Daria Menicanti Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/daria-menicanti/ un blog di approfondimento culturale Mon, 01 Nov 2021 12:44:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Daria Menicanti Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/daria-menicanti/ 32 32 Chiamami col mio nome: Daria Menicanti https://minimaetmoralia.it/poesia-italiana/chiamami-colmio-nome-daria-menicanti/ https://minimaetmoralia.it/poesia-italiana/chiamami-colmio-nome-daria-menicanti/#respond Mon, 01 Nov 2021 10:09:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49464 Photo by Elisa Calvet B. on Unsplash 2 Novembre                                                   sono una folla oramai contro la mia porta. Sono una gente. E ciascheduno ha quell’ultimo sguardo che aveva ***  Daria Menicanti […]

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Photo by Elisa Calvet B. on Unsplash

2 Novembre

                                                  sono
una folla oramai contro la mia
porta. Sono una gente. E ciascheduno
ha quell’ultimo sguardo che aveva

*** 

Daria Menicanti e la sua poesia vanno al di là del verso, così come in questa lirica, 2 novembre, va al di là della porta. C’è una visione tesa dell’esistenza, tesa ad accogliere ciò che fa parte del quotidiano, con attenzione e pacatezza, guardando senza timore a ciò che la vita dà e ciò che sottrae. Il suo è un continuo registrare in versi l’“equazione”, tra quello che è e quello che vorremmo che fosse un domani, quel meraviglioso conteggio tra ciò che definiamo vivere e definiremo quando ricorderemo poco: “Se la vita rodendo ti sottrae / le cose della vita – quelle buone / come quelle non buone / perdi insieme la tua stessa equazione / il tuo riscontro quotidiano, sbando / si fa vela […].” È la poesia dello sbando e del conseguente riassestamento, lungimirante e vivace mappatura del tempo che trascorre in cui l’energia e l’acutezza tengono a bada malumori per dipanare con grazia quadri di vita. Ciò che conta, come una “vecchia canzone” sempre di sottofondo, è la parola, la parola poetica, la sua lontana da ogni gusto corrente non per scelta ma perché già oltre il presente, grazie al lungo vedere, al divenire, al lavoro di “duro precisarsi”: “[…] Quel che conta / è sempre la parola: / la vita dello scriba è una manciata / di sillabe e vocali e consonanti / e di allitterazioni […].

Daria Menicanti, Ultimo quarto (1985-1989), Scheiwiller, Milano, 1990.

 

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