Alberto Astorri Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/alberto-astorri/ un blog di approfondimento culturale Fri, 28 Apr 2017 00:27:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Alberto Astorri Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/alberto-astorri/ 32 32 “Un quaderno per l’inverno”, il nuovo spettacolo di Massimiliano Civica https://minimaetmoralia.it/teatro/un-quaderno-linverno-spettacolo-massimiliano-civica/ https://minimaetmoralia.it/teatro/un-quaderno-linverno-spettacolo-massimiliano-civica/#respond Fri, 28 Apr 2017 06:00:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=34246 Sembrano usciti da un film di Kaurismaki i due personaggi che Massimiliano Civica mette in scena in «Un quaderno per l’inverno», spettacolo dove si rinnova la collaborazione con il drammaturgo Armando Pirozzi, che in questo lavoro così minuto ma così potente sembra particolarmente ispirato. Un ladro e un professore. Surreali, a momenti leggeri e di colpo profondissimi – proprio come nelle pellicole del regista finlandese – i due uomini vivono mondi diversi: l’insegnamento e la solitudine contro una vita di espedienti e una famiglia da mandare avanti.

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Sembrano usciti da un film di Kaurismaki i due personaggi che Massimiliano Civica mette in scena in «Un quaderno per l’inverno», spettacolo dove si rinnova la collaborazione con il drammaturgo Armando Pirozzi, che in questo lavoro così minuto ma così potente sembra particolarmente ispirato. Un ladro e un professore. Surreali, a momenti leggeri e di colpo profondissimi – proprio come nelle pellicole del regista finlandese – i due uomini vivono mondi diversi: l’insegnamento e la solitudine contro una vita di espedienti e una famiglia da mandare avanti.

Ma il destino li costringe a passare una notte incredibile assieme. Perché il ladro (Luca Zacchini) ha sua moglie all’ospedale, in coma. Cerca di starle accanto come può, leggendole qualcosa, anche se non reagisce. Finché, casualmente, le legge alcune poesie che ha trovato in una borsa appena rubata: quella del professore (Alberto Astorri). E qualcosa succede, sua moglie sembra sentirlo. Le poesie tuttavia sono poche, e allora occorre convincere il professore a scriverne delle altre. Lui, tuttavia, non è un poeta: ha scritto quei versi per amore, anni fa, e ora non sa come fare a tornare a scrivere qualcosa.

Da questo innesco si sviluppa un intreccio semplicissimo – come del resto la scena, solo un tavolo e i due attori – ma incredibilmente intenso, che tocca i temi dell’amore, dell’ispirazione, del senso delle cose, dell’illusione in cui tutti ci immergiamo, nella vita come nella letteratura.

«Un quaderno per l’inverno» è un piccolo gioiello, che si incastra nella ricerca di Massimiliano Civica sulle nuove scritture per il teatro. Un lavoro che, per quanto minuto, dà respiro alla nostra scena odierna, dove la drammaturgia sta tornando un elemento potente con cui costruire un discorso sull’uomo e sul mondo. Un compito che molto spesso il teatro delega ai classici, rivestendoli quasi di una dimensione oracolare. Non c’è arte che torni tanto spesso alle parole degli antichi maestri (e giustamente; l’Acesti dello stesso Civica fu, qualche tempo fa, uno dei lavori più belli e parlanti degli ultimi anni).

Tuttavia, tornare a dire il mondo attraverso la scrittura teatrale, e non solo a interpretarlo, può dare a quest’arte una nuova centralità nel dibattito artistico. Ovviamente un discorso sul mondo il teatro può farlo anche attraverso la visionarietà, o la poesia (basti pensare ai lavori di Roberto Latini o Claudio Morganti). Ma le nuove scritture ci riconsegnano una dimensione ulteriore della scena che sembrava dimenticata e che oggi appare di nuovo feconda: inventare personaggi e raccontare storie. Dal lavoro firmato da Armando Pirozzi non si esce soltanto esclamando “che bello spettacolo”, ma anche “che bella storia”.

La scelta di regia di Civica, inoltre, è di sottrazione. Rigorosissima nel disegnare i tempi e le atmosfere quanto ferrea nel non interferire col testo, restando al suo servizio. Un simile innesco tra parola e scena è in grado di produrre uno spettacolo di grande poesia. Ma poiché tutto è nelle mani della parola, una simile operazione non esiste senza bravi attori. E il duo di «Un quaderno per l’inverno» è davvero superlativo, con Alberto Astorri che rivela un talento drammatico straordinario e Luca Zacchini che spinge la sua recitazione, sempre più addentro alla sua personale cifra di un realismo stralunato, a vette di grande e commovente intensità.

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