Wilbur Smith Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/wilbur-smith/ un blog di approfondimento culturale Sun, 03 Feb 2013 10:15:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg Wilbur Smith Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/wilbur-smith/ 32 32 Il meglio di Pagina3: settimana dal 28 gennaio al primo febbraio https://minimaetmoralia.it/cultura/il-meglio-di-pagina3-28-gennaio-primo-febbraio/ https://minimaetmoralia.it/cultura/il-meglio-di-pagina3-28-gennaio-primo-febbraio/#comments Fri, 01 Feb 2013 15:26:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12829 Questa rubrica è in collaborazione con Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Tutti i venerdì minima&moralia selezionerà gli articoli più significativi tra quelli letti ogni mattina in radio dai conduttori di Pagina 3 e ve li segnalerà. In questo modo cercheremo di offrire una panoramica su quello che è stato il dibattito culturale italiano nel corso della settimana. Il conduttore del mese di gennaio è Edoardo Camurri. Un ringraziamento particolare a Radio3 e a Marino Sinibaldi. (Immagine: Walter Siti.)

Lunedì 28 gennaio:

 Contro la paura. Marc Augé: "Curiosi e attivi senza l'angoscia del futuro". Articolo di Fabio Gambaro, la Repubblica, p. 45.

 Tavoli: Walter Siti. Articolo di Giovanna Silva e Andrea Cortellessa su doppiozero.com

L'articolo Il meglio di Pagina3: settimana dal 28 gennaio al primo febbraio proviene da Minima et Moralia.

]]>

Questa rubrica è in collaborazione con Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio3. Tutti i venerdì minima&moralia selezionerà gli articoli più significativi tra quelli letti ogni mattina in radio dai conduttori di Pagina 3 e ve li segnalerà. In questo modo cercheremo di offrire una panoramica su quello che è stato il dibattito culturale italiano nel corso della settimana. Il conduttore del mese di gennaio è Edoardo Camurri. Un ringraziamento particolare a Radio3 e a Marino Sinibaldi. (Immagine: Walter Siti.)

Lunedì 28 gennaio:

 Contro la paura. Marc Augé: “Curiosi e attivi senza l’angoscia del futuro“. Articolo di Fabio Gambaro, la Repubblica, p. 45.

 Tavoli: Walter Siti. Articolo di Giovanna Silva e Andrea Cortellessa su doppiozero.com

Ascolta il podcast dell’intera puntata – Il brano di oggi è Love Walked In di Roland Hanna

 

Martedì 29 gennaio:

 David Mamet in difesa delle armi. Articolo di copertina di Newsweek su ilpost.it

 Wilbur Smith: “La vera sfida nei libri è inventare le trame e farle scrivere ad altri”. Articolo di Luca Crovi, il Giornale, p. 23.

Ascolta il podcast dell’intera puntata – Il brano di oggi è There Will Never Be Another You del trio Winton Kelly, Oscar Pettiford e Franklin Skeete

 

Mercoledì 30 gennaio:

 Limonov, dalla parte dei cattivi, anche fra le mura di un gulag. Il diario di prigionia del provocatorio scrittore nazicomunista. Articolo di Dario Fertilio, Corriere della Sera, p. 34.

 Se Marx e Keynes vanno a Davos. Articolo di Salvatore Cannavò, Il Fatto Quotidiano, p. 18.

Ascolta il podcast dell’intera puntata – Il brano di oggi è Plein Chant du premier Kyrie, composizione del ‘600 di Francois Couperin rivisitata da Joachim Kuhn

 

Giovedì 31 gennaio:

 Intervista a Saul Steniberg. Articolo di Pierre Schneider su doppiozero.com

 La morte di Antonio Caronia, esploratore della fantascienza. Il cyborg disincantato dell’immaginario. Articolo di Nando Vitale, il manifesto, p. 11.

Ascolta il podcast dell’intera puntata – Il brano di oggi è A Strange Romance di Bela Fleck e Chick Corea

 

Venerdì primo febbraio:

• Siberia anno zero. Articolo di Davide Coppo su rivistastudio.com

 Le fantastiche avventure del “briccone” Chabon. Articolo di Luigi Mascheroni, il Giornale, p. 24.

Ascolta il podcast dell’intera puntata – Il brano di oggi è Double Vision di Eddie Gomez con Chick Corea

L'articolo Il meglio di Pagina3: settimana dal 28 gennaio al primo febbraio proviene da Minima et Moralia.

]]>
https://minimaetmoralia.it/cultura/il-meglio-di-pagina3-28-gennaio-primo-febbraio/feed/ 1
Il romanziere e lo scrittore https://minimaetmoralia.it/letteratura/il-romanziere-e-lo-scrittore/ https://minimaetmoralia.it/letteratura/il-romanziere-e-lo-scrittore/#comments Tue, 21 Jun 2011 09:01:11 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4589 di Francesco Longo

Il romanziere e lo scrittore. La pop star della cultura e il sacerdote stimato dalle nicchie. Ovvero: il fabbricatore di bestseller Wilbur Smith, e il raffinato cesellatore letterario Michele Mari. Stasera, il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma abbina, in una sola serata, due scrittori lontanissimi, gli scrittori più incompatibili che si possano immaginare. Sarà come se si avessero insieme Theo Angelopoulos e il regista di un pop-corn movie.

L'articolo Il romanziere e lo scrittore proviene da Minima et Moralia.

]]>

Questo articolo è uscito oggi sul Riformista.

Il romanziere e lo scrittore. La pop star della cultura e il sacerdote stimato dalle nicchie. Ovvero: il fabbricatore di bestseller Wilbur Smith, e il raffinato cesellatore letterario Michele Mari. Stasera, il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio a Roma abbina, in una sola serata, due scrittori lontanissimi, gli scrittori più incompatibili che si possano immaginare. Sarà come se si avessero insieme Theo Angelopoulos e il regista di un pop-corn movie. Un friggitore di McDonald’s e lo chef che sa quando aggiungere l’esatto tocco di tabasco. Il primo assaggio di questo impossibile tandem è andato in scena ieri mattina, alla Casa della Letterature, dove si è tenuta la conferenza stampa.

Wilbur Smith ha annunciato che leggerà stasera un testo inedito e totalmente autobiografico («ho scritto tutta la verità, nient’altro che la verità»), in cui racconta, tra le cose, di quando suo padre lottò contro tre leoni e si ferì al naso. Il testo si intitola “In origine era la parola e la parola era Dio” e certamente sapere che tutto è accaduto non sarà la stessa cosa. Michele Mari leggerà due racconti inediti che fanno parte della sua nuova raccolta che uscirà il prossimo febbraio per Einaudi. Protagonisti dei due racconti sono gli ospiti della celebre estate a Villa Diodati, Mary Shelley e Lord Byron (titolo del racconto “Villa Diodati”), e i fratelli Grimm (“Il patrimonio del popolo tedesco”). Anche Mari però, spinto da una domanda, finisce per dire qualcosa sulla figura paterna: «Mio padre, nel bene e nel male, mi ha marchiato. È stato un padre difficile, importante, per certi versi terrorizzante. Io lo vedevo come l’incarnazione dell’intelligenza e non ho mai messo in atto un rifiuto verso di lui. Lo subivo come un pontefice. Certo ne ho poi pagato le conseguenze in termini di equilibrio psichico». Wilbur Smith è solare, col volto disteso, abituato ai flash e ai fan; Mari è ombroso, solitario, schivo. Uno è la narrazione turbinosa, corale, di grande respiro, l’altro, a suon di cerebrale punteggiatura, è la caduta negli inferi deformi della coscienza. Continua infatti Mari: «Mio padre mi ha insegnato a non curarmi degli altri, mi ha insegnato a non cercare mai di piacere agli altri. Ero un bambino depresso, ma per lui essere soli era un titolo di merito. Mi diceva: “Le aquile volano da sole, i polli razzolano in compagnia” e io mi bevevo tutto quello che diceva».

Mai un duo letterario è stato più stridente. Wilbur Smith scrive per intrattenere e compiacere i suoi lettori, Mari contagia i suoi adepti inoculando le sue ossessioni e le sue angosce. Il primo, nato nella Rhodesia del Nord, ha un’idea di letteratura come momento di relax, i suoi romanzi, da leggere rigorosamente sotto agli ombrelloni, scorrono limpidi tra avventure misteriose e beati colpi di scena. Mari predilige invece il monologo, ama ritornare in modo nevrotico sugli stessi temi basta che lo si faccia con eccesso: la gelosia, l’infanzia, i grandi autori della letteratura di mare, il sangue, la morte. Non vuole che la lingua scorra e che le pagine volino, desidera che qualcosa si intoppi, che la sintassi si metta a gracchiare, che le parole siano riesumate da un lessico polveroso. Wilbur Smith ha lavorato nelle miniere d’oro, sui pescherecci, sulle baleniere. Mari è un professore di letteratura italiana, erudito settecentista, ha pubblicato saggi su Girolamo Tiraboschi e sulla traduzione tra Settecento e Ottocento.

Wilbur Smith ha venduto 120 milioni di copie nel mondo. Rondini sul filo, il più geniale e claustrofobico labirinto di stile che Mari abbia mai congegnato, è da anni fuori catalogo. Proprio in questo romanzo céliniano, Mari faceva i conti con alcuni autori che non amava: «uno scrittore che non ho mai sopportato… Bukowski […] quando uno ne parla bene diffido». Dava lì conto di tre «antipatie»: Fitzgerald, Salinger e Bukowski («l’idolo dei poveretti»). Anche in un’altra occasione tornò a parlare di questi autori, lamentandosi: «un’epoca che non ha esitato a promuovere a classicità autori come Salinger o Bukovski». In più, Mari ha sempre coltivato un amore per il passato e un sospetto per i contemporanei: «Sono vecchiotto di gusti io, do tutto il novecento in cambio dell’Alcyone e dei Colloqui».

La platea di lettori stasera sarà variegata come non è mai stata. Ci sarà la coda per firmare le copie da Wilbur Smith. Ci saranno pochi eletti a rimuginare con Mari. Non si sa bene dove sia il confine tra Letteratura e intrattenimento. Ma certamente sappiamo quali sono gli estremi.

L'articolo Il romanziere e lo scrittore proviene da Minima et Moralia.

]]>
https://minimaetmoralia.it/letteratura/il-romanziere-e-lo-scrittore/feed/ 14