Tommaso Bonaventura Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/tommaso-bonaventura/ un blog di approfondimento culturale Mon, 12 Nov 2012 13:49:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Tommaso Bonaventura Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/tommaso-bonaventura/ 32 32 Via D’Amelio 19, 19 luglio 2012 https://minimaetmoralia.it/fotografia/via-damelio-19-19-luglio-2012/ https://minimaetmoralia.it/fotografia/via-damelio-19-19-luglio-2012/#respond Thu, 19 Jul 2012 09:09:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8750 Questo video è tratto dal lavoro "Corpi di reato" di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, a cura di Fabio Severo.

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Corleone, 2012 from zona_ on Vimeo.

Questo video è tratto dal lavoro “Corpi di reato” di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, a cura di Fabio Severo.

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Corpi di reato. Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi https://minimaetmoralia.it/arte/corpi-di-reato-unarcheologia-visiva-dei-fenomeni-mafiosi/ https://minimaetmoralia.it/arte/corpi-di-reato-unarcheologia-visiva-dei-fenomeni-mafiosi/#respond Tue, 29 May 2012 07:19:21 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8139 (I faldoni del Maxiprocesso 1986-’87, Centro di Documentazione sulle Mafie, Corleone)

Da tempo la mafia viene percepita come una realtà dispersa, multiforme, quasi invisibile. Dopo gli anni ’90 e il culmine della stagione stragista, la criminalità organizzata in Italia ha progressivamente cambiato volto, confondendosi sempre di più nel tessuto politico e economico del paese.

Corpi di reato vuole contrastare questa dispersione, per ridare alle mafie un orizzonte visibile seguendo i tanti segni lasciati sul territorio, ma anche mostrare il vuoto, l’assenza provocati dall’azione criminale: aule deserte di comuni commissariati, cantieri sequestrati, tutta la geografia disegnata dalle indagini di polizia, dagli avvistamenti dei latitanti, la ricerca dei covi.

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(I faldoni del Maxiprocesso 1986-’87, Centro di Documentazione sulle Mafie, Corleone)

Da tempo la mafia viene percepita come una realtà dispersa, multiforme, quasi invisibile. Dopo gli anni ’90 e il culmine della stagione stragista, la criminalità organizzata in Italia ha progressivamente cambiato volto, confondendosi sempre di più nel tessuto politico e economico del paese.

Corpi di reato vuole contrastare questa dispersione, per ridare alle mafie un orizzonte visibile seguendo i tanti segni lasciati sul territorio, ma anche mostrare il vuoto, l’assenza provocati dall’azione criminale: aule deserte di comuni commissariati, cantieri sequestrati, tutta la geografia disegnata dalle indagini di polizia, dagli avvistamenti dei latitanti, la ricerca dei covi.

Da qui l’esigenza di riportare allo sguardo il prodotto di anni di guerra contro la mafia, un mosaico di aule di tribunali, reperti giudiziari, carcasse di automobili, foto segnaletiche, mausolei dedicati agli eroi, bunker.

L’immagine fotografica permette di mostrare esempi della natura manifesta dei fenomeni mafiosi, per poi rappresentare il confine oltre il quale tutto ciò svanisce di nuovo, e prendere atto della linea d’ombra oltre la quale la mafia svanisce, scivolando in una quotidianità anonima.

Già dieci anni fa si diceva che le mafie stessero diventando invisibili, celate dietro una maschera di normalità: Corpi di reato vuole tentare di ridare un’immagine alle mafie, così da creare un filo visivo che unisca la stagione cruenta di vent’anni fa alla zona grigia dove invece prosperano oggi.

Fabio Severo (curatore del progetto)

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(Corleone, 2012)

Tommaso Bonaventura (Contrasto) – Fotografo professionista dal 1992 collabora con le maggiori testate nazionali ed internazionali. Nel 2004 ha vinto il primo premio nella sezione “Arts and Entertainment” al World Press Photo con un’immagine tratta dal suo libro Le vie della fede (Gribaudo, 2005). Nel 2010 ha vinto il Sony Award con una serie di ritratti realizzati nel corso dei suoi numerosi soggiorni in Cina.

www.tommasobonaventura.com

Alessandro Imbriaco (Contrasto) – Ingegnere di formazione, dal 2008 lavora come fotografo interessandosi prevalentemente di insediamenti urbani e diversi modi di abitare. Con i suoi lavori ha vinto il premio Canon nel 2008 e il secondo posto nella sezione “Conteporary Issues Stories” al World Press Photo 2010, il Premio Pesaresi nel 2011. I suoi lavori sono stati selezionati per il Talent di Foam, il PHE Ojo de Pez, il Lumix Award, il Premio Atlante Italiano. Dal 2008 fa parte di Reflexions Masterclass e nel 2011 è stato selezionato per il Joop Swart Masterclass del World Press Photo.

www.alessandroimbriaco.com

Fabio Severo – Editor del blog di fotografia contemporanea Hippolyte Bayard, insegna storia della fotografia all’Istituto Europeo di Design e ha collaborato con diverse pubblicazioni fotografiche tra cui RVM (Rear View Mirror Magazine), le riviste on-line Unless You Will, GUP Magazine, Dide e E-photoreview.

www.hippolytebayard.com

Oggi, alle ore 18.30, tutto questo viene presentato al MAXII, a Roma.

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