Italia antigravitazionale Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/italia-antigravitazionale/ un blog di approfondimento culturale Sun, 04 Nov 2012 15:39:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Italia antigravitazionale Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/italia-antigravitazionale/ 32 32 L’Italia è un paese antigravitazionale https://minimaetmoralia.it/non-fiction/l%e2%80%99italia-e-un-paese-antigravitazionale/ https://minimaetmoralia.it/non-fiction/l%e2%80%99italia-e-un-paese-antigravitazionale/#comments Wed, 04 Nov 2009 09:32:42 +0000 http://minimaetmoralia.wordpress.com/?p=1061 Questo testo è uscito sul numero 7 della rivista Mono, edita da Tunué, ed è stato trasformato in un’istallazione durante il Festival di Arte e Cultura Contemporanea tenutosi a Prato dall’1 al 4 ottobre. Qui i dettagli. La scorsa estate, in giro per i quartieri di Palermo, mi sono imbattuto in una festa di piazza. […]

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Questo testo è uscito sul numero 7 della rivista Mono, edita da Tunué, ed è stato trasformato in un’istallazione durante il Festival di Arte e Cultura Contemporanea tenutosi a Prato dall’1 al 4 ottobre. Qui i dettagli.

vauro

La scorsa estate, in giro per i quartieri di Palermo, mi sono imbattuto in una festa di piazza. Una specie di processione che mobilitava tanta gente. Tra i penitenti, il carro con il Cristo, i dolci e le famiglie ho notato un bambino di tre quattro anni che stringeva nel pugno un filo di nylon semi-invisibile. Ho seguito il filo con lo sguardo e in cima, barcollante sopra le teste della folla, c’era Berlusconi. Un palloncino a forma di Berlusconi. Il suo viso, il suo sorriso, la stempiatura, il naso a patata un po’ pronunciato, un rosso clownesco intorno alle labbra. Gli occhi neri con un lampo bianco al centro della pupilla. Ce n’era solo uno, di questi palloncini, ed è stato sufficiente perché nel giro di qualche minuto, continuando a vagare per la festa senza mai perdere d’occhio Berlusconi gonfio d’elio – il suo impulso verso l’alto contrastato dalla presa ferrea del bambino che stringeva il filo – mi sono reso conto di qualcosa.
Mi sono reso conto che l’Italia è un paese antigravitazionale. Una capsula spaziale all’interno della quale nulla, mai, mai più, ha facoltà di cadere. Di ac-cadere.
Le leggi della gravitazione universale ci insegnano che se prendiamo in mano un oggetto e poi distendiamo il braccio e apriamo le dita, quell’oggetto non resterà sospeso nell’aria ma cadrà subito al suolo (unica eccezione, appunto, i palloncini pieni d’elio). Di volta in volta, secondo le caratteristiche fisiche dell’oggetto e la violenza dell’impatto, si produrranno conseguenze diverse, dalla frattura minima alla disintegrazione alla completa invulnerabilità. La prima conseguenza, però, quella che sempre e necessariamente si produce, è proprio la caduta dell’oggetto. Per il modo in cui è fatto il mondo, a partire dalla logica ferrea dei suoi meccanismi, alla causa «oggetto lasciato sospeso in aria» corrisponde l’effetto «oggetto che precipita al suolo».
Senza titolo-1Tutto ciò è, nella sua inevitabilità, ragione di conforto, il segnale manifesto dell’esistenza di un meccanismo condiviso.
Se immaginiamo un meccanismo analogo in ambito morale e nello specifico della realtà italiana contemporanea, scopriamo che le cose stanno diversamente. La legge morale alla quale ci siamo ogni giorno addestrati, alla quale ci siamo assuefatti e che abbiamo per intero introiettato, ci dice che un fatto teoricamente pesante, un fatto grave, nel momento in cui viene lasciato sospeso non cade, resta sospeso, gonfiato dall’elio del nostro cosiddetto carattere nazionale: la tendenza all’indistinzione, la riduzione al farsesco, l’incapacità storica di fare i conti con la responsabilità. In altri termini, al prodursi delle cause non corrisponde il prodursi degli effetti. Il fatto grave non genera conseguenze, e se le conseguenze – le responsabilità connesse all’analisi delle conseguenze – sono ciò che misura la dimensione dei fatti, è come se questi fatti non ac-cadessero.
La scorsa estate, osservando la testa di Berlusconi fluttuare nel cielo – e con la sua anche le nostre – ho pensato che la scomparsa della gravità, o meglio la violazione sistematica di questo meccanismo in ambito morale, è uno dei modi in cui l’Italia dimostra di essere un paese non leggero ma inconsistente. Osservando la testa di Berlusconi ondeggiare impalpabile e delicata sulla gente mi sono reso conto che adesso – un adesso che perdura da almeno una quarantina d’anni e che è riuscito ad accelerare vertiginosamente negli ultimi quindici – l’Italia è un paese nel quale, ad altezze diverse, dappertutto galleggiano palloncini, fatti inconseguenti, cause senza effetti, come nella parata di una festa infinita.
Osservando la testa di Berlusconi tremolare indistruttibile all’orizzonte, chinarsi un attimo per un colpo di vento e risollevarsi subito come un coltello a molla, ancora con lo sguardo radioso fisso nel futuro, ho provato una struggente nostalgia della gravità. E ho sentito che mi manca l’aria.

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