Cicchitto Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/cicchitto/ un blog di approfondimento culturale Wed, 09 Oct 2013 11:27:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Cicchitto Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/cicchitto/ 32 32 E mentre in televisione si consumavano ore di discussione su concetti astratti, come la #crisidigoverno… qualche giorno fa https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/ https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comments Wed, 09 Oct 2013 09:54:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746 di Olga Mascolo

Ogni giorno è una delusione in più per noi trentenni something che restiamo. Si parla dei cervelli in fuga, ma non nel modo in cui bisognerebbe: cosmetica pompata della notizia.

Se ne stanno andando tutti, cervelli e controcervelli.

Gli italiani se ne sono sempre andati dall’Italia, da che mondo è mondo. Mia sorella è partita una decina di anni fa: fu l’Erasmus. Nel suo caso si trattava di un vero e proprio esempio di cervello in fuga, ma per amore, che si è trasformato in poco tempo in esempio di donna in carriera. Ora è uno dei 200 cervelli promettenti della Shell. Donna o non donna.

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cicchitto_sallusti

di Olga Mascolo

 

“Tu lo sai bene come la penso, io ho scritto un libro sulla strumentalizzazione politica dei processi”

“Guarda che stiamo facendo un favore alla sinistra”

Cicchitto a Sallusti, Ballarò 1-10-2013

Ogni giorno è una delusione in più per noi trentenni something che restiamo. Si parla dei cervelli in fuga, ma non nel modo in cui bisognerebbe: cosmetica pompata della notizia.

Se ne stanno andando tutti, cervelli e controcervelli.

Gli italiani se ne sono sempre andati dall’Italia, da che mondo è mondo. Mia sorella è partita una decina di anni fa: fu l’Erasmus. Nel suo caso si trattava di un vero e proprio esempio di cervello in fuga, ma per amore, che si è trasformato in poco tempo in esempio di donna in carriera. Ora è uno dei 200 cervelli promettenti della Shell. Donna o non donna.

Di questi tempi invece, andarsene non è quasi più una scelta, è un atto dovuto nei confronti della propria intelligenza, del tempo speso sui libri, del diritto a un forse. Di fughe amorose ce ne sono poche: anzi, è più comune che gli amori finiscano a causa delle nuove distanze. Se ne va chi sa l’inglese o chi non lo sa, chi non ha una famiglia che lo mantenga a vita, chi ha voglia di mettersi in gioco per ricevere una risposta rapida. Molto spesso alzando il dito medio, ma ancor più spesso portandosi dietro poca roba: chi se ne va non sbatte la porta. A voi altri la bega dell’eterna campagna elettorale, le discussioni eterne su #B, sui salvataggi di Alitalia, i talk show, ecc.

Di recente sono stata a Londra, città in cui ho vissuto per un po’. Londra è piena di italiani, mai come prima, di tutte le età. Uno dopo l’altro vedo i miei coetanei andarsene dall’Italia per trasferirsi nella swinging (o altrove). Ed è giusto così. Hanno studiato anni, si sono laureati a pieni voti, non hanno voglia di sentirsi giovani e precari a vita. Anzi, hanno voglia di fare una delle cose più belle che esista al mondo: godersi la giovinezza adulta con soldi, con un minimo almeno, senza chiedere ai vetusti ma e pa.

L’enciclopedia dell’abbandono del suolo italico è cominciata, per me, col mio ex fidanzato. Laureato in legge, 110 e lode, a Torino. Tipo brillante. Master a Bruxelles. Finisce il master e resta a Bruxelles. La pratica di avvocato in Italia è pagata 500-600 euro al mese. A Bruxelles, pratica o non pratica, se fai il lavoro di avvocato ti meriti lo stipendio di un avvocato agli inizi, ossia 2700 euro al mese.

Ma adesso, di questi tempi, le cose si fanno più gravi: se ne stanno andando anche coloro che hanno sempre contribuito alla res publica. Se ne vanno quelli della mia età che al liceo (o superiori, whatever) stavano in un partito, che poi a un certo punto si sono candidati alle comunali o cose, quelli che facevano politica. Se ne vanno gli “attivi”: quelli che leggono i giornali, gli editoriali, che si sparano qualcuno dei talk show di moda, che un po’ twittano o che comunque discutono. Insomma, se ne vanno quegli intellettuali che attivamente hanno sempre chiacchierato, blaterato, di quel blablabla dialettico necessario a.

Se ne vanno perché non c’è lavoro. Se ne vanno perché in Italia è tutta una delusione. Per molti, moltissimi di loro in prima istanza c’è stata una delusione politica: Forza Italia, PDL ecc. C’è tutta una destra giovane e illuminata, di miei coetanei, che fatica a trovare collocazione. Io al liceo stavo a sinistra. Per noi non c’è mai stata delusione, ma masochismo. E sbalordimento. E non c’è delusione se c’è masochismo. E sbalordimento.

Adesso queste divisioni non esistono più. Non esiste il “stai facendo un favore alla sinistra” di Cicchitto. Esistono problemi strutturali, e le collocazioni politiche sono lussi, lussi nutriti  dai populismi europei. L’esempio che ha fatto traboccare il mio vaso: Francesco, mio compagno di classe al liceo. Francesco ha aperto una startup di software in Italia. Si è indebitato, i lavori sono andati lenti, non ce l’ha fatta più. Si è trasferito a Londra, dove per aprire una società ci vogliono 10 £. Sempre a Londra ti apri una p. iva e ci paghi le tasse se ci guadagni (devo dire che l’unico cerotto intelligente del governo Monti è stato la p. Iva tariffa superyoung, che, connessa al mio tesserino da giornalista, mi consente di pagare ZERO tasse. Zero tasse su avvisi di fattura, comunque).

Io e Francesco ci siamo visti in un pub di Notting Hill, e abbiamo parlato un po’ di cose varie così come si faceva quando eravamo giovanissimi: lui è un liberista che come in tanti si è affidato al PDL della prima ora (e quindi a Forza Italia), per poi virare su Giannino e per poi. Tra noi ci sono sempre state discussioni, ma da molto tempo io non brucio la sella del suo motorino, e lui non mi scaglia lo spigolo del banco contro la mia cellulite. Io non gli dico “stronzo” e lui non mi dice “terrona”.

Ora non solo lui mi ha offerto i drink e non siamo più in due partiti diversi, ma la pensiamo molto spesso allo stesso modo. Spinti unicamente dal buon senso. È un peccato che non ci offendiamo più. È un peccato essere d’accordo.

Gli chiedevo se avesse letto tale editoriale o sentito altra cosa. La sua risposta è stata “no, non seguo più le cose italiane. Arrivo a casa stanco e non ne ho voglia”.

Non vedo molta prospettiva per questo Paese. Senza nemmeno dilungarsi su quello che va, o su quello che non va a colpi di sigle iva imu service tax robin hood yourmothafucker. Basti questo a un livello culturale: giovani che non ce la fanno più (non ce la fanno più), mettono da parte questa loro coscienza civica autarchica – che non si sa bene dove si siano procurati – e se ne vanno. Perché, ok masochismo, ma a tutto c’è un limite.

Ma ancora di più deve bastare il motivo strutturale, semplice come bere l’acqua: non c’è lavoro. Non è la crisi della politica, la crisi dei supermercati, la crisi degli stabilimenti balneari. La crisi delle meches versus sciatush. La crisi del verso a gradino sconfitto dall’elenco. La crisi delle canzoni di Vasco Brondi. La crisi di governo. Non.c’è.lavoro. Detto come se fossi una nera in una sit com americana. Muovo il dito indice e dico: hey man, lemme tellya: N.O.N. C.È.L.A.V.O.R.O.

La disoccupazione è tale che bisogna farsi raccomandare per fare il guardarobiere in un locale notturno. “so il francese e l’inglese, posso parlare con gli erasmus” (mi spiace: c’è già una con cui faccio cose che mi ha chiesto di poter fare la guardarobiera, e sa lo spagnolo).

Corollario antropologico amoroso riproduttivo

Senza contare un aspetto pratico. I giovani se ne vanno tutti e noi femmine usciamo coi gli almenoquarantacinquennialCIALIS – e va bene eh, c’è una vasta bibliografia fino al Medioevo che ci autorizza, e autorizza le milf a farsi i giovinetti. La gerontofilia può anche essere una passione. Non posso dirlo della pedofilia perché non sta bene (ma metti, dai, metti sopra i 18). Sicché, due sono le facce della stessa medaglia. Quando esco a Londra e porto fuori un mio amico italiano, state pur certi che è un tipo carino, intelligente e ACialitico. E le mie amiche straniere si fanno un’idea fastidiosamente TROPPO positiva dell’italiano medio.

L’altro aspetto è che visto che anche noi trentenni abbiamo bisogno di giovinezza, fissiamo appuntamenti telefonici con i ventitreenni, i quali sicuramente ci smerderanno con considerazioni di un cinismo senza pari che i vecchi se le vedono col binocolo, ma che ci danno nuove speranze per le nuove generazioni di figli che non avremo. Non so come, ma loro ce la faranno. Sia nell’estinzione, sia nelle quantità minime.

L’IMU

Come se non bastasse, a Ballarò (8 ottobre) ancora si parlava della seconda rata dell’IMU. E pagaTELA ‘sta rata. Usiamo quei soldi per finanziare le piccolo-medie imprese che collassano, per tagli al cuneo fiscale, per creare lavoro, per incentivare i consumi. (Usiamoli per salvare Alitalia!!! Scherzo…)

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