permesso di soggiorno Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/permesso-di-soggiorno/ un blog di approfondimento culturale Sun, 06 Oct 2013 07:29:13 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg permesso di soggiorno Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/permesso-di-soggiorno/ 32 32 Perché l’unica possibile poesia https://minimaetmoralia.it/poesia/perche-lunica-possibile-poesia/ https://minimaetmoralia.it/poesia/perche-lunica-possibile-poesia/#respond Sun, 06 Oct 2013 07:22:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15705 di Christian Raimo Amore mio padrone, per chi sono queste quattro case perquisite ed una pecora ululante ed un questore che ti dice che “non è demagogia”, che “anche lui è un essere umano”? E allora chiedo: com’è fatto quest’umano, come è fatto? Ha forse un’ernia di un chilo sopra il cazzo? È un ex […]

L'articolo Perché l’unica possibile poesia proviene da Minima et Moralia.

]]>
di Christian Raimo

Amore mio padrone, per chi sono
queste quattro case perquisite ed una pecora
ululante ed un questore che ti dice
che “non è demagogia”, che “anche lui
è un essere umano”? E allora chiedo:
com’è fatto quest’umano, come è fatto?
Ha forse un’ernia di un chilo sopra il cazzo?
È un ex dei nuclei armati neri che compone
canzoni per Di Bella? È un tulipano tutto giallo
usato come straccio, che ha le piattole alla fica
e un principio di clamidia? E per chi sono
le scritte sulle foto conservate come chiare
e fresche e dolci lacrime ritratte,
pressate con un dito o con due dita
nelle orbite oculari per non farle risalire
se non in una sera di sei sette anni dopo,
appena sciolte da riferimenti e ferimenti?
Amore mio che prendi venti euro all’ora
per un’ora di latino e quaranta per un’ora
di pompino e soltanto dieci euro
per un’ora di bambino da cambiargli il pannolino
nella sera di Natale, amore mio che prendi
per scherzo e per sul serio il mio bisogno di rifiuto
e di piangere sul serio, quello che io dico stando muto,
il mio distacco compiaciuto, andato a male,
ripreso e ricorretto, mai a posto e soddisfatto, mai
ti lascio la parola, se non per chieder che cos’era
e per te cosa valeva e in che cosa consisteva,
quell’uomo che spera. Era
leccare, come fosse la tua vita, quella carta
che sapeva di grafite, o per il gusto di cambiare
cambiare le parole e non il mondo? Sperare,
pardon, sparare, è stato il tuo unico verbo
per vent’anni. Senza una pistola né una mira.
Era il conflitto desiderato più del sesso:
amare ed ustionarsi senza dover leggere
le rubriche sull’Espresso. E ora
il mio dolore passa per un distributore
di caffè annerito e pilloline al litio
e si sliquida come piscio con bromuro
in una sala dove aspetto dalle nove del mattino
alle sette meno un quarto nei non giorni d’affetto.
Amore mio questore, amore mio prefetto,
per questo son d’accordo con la vostra
nuova linea di speranza, quando dite
che “no, non tutti i casi si possono sanare”.
E le tariffe le conosco: mille euro
un affitto contraffatto, due
per una multa predatata, un mese insonne
una schiena riscaldata. E allora
è in nuce d’esta cruce che proclamo
che è kitsch aopportuno contrometrico disfonico dire
Vi amo, e che l’unica possibile poesia
è un foglio di via.

Oppure. Oppure quella nenia carabattola
che ti ripetevi quella volta dall’oftalmico
che una scheggia degli occhiali
ti aveva portato via una palpebra:
Amore mio padrone, amore ustore,
occorre solo sradicarci per restare,
e allora a pezzi o interi
ma che differenza fa?

L'articolo Perché l’unica possibile poesia proviene da Minima et Moralia.

]]>
https://minimaetmoralia.it/poesia/perche-lunica-possibile-poesia/feed/ 0