Commenti a: Sul concetto di volto nel figlio di Dio https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/ un blog di approfondimento culturale Sun, 09 Nov 2014 14:54:18 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Sul concetto di volto nel figlio di Dio ; Romeo Castellucci : “blasfemia” ed altro | controappuntoblog.org https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-1236279 Sun, 09 Nov 2014 14:54:18 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-1236279 […] https://minimaetmoralia.it/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/ […]

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Di: Sul concetto di volto nel figlio di Dio: dalla polemica alla verità della finzione | teatrovivente https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-1008942 Sun, 10 Aug 2014 10:24:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-1008942 […] Bene, è vero, così è stato detto (se ne parla nel dettaglio dell’allestimento anche su Minima et moralia)…Ma almeno allora esisteva, forse, una classe di intellettuali in grado di farsi […]

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Di: MakeMyDay Magazine | Romeo Castellucci https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-491940 Tue, 21 Jan 2014 19:50:32 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-491940 […] guardando questa immagine, magari vi ricorderete dello scandalo innescato dall’opera teatrale Sul concetto di volto nel figlio di Dio anni fa. Forse no, ma allora se ne era parlato molto, in quanto la tematica e la modalità di […]

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Di: ulysses lorenzetti https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-238543 Sun, 06 Jan 2013 21:41:11 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-238543 L’essenza di Dio
L ‘”essenza di Dio” è composto da ” SPAZIO FISICOU DI UNIVERSO ” occupato da una “intelligenza” il più alto grado di perfezione, per dare origine nel tempo e nello spazio, tutte le forme di “ENERGIA”, jogging, dall’atomo, con le sue dimensioni strutture infinitesimali, fino a che tutti i corpi celesti che compongono il cosmo, e in perfetta armonia ed equilibrio nei loro movimenti, e la purezza dei loro sentimenti di “amore” che consiste di “misericordia”, “giustizia” e “MISERICORDIA”, ci dà l’esistenza della vita

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Di: lavoro culturale – ROMEO, PERCHÉ SEI TU ROMEO? https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-203925 Sun, 26 Aug 2012 16:30:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-203925 […] [3] Romeo Castellucci citato da Ilaria Mancia in un contributo pubblicato, dapprima neIl Mucchio, poi su Minima e Moralia. […]

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Di: PATRIZIA https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-153634 Sat, 18 Feb 2012 23:32:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-153634 Sono appena tornata da teatro. Era sicuramente accecato dal pregiudizio chi ha visto, come la signora Floriana, imbrattato di merda il Volto Santo del Suo Divin Figlio. Non c’è nulla di tutto questo sulla scena. C’è invece la riproposizione di una ricerca di senso, la riproposizione della domanda sulle tracce della presenza di Dio, incarnato nel Figlio, in una umanità così drammaticamente devastata dal male e dal dolore. Sei o non sei il mio pastore? Un atto di fede o una rinuncia sconsolata sono ugualmente posssibili.

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Di: FLORIANA https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-149478 Sat, 11 Feb 2012 16:04:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-149478 Caro regista Romeo Castellucci. Capisco che farsi notare nel mondo dell’arte e’ cosa assai difficile … ma onestamente di arte non ne ho vista nel suo lavoro… il suo spettacolo e’ un orrore di volgarita’ della peggior specie. Che cosa trova di arte nel suo spettacolo? questa e’ arte?! Pensi un giorno quando Dio la dovra’ giudicare per aver imbrattato di merda il Volto Santo del Suo Divin Figlio, Pensi che persino i musulmani ( che venenrano Gesu’ come un profeta)si sono risentiti perche’ e’ assurdo trattare cosi’ il volto di Gesu’. Si vergogni!! Un giorno lo capira’ e spero che non sia troppo tardi

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Di: lalie du ciel https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-140205 Wed, 25 Jan 2012 22:39:50 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-140205 il volto di Cristo non è un quadro, ma è il volto di ogni uomo e ogni donna che abbiamo incontrato nella nostra vita, è il volto di chi ci ama, di chi ci offende, di chi ci guida e di chi ci segue. E’ il volto di chi abbiamo tradito, di chi abbiamo rinnegato. E’ il volto di chi ci chiede aiuto. Anche il nostro volto sarà per il nostro prossimo il volto di Cristo. Se lo accetteremo, se ne proveremo compassione, se con pazienza e amore ci rivolgeremo a Lui troveremo il senso profondo della Sua nascita e del Suo ritorno.
Cattolico significa universale e questa universalità è difficile da applicare, ma è il fondamento del messaggio di Gesù:
chi ha il coraggio di calpestare il proprio orgoglio e pregare per il bene dei propri nemici?
chi oggi ha il coraggio di dimenticarsi di se stesso e perdonare le offese?
chi oggi ha il coraggio di non giudicare l’incompetenza, la stupidità, la disonestà?
chi oggi ha il coraggio di porgere l’altra guancia, di offrire un’ alternativa di perdono e crescita alla punizione?
chi oggi si mette nei panni degli altri?
Gesù mostra il suo volto più volte durante la vita, e lo mostra a tutta l’umanità, per la salvezza di tutti.
Ma non è facile per tutti accettarlo.

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Di: Ilaria Mancia https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-139084 Wed, 25 Jan 2012 00:39:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-139084 Lo spettacolo è andato in scena a Milano senza grossi problemi. Numerosi poliziotti fuori dal teatro hanno bloccato una manifestazione non autorizzata di una ventina di militanti di Forza nuova e Militia Christi. Uno stato d’assedio che è risultato un po’ ridicolo. All’interno tutto si è svolto in grande normalità e lo spettacolo è stato accolto con curiosità. Buona la prima!
Bisognerebbe, però, interrogarsi su cosa rappresentano oggi questi movimenti e affrontare la questione di cosa può oggi dire essere cattolici. Il “caso Castellucci” rischia di rimanere legato semplicemente a un fatto contingente mentre dovrebbe stimolare l’analisi generale su un cattolicesimo in crisi e un’ingerenza orami senza fondamento di chi si professa, in maniera spesso superficiale e dogmatica, cattolico. In Italia siamo prontissimi ad analizzare il fatto in sè (come sta succedendo per la Costa Concordia) ma meno disponibili ad affrontare un’analisi più utile e profonda dei meccanismi che governano in maniera più ampia ciò che accade. Come sempre “the show must go on” e siamo pronti tutti a passare oltre.

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Di: linnio accorroni https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-137666 Sun, 22 Jan 2012 05:21:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-137666 secondo l’incommensurabile de dominicis, nella notte dei tempi, ci fu una censura od un errore di traduzione dall’antico testamento: l’uomo non nasce dal fango, ma dalla merda di dio.

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Di: Rita https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-137054 Sat, 21 Jan 2012 00:19:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-137054 Purtroppo non ho avuto modo di vedere lo spettacolo, ma già da quello che leggo, dell’articolo di Ilaria Mancia e della spiegazione del regista stesso, mi sembra bellissimo e pieno di significato.

Che la chiesa, il vaticano e i cattolici oltranzisti l’abbiano frainteso, osteggiato, criticato ecc., non mi stupisce nemmeno un po’. O meglio, non mi stupisco più.

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Di: Ilaria Mancia https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-137043 Fri, 20 Jan 2012 22:49:17 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-137043 Testo del regista Romeo Castellucci.

Sul concetto di volto nel Figlio di Dio nasce come un getto diretto delle e dalle Sacre Scritture. La Teodicea del Libro di Giobbe, il salmo 22, il salmo 23, i Vangeli. Il libro della Tragedia appoggiato su quello della Bibbia. L’azione teatrale vuole essere una riflessione sulla difficoltà del 4° comandamento se preso alla lettera. Onora il padre e la madre. Un figlio, nonostante
tutto, si prende cura del proprio padre, del suo crollo fisico e morale. Crede in questo comandamento e fino in fondo sopporta quella che sembra essere l’unica eredità del proprio padre. Le sue feci. E così come il padre anche il figlio sembra svuotarsi del proprio essere e della propria dignità.

Questo spettacolo è una riflessione sul decadimento della bellezza, sul mistero della fine. Gli escrementi di cui si sporca il vecchio padre incontinente non sono altro che la metafora del martirio umano come condizione ultima e reale. Non c’è niente di provocatorio, ma tutto quello che si vede, si sente e si prova arriva dall’osservazione diretta della realtà. Per questo ho scelto il dipinto di Antonello: a causa dello sguardo di Gesù che è in grado di fissare direttamente negli occhi ciascuno spettatore con una dolcezza indicibile. Lo spettatore guarda lo svolgersi della scena ma è a sua volta continuamente guardato dal volto. Il Figlio dell’uomo, messo a nudo dagli uomini, mette a nudo noi, ora.

Quando le condizioni tecniche lo rendono possibile, è previsto l’ingresso di un gruppo di bambini che svuotano i loro zainetti del loro contenuto: si tratta di granate giocattolo. Uno ad uno lanciano queste bombe sul ritratto. È un gesto innocente portato da innocenti. L’intenzione è quella del bambino che vuole tutta per sé l’attenzione del genitore distratto. È possibile pensare alla frase del salmo 88: “Dio non nascondermi il tuo Volto”. Solo in questa azione nasce la musica, tutto il resto è in silenzio.

A Milano non è stato possibile includere questa scena non certo per un’autocensura: non c’erano le possibilità logistiche per poterlo fare. Decisione presa un anno fa, prima delle polemiche. Questa scena è regolarmente presente in tutte le città, là dove la si potrà attuare. Le immagini dure e spiacevoli del lavoro appartengono alla vita, non sono una mia invenzione sadica. Certe volte il teatro utilizza, come nella tragedia greca, una tecnica antifrastica, omeopatica; una tecnica cioè che utilizza gli elementi estranei per significare l’opposto. E così, per esempio, un gesto violento vuole significare la fragilità umana e il bisogno di amore. Anche le cose spiacevoli possono misteriosamente veicolare un senso di bellezza profondo che, scavalcando l’ordine del grazioso, possono parlarci in modo ancora più profondo e vero.

Questo spettacolo mostra, nel suo finale, dell’inchiostro nero di china che emana dal ritratto del Cristo come da una sorgente. E tutto l’inchiostro delle Sacre Scritture qui pare sciogliersi di colpo, rivelando un’icona ulteriore: un luogo vuoto fatto per noi, che ci interroga come una domanda. Devo denunciare qui le intollerabili menzogne circa il fatto che si getterebbero feci sul ritratto di Gesù. Che idea. Niente di più falso, di cattivo, di tendenzioso. Chi afferma queste cose gravissime risponderà alla propria coscienza di avere offeso – lui sì – con questa immagine rivoltante il volto di Gesù.

Alla fine dello spettacolo la tela del dipinto si lacera come una membrana. Un campo vuoto e nero in cui campeggia luminosa una scritta di luce, scavata nelle tavole del supporto del ritratto: “Tu sei il mio pastore”. È la celebre frase del salmo 23. La scrittura della Bibbia perde il suo inchiostro per esprimersi qui in forma luminosa. Ma ecco che si può intravedere un’altra piccola parola che si insinua tra le altre, dipinta e quasi inintelligibile: un non, in modo tale che l’intera frase si possa leggere nel seguente modo: Tu non sei il mio pastore. La frase di Davide si trasforma così per un attimo nel dubbio. Tu sei o non sei il mio Pastore? Il dubbio di Gesù sulla croce – “Dio perché mi hai abbandonato?” – espresso dalle parole stesse del salmo 22 del Re Davide. Questa sospensione, questa intermittenza della frase, racchiude il nucleo della fede come dubbio, come luce, come l’incerta condizione umana.

L’ultima considerazione vorrei riservarla a coloro che hanno giudicato lo spettacolo: dove lo hanno visto? Che cosa hanno visto? Perché hanno creduto alle caricature mostruose apparse nei blog semplicistici dei nuovi fustigatori della società? Come e cosa hanno potuto giudicare? Le cose allucinanti e oscene di cui leggo non sono il mio spettacolo, che ho invece concepito come un de profundis. E poi perché non leggere gli articoli di stampa – in primis quello del compianto Franco Quadri sulle pagine di Repubblica e di centinaia di articoli del mondo intero – che hanno recensito lo spettacolo più di un anno fa? Invito pacatamente tutte le autorità di questa città a prendere informazioni da fonti attendibili e serie prima di esprimere pareri che avranno certamente un peso abnorme nel clima culturale già devastato di questo Paese.
(17 gennaio 2012)

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Di: maria smintello https://minimaetmoralia.it/teatro/sul-concetto-di-volto-nel-figlio-di-dio/#comment-136944 Fri, 20 Jan 2012 15:46:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6252#comment-136944 Così la mia nazione è ritornata al punto
di partenza, nel ricorso dell’empietà.
E, chi non crede in nulla, ne ha coscienza,

e la governa. Non ha certo rimorso,
chi non crede in nulla, ed è cattolico,
a saper d’essere spietatamente in torto.

Usando nei ricatti e i disonori
quotidiani sicari provinciali,
volgari fin nel più profondo del cuore,

vuole uccidere ogni forma di religione,
nell’irreligioso pretesto di difenderla:
vuole, in nome d’un Dio morto, essere padrone.

P.P.P.

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