargli un`ombra e fissare sul muro
il momento che resta da solo
col suo mare di  “Rom, vaffanculo!”
 
***
 
Nel mezzo della via
che attraverso l´Aniene
finisce dritta a Porta Pia
i figli del benzene
disegnano una nuova geometria
piena di scatti, prese di striscio
passaggi al centro su fondo liscio
Alcuni cadono assuefatti
ai piedi di cartelli
fatti apposta per prendersi gli occhi
e per terra mantengono voci
basse quanto un risparmio di spesa
allacciando vicino alla gola
una plastica dura a morire
o il cervello che avevano a scuola
***
Cristo II risale al secolo scorso ma è stata finita ieri.
Il punk da Nuovi argomenti, 17, 2002, gli altri testi sono su Standards, Zona 2006.

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