google Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/google/ un blog di approfondimento culturale Thu, 05 Dec 2013 08:59:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg google Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/google/ 32 32 The Circle di Dave Eggers sulla stampa americana https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/the-circle-dave-eggers/ https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/the-circle-dave-eggers/#comments Thu, 05 Dec 2013 14:30:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16850 di Emanuele Atturo

Mentre Snowden è in giro per la Russia a leggere Dostoevskij e i governi d’Europa scoprono improvvisamente d’essere spiati dagli amici americani, negli Stati Uniti fa discutere il nuovo romanzo di Dave Eggersche ha a che fare proprio con le tematiche della trasparenza dei dati e dell’uso dei social network.

Ambientato in un futuro poco definito - ma verosimilmente non troppo lontano - il romanzo racconta il percorso di Mae Holland all’interno della gigantesca internet company The Circle, da cui viene assunta dopo la laurea in psicologia. L’ingresso nell’azienda comporta l’entrata a far parte di una comunità esclusiva e di un campus (modellato su quelli della Silicon Valley), dove gli aspetti che sembrano inizialmente brillanti e levigati diventano progressivamente sempre più sinistri e opprimenti. Quello che viene richiesto a Mae è di rinunciare alla propria privacy per scegliere un regime di trasparenza assoluta, che consiste per lo più nel condividere su internet qualsiasi esperienza vissuta, da una gita in kayak alla comparsa di un brufolo.

Punto d’arrivo di questo processo è l’installazione di una telecamera da indossare giorno e notte, che trasmette direttamente in streaming la propria vita.

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di Emanuele Atturo

Mentre Snowden è in giro per la Russia a leggere Dostoevskij e i governi d’Europa scoprono improvvisamente d’essere spiati dagli amici americani, negli Stati Uniti fa discutere il nuovo romanzo di Dave Eggersche ha a che fare proprio con le tematiche della trasparenza dei dati e dell’uso dei social network.

Ambientato in un futuro poco definito – ma verosimilmente non troppo lontano – il romanzo racconta il percorso di Mae Holland all’interno della gigantesca internet company The Circle, da cui viene assunta dopo la laurea in psicologia. L’ingresso nell’azienda comporta l’entrata a far parte di una comunità esclusiva e di un campus (modellato su quelli della Silicon Valley), dove gli aspetti che sembrano inizialmente brillanti e levigati diventano progressivamente sempre più sinistri e opprimenti. Quello che viene richiesto a Mae è di rinunciare alla propria privacy per scegliere un regime di trasparenza assoluta, che consiste per lo più nel condividere su internet qualsiasi esperienza vissuta, da una gita in kayak alla comparsa di un brufolo.

Punto d’arrivo di questo processo è l’installazione di una telecamera da indossare giorno e notte, che trasmette direttamente in streaming la propria vita.

Il titolo – The Circle – evoca la circolarità della struttura panoptica immaginata da Foucault in un regime di sorveglianza perfetta, fondato cioè sul perenne controllo reciproco, assicurato oggi da quel desiderio di visibilità alla base dell’uso dei social network che tende ad abbattere i confini tra pubblico e privato. Sono questi gli aspetti del romanzo che Ellen Ullman mette in evidenza nella sua recensione sull’inserto letterario del New York Times.

Secondo la Ullman, The Circle rappresenterebbe una sorta di Grande Fratello aggiornato al tempo dei social network, una distopia sul nostro esibizionismo, che nel libro è quello della protagonista, Mae Holland: “Il male nel futuro apparirà sempre più somigliante alla banale Mae che all’occhio sospeso nell’oscurità del Grande Fratello”.

Il libro riuscirebbe a creare un’atmosfera talmente indigeribile, soprattutto per chi è abituato a vivere in costante connessione con i propri profili social, che Jane Ciabattari sul Boston Globe arriva a dire: “Quando ho finito di leggere il bello e caustico romanzo di Eggers ho avuto voglia di disconnettermi da tutti i dispositivi online e ritirarmi per un po’ in un mondo sotterraneo. Penso che fosse quello che lui aveva in mente”.

Stando a quanto si legge su Salon, l’effetto potrebbe arrivare ad essere un esodo di massa dai social network verso una sorta di condizione ascetica, lontana dal futile compiacimento di like e retweet: “Ho letto The Circle e mi ha spaventato così tanto che ho deciso di prendere una pausa dai social media. Ho chiesto a uno dei miei migliori amici di cambiare la mia password, perché non credevo di poter resistere alle sirene dell’informazione senza fine, di commenti, retweet e likes”.

Alcuni studi hanno dimostrato che nel momento in cui qualcuno interagisce con noi su Facebook o Twitter, riceviamo una piccola scarica di adrenalina che, alla lunga, può creare dipendenza. Secondo Michele Filegate The Circle avrebbe il merito di metterci di fronte a questa nostra dipendenza, problematizzandola.

Molti mettono però in evidenza come questo aspetto oscuro e distopico dei social network nel libro sia piuttosto caricaturale, e tutto sommato generato da un’ingenuità quasi naif dei personaggi: “Non ho mai incontrato nessuno così tardo e sprovveduto riguardo ai social media come lo sono rozzamente i personaggi di questo libro” fa notare Alexis Madrigal sull’Atlantic. Nello stesso articolo si sostiene che le persone, nella realtà, sono molto più consce riguardo ai vantaggi e ai rischi connessi all’uso di Internet e che Eggers, in generale, non pare aver capito molto di come funzioni la rete, il che non è esattamente il massimo se vuoi dedicarci un libro.

Jessica Winter su Slate passa in rassegna, con piglio spietato, un buon numero di falle che l’ingenuo immaginario virtuale di Eggers ha creato. La Winter mette le mani avanti verso chi potrebbe pensare stia disperatamente cercando peli nell’uovo: “Quando stai leggendo un romanzo su Internet scritto da uno scrittore che non ha chiaro cosa è un sistema operative tutto inizia a sembrare come qualcosa che non è solo un pelo dell’uovo”.

La stessa inconsistenza dei personaggi è evidenziata dalla CNN, secondo cui “Nessuno dei caratteri è pienamente formato, almeno abbastanza da sembrare reale”.

Altri, invece, come Pop Matters vedono proprio nella semplicità di questi personaggi una tangibile evoluzione nello stile di Eggers, finalmente uscito dai labirinti del postmoderno. Come se l’urgenza di parlare di temi di stringente attualità abbia sovrastato la cura maniacale – e la tendenza un po’ a strafare – che Eggers solitamente esercita sul suo stile. “Il risultato è un romanzo ben confezionato. Si legge come il lavoro di qualcuno che è recentemente entrato nella categoria degli scrittori seri”.

Un’urgenza che, stando all’intervista che Eggers ha rilasciato al Telegraph, viene dall’aver vissuto per più di vent’anni in California, a pochi metri dall’eldorado delle aziende informatiche.

Il titolo, The Circle, è innanzitutto il nome del gigante informatico che è al centro di questa distopia e che somiglia a un’ideale fusione tra Google, Paypal, Pinterest, Twitter e Facebook. Nonostante Eggers, parlando del suo metodo di lavoro, sostenga di non aver fatto alcun particolare lavoro di documentazione per scrivere il libro, evitando di proposito di studiare le aziende appena citate e di intervistarne i dipendenti. Come sottolinea in questa intervista a McSweeney’s, l’intento era quello di non essere influenzato da compagnie esistenti per mantenere il libro libero da qualsiasi riferimento alla realtà.

C’è però chi sostiene che un lavoro di documentazione un po’ sporco Eggers lo abbia fatto. Il romanzo ha fatto discutere infatti anche per un possibile plagio, rivendicato da Kate Losse, ex dipendente di Facebook e autrice del memoir The Boy Kings: A Journey into the Heart of the Social Network. Secondo la Loss le ricerche di Eggers si sono spinte così in là da aver non solo deliberatamente copiato il suo lavoro, ma di averlo fatto persino male: “All’apparenza, il libro è ricalcato sul mio in maniera irritante, e l’ho scritto io per prima (e immagino che il mio sia più autentico e scritto meglio dal momento che ho vissuto e lavorato sul serio in questo mondo e sono anch’io una brava scrittrice)”.

La Losse, in un paradosso complottistico, invita tutti a riflettere sul fatto che se “Se dici ‘Mae Holland’; viene fuori un suono con la stessa struttura fonetica del mio nome”. Da parte sua Eggers sostiene di non aver mai letto il libro della Losse, ribadendo ancora una volta che The Circle non ha nulla a che fare con aziende esistenti.

Anche sul New Yorker – in un lungo e splendido articolo che approfondisce i temi dell’apertura e della trasparenza dei dati – si evidenziano le assonanze fra alcuni discorsi di Zuckerberg e dei passaggi di The Circle.

Nello stesso articolo si sottolinea un elemento importante, che riesce forse a rispondere all’insieme di queste critiche. Cioè che si tratta di un romanzo: “un romanzo con le sue ansie. È il racconto di un osservatore, non di un partecipante. (…)Che se non è in grado di offrire la chiusura di un cerchio, per lo meno è in grado di fornire una scheggia essenziale di verità”

L’impressione è che a Eggers non interessasse più di tanto restituire accuratamente il funzionamento dei mondi descritti, quanto piuttosto studiare “le implicazioni nelle relazioni umane che hanno questi dispositivi”, come l’autore rivela sempre su McSweeney’s.

Se l’operazione dello scrittore statunitense ha un limite, forse, non va dunque ricercato nella scarsa precisione descrittiva dell’universo narrato, ma in quello che – spostandoci in Italia – mette in evidenza Vincenzo Latronico sulle pagine de Il Sole24 Ore; il limite del romanzo di Eggers sembra quello di essere stato pensato come una predica a degli inconvertibili: quanti davvero, dopo aver letto il libro, sceglieranno un virtuoso isolamento e quanti, invece, ne discuteranno subito sui social network?

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Falsi d’autore: se la storia viene riscritta da wikipedia https://minimaetmoralia.it/interviste/falsi-dautore-se-la-storia-viene-riscritta-da-wikipedia/ https://minimaetmoralia.it/interviste/falsi-dautore-se-la-storia-viene-riscritta-da-wikipedia/#comments Wed, 08 Sep 2010 08:35:49 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2835 Vi proponiamo una bella e originale intervista uscita per Il Riformista a “17K”, hacker e sabotatore per passione dell’enciclopedia informatica più consultata al mondo.

di Stefano Ciavatta

«Cos’è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia.

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Vi proponiamo un’ intervista uscita qualche giorno fa per Il Riformista a “17K”, hacker e sabotatore per passione dell’enciclopedia informatica più consultata al mondo.

«Cos’è la storia dopo tutto? La storia sono fatti che finiscono col diventare leggenda; le leggende sono bugie che finiscono col diventare storia. E la storia la decide chi la scrive. Perché faccio l’attivista su Wikipedia? Perché è divertente. Come barare a carte. Non lo fai per necessità, non vinci nulla. In compenso riesci a piegare l’opinione della più grande enciclopedia del mondo, e farla bere a chi sta più sopra di te. Wikipedia ha dei moderatori molto rigidi e severi. Per costruirti una credibilità ai loro occhi ci metti molto tempo. Cerchi di farteli amici, anche perché non è che li incontri al bar, sei connesso virtualmente, ti scambi qualche mail. La strategia è appoggiarli nelle dure discussioni sui singoli punti delle voci controverse di Wikipedia. Le occasioni non mancano di certo. A quel punto guadagni un po’ di margine per operare sulle cose che ti interessano davvero. Ti sorvegliano meno. Quando riesci a rovesciare tutto, hai vinto».

Giorni fa in una voce della Wikipedia inglese è stato velato il finale di un celebre giallo di Agata Christie, Trappola per topi. Ma i topi su Wikipedia sono molti di più degli otto personaggi della commedia poliziesca. Ci volle un filologo come Lorenzo Valla per dimostrare che la donazione di Costantino era un falso medievale, ricordano sui forum di discussione di Wikipedia: «Ma il mondo con il web va più veloce». Si fa presto a tirare su storie false e a demolirle. A giugno Ségolène Royal è rimasta affascinata dalla storia di Léon-Robert de L’Astran, per Wikipedia un naturalista del Settecento. La sua vita e le opere sembravano perfette per commemorare la giornata nazionale contro lo schiavismo. Invece era tutto falso. Piccoli esempi di come sulla democratica enciclopedia agiscano molti sabotatori della storia umana.

“17K” è uno di questi, e racconta al Riformista come si fa a ingannare una delle fonti del sapere del web. «Iniziamo dai numeri. Wikipedia ha un grosso numero di iscritti. In Inghilterra ci sono tredici 13 milioni di utenti registrati, tra questi 2mila amministratori e 3mila revisori. Ma si può intervenire anche senza essere registrati. Nel giro di tre giorni una tua revisione è moderata. Se è verosimile resta due settimane finché qualche pignolo interviene. Cambi la temperatura piano piano senza cambiare la pressione. E in tre anni hai scritto la tua verità».

Per esempio?
Si può cambiare la storia di Harry Potter fregando la Rowling e settanta milioni di lettori. Harry potter il mezzo sangue, il penultimo libro ha già 8mila modifiche sul suo wiki. Ho studiato attentamente tutto quello che sta scritto in rete, e fatto l’esegesi come con la Bibbia, delle interviste della Rowling, usandole e rimontandole. Per me Harry Potter non è l’eletto. La Rowling ci ha preso in giro. L’eletto è lo sfigato Paciok. Sto costruendo la sua rivincita. Ho riscritto alcuni punti chiave del libro, e ho mandato in giro in rete la storia modificata. Poi ho spinto la cosa sui forum e su Wikipedia, dove opero costantemente. Cito una frase della Rowling che mi dà perfino ragione! Mancano sei mesi dal nuovo film e devo sbrigarmi. Chissà di non riuscire a far morire Harry Potter.

Quali sono i wiki più controversi e gli ambiti meno sorvegliati?
Michael Jackson ha 26mila revisioni, il global warming 28mila, Sarah Palin 27mila e sappiamo che è stata beccata per questo in campagna elettorale. G. W. Bush ne ha 44mila. Qualcuno ha seriamente ipotizzato che fosse discendente di tedeschi e quindi nazista. Ci sono discussioni enormi sulle pagine di Gesù, la Striscia di Gaza, su Adolf Hitler. La pagina della Chiesa cattolica ha tante revisioni come quella di Barack Obama, riscritta ventimila volte. Maometto, il Barcellona ed Elvis Presley hanno gli stessi numeri: come fai a notare discrepanze nel numero degli interventi e a metterti in allarme? Le aziende costruiscono pagine quasi agiografiche. La Coca Cola sembra che distilli sangue dei santi. McDonald’s fa ovunque attività sociale. Troppi i messaggi contingenti, e magari comprati. L’ambito scientifico non è attendibile: tutto viene scritto senza controllo e tutto viene censurato a scanso di equivoci. Le riviste di settore hanno i loro sistemi interni per far circolare gli articoli. Quindi c’è campo libero su Wikipedia. Di attivisti ce ne sono una marea, ma su Internet passa il valore medio delle cose. Wikipedia ha una reputazione massima su Google. Però, per sua furbizia, Google sull’argomento X non va mai a tirare fuori roba fresca da Wikipedia, sta attento alle voci controverse e delicate. Stanno lì a controllare tutto il giorno.

La Storia?
Il revisionismo è un processo lento. Ci sono ambiti dove invece è richiesta rapidità di esecuzione come la finanza. Sulla chat room di Yahoo Finanza è stato postato un articolo di Bloomberg fabbricato ex novo, dedicato alla società PairGain. Le azioni sono subito salite. Ricordi le bombe di Oklahoma City nel 1995? Qualcuno ha messo in giro dei finti spot di America Online (Aol) dove vendevano magliette che inneggiavano alle bombe. Su Wikipedia la Sony ha modificato l’articolo di Halo 3, il videogioco che però gira su Xbox. Sony ha aggiunto che «comunque sia, Halo 3 non sarà migliore di Halo 2». Lo sappiamo perché l’indirizzo IP appartiene alla Sony. Sempre in campo dell’entertainment, un dirigente della Electronic Arts ha cercato di rimuovere dal wiki un membro storico della società che aveva poi dato problemi.

Quindi Wikipedia non è autorevole?
Le principali fonti di sapere internettiano sono tre: Google, Dmoz e Wikipedia. Google si basa sulle ultime due, che non sono autorevoli. Il sistema è fallato se vogliamo cercare una verità. Io opero dentro queste tre scatole, mi sento a metà tra un archeologo, un truffatore e un santone. Spesso aggiungo cose che nemmeno vorrei, in posti dove non potrei, con contenuti che non dovrei. Le bugie non sono fini a se stesse, sono un comportamento strategico, e me le passano. Tramo su Wikipedia, modificando sottigliezze per insinuare posizioni, aggiungendo con attenzione dicerie per trasformarle pian piano in verità, con modifiche successive. Costruisco anche finte fonti da citare, riarrangiando ed estrapolando parole altrui, pubblicandole da qualche parte. E alla fine, una volta sedimentate, nessuno più le tocca, assurgendole a verità. Non sono un ipocrita, ammetto di fare quel che ogni pubblicitario fa: inventare balle. Solo che le metto in posti dove non ti aspetti, in maniera efficace.

Cosa è Dmoz?
Dmoz è una directory che categorizza a mano siti di qualità dagli albori di internet: prima dell’avvento di Google, esisteva solo la zappa e i calli alle mani per catalogare. È come una fortezza nel deserto. Entrare come editore è difficile: devi sottoporti a un piccolo test iniziale, che scarta praticamente chiunque. Il compito di dmoz in effetti è quello di catalogare più siti di qualità possibile, non di cercare verità. Di metterli nel posto giusto e magari scartare un sito vecchio se il nuovo è migliore. Nessuno, in effetti, va a controllare nel dettaglio, sarebbe un lavoro titanico. Ma Dmoz cataloga forse lo 0,2 per cento della rete, troppo poco. Wikipedia è l’esatto opposto di Dmoz.

Il limite vero di Wikipedia?
Citare le fonti. Puoi modificare tutto, anche quelle. Il moderatore non è un investigatore, né un giornalista che è costretto a metterci la firma. Io ho ricostruito pagine intere di quotidiani internazionali. Nonostante Wikipedia sia per me il sito dove puoi farti un’idea di cosa è lo scibile umano e di quanto si possa fare per il mondo lavorando insieme e gratis, so che Wikipedia non è autorevole perché prende comunque delle posizioni, anche se in divenire.

E il famoso neutral point of view, il punto di vista neutrale?
Ecco, il N.p.o.v. è dramma per un wikipediano. Perché viviamo nell’oggi, e scrivere dell’oggi fornisce sicuramente una versione parziale. Generalmente quando c’è un tema caldo, tutti si precipitano a dire la loro aggiungendo dettagli non enciclopedici. I moderatori lavorano tanto, bloccano la voce, alla fine il momento clou passa e resta un casotto che prima o poi qualcuno sistemerà.

Eppure Google dà molta importanza a Wikipedia, tanto che numerose ricerche portano prima di tutto, anche prima delle news, a un wiki.
Google è lo specchio di Internet. Tutte le pagine che Google non ha ancora visitato, quelle che risiedono sepolte dopo la millesima posizione tra i risultati, quelle che ha indicizzato male, è come se non esistessero. Wikipedia in questo senso è tutto ciò che Google desidera per colmare le sue lacune.

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Come un pellicano che si strappa il cuore https://minimaetmoralia.it/estratti/come-un-pellicano-che-si-strappa-il-cuore/ https://minimaetmoralia.it/estratti/come-un-pellicano-che-si-strappa-il-cuore/#comments Thu, 29 Oct 2009 09:38:52 +0000 http://minimaetmoralia.wordpress.com/?p=1035 Nel giugno del 2005, all’apice del fenomeno dei blog, quando a dettare legge erano i commenti ai post e ai racconti o alle opinioni anziché alle fotografie e agli status, fece la sua comparsa nella rete un blog, un altro, uno tra centinaia di migliaia: cadmio. La prima differenza tra cadmio e il resto degli […]

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Wangechi Mutu - Fibroid Tumor of the Utherus

Nel giugno del 2005, all’apice del fenomeno dei blog, quando a dettare legge erano i commenti ai post e ai racconti o alle opinioni anziché alle fotografie e agli status, fece la sua comparsa nella rete un blog, un altro, uno tra centinaia di migliaia: cadmio. La prima differenza tra cadmio e il resto degli altri blog era la sua difficile classificabilità. Dovendo farlo rientrare in una categoria, tra i blog diaristici, quelli di attualità, quelli artistici e letterari, cadmio sarebbe appartenuto agli ultimi. Ma se nei blog letterari le attività spaziavano tra la diffusione di nuovi prodotti librari o narrativi e il commento, la recensione, la disamina di questi ultimi, cadmio ebbe il merito di spostare il confine non più avanti ma oltre, altrove. Fin dai primi post si configurò come un anti-blog che promuoveva (anzi, che era) l’anti-letteratura. Ogni post era costituito da un collage di frasi, parole e punteggiatura semplicemente giustapposte, in modo da trasmettere non un senso ma una parvenza di senso, un indizio di senso. Con un linguaggio e una struttura simili a quelli bloghistici, cadmio propugnò, per poco più di un paio di anni, non tanto una parodia del blog quanto la sua astrazione più totale. Il distacco dalla comunicazione attraverso la comunicazione, o meglio ancora attraverso l’uso della comunicazione. Brani, passaggi, anche solo singoli vocaboli da altri blog, siti di ogni sorta, portali, riassemblati in un corpo linguistico tanto astratto quanto unitario, tanto vago quanto strutturato, compreso entro l’inizio e la fine del post: una specie di blob della parola, il cut-up ai tempi di google. Di qui l’apoteosi della non-comunicazione attraverso una forma di comunicazione che, perlomeno in quegli anni, sembrava destinata a prevalere su qualunque altra. L’interazione di cadmio con l’esterno in quanto non solo anti-blog, o meta-blog, ma anche in quanto tenutario del blog stesso, avveniva seguendo le stesse linee guida dei post. Ovvero il copia e incolla, l’assemblaggio, l’accordo con le linee tangenti il discorso, ma le più invisibili e sottili, le meno a fuoco. Qui di seguito riportiamo alcuni dei migliori post di cadmio. Ve li proponiamo perché da un lato a rileggerli oggi sembrano disegnare con follia e precisione la nostra storia recente, e dall’altro sono troppo belli per essere lasciati cadere nel dimenticatoio. (Per qualche ragione, il gruppo di autori che ha lavorato al progetto cadmio – scrittori, poeti e giornalisti, alcuni dei quali anche abbastanza noti – preferisce, come all’epoca, continuare a mantenere l’anonimato.)

di cadmio

Luglio 15 2005
Non è lui a vedere i fantasmi della mafia ovunque. La mafia c’è, si incunea negli affari e nell’economia, è interessata agli appalti e ad aggiudicarseli. Se non se li aggiudica, decide di restare a Trapani per riaprire il negozio dei genitori. In effetti pagare il pizzo non è reato, ma arricchirsi con la mafia pagando il pizzo è una cosa diversa. Arricchirsi con la mafia è differente! basta mafia, morti ammazzati e morti bianche operaie, clientele e prostituzione legalizzata, lavoro nero e lavoro irregolare, disoccupazione e precariato di massa, disperazione e frustrazioni collettive. Basta tutto: questo mondo, l’ho espresso in parte con il mio primo libro, il libro dell’iniziazione. Discreto libro, divertente e molto fantasioso. Non un capolavoro ma sicuramente un lavoro da leggere. Per la prima volta, un libro sulla mafia offre un punto di vista diverso: non parla dei mafiosi, ma di coloro che li cercano. Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui… ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l’idea di un libro capace di appassionare tutti i gattofili ma non solo. Anche la mafia.

Luglio 28 2005
Tutto finisce in una piastrella. Tutto finisce qui lasciati guardare un po’ più a fondo. Tutto finisce all’alba. Tutto finisce, tutto. Tutto finisce in niente. Tutto finisce, e tutto continua, non c’è equilibrio che duri un istante. Tutto finisce… le scuole, le stagioni… tutto. Tutto finisce in un piccolo loculo quadrato. Tutto finisce con la vaga sensazione imbarazzante di non esserci detti tutto e di aver anche mentito. Non importa dove comincia, tutto finisce in piazza. Se mangiamo un cibo avariato, lo vomitiamo e tutto finisce lì. L’ho raccolto dove tutto finisce. Tutto finisce in pochi minuti. Poi tutto finisce come nel brano di Hemingway. FINISCE TUTTO FINISCE TUTTO finiscetutto, T UT TO! tutto finisce solo quando tutto finisce e che nell’attesa è inutile pensare che finirà. Se ami sai quando tutto finisce. Un pulsante, inserire il contatto e tutto finisce così come è iniziato. Ora devo andare via: tutto finisce, anche questo, e il temporale porta via il desiderio consumato, per ritornare polvere e tempesta. Tutto finisce nel non-cammino, nell’impasse, nell’aporia. Tutto finisce, inutile nascondersi dietro ai sogni…tutto finisce. E questa non è altro che la realtà. .Archivio. .Senza Titolo. .Vecchi Ricordi.

Novembre 2 2005
Quello che stanno facendo al mondo del rock è speciale. Escludendo Hendrix, di cui anni fa abbiamo proposto Purple Haze, è la prima volta che Celentano ha detto che il Papa è rock? Non è vero. Inoltre, quando ha parlato di gay, Celentano ha detto ‘gli omosessuali gay sono rock ma i matrimoni gay sono lenti. E Zapatero è gay sono rock il papa è rock Zapatero è il Papa è hard rock; i gay sono rock ma Celentano però non se ne cura e ai successi in ambito musicale inizia ad affiancare i gay. È bufera. Il ministro di An difende Buttiglione: gli omosessuali sono in maggioranza in Europa. E sono rock. “Le nozze” di Romano Prodi con i gay? Pur di vincere le primarie, l’ex dc prova a corteggiare perfino le drug queen. Canta tutto il repertorio di Celentano rigorosamente dal vivo per un’ora di strada – Drag Queen – Performer – Trasformisti – Gruppi di Ballo. Quella è satira e diventa irrilevante l’argomento perché il linguaggio surreale ammortizza i riflessi politici immediati. Tra le molte reazioni al programma di Celentano spicca la trasmissione di Adriano Celentano: pagliacci e maschere.

Dicembre 16 2005
Credo di non essere capace a masturbare il mio ragazzo. A che velocità devo andare? Per quanto tempo? E una volta che ha raggiunto l’orgasmo devo entrare nel fantastico mondo di Federica, la mano amica… Quando praticate sesso orale al vostro boy cè qualcosa che vi piacerebbe facesse nel frattempo? Io non l’ho mai fatto ma ho visto una cosa del genere: lui steso e lei in ginocchio dietro di lui alzando lo sguardo ha il paradiso e per raggiungere il suo coso deve masticare sangue e ferro sotto i suoi riccioli d’oro. Se volete la verità chiedetela direttamente a me, la vera Melissa P., Claudia la disinibita e ricca giornalista di sinistra, Marta la piccolo-borghese incastrata. Per esempio ieri ho fatto l’amore con il mio ragazzo e un suo amico, ora ho paura che aspetti 2 gemelli! Aiuto! Che ne pensate? Ho paura! I nuovi adolescenti: prima l’amore, poi il sesso. Pensano a famiglia e lavoro, chiedono fedeltà e amore eterno.

Dicembre 18 2005
“Non mi piacciono gli spot nazionali sulla politica estera”. “No, non mi piacciono per niente.” (Sí, mi piacciono molto). NON MI PIACCIONO I GIOIELLI E LE BIGIOTTERIE, MI FANNO SENTIRE UN ALBERO DI NATALE. Non mi piacciono le punizioni, quando mio fratello va fuori, le verdure, la cacca, le femmine con il tris culo. Solitamente non mi piacciono i balletti, l’hip hop e la breack sn le uniche forme di balletto che effettivamente mi piacciono… Sono un appassionato di chitarre Gretsch, mi piacciono le Gibson, invece non mi piacciono le Stratocaster. Sai che non mi piacciono le bugie e non le so neppure raccontare, Anzi, diciamo che tutti i gruppi Pop non mi piacciono … Tranne alcuni casi rari, che per lo più non mi piacciono per il significato o per altre … gli altri non mi piacciono, non mi piacciono quelle che grubereggiano, Non mi piacciono per niente.
e i furbetti del quartierino? Ammetto che sono bravi, ma non mi piacciono. E “Podcast”? Che mente geniale ci sarà dietro a questo sondaggio?

Dicembre 26 2005
Siamo in Pakistan, paese recentemente colpito da tantissimi morti. Ci sono tantissimi morti anche per il fumo e per gli incidenti automobilistici. La catastrofe, che provocò circa 2000 morti ed ebbe una logica conseguenza penale, una ecatombe senza fine oltre 125 mila vittime accertate,edifici distrutti, cadaveri dappertutto, sopravvissuti che vagavano alla buona. Feriti ammucchiati ai morti, corpi squartati, irriconoscibili, ammassati uno sull’altro”. Drammatica anche la testimonianza del chirurgo Riccardo Motta: “I grandi politici non sono tutti morti (ancora)”. Una micidiale collezione di cervelli, spappolati, sbriciolati e marciti. Non sono bastati 300mila morti. No. La terra e l’oceano stanno restituendo cittadini americani morti nei campi di concentramento fascisti. 108 poveri corpi devastati dal piombo e dal fuoco, assassini di uccisori di donne e di bambini ma nessuno vuol vedere i corpi straziati dei nostri figli sotto i carri armati i campi devastati dal fuoco. Per tal motivo, la disperazione è per la morte, è al servizio della morte. La morte del corpo fisico è una disperazione per chi si è illuso. Ma allora moriremo tutti presto, rimarremo in pochi?!

Gennaio 1 2006
Speriamo che l’Anno Nuovo ti porti tutto quello che ciò desideri. Un carico di Cuffie da HeadRoom. alcune centinaia di edifici lesionati e tanta paura. tanto spargimento di sangue di martiri… milioni e milioni di metri cubi di sabbia e materiali vari, una testa di Berlusconi addosso. mega-cavalli di plastica e altre amenità ludico-motorie, L’anno nuovo sarà alquanto movimentato e bizzarro sotto certi aspetti sArA’ cOmE mE. come un aereo leggermente instabile durante l’atterraggio, nel momento in cui i carrelli toccano terra. un anno che non so (quando amore fa rima con mare) / In ogni caso un anno ricco di avvenimenti musicali per La destra radicale. Buon anno a tutti, dunque, anche se sarà difficile. ai perversi e agli indegni e a tutti quelli che contribuiscono a rendere così amabilmente “weird” il tendone del ciuchino…

Gennaio 5 2006
Non ho paura a dire che in questi giorni i Ds hanno avuto oscillazioni sbagliate. Molti hanno sbagliato a creare l’albero. hanno sbagliato perché si dovrebbero occupare di malacologia e non di “politica”. la politica è una cosa seria, non possiamo continuare a farci prendere in giro da mezzo mondo.. Fassino ha fatto un errore, Angius – ha dimenticato di dire che la maggior parte delle nostre centrali erano spente, Cabras si è ammazzato. D’Alema ha detto di “tenere nel massimo conto il diritto di satira, ma di avere agito perché il disegno conterrebbe solo informazioni false e diffamatorie” Occhetto ha continuato a occuparsi di politica, Caldarola ha definito «sgradevole » Il silenzio del Professore: la Melandri parla per concetti già espressi E Veltroni? Veltroni è categorico: l’aviaria è alle porte, con focolai in Turchia e in Romania – dice il sindaco di Roma, lo juventino Veltroni. Ora bisogna fare qualcosa, ci dobbiamo ribellare. Ai polli ed ai tacchini.

Gennaio 9 2006
Si è risvegliato!!!!! Il “come” e il “perché” possono sembrare troppo poco ma si è risvegliato: e si è fermato a Eboli, il messia giudaico è vincitore, Ariel Sharon. Un uomo, un mito. Era cresciuto dal lato sbagliato della strada, si era fatto le pere fino a dieci anni prima: era anche sposato e divorziato, e papà di un bimbo, ma poi aveva avuto questa crisi mistica e si era fatto prete, aveva scopato vele, antenne, remi e ogni cosa; aveva sterminato 41.340 persone. Ora il suo cervello appare due volte piu’ grosso del normale si riscontra un eccesso di pelle e Quando nebulizzo l’acqua nel suo terrario lancia peli a non finire. Continuerà a stare bene?? io spero proprio di si’… Io sono una ragazza di 28 anni e mi sono trovata in questo sito alla ricerca di amicizia…

Gennaio 16 2006
Ciao carissimi amici, sinceramente volutamente ho deciso di Non leggere Il post precedenti. Sinceramente Sono d’accordo con Berlusconi si sa che la Juve ha già vinto lo scudetto. Ha stravinto anche se andrà al ballottaggio tra quattro settimane contro il berluschino Sebastián Piñera, padrone di mezzo paese. ha una differenza reti di +17; e poi Moggi non fa firmare un contratto da 5 anni ad un giocatore … Moggi, stronzo ieri e stronzo oggi. Moggi mi dici dove c++++ sei così ti vengo a bruciare la casa…. Fu così che, crollato il sistema spartizionistico costruito insieme alla triade Moggi ebbe dei problemini con La giustizia Per sfruttamento della prostituzione? E IL GOVERNO, COME AL SOLITO, NEI RARI CASI, QUANDO DECIDE, LO FA IN MODO AMBIGUO TENENDO LO STESSO PIEDE IN DUE STAFFE. Insomma, immobilismo. Ma per fortuna, in mezzo a tanto grigiore di egoismo che fa morire, c’è una grande presenza con occhi per vedere è Della Valle, un Presidente per bene, attaccato ai valori fondanti della Repubblica e della Patria; una persona di cui fidarsi, una persona pronta ad investire in questa società. uno che ha fatto affari con il buon Slobo, uno che ha fatto affari con i soldi della mafia DIEGO DELLA VALLE, imprenditore, creatore dei marchi “Tod’s”, “Hogan” e “Fay”. “Parliamo di cose serie.


Gennaio 20 2006

Ora, fatemi capire: siete state dei mesi senza farvi vedere qui, adducendo scuse peraltro anche poco credibili…. cioè, fatemi capire… Ma che cazzo ha detto quel rincoglionito di Ciampi? Ma hai sentito che cazzo ha detto?”. che Berlusconi possa essere a conoscenza di elementi che confermino che l’atteggiamento dei dirigenti diessini è andato al di là del tifo. che Tarak Ben Ammar ha comunicato la decisione di andarsene dal terrestre per migrare sul satellite (eccallà!). che Francesco Rutelli avrebbe mosso a scacco proprio contro il leader dell’Ulivo quel certo Professor di Bologna che baldanzoso vaniteggia o flauteggia … che Cicciolina potrebbe candidarsi per tutelare gli interessi delle categorie più deboli. che il partito democratico di centrosinistra, se nascerà, potrebbe chiamarsi ‘L’Ulivo’. che ‘l’Unipol si deve occupare solo di supermercati’ Ma che cazzo ha detto quel rincoglionito di Ciampi? ha detto stop. l’Italia merita ora il rispetto di tutti gli avversari.

Febbraio 6 2006
Aggiornamento: in Siria si bruciano le ambasciate Norvegese e Danese. E’ ovvio che dietro tutto cio’ c’e’ il governo siriano. Queste sono le grandi battaglie della Prima Era, quelle in cui gli Elfi hanno avuto una parte fondamentale; Fino a quando, infatti, i musulmani saranno – e, ancor più, appariranno – una folla anonima e sconosciuta, i musulmani saranno il 40 per cento della popolazione mondiale. 12-GIU-98, LENS, Arabia Saudita:Danimarca, 0:1 è una data da ricordare. 71 milioni di musulmani impiccati e squartati in una sola mattina a piazza del popolo. quindicimila dipendenti della catena chiedono un contratto integrativo nazionale McDonald’s, poi si scopre che su cento coppie di conviventi in Europa, tra i 16 ei 30 anni, il 6 per cento sono cittadini italiani mentre il 72 per cento danesi, E inoltre… Edoardo Agnelli (figlio del senatore Agnelli) e’ stato assassinato dai Zionisti. Francesco Totti viene squalificato per tre turni dalla commissione disciplinare dell’Uefa per l’episodio dello sputo al danese Poulsen. Il primo ministro norvegese si è “accorto” che «Nei manuali d’istruzione dell’Ikea ci sono solo immagini di uomini che assemblano i mobili». E stamattina i giornali riportano la notizia che Hamas ha vinto le elezioni. Ora, senza stare a scomodare le NGOs, Soros, il soft regime-change e tutto il resto: ma scherziamo??

Febbraio 14 2006
Ora ve lo dico: (Oggi ho il pizzetto che mi si arrampica sul viso), così perderemo le elezioni, così faremo vincere Gallarate, se D’Alema continua a fare discorsi citando il martire democristiano, se Rutelli insiste con le sue esternazioni masochiste, Se Pannella non la smette d’incularsi i ragazzetti Visto che ieri con marlon si parlava d’incularsi camilla, così perderemo le elezioni. e poi se proprio si vuole dare la grazia a Sofri, e non possiamo realizzare la riforma agraria, non possiamo garantire la salute, l’educazione, il lavoro, la comunicazione, la sicurezza, cerchiamo almeno di realizzare un parco del sesso per aumentare le nascite. cerchiamo almeno di realizzare salvadanai a forma di cazzo, cerchiamo almeno di realizzare allungamento e ingrossamento, per circoncisi e non, fino al 35%. cerchiamo almeno di stare bene di volerci bene e di accettarci così come siamo noi “popolo della sinistra”, “noi dipendenti dell’Unipol”, “noi soci delle cooperative” Noi che siamo stati a Ngazobil. Noi che siamo io, e io che sono un po’ te, e tu che sei solo tu.

Febbraio 20 2006
Sedevo al fianco di Calderoli durante la puntata di Matrix trasmessa da Canale 5 lunedì scorso, e Calderoli faceva pena, Prima Era un uomo appassionato e appassionante, e anche provocatorio, scherzosamente insultante. Pochi anni dopo sua moglie era morta e lui aveva ricominciato a farsi. Los Angeles Era allora una città turbolenta, era in preda al caos, scossa da un crescendo di scontri, incendi e distruzioni. Ma Calderoli credeva nella vendetta La VENDETTA per molte persone non è qualcosa di banale,è uno sfogo,una liberazione,un modo per vendicare La persona persa è una forma di GIUSTIZIA personale. E allora Calderoli girava per Los angeles a bordo di un carro funebre!! Lui e il suo amico David Lynch con i fucili spianati puntando sulle porte e sulle finestre, ammazzando prostitute per esorcizzare il Male. l’ispettore Abberline, però, capisce che non è banalmente un serial killer. che Calderoli continuerà da leghista a dare il suo contributo alla causa…Quindi l’ispettore Abberline lo rintraccia e lo pedina, scoprendo difatti che costui è il titolare di una ditta di spedizioni. la Calderoli-Tour. un nome di facciata della Xerox, nota marca di fotocopiatrici, e lo arresta accusandolo di omicidio. Qualche ora dopo Calderoli confessa di aver ucciso per autodifesa e che il cadavere è seppellito sotto il garage. viene assolto ma da quel momento Scotland Yard cerca di coinvolgerlo in qualsiasi cosa accada a Londra e dintorni (contestazioni, sommosse, sabotaggi, scandali, persino affissioni abusive ecc.).

Febbraio 23 2006
Giusto ieri la mia ragazza è rientrata dall’ Heineken Jamin Festival, una grandissima figata, e mi ha fatto un pompino da sogno! E, quando le ho detto che io non mi facevo, mi ha messo La coca sull’uccello E mi ha fatto un pompino. Poi lei mi si è chinata davanti a me e dopo avermi mordicchiato il cazzo ancora dentro nelle mutande, mi ha denudato e mi ha fatto un pompino da favola Ero già rivestito, quando mi ha fatto accomodare sul divano e mi ha fatto un pompino scoperto, le ho dato 50 euro, e mi ha fatto un pompino da sogno! Allora Maria mi ha slacciato la cinta, mi ha aperto i pantaloni e mi ha fatto un pompino, Allora non si è persa d’animo e mi ha fatto una pompa cabrio MERAVIGLIOSA fino allo spruzzo, 10% in bocca. Dopo siamo andati alla mensa e abbiamo pranzato insieme agli altri bambini, poi a casa mi ha fatto una grande compagnia, mi stava accovacciata in grembo mentre le accarezzavo a testolina bianca, poi mi Ha fatto una pompa. cominciò leccandomi le palle per risalire la verga e poi lanciarsi in un pompino che non scorderò mai. Venni quasi subito, e lei prese tutto.

Marzo 5 2006
Quando ci capita di trovare un bambino, è un’esperienza mozzafiato” ha dichiarato Bjerck. è una cosa concreta. è una cosa che succede. è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai danesi. Per esempio… proprio ieri ne ho trovato uno per un mio collega e, nel mentre, bloccavo la vendita per telefonargli di venirselo a prendere. era un bambino deforme, con un difetto alla schiena, Eppure costava quasi 50 Euro. Ho dovuto chiamare Telecom per trovare una soluzione e, grazie a loro, ho conosciuto Eddi Murphy. amico cacatore di cazzi (ma comunque simpatico). che mi ha detto: ma che c**** centra eddy murphy????? ma sai di cosa stai parlando? gli ho detto SI GUARDA TI GIURO CHE IO SONO IO. Gli ho detto un bambino è sempre un incognita, è sempre e comunque uno sconvolgimento delle abitudini. non ho ancora deciso, ma non potrò rimandare ancora a lungo.

Marzo 24 2006
Ora voglio amarti così Caro Romano, mi chiamo Cinzia e ho 28 anni. Mi alzo al mattino apatica come al solito, mi viene da piangere così…dal nulla (…). io – Caro Romano – ti voglio chiedere scusa per quello che ti ho fatto alle scorse elezioni non ti ho votato perchè sapevo già che le tue erano promesse che non avresti mantenuto!!!! ma ho sbagliato forse perchè, come al solito, sono troppo impulsivo. Ora devo provvedere a rendere migliori le condizioni di vita dei miei pesci. quindi penso che il problema sia in buona parte quello… e ho deciso, se ti comporterai bene ti voterò senza ombra di dubbio. Però ti devo chiedere un favore. PUOI SMETTERE DI BERE? Puoi smettere di utilizzare l’automobile??? puoi smettere di dire “files”? puoi smettere di dire cattiverie su tutti? puoi smettere di dire ai tuoi genitori che lavori per una banca e svelare il tuo lavoro sotto copertura? se fai così… Io ti giuro sul corpo di Cristo che il mio voto andra’ al Turbomazza! Ciao Romano e MI RACCOMANDO!!! porta i miei saluti a Nanni Moretti.

Marzo 31 2006
Dopo aver bollito per 1 o 2 minuti, lasciare raffreddare, il bambino cinese regge fin che può, quando non può… si squaglia. Lento lento, Il sangue invece si faceva bollire e si metteva in uno scolapasta per farlo solidificare completamente. per farne mobili tradizionali o modellini delle loro tipiche verande. ieri ho provato a farlo, quando Man Lo è uscita dalla Casa, ho visto Man-Lo e ho incominciato già a ridere. Ho detto vieni qui, forza! piccola bambina cinese della manciuria, io avele tanto fleddo e fame… Ho detto, vieni, vieni da zio che ti stacco le palline una ad una. Intanto la pentola dell’acqua bolliva sul fuoco, La finestra in cucina che dava sul cortile pieno di colombi era aperta….erano tutti affacciati. Man Lo era disperata; quanti cazzotti si sarà tirata? l’ho bollita e con un pò d’olio ce la siamo pappata io e Rocco,era veramente buona e ringrazio ancora una volta il pianeta… i bambini cinesi bolliti sono buonissimi per cui sarebbe folle gettarli nei campi.

Aprile 6 2006
Poco fa ho chiamato a via dell’umiltà perché Il Club Forza Italia Galileo Galilei Roosevelt vuole rafforzare i legami di amicizia Con il nostro Presidente. Tutti insieme. mi ha risposto un alieno dicendo Abbiamo occupato l’immobile abbiamo occupato contro questa riforma di merda e la scuola azienda PERCHÉ ABBIAMO OCCUPATO? Abbiamo occupato per aprire una breccia Abbiamo occupato perchè gli affitti sono criminali abbiamo occupato uno spazio separatista di donne, femministe e … Come risposta abbiamo occupato simbolicamente il=20 CDD. mi ha detto l’alieno La mia risposta è stata “Certamente!”. Poi ho urlato Forza Italia e ho pianto cantando l’inno. l’alieno voleva…bè, non so cosa volesse esattamente. E’ rimasto a lungo nella stanza e cercava di essere amichevole in modo strano poi ha incominciato a dire segnale buono, banda ok, ma non connesso. alla fine proprio non vedeva neanche la rete wireless! E’ stato allora che mi sono posto il problema: Ho paura dei comunisti come devo fare?

Luglio 26 2006
STO MALE NON RIESCO A PIANGERE NEMMENO A PARLARE NON RIESCO A RIDERE NE MAI RIUSCIRO’ STO MALE STO MALE STO MALE CHE COSA MI SUCCEDE NEANCH’IO LO SO LO SO pero sto male ancora,psso periodi buoni dove sembra che tutto vada bene o comunque abbastanza bene e altri invece sono proprio dei periodi no. Sento tutto il male di una pesante assenza. Torno in me. Non so come, torno a osservare la luna più in là dei miei occhi. Più in là della mia auto. ho un dolore fortisimo ad entrambe le gambe dalla coscia fin quasi al polpaccio e le sento pesanti e divento come un pellicano che si strappa il cuore per nutrire o ridare vita ai figli. come una torre di tartarughe. come una folata di vento forte apre la porta ei ricordi si affacciano, quelli che pensa dimenticati. e io sto sempre peggio, peggio di prima. Di questo passo, entro poco non potrò più fare nulla con le mie mani,neanche alzare una foglia o scostare un ciuffo d’erba con la speranza di trovarci sotto qualcosa: “Un fungo, io sono un fungo atomico sterminatore figlio di puttana, figlio di puttana. Ogni volta che le mie dita toccano le tue carni come fossi una bistecca e mi ripugni No! Di qui il dolore del mondo che io sento su di me. non posso piu’ Vivere cosi’ no posso piu’ Non posso piu’, non posso piu’ stò troppo male,faccio fatica scrivere… aiutatemi vi prego!!!!!!!!!!!!!!!!!!vorrei il parere soprattutto di qualcuna che ha fatto sesso anale.

Agosto 10 2006
IL TERRORE TORNA A STRISCIARE: “ANACONDA 2”. è il titolo del nuovo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Lungometraggio che sembra voler prendere le distanze dall’horror e dalla musica. Con un tratto elegante e pulito racconta gli attentati terroristici dei rivoluzionari socialisti russi che provocarono, tra il 1901 e il 1906 oltre duecento morti, ma non dimentica un approccio realistico alla materia trattata. E’ un film che veleggia su una distesa di casette immerse d’estate in un verde informe e parla di Londra e del dramma che l’ha sconvolta, ma parla anche di antirazzismo e di intercultura come unico mezzo per uscire da un periodo oscuro della storia dell’umanità: tempo di streghe, maghi ed inganni. Il dolore di una città che si sente impotente, tradita negli affetti e nella fiducia. Londra, oggi. Ho avuto notizia degli attentati terroristici a Londra da una email privata che mi ha mandato Mara Venier, la quale saputa della decisione di Del Noce mi ha scritto una bellissima e-mail…ha scritto:. Sono daccordo sul fatto che Rumsas (ed anche altri corridori) hanno già scontato la squalifica, ma la mia protesta è su Londra Perché io ho paura, mamma. Ho paura che la donna per me più importante non si goda la sua vita, i suoi attimi di intensa felicità, i sacrifici fatti per Londra e per tutto il mondo. Mi capite? Il paradosso è lottare contro il destino stesso. io continuo a gridarlo ma nessuno mi ascolta… perchè?!

Ottobre 24 2006
Il Maestro Onofrio Pepe è nato nel salernitano, più precisamente a Nocera Inferiore, nel 1945, Giorgio Del Ciondolo è nato nel 1957 a Montepulciano. È stato Dirigente della CNA Provinciale negli anni ’80 e Direttore dell’Artigiancredito negli anni ’90. Fabio Fantini è nato nel 1930 a Ravenna, ove ha vissuto fino al conseguimento della maturità classica. Luigi Livi è nato nel 1957 a Mondavio, luogo dove tutt’ora vive e riflette. Pietro Aloise è nato nel 1943 a Buscia S. Fili (CS). Ezio Pagano, Direttore del Museum Bagheria, è nato nel 1948 a Bagheria (Pa) dove vive Andrea da Pontedera nato nel 1290 circa, morto dopo il 1348; Antonio Canova nato nel 1757, e Giuseppe Moscati, due figli della terra beneventana, nati a distanza di sette anni nello stesso secolo, Padre Pio nel 1887 è nato, dove e perchè? Ronnie e Donnie Galyon, dell’Ohio, sono nati nel 1951 e attualmente sono la coppia di gemelli siamesi viventi più vecchia del mondo, nonché l’unica di maschi adulti. Barbara La Ragione: vive e lavora a Napoli, città in cui è nata nel 1974. Chiara Giovetti è nata nel 1975 ed è per quattro quarti emiliana. Daniela Albani è nata nel 1939 a Roma, dove risiede tuttora ma non si ricorda più, perché non si sapeva ciò che si faceva. Le macchine da ricamo Melco sono nate a Denver USA, per la personalizzazione di cappellini tipo baseball, t-shirts ed altro. Ha compiuto 19 anni due mesi fa infine Gennaro Capasso, quello che chiamerebbero «Genni Genni». Alla polizia ha detto che sì, le cose erano andate più o meno così: “anche se la fattura che vi abbiamo inviata è errata, pagate.


Dicembre 9 2006

Sentite le donne fanno schifo, rompono le palle, piangono, sono isteriche, sanguinano, hanno bisogno di un tappo ogni tot, sporcano, le donne sono inferiori all’uomo. La sessualità femminile è molto più grezza e semplicistica di quella maschile: Le donne sono egoiste e pensano solo al loro mantenimento e sono egoiste e prepotenti … e assolutamente intrattabili perchè esaltate e pazze le donne non servono o meglio ne servono quel tanto che basta. Nessuna in più. Ma quanto sono stupide queste ragazze??!? non puoi farci un discorso che duri più di 10minuti e che non sia incentrato su di lei,ragazzi e moda. non c’è niente da fare. Sono molto indietro. sono proprio stupide! Hai visto come è facile ammazzarle? GLI DICI CHE SONO BRUTTE SI OFFENDONO E SE GLI DICI CHE SONO BELLE SI OFFENDONO, quindi è meglio tacere e farsi passeggiare per il cervello queste parole. le donne puzzano quando hanno il ciclo e un odore cattivissimo quello delle mastruazioni fa veni il vomito… e poi sono nervose cambia il sangue nel corpo. le donne puzzano, sono perfide e sono tutte delle streghe!

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