Commenti a: Il Sogno di Nietzsche: il capolavoro messo in scena dai Coltorti https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/ un blog di approfondimento culturale Tue, 27 Oct 2020 18:47:13 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: mario neva https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-2010764 Tue, 27 Oct 2020 18:47:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-2010764 la presentazione mette le mani avanti contro le cattive interpretazioni con piglio retorico e sacrale: Non esiste figura più indegna di rispetto di chi manipola il pensiero di Friedrich Nietzsche, una delle menti più alte e abissali della storia della filosofia, forzandolo a letture biecamente fascistoidi. Poniamo che lo scrivente non sia fascistoide e conosca, nello stile eraclito, a fondo i termini antitetici del pensiero di Nietzsche, il pensiero greco, il cristianesimo… e allora … una delle menti piu` alte? E` un dogma al contrario ? La verita` come menzogna o la menzogna contro la verita`…? In pratica sto chiedndo a chi recita Nietzsche di non presumere, e dicontinuare a fare filosofia … grazie

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Di: Mario Rossi https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968327 Mon, 25 Jun 2018 19:17:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968327 Grazie a voi dell’articolo.
Buone letture!

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968325 Mon, 25 Jun 2018 16:38:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968325 Caro Mario, capisco il tuo punto.
Ma i nazisti si ispiravano anche alla Bhagavad Gita, non vuol dire che in essa ci siano i semi del nazismo.
Gli stupri etnici sono stati perpetrati in Jugoslavia da gente che usava il Vangelo come bandiera.
Tu insisti, lecitamente, su due concetti espressi da Nietzsche ma estrapolati da un’opera sterminata e contraddittoria.
Per me Nietzsche ama profondamente l’uomo per questo spinge al superamento dei limiti “umani, troppo umani”.
Come un qualsiasi guru o profeta o maestro.
Come Confucio, Socrate, Lao-Tze, come anche il Cristo, come ovviamente Zarathustra.
Non avrà la loro calma olimpica, il loro equilibrio illuminato, spesso li contesta violentemente (mi riferisco a Socrate e Cristo), ma qualsiasi pensatore mistico e iniziatico “disprezza” i limiti umani.

Dovrebbe essere il compito di ogni filosofo mostrarci i nostri limiti per superarli.

Non sono mie considerazioni peregrine, è lettera nietzscheana.
All’inizio dello Zarathustra, testo che in “Ecce Homo” definisce la sua vetta, spiega tutto nel dialogo tra il protagonista è il santo:
“Zarathustra rispose: «Io amo gli uomini».
«Perché» disse il santo «cercai io pure il bosco e il deserto? Non forse perché ancor io amai troppo gli uomini?
Ora amo Dio; gli uomini più non li amo. L’uomo è per me una cosa troppo imperfetta. L’amore per gli uomini m’ucciderebbe».
Zarathustra rispose: «Ma io non vi parlo d’amore! Io reco agli uomini un dono»”.

E dopo nel celebre discorso illustra:
“L’uomo è una corda, tesa tra il bruto e il superuomo, — una corda tesa su di una voragine.
Pericoloso l’andar da una parte all’altra, pericoloso il trovarsi a mezza strada, pericoloso il guardar a sé, Pericoloso il tremare, pericoloso l’arrestarsi.
Ciò che è grande nell’uomo, è l’essere egli un ponte e non già una meta: ciò che è da pregiare nell’uomo, è l’essere egli una transizione ed una distruzione.
Io amo coloro che non sanno vivere altrimenti che per sparire giacché sono quelli che vanno oltre”.

Mi sembra cristallino.

Del resto, chiosa subito:
“Quand’ebbe pronunciato queste parole, Zarathustra guardò un’altra volta il popolo e tacque. «Ridono» disse nel suo cuore: «essi non mi comprendono; la mia voce non è fatta per i loro orecchi»”.

Poi, ovviamente libero di rimanere della tua opinione.

Ti ringrazio sempre della tua attenzione.
Buona serata

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Di: Mario Rossi https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968324 Mon, 25 Jun 2018 16:15:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968324 Cari tutti, il punto è come ricordato da Domenico, quanto il nazifascismo sia stato nietzscheano e non certo quanto Nietzsche sia fascista o nazista. Ma sta proprio qui l’oggetto del discutere: la legittimità dell’accostamento Nietzsche-nazifascismo.

A mio avviso è legittimo, anzi palmare, perché il pensiero di Nietzsche, al di là (o forse proprio a causa) del suo misticismo – un misticismo senza amore per l’uomo -, contiene a mio avviso un nucleo ben identificabile, che è appunto quello della volontà di potenza (lasciamo perdere il libro omonimo che non esiste, e lasciamo perdere qui la questione dell’eterno ritorno, che ritengo interessante ma come dire, collaterale).

Il concetto della volontà di potenza (non credo all’interpretazione di Carmelo Bene, che ne parla pro domo sua) non è stato tematizzato da Nietzsche ma disseminato in molte opere della maturità; eppure ritengo che sia univoco. La volontà di potenza è una modalità precisa di estrinsecazione della volontà di vivere: una modalità predatoria. Se “la vita è essenzialmente appropriazione, offesa, sopraffazione di tutto quanto è estraneo e più debole” (Al di là del bene e del male, Adelphi, p. 177) quale può essere la volontà che le è propria nell’uomo superiore? Cioè, come si concretizza questa volontà? Con “l’imposizione di forme proprie”, cioè con la forza, la forza che appare nella natura e nella storia per affermare sé stessa. “Pretendere dalla forza che non si estrinsechi come forza, che non sia un voler sopraffare, un voler sottomettere, un voler spadroneggiare, una sete di nemici e di resistenze e di trionfi, è esattamente così assurdo come pretendere dalla debolezza che si estrinsechi come fortezza” (Genealogia della morale, Bur, p. 79). Ecco perché è legittimo l’accostamento Nietzsche-nazifascismo.

Qualcuno continua a pensare che una tale conclusione sia banale, troppo banale – “che orrore questa banalità” è una frase nietzscheana fino al midollo – che è troppo poco vertiginosa e poco abissale come si converrebbe invece a un grande pensatore, lo capisco. Però vedete, a riprova della tesi sta l’esito della storia, che non si può fare e disfare come invece le arditezze del pensiero: sta il fatto storico che i nazifascisti si sono appellati pubblicamente a Nietzsche. Lo hanno fatto perché hanno avvertito un’affinità profonda con la visione del mondo nietzscheana.

Credo di capire perché Nietzsche è sempre tanto affascinante. In lui si assommano il pathos della distanza, il grande disprezzo per l’uomo e il sacro sì alla vita. Chi è che in cuor suo disprezza l’uomo della strada, l’uomo comune? Quasi tutti. Chi è che, coltivando sé stesso, non crede o non ambisce di far parte della schiera degli eletti, di coloro che appartati dal volgo soffrono in silenzio e perciò si sentono in credito con la vita, si sentono in diritto a una ricompensa, a un risarcimento? Quasi tutti. Chi è che considera la vita come un grande imporre sé stessi, come il proprio terreno di caccia? Quasi tutti. Dunque osanna a Nietzsche!

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Di: Chiara Babuin https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968317 Mon, 25 Jun 2018 06:48:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968317 Grazie, Domenico.
Splendido commento ed eccelse argomentazioni.

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968314 Sun, 24 Jun 2018 23:07:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968314 Applausi a scena aperta.
Un commento definitivo.
Grazie.

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Di: Domenico https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968313 Sun, 24 Jun 2018 23:02:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968313 Secondo me la questione del presunto “proto-nazismo” di Nietzsche è mal posta: non ha molto senso chiedersi quanto Nietzsche fosse “nazista”, ma semmai quanto il Nazional-Socialismo sia stato, in parte, “nietzscheano” (o abbia almeno voluto esserlo). A tacer del fatto che questi anacronismi funzionano poco, non si può comunque dimenticare che N. era un “anarca” impolitico anti-stato e anti-socialista, del tutto al di fuori delle dinamiche hegeliane e dello “stato etico”, che in realtà sono una delle vere basi del N.-S. (così come, peraltro, di altre decine di regimi politici); ugualmente giova sempre ricordare il suo fastidio per gli antisemiti (vedi la freddezza con il cognato Bernhard Förster, noto antisemita, che sposò la sorella). Ok, è vero che anche in Nietzsche si rinvengono talora considerazioni contro l’Ebraismo, ma ciò avviene più che altro per colpire il Cristianesimo, fin dalle sue radici (non mancando invece anche aforismi che arrivano a tessere le lodi degli Ebrei).
Così di converso, per ciò che concerne le famose “bestie bionde” e “teste bionde”, “predaci e affamate di vittoria”, della “Genealogia della Morale”, be’, era un tipo di pensiero diffusissimo in Europa, non ne farei una peculiarità di N., tenuto conto poi che egli parla di “razze” solo in senso antico-ancestrale, chiarendo più volte che i “Tedeschi” moderni – con cui spesso se la prende molto – non sono più gli antichi Germani (probabilmente N. conobbe e respirò le idee che si diramarono in particolare dall’opera di de Gobineau, ma bisogna pur ricordare che il noto razzista francese non aveva nulla contro gli Ebrei, anzi; e N., in particolare dopo la rottura con Wagner, esaltò sempre di più la “leggerezza” e le “musicalità” del Sud dell’Europa; in conclusione, se il filosofo di Röcken avesse avuto una qualche ossessione razziale, perché non esprimerla più esplicitamente a ogni piè sospinto, dato che l’epoca certo non gli era d’ostacolo in questo?).
Sulla “Volontà di Potenza”, è vero, non sappiamo quanto sia stata rimaneggiata, se non altro nell’ordine degli appunti e nella loro scelta.
Invece, ecco, non è forse scorretto dire che, in qualche modo, il Nazional-Socialismo fu un tentativo reale di una novella “trasvalutazione di tutti i valori”, con cui capovolgere i valori cristiani nuovamente in una sorta di paganesimo aristocratico-guerriero (ma anche qui bisogna poi sottolineare quanto il N.-S. facesse in realtà una manipolazione tutta sua dell’Antichità, abbinandola a un tecnicismo esasperato, tipico del XX sec., ma molto lontano da N.). Diciamo che ci hanno in comune certo il disprezzo dell’Uguaglianza (ma N., come accennato sopra, non ne fa fondamentalmente una questione di razza, quanto di individui). Insomma, forse è stato più importante per il N.-S., solo a fare un esempio fra mille, il Fichte delle “Reden an die deutsche Nation”. Così come tanti altri pensieri, che non avrebbero mai pensato di diventare il III Reich (lo stesso Bolscevismo paradossalmente fornì certo alcune ispirazioni, per quanto i nazional-socialisti non arrivassero mai ad ammetterlo).
Ma sempre per chiudere sull’errore dei paragoni anacronistici: persino per Wagner troverei assurdo dire che fosse “un nazista” ante litteram! E’ un gioco che non funziona e che ci porterebbe, p.es., a considerare Voltaire, noto per la sua avversione e il suo disprezzo per i “negri”, come un precursore dello schiavismo statunitense. Che senso avrebbe una tale operazione anacronistica?

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968312 Sun, 24 Jun 2018 16:49:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968312 È esattamente il contrario.
L’Oltreuomo è profondamente ascetico e distaccato, talmente ascetico da essere distaccato dalla stessa ascesi.
In questo senso è simile al liberato di Shankara che si libera della stessa Liberazione per dissolversi nel puro Sé.
In questo senso ha profondamente ragione Chiara nel definirlo (nel senso più alto e consapevole) “quasi yogico”.
Non siamo certo noi per primi a scoprire tali collegamenti.
Tornando a Bene, quella sera famosa al Parioli chiarì in una battuta definitiva che La Volontà di Potenza era il contrario dell’affermazione dell’ego ma il disfacimento del concetto di soggetto divenuto pura energia.
Certo, sono concetti che possono essere travisati da mente incendiarie (Evola) o schiave della propria vanità (D’Annunzio), ma è esattamente il contrario di un bimbo viziato, Nietzsche era imbevuto dei moralisti francesi come La Rochefocauld e Montaigne.
L'”Io voglio” contrapposto all’imperativo categorico kantiano non è il capriccio dell’ego, ma l’amor fati stoico, esplicitamente evocato.
Nei Frammenti Postumi Nietzsche torna a parlare di arte e ascesi (era pur sempre l’allievo più geniale di Schopenhauer).
Semmai, può ricordare il Bimbo dell’Uomo Nuovo alla fine di 2001-Odissea nello Spazio, che non a caso inizia con le note di Also Sprach Zarathustra di Strauss.

Spero di aver esplicato sufficientemente il punto di vista, che non è certo “nostro”.
Ci sono centinaia di pagine di studiosi che collegano il pensiero di Nietzsche alla Sapienza greca e orientale.
Non pretendo di convincerti, ma di offrire degli spunti che se vorrai potrai approfondire.
Grazie sempre dell’attenzione

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Di: Mario Rossi https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968311 Sun, 24 Jun 2018 15:54:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968311 Va bene Adriano. Dunque proviamo, in poche parole: il sacro sì alla vita del fanciullo nietzschiano (ricordate la terza metamorfosi in Così parlo Zarathustra?) si può declinare come il sì a ogni voglia dell’uomo-bambino viziato di oggi, il modello antropologico vincente del marketing e della pubblicità? A mio avviso è una domanda da porsi.

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968307 Sun, 24 Jun 2018 14:37:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968307 Buonasera Mario.
No, non è che tutti i commenti siano rivolti a te:) e la contraddizione nasceva dal commento completamente fuori contesto che ci era stato rivolto.
Non è colpa nostra se le schermaglie verbali spostano il tema, abbiamo provato più volte a riportare la discussione su binari pertinenti, se però (non mi rivolgo a te) si commenta per dare lezioncine inutili, si risponde.
Mi pare che tutto puoi obiettarci tranne che si sia risposto con argomentazioni e fonti.
Magari non ti abbiamo convinto, per carità, ma certo non si può dire che non abbiamo argomentato.
Se vuoi riprendere la discussione con rispetto (come hai sempre fatto), quando vuoi.
Grazie

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Di: Mario Rossi https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968306 Sun, 24 Jun 2018 14:30:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968306 Cari Adriano e Chiara, volevo chiuderla ma quando ho visto che i commenti proseguivano… non ho resistito alla tentazione. Devo dire che come spesso succede ci si è allontanati dal tema per misurarsi in schermaglie verbali che lasciano il tempo che trovano. Per quanto mi riguarda, una precisazione:

“ci accusano di difendere idee fascistoidi”: no, io non ho accusato nessuno. Ho detto che (a mio avviso, of course ) la filosofia di Nietzsche legittima la lettura fascista, mentre voi la pensate diversamente, anzi pensate che “non esiste figura più indegna di rispetto” di chi la pensa così. E aggiungete che anzi, qualcosa di peggio esiste, ovvero il fare del filosofo tedesco “un profeta dell’edonismo pseudolibertario”. Ecco, sia pur stigmatizzandolo, avete colto qui un punto molto interessante. Se volete argomentiamo, altrimenti… buon pomeriggio domenicale.

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Di: Chiara Babuin https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968305 Sun, 24 Jun 2018 09:44:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968305 Ha ragione, meglio fare i dissociati mentali scrivendo un articolo a quattro mani contraddicendo l’articolo stesso e facendo il tutti contro tutti. Solo per il gusto di farlo, ovviamente.

Spero per lei che questa pagina non venga conservata, altrimenti si metteranno le mani sui capelli nello scoprire l’assoluta incapacità di dialogo dei contestatori (a proposito di sinistra, tra l’altro).

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968304 Sun, 24 Jun 2018 09:42:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968304 Divertentissimo.
Visto che l’articolo è scritto a quattro mani e ci criticano, che sciocchini a rispondere punto per punto eh.
Poi, splendido che prima ci accusano di difendere idee fascistoidi e poi si evoca LA SINISTRAAaaa.

Gli archeologi faticheranno di più a trovare la sua identità (e il suo coraggio).
Ma ASD sta per Anonima Sterile Dissing?
Buona giornata.

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Di: asd https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968303 Sun, 24 Jun 2018 09:37:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968303 56 commenti di cui 2/3 sono gli autori dell’articolo che si danno ragione a vicenda
conservatela questa pagina, servirà a un archeologo del 2300 quando si chiederà come mai sia scomparsa la sinistra

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Di: adriano ercolani https://minimaetmoralia.it/teatro/sogno-nietzsche-capolavoro-messo-scena-dai-coltorti/#comment-1968302 Sun, 24 Jun 2018 08:56:17 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=37598#comment-1968302 A Hegel, pensatore non proprio affine a Nietzsche, viene attribuita una frase di pubblico dominio, che nella sua saggezza universale potrebbe essere parimenti di Confucio come di Leonardo da Vinci: “Con un coltello puoi tagliare il pane o uccidere un uomo”.
Se si applicasse lo stesso rigore che si applica a Nietzsche sul bislacco rapporto causa-effetto tra le sue parole e gli errori degli uomini si potrebbe attribuire a Gesù la colpa dell’evirazione di Origene.
Un po’ come fa Feltri con Maometto, l’Isis e il concetto di “jihad”.
Anche qui, si intende “lotta interiore” e non guerra di religione.

Si dice sempre che stiamo tornando al Medioevo: almeno loro sapevano leggere i testi non solo a livello letterale.

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