blog Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/blog/ un blog di approfondimento culturale Mon, 26 Jan 2026 11:59:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg blog Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/blog/ 32 32 Vent’anni dopo: narrare il femminile nell’era del contenuto https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/ventanni-dopo-narrare-il-femminile-nellera-del-contenuto/ https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/ventanni-dopo-narrare-il-femminile-nellera-del-contenuto/#comments Tue, 27 Jan 2026 14:00:00 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=56792 di Rita Charbonnier Vent’anni fa ho aperto un blog e mi si è aperto un mondo. Lo intitolai “Nannerl Mozart” e tra i modelli a disposizione (non molti) ne scelsi uno verde oliva che con il Settecento musicale aveva poco a che fare. Mi diedero della pioniera; i blog erano pochissimo diffusi. I social c’erano […]

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di Rita Charbonnier

Vent’anni fa ho aperto un blog e mi si è aperto un mondo. Lo intitolai “Nannerl Mozart” e tra i modelli a disposizione (non molti) ne scelsi uno verde oliva che con il Settecento musicale aveva poco a che fare. Mi diedero della pioniera; i blog erano pochissimo diffusi. I social c’erano già, c’era Myspace (avevo anche quello), LinkedIn era attivo da tre anni anche se in Italia non lo conosceva nessuno, esistevano i forum, ma poiché gli smartphone erano solo un’idea in gestazione, ci si collegava da computer. E la connessione era lenta.

Vent’anni fa, se decidevi di mettere a fuoco un’idea, propugnare una causa, costruire una storia, per dar loro diffusione potevi disporre di canali solidi, ma di difficile accesso. Non c’erano i podcast, gli eBook e il selfpublishing, gli audiolibri, i video e i reel, i programmi gratuiti di montaggio, i tutorial e le risposte a ogni possibile domanda. In quel mondo non c’erano le serie e la musica in streaming, né le criptovalute e le piattaforme di affitti brevi. Trump faceva ancora i reality e Greta Thumberg aveva tre anni.

Vent’anni fa scelsi di estrarre dal dimenticatoio una musicista nota solo in quanto imparentata con il genio musicale per antonomasia. Nessuno, o quasi, aveva ancora ritenuto che valesse la pena di dedicare un’opera di finzione alla sorella di Wolfgang Amadeus Mozart, e questo vuoto era un sintomo. Rileggendolo oggi, quel romanzo mi sembra per certi versi ingenuo; tuttavia aveva intercettato un bisogno, quello di restituire soggettività a chi era stata relegata a figura di contorno. In seguito sono usciti altri libri su Nannerl, sono stati prodotti spettacoli teatrali, anche un film; ma non immaginavo certo che, dopo vent’anni, sarei ancora stata chiamata a presentare il romanzo, come se fosse appena uscito.

E come se il problema fosse rimasto lì, immutato.

Il fatto che quel libro sia tuttora in auge non è necessariamente un bene. L’invisibilità delle artiste e delle scienziate del passato (l’elenco sarebbe troppo lungo e rimarrebbe comunque incompleto) è ovviamente un problema del presente; e se scoprire l’esistenza di un talento musicale imprigionato in un corpo di donna, per citare Virginia Woolf, tuttora sorprende e fa arrabbiare, vuol dire che l’idea di un genio femminile è ancora oggi una deviazione dalla norma.

Certo, qualche cambiamento negli ultimi vent’anni c’è stato. Nel 2017 è esploso il MeToo e abbiamo imparato a parlare di cultura dello stupro e vittimizzazione secondaria. Ma la richiesta di rappresentazione del femminile, di legittimazione del lavoro delle donne, di riscrittura delle narrazioni è stata anche intercettata da fenomeni commerciali (il film Barbie, ad esempio) che hanno lucrato su questi bisogni. E ne è nata un’illusione: “sentiamo” che qualcosa sta cambiando, mentre i dati continuano a raccontare una storia ben diversa di violenza di genere, di retribuzioni lavorative inferiori a quelle degli uomini, di scarsa presenza delle donne nelle posizioni apicali.

Quand’ero ragazzina, ancor prima del 2006, dicevo e sentivo dire con romanesca superiorità: «È commerciuale!» per definire qualsivoglia opera fosse stata concepita al solo scopo di far quattrini. Ma oggi tutto è concepito al solo scopo di far quattrini. In un ecosistema in cui ogni cosa viene assorbita, rimasticata, neutralizzata e rivenduta, compreso il femminismo, il termine ha perso l’accezione negativa; “commerciale” può voler dire democratico, popolare, perfino intelligente.

Quel vecchio blog esiste ancora ma, grazie a un lavoro certosino di reindirizzamenti, si è trasformato in un sito prevalentemente statico. Alcune pagine sono sparite, altre sono state aggiornate, quasi nessuna è rimasta tale e quale. È inevitabile, in un contesto nel quale il termine “blog” è quasi sparito dall’uso e le piattaforme di blogging sono state soppiantate dai social, fruiti prevalentemente da dispositivi mobili. Tutto ciò, come sappiamo, ha moltiplicato all’inverosimile le possibilità di narrazione, in diverse forme, con diversi linguaggi, e ha modificato il nostro rapporto con la narrazione stessa. È difficile trovare post argomentativi e articolati se non su Facebook, il social degli anziani (personalmente trovo scomodo leggervi lunghe tirate e ho sempre trovato alquanto brutta l’interfaccia). Più che un modo per far emergere un’idea, “creare contenuti” è una prova dell’esistenza di chi li produce; quello di raccontare e ottenere attenzione è diventato un diritto, la pratica dell’ascolto consapevole è quasi scomparsa e il sistema tende a premiare più il racconto in sé che non il suo contenuto e il suo senso.

In un paesaggio così frastagliato e diverso da com’era solo vent’anni fa, cosa ci resta?

Personalmente mi è rimasta la passione per le narrazioni di ampio respiro. Se è vero che le condizioni materiali forgiano il linguaggio e creano nuove storie, è anche vero che le storie plasmano il modo in cui pensiamo il possibile, quindi nutrono e sostanziano le condizioni materiali; e persino un ossimoro letterario, una forma di gran lunga superata come il romanzo storico può servire allo scopo. Per cui, se per agire sul presente c’è ancora bisogno di riportare in vita figure femminili del passato, continuerò a farlo volentieri, sul palco e sulla carta. Anche per i prossimi vent’anni. Sempre che mi regga ancora in piedi, e sempre che non venga sostituita da un’intelligenza artificiale specializzata nella narrativa storica.

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I blog letterari e i soldi, un post piuttosto autoreferenziale https://minimaetmoralia.it/interventi/i-blog-letterari-e-i-soldi-un-post-piuttosto-autoreferenziale/ https://minimaetmoralia.it/interventi/i-blog-letterari-e-i-soldi-un-post-piuttosto-autoreferenziale/#comments Sat, 23 Nov 2013 20:11:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16582 di Christian Raimo Oggi sono andato a Milano a parlare di quello che state leggendo, ossia di minimaetmoralia. Ero stato invitato in un panel che comprendeva eFFe, autore di un libro molto efficace sui bookblog, Marco Liberatore di Doppiozero, Stefano Salis del Sole 24ore e Alessandro De Felice di Rivista Studio. Tutte persone – e […]

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di Christian Raimo

Oggi sono andato a Milano a parlare di quello che state leggendo, ossia di minimaetmoralia. Ero stato invitato in un panel che comprendeva eFFe, autore di un libro molto efficace sui bookblog, Marco Liberatore di Doppiozero, Stefano Salis del Sole 24ore e Alessandro De Felice di Rivista Studio. Tutte persone – e progetti – che stimo molto.

Ho preso questi appunti disordinati:

1) Dopo una breve introduzione di eFFe, si è andati a parare abbastanza subito sulla questione sostenibilità, ossia si è parlato di soldi.

2) La sensazione che avevo è che i blog letterari e i blog in generale hanno oggi raggiunto un peso nel dibattito culturale per cui parlare di soldi è sempre più pertinente. Questa sensazione mi si è palesata in maniera palmare quando ho visto la pubblicità che ho messo come immagine di apertuna a questo post.

3) La questione dei soldi si può declinare in tanti modi, per esempio si può parlare di valore, ossia di reputazione, fiducia e sostenibilità. Esempi: se metto della pubblicità su un sito come minimaetmoralia, ho la stessa autorevolezza? Se metto delle pubblicità di minimum fax? Se metto le pubblicità di altre case editrici? Se metto la pubblicità di una pizzeria? Se metto la pubblicità della Nike?
Comprereste un libro con della pubblicità in copertina o dentro?

4) Alessandro De Felice, publisher di Rivista Studio sosteneva che il problema del rapporto tra media culturali e pubblicità/aziende è una questione datata, superata. I media culturali, diceva, che parlano di letteratura o fanno critica culturale in Italia sono arretrati; accadrà, dovrebbe accadere, diceva, quello che accade virtuosamente per esempio nel mondo della moda, o quello che accade tra Prada e il mondo dell’arte.

5) Io sostenevo invece che la questione del rapporto tra critica culturale e aziende, tra media culturali e pubblicità, non è per niente datata. E poi sostenevo bene o male la seguente tesi: che i blog letterari hanno avuto e hanno una funzione di supplenza rispetto al vuoto di trasmissione del sapere che si è creato in Italia con la crisi delle università e della ricerca in generale. Su questo si era abbastanza d’accordo. Ma io sostenevo che, se siamo abbastanza d’accordo, bisognerebbe impegnarsi in delle battaglie politiche per finanziare meglio e con soldi pubblici le università. Che questa dovrebbe essere una priorità per chi fa del lavoro culturale. Che in questo modo troveremmo lettori, fruitori, il pubblico che potrebbe nel lungo periodo sostenere riviste, editoria e quant’altro.

6) Io sostenevo anche che c’è una parte del lavoro culturale che facciamo che è gratuito perché è militanza, ed è per me fondamentale. Che questa parte del nostro tempo che, da intellettuali, spendiamo per formarci, formare, confrontarci, discutere, lottare, è di fatto lavoro, ma è di fatto anche militanza, ed è il modo in cui fa politica un intellettuale in genere.

7) Sostenevo anche, citando Sergio Bologna, che la gente lavora per 3 euro a pezzo e magari fa il cameriere per campare, perché ci tiene a qualcosa di più prezioso del denaro, ossia lo status. In una società priva di riconoscimenti, con una coscienza di classe sfarinata, essere qualcosa – un autore, un critico, uno scrittore, un intellettuale… – ci fa sentire meglio.

8) Stefano Salis sosteneva che il lavoro va sempre pagato e che bisogna rivendicare il diritto a farsi pagare i pezzi. Io ero molto d’accordo, ma con due importanti precisazioni.

9) La prima precisazione è che non posso far finta che non esista una zona grigia di dibattito informale, volontariato, informazione politica, fandom, autopromozione… per cui è un po’ difficile distinguere nettamente tra quello che è lavoro e quello che non lo è.

10) Anche a me ovviamente piacerebbe moltissimo che il lavoro fosse sempre pagato e in modo equo, ma spesso, molto spesso non è così e per ottenere questo occorrerebbe una maggiore sindacalizzazione dei giornalisti culturali. In Italia esiste un ordine dei giornalisti che protegge sostanzialmente i giornalisti già tutelati, e una Federazione nazionale della stampa che si occupa quasi soltanto di questioni deontologiche e non lavoristiche.

11) La seconda precisazione è che la rete mette al lavoro qualunque cosa. Per cui, per fare l’esempio più semplice, anche i commenti che sono in fondo ai post di minimaetmoralia creano valore. La qualità del dibattito di questo sito è data anche da chi lo alimenta non solo nei post. Se per caso un mecenate decidesse di investire 100.000 euro in minimaetmoralia dovrei redistribuire parte di questi soldi anche ai commentatori? Non è una domanda retorica.

12) Quando spiego il marxismo a scuola, faccio sempre il solito esempio: Facebook vale in borsa – mettiamo – 50 miliardi di dollari, Facebook ha – mettiamo – 500 milioni di utenti; allora vuol dire, ragazzi, che ognuno di voi vale 100 dollari. Le vostre chiacchiere, le vostre foto, le vostre emozioni, vengono messe al lavoro, e costituiscono il plusvalore che fa volare Facebook in borsa.

13) La rete sfuma le differenza tra autore e fruitore. Gli utenti di anobii, di ibs, di Amazon, di Goodreads, che fanno le recensioni sono un enorme valore aggiunto. Non a caso Amazon si è comprato Goodreads.

14) La rete sfuma la differenza tra contenuto libero e contenuto pubblicitario. Oggi in rete in Italia si parla molto di native advertising, può essere un modello di sostenibilità che mantiene inalterata l’autorevolezza? Luca Sofri ne parlava in modo scettico qualche giorno fa. Io sono ancora più scettico.

15) Quando su minimaetmoralia mettiamo un incipit del “Commesso” di Malamud è pubblicità o è un contenuto autoriale, tra l’altro straordinario, offerto gratuitamente? Quando su minimaetmoralia, chessò, recensisco in modo molto severo il libro di Julian Barnes Il senso della fine è pubblicità contro Einaudi o pubblicità pro Einaudi? Minimaetmoralia si è conquistata una reputazione sufficiente perché un dibattito acceso come sul libro di Julian Barnes non sia intaccato minimamente dalla iattura di questo genere di perplessità?

16) Qualche anno fa, una decina direi, ero agli esordi sulle pagine musicali del Manifesto. Non ne sapevo un granché di musica, lo posso ammettere oggi, ma per compensare in dieci giorni lavorai tantissimo e scrissi un articolo-fiume sullo stato dell’arte della critica musicale, da Lester Bangs a Mojo fino alla rete. Citavo decine di riviste, recensivo antologie con il meglio della critica musicale, riportavo i dibattiti che esistevano tra i critici. La questione dirimente per molti era: come essere liberi quando sempre più spesso sono le case discografiche che oltre a mandarti decine di dischi, ti ospitano e ti pagano l’albergo se devi fare un’intervista al cantante X o al gruppo Y? Il direttore di Ultrasuoni di allora mi fece i complimenti per il pezzo. E come premio la settimana dopo mi disse se volevo andare a intervistare gli Air a Parigi: completamente spesato dalla Virgin.

17) Alla fine della discussione Alessandro De Felice mi ha regalato una copia di Rivista Studio. Ero contento. È una rivista che mi leggo quasi tutta, e questo numero è pieno di cose interessanti, una critica dal vivo a Sacro Gra, un reportage dal New York Time Magazine, i videogame con i mafiosi, etc… C’è anche un servizio dedicato a una giovanissima e bellissima artista che lavora a stretto contatto con la moda; Flaminia Veronesi, classe 1986. Mentre lo sfogliavo non capivo se si trattasse di un servizio promozionale o meno. C’è scritto come al solito nei servizi di moda: abito Valentino, chemisier Cristaseya. In una foto di questo servizio poi Flaminia Veronesi è accasciata sul letto e ci dà le spalle, ma stringe tra le mani una copia dei Diari di Virginia Woolf. L’edizione è quella dei Classics di minimum fax. Mi potrei chiedere: ci sta facendo pubblicità gratuita? Oppure: dovrebbe esserci scritto a lato Libro minimum fax? Oppure: è un product placement?

18) Tutti quanti stamattina concordavamo che in questa selva di contraddizioni, un valore imprescindibile è quello della trasparenza, trasparenza delle scelte, trasparenza nel codice etico, trasparenza con il lettore. È questo e soltanto questo che crea un rapporto di fiducia.
Io? In questo post un po’ scombinato sono stato abbastanza trasparente?

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Come un pellicano che si strappa il cuore https://minimaetmoralia.it/estratti/come-un-pellicano-che-si-strappa-il-cuore/ https://minimaetmoralia.it/estratti/come-un-pellicano-che-si-strappa-il-cuore/#comments Thu, 29 Oct 2009 09:38:52 +0000 http://minimaetmoralia.wordpress.com/?p=1035 Nel giugno del 2005, all’apice del fenomeno dei blog, quando a dettare legge erano i commenti ai post e ai racconti o alle opinioni anziché alle fotografie e agli status, fece la sua comparsa nella rete un blog, un altro, uno tra centinaia di migliaia: cadmio. La prima differenza tra cadmio e il resto degli […]

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Wangechi Mutu - Fibroid Tumor of the Utherus

Nel giugno del 2005, all’apice del fenomeno dei blog, quando a dettare legge erano i commenti ai post e ai racconti o alle opinioni anziché alle fotografie e agli status, fece la sua comparsa nella rete un blog, un altro, uno tra centinaia di migliaia: cadmio. La prima differenza tra cadmio e il resto degli altri blog era la sua difficile classificabilità. Dovendo farlo rientrare in una categoria, tra i blog diaristici, quelli di attualità, quelli artistici e letterari, cadmio sarebbe appartenuto agli ultimi. Ma se nei blog letterari le attività spaziavano tra la diffusione di nuovi prodotti librari o narrativi e il commento, la recensione, la disamina di questi ultimi, cadmio ebbe il merito di spostare il confine non più avanti ma oltre, altrove. Fin dai primi post si configurò come un anti-blog che promuoveva (anzi, che era) l’anti-letteratura. Ogni post era costituito da un collage di frasi, parole e punteggiatura semplicemente giustapposte, in modo da trasmettere non un senso ma una parvenza di senso, un indizio di senso. Con un linguaggio e una struttura simili a quelli bloghistici, cadmio propugnò, per poco più di un paio di anni, non tanto una parodia del blog quanto la sua astrazione più totale. Il distacco dalla comunicazione attraverso la comunicazione, o meglio ancora attraverso l’uso della comunicazione. Brani, passaggi, anche solo singoli vocaboli da altri blog, siti di ogni sorta, portali, riassemblati in un corpo linguistico tanto astratto quanto unitario, tanto vago quanto strutturato, compreso entro l’inizio e la fine del post: una specie di blob della parola, il cut-up ai tempi di google. Di qui l’apoteosi della non-comunicazione attraverso una forma di comunicazione che, perlomeno in quegli anni, sembrava destinata a prevalere su qualunque altra. L’interazione di cadmio con l’esterno in quanto non solo anti-blog, o meta-blog, ma anche in quanto tenutario del blog stesso, avveniva seguendo le stesse linee guida dei post. Ovvero il copia e incolla, l’assemblaggio, l’accordo con le linee tangenti il discorso, ma le più invisibili e sottili, le meno a fuoco. Qui di seguito riportiamo alcuni dei migliori post di cadmio. Ve li proponiamo perché da un lato a rileggerli oggi sembrano disegnare con follia e precisione la nostra storia recente, e dall’altro sono troppo belli per essere lasciati cadere nel dimenticatoio. (Per qualche ragione, il gruppo di autori che ha lavorato al progetto cadmio – scrittori, poeti e giornalisti, alcuni dei quali anche abbastanza noti – preferisce, come all’epoca, continuare a mantenere l’anonimato.)

di cadmio

Luglio 15 2005
Non è lui a vedere i fantasmi della mafia ovunque. La mafia c’è, si incunea negli affari e nell’economia, è interessata agli appalti e ad aggiudicarseli. Se non se li aggiudica, decide di restare a Trapani per riaprire il negozio dei genitori. In effetti pagare il pizzo non è reato, ma arricchirsi con la mafia pagando il pizzo è una cosa diversa. Arricchirsi con la mafia è differente! basta mafia, morti ammazzati e morti bianche operaie, clientele e prostituzione legalizzata, lavoro nero e lavoro irregolare, disoccupazione e precariato di massa, disperazione e frustrazioni collettive. Basta tutto: questo mondo, l’ho espresso in parte con il mio primo libro, il libro dell’iniziazione. Discreto libro, divertente e molto fantasioso. Non un capolavoro ma sicuramente un lavoro da leggere. Per la prima volta, un libro sulla mafia offre un punto di vista diverso: non parla dei mafiosi, ma di coloro che li cercano. Quando un uomo incontra il gatto della sua vita, il gatto gli ruba il cuore e lui… ruba il gatto. È così che succede, ed è così che nasce una passione, la grande passione per i gatti, e l’idea di un libro capace di appassionare tutti i gattofili ma non solo. Anche la mafia.

Luglio 28 2005
Tutto finisce in una piastrella. Tutto finisce qui lasciati guardare un po’ più a fondo. Tutto finisce all’alba. Tutto finisce, tutto. Tutto finisce in niente. Tutto finisce, e tutto continua, non c’è equilibrio che duri un istante. Tutto finisce… le scuole, le stagioni… tutto. Tutto finisce in un piccolo loculo quadrato. Tutto finisce con la vaga sensazione imbarazzante di non esserci detti tutto e di aver anche mentito. Non importa dove comincia, tutto finisce in piazza. Se mangiamo un cibo avariato, lo vomitiamo e tutto finisce lì. L’ho raccolto dove tutto finisce. Tutto finisce in pochi minuti. Poi tutto finisce come nel brano di Hemingway. FINISCE TUTTO FINISCE TUTTO finiscetutto, T UT TO! tutto finisce solo quando tutto finisce e che nell’attesa è inutile pensare che finirà. Se ami sai quando tutto finisce. Un pulsante, inserire il contatto e tutto finisce così come è iniziato. Ora devo andare via: tutto finisce, anche questo, e il temporale porta via il desiderio consumato, per ritornare polvere e tempesta. Tutto finisce nel non-cammino, nell’impasse, nell’aporia. Tutto finisce, inutile nascondersi dietro ai sogni…tutto finisce. E questa non è altro che la realtà. .Archivio. .Senza Titolo. .Vecchi Ricordi.

Novembre 2 2005
Quello che stanno facendo al mondo del rock è speciale. Escludendo Hendrix, di cui anni fa abbiamo proposto Purple Haze, è la prima volta che Celentano ha detto che il Papa è rock? Non è vero. Inoltre, quando ha parlato di gay, Celentano ha detto ‘gli omosessuali gay sono rock ma i matrimoni gay sono lenti. E Zapatero è gay sono rock il papa è rock Zapatero è il Papa è hard rock; i gay sono rock ma Celentano però non se ne cura e ai successi in ambito musicale inizia ad affiancare i gay. È bufera. Il ministro di An difende Buttiglione: gli omosessuali sono in maggioranza in Europa. E sono rock. “Le nozze” di Romano Prodi con i gay? Pur di vincere le primarie, l’ex dc prova a corteggiare perfino le drug queen. Canta tutto il repertorio di Celentano rigorosamente dal vivo per un’ora di strada – Drag Queen – Performer – Trasformisti – Gruppi di Ballo. Quella è satira e diventa irrilevante l’argomento perché il linguaggio surreale ammortizza i riflessi politici immediati. Tra le molte reazioni al programma di Celentano spicca la trasmissione di Adriano Celentano: pagliacci e maschere.

Dicembre 16 2005
Credo di non essere capace a masturbare il mio ragazzo. A che velocità devo andare? Per quanto tempo? E una volta che ha raggiunto l’orgasmo devo entrare nel fantastico mondo di Federica, la mano amica… Quando praticate sesso orale al vostro boy cè qualcosa che vi piacerebbe facesse nel frattempo? Io non l’ho mai fatto ma ho visto una cosa del genere: lui steso e lei in ginocchio dietro di lui alzando lo sguardo ha il paradiso e per raggiungere il suo coso deve masticare sangue e ferro sotto i suoi riccioli d’oro. Se volete la verità chiedetela direttamente a me, la vera Melissa P., Claudia la disinibita e ricca giornalista di sinistra, Marta la piccolo-borghese incastrata. Per esempio ieri ho fatto l’amore con il mio ragazzo e un suo amico, ora ho paura che aspetti 2 gemelli! Aiuto! Che ne pensate? Ho paura! I nuovi adolescenti: prima l’amore, poi il sesso. Pensano a famiglia e lavoro, chiedono fedeltà e amore eterno.

Dicembre 18 2005
“Non mi piacciono gli spot nazionali sulla politica estera”. “No, non mi piacciono per niente.” (Sí, mi piacciono molto). NON MI PIACCIONO I GIOIELLI E LE BIGIOTTERIE, MI FANNO SENTIRE UN ALBERO DI NATALE. Non mi piacciono le punizioni, quando mio fratello va fuori, le verdure, la cacca, le femmine con il tris culo. Solitamente non mi piacciono i balletti, l’hip hop e la breack sn le uniche forme di balletto che effettivamente mi piacciono… Sono un appassionato di chitarre Gretsch, mi piacciono le Gibson, invece non mi piacciono le Stratocaster. Sai che non mi piacciono le bugie e non le so neppure raccontare, Anzi, diciamo che tutti i gruppi Pop non mi piacciono … Tranne alcuni casi rari, che per lo più non mi piacciono per il significato o per altre … gli altri non mi piacciono, non mi piacciono quelle che grubereggiano, Non mi piacciono per niente.
e i furbetti del quartierino? Ammetto che sono bravi, ma non mi piacciono. E “Podcast”? Che mente geniale ci sarà dietro a questo sondaggio?

Dicembre 26 2005
Siamo in Pakistan, paese recentemente colpito da tantissimi morti. Ci sono tantissimi morti anche per il fumo e per gli incidenti automobilistici. La catastrofe, che provocò circa 2000 morti ed ebbe una logica conseguenza penale, una ecatombe senza fine oltre 125 mila vittime accertate,edifici distrutti, cadaveri dappertutto, sopravvissuti che vagavano alla buona. Feriti ammucchiati ai morti, corpi squartati, irriconoscibili, ammassati uno sull’altro”. Drammatica anche la testimonianza del chirurgo Riccardo Motta: “I grandi politici non sono tutti morti (ancora)”. Una micidiale collezione di cervelli, spappolati, sbriciolati e marciti. Non sono bastati 300mila morti. No. La terra e l’oceano stanno restituendo cittadini americani morti nei campi di concentramento fascisti. 108 poveri corpi devastati dal piombo e dal fuoco, assassini di uccisori di donne e di bambini ma nessuno vuol vedere i corpi straziati dei nostri figli sotto i carri armati i campi devastati dal fuoco. Per tal motivo, la disperazione è per la morte, è al servizio della morte. La morte del corpo fisico è una disperazione per chi si è illuso. Ma allora moriremo tutti presto, rimarremo in pochi?!

Gennaio 1 2006
Speriamo che l’Anno Nuovo ti porti tutto quello che ciò desideri. Un carico di Cuffie da HeadRoom. alcune centinaia di edifici lesionati e tanta paura. tanto spargimento di sangue di martiri… milioni e milioni di metri cubi di sabbia e materiali vari, una testa di Berlusconi addosso. mega-cavalli di plastica e altre amenità ludico-motorie, L’anno nuovo sarà alquanto movimentato e bizzarro sotto certi aspetti sArA’ cOmE mE. come un aereo leggermente instabile durante l’atterraggio, nel momento in cui i carrelli toccano terra. un anno che non so (quando amore fa rima con mare) / In ogni caso un anno ricco di avvenimenti musicali per La destra radicale. Buon anno a tutti, dunque, anche se sarà difficile. ai perversi e agli indegni e a tutti quelli che contribuiscono a rendere così amabilmente “weird” il tendone del ciuchino…

Gennaio 5 2006
Non ho paura a dire che in questi giorni i Ds hanno avuto oscillazioni sbagliate. Molti hanno sbagliato a creare l’albero. hanno sbagliato perché si dovrebbero occupare di malacologia e non di “politica”. la politica è una cosa seria, non possiamo continuare a farci prendere in giro da mezzo mondo.. Fassino ha fatto un errore, Angius – ha dimenticato di dire che la maggior parte delle nostre centrali erano spente, Cabras si è ammazzato. D’Alema ha detto di “tenere nel massimo conto il diritto di satira, ma di avere agito perché il disegno conterrebbe solo informazioni false e diffamatorie” Occhetto ha continuato a occuparsi di politica, Caldarola ha definito «sgradevole » Il silenzio del Professore: la Melandri parla per concetti già espressi E Veltroni? Veltroni è categorico: l’aviaria è alle porte, con focolai in Turchia e in Romania – dice il sindaco di Roma, lo juventino Veltroni. Ora bisogna fare qualcosa, ci dobbiamo ribellare. Ai polli ed ai tacchini.

Gennaio 9 2006
Si è risvegliato!!!!! Il “come” e il “perché” possono sembrare troppo poco ma si è risvegliato: e si è fermato a Eboli, il messia giudaico è vincitore, Ariel Sharon. Un uomo, un mito. Era cresciuto dal lato sbagliato della strada, si era fatto le pere fino a dieci anni prima: era anche sposato e divorziato, e papà di un bimbo, ma poi aveva avuto questa crisi mistica e si era fatto prete, aveva scopato vele, antenne, remi e ogni cosa; aveva sterminato 41.340 persone. Ora il suo cervello appare due volte piu’ grosso del normale si riscontra un eccesso di pelle e Quando nebulizzo l’acqua nel suo terrario lancia peli a non finire. Continuerà a stare bene?? io spero proprio di si’… Io sono una ragazza di 28 anni e mi sono trovata in questo sito alla ricerca di amicizia…

Gennaio 16 2006
Ciao carissimi amici, sinceramente volutamente ho deciso di Non leggere Il post precedenti. Sinceramente Sono d’accordo con Berlusconi si sa che la Juve ha già vinto lo scudetto. Ha stravinto anche se andrà al ballottaggio tra quattro settimane contro il berluschino Sebastián Piñera, padrone di mezzo paese. ha una differenza reti di +17; e poi Moggi non fa firmare un contratto da 5 anni ad un giocatore … Moggi, stronzo ieri e stronzo oggi. Moggi mi dici dove c++++ sei così ti vengo a bruciare la casa…. Fu così che, crollato il sistema spartizionistico costruito insieme alla triade Moggi ebbe dei problemini con La giustizia Per sfruttamento della prostituzione? E IL GOVERNO, COME AL SOLITO, NEI RARI CASI, QUANDO DECIDE, LO FA IN MODO AMBIGUO TENENDO LO STESSO PIEDE IN DUE STAFFE. Insomma, immobilismo. Ma per fortuna, in mezzo a tanto grigiore di egoismo che fa morire, c’è una grande presenza con occhi per vedere è Della Valle, un Presidente per bene, attaccato ai valori fondanti della Repubblica e della Patria; una persona di cui fidarsi, una persona pronta ad investire in questa società. uno che ha fatto affari con il buon Slobo, uno che ha fatto affari con i soldi della mafia DIEGO DELLA VALLE, imprenditore, creatore dei marchi “Tod’s”, “Hogan” e “Fay”. “Parliamo di cose serie.


Gennaio 20 2006

Ora, fatemi capire: siete state dei mesi senza farvi vedere qui, adducendo scuse peraltro anche poco credibili…. cioè, fatemi capire… Ma che cazzo ha detto quel rincoglionito di Ciampi? Ma hai sentito che cazzo ha detto?”. che Berlusconi possa essere a conoscenza di elementi che confermino che l’atteggiamento dei dirigenti diessini è andato al di là del tifo. che Tarak Ben Ammar ha comunicato la decisione di andarsene dal terrestre per migrare sul satellite (eccallà!). che Francesco Rutelli avrebbe mosso a scacco proprio contro il leader dell’Ulivo quel certo Professor di Bologna che baldanzoso vaniteggia o flauteggia … che Cicciolina potrebbe candidarsi per tutelare gli interessi delle categorie più deboli. che il partito democratico di centrosinistra, se nascerà, potrebbe chiamarsi ‘L’Ulivo’. che ‘l’Unipol si deve occupare solo di supermercati’ Ma che cazzo ha detto quel rincoglionito di Ciampi? ha detto stop. l’Italia merita ora il rispetto di tutti gli avversari.

Febbraio 6 2006
Aggiornamento: in Siria si bruciano le ambasciate Norvegese e Danese. E’ ovvio che dietro tutto cio’ c’e’ il governo siriano. Queste sono le grandi battaglie della Prima Era, quelle in cui gli Elfi hanno avuto una parte fondamentale; Fino a quando, infatti, i musulmani saranno – e, ancor più, appariranno – una folla anonima e sconosciuta, i musulmani saranno il 40 per cento della popolazione mondiale. 12-GIU-98, LENS, Arabia Saudita:Danimarca, 0:1 è una data da ricordare. 71 milioni di musulmani impiccati e squartati in una sola mattina a piazza del popolo. quindicimila dipendenti della catena chiedono un contratto integrativo nazionale McDonald’s, poi si scopre che su cento coppie di conviventi in Europa, tra i 16 ei 30 anni, il 6 per cento sono cittadini italiani mentre il 72 per cento danesi, E inoltre… Edoardo Agnelli (figlio del senatore Agnelli) e’ stato assassinato dai Zionisti. Francesco Totti viene squalificato per tre turni dalla commissione disciplinare dell’Uefa per l’episodio dello sputo al danese Poulsen. Il primo ministro norvegese si è “accorto” che «Nei manuali d’istruzione dell’Ikea ci sono solo immagini di uomini che assemblano i mobili». E stamattina i giornali riportano la notizia che Hamas ha vinto le elezioni. Ora, senza stare a scomodare le NGOs, Soros, il soft regime-change e tutto il resto: ma scherziamo??

Febbraio 14 2006
Ora ve lo dico: (Oggi ho il pizzetto che mi si arrampica sul viso), così perderemo le elezioni, così faremo vincere Gallarate, se D’Alema continua a fare discorsi citando il martire democristiano, se Rutelli insiste con le sue esternazioni masochiste, Se Pannella non la smette d’incularsi i ragazzetti Visto che ieri con marlon si parlava d’incularsi camilla, così perderemo le elezioni. e poi se proprio si vuole dare la grazia a Sofri, e non possiamo realizzare la riforma agraria, non possiamo garantire la salute, l’educazione, il lavoro, la comunicazione, la sicurezza, cerchiamo almeno di realizzare un parco del sesso per aumentare le nascite. cerchiamo almeno di realizzare salvadanai a forma di cazzo, cerchiamo almeno di realizzare allungamento e ingrossamento, per circoncisi e non, fino al 35%. cerchiamo almeno di stare bene di volerci bene e di accettarci così come siamo noi “popolo della sinistra”, “noi dipendenti dell’Unipol”, “noi soci delle cooperative” Noi che siamo stati a Ngazobil. Noi che siamo io, e io che sono un po’ te, e tu che sei solo tu.

Febbraio 20 2006
Sedevo al fianco di Calderoli durante la puntata di Matrix trasmessa da Canale 5 lunedì scorso, e Calderoli faceva pena, Prima Era un uomo appassionato e appassionante, e anche provocatorio, scherzosamente insultante. Pochi anni dopo sua moglie era morta e lui aveva ricominciato a farsi. Los Angeles Era allora una città turbolenta, era in preda al caos, scossa da un crescendo di scontri, incendi e distruzioni. Ma Calderoli credeva nella vendetta La VENDETTA per molte persone non è qualcosa di banale,è uno sfogo,una liberazione,un modo per vendicare La persona persa è una forma di GIUSTIZIA personale. E allora Calderoli girava per Los angeles a bordo di un carro funebre!! Lui e il suo amico David Lynch con i fucili spianati puntando sulle porte e sulle finestre, ammazzando prostitute per esorcizzare il Male. l’ispettore Abberline, però, capisce che non è banalmente un serial killer. che Calderoli continuerà da leghista a dare il suo contributo alla causa…Quindi l’ispettore Abberline lo rintraccia e lo pedina, scoprendo difatti che costui è il titolare di una ditta di spedizioni. la Calderoli-Tour. un nome di facciata della Xerox, nota marca di fotocopiatrici, e lo arresta accusandolo di omicidio. Qualche ora dopo Calderoli confessa di aver ucciso per autodifesa e che il cadavere è seppellito sotto il garage. viene assolto ma da quel momento Scotland Yard cerca di coinvolgerlo in qualsiasi cosa accada a Londra e dintorni (contestazioni, sommosse, sabotaggi, scandali, persino affissioni abusive ecc.).

Febbraio 23 2006
Giusto ieri la mia ragazza è rientrata dall’ Heineken Jamin Festival, una grandissima figata, e mi ha fatto un pompino da sogno! E, quando le ho detto che io non mi facevo, mi ha messo La coca sull’uccello E mi ha fatto un pompino. Poi lei mi si è chinata davanti a me e dopo avermi mordicchiato il cazzo ancora dentro nelle mutande, mi ha denudato e mi ha fatto un pompino da favola Ero già rivestito, quando mi ha fatto accomodare sul divano e mi ha fatto un pompino scoperto, le ho dato 50 euro, e mi ha fatto un pompino da sogno! Allora Maria mi ha slacciato la cinta, mi ha aperto i pantaloni e mi ha fatto un pompino, Allora non si è persa d’animo e mi ha fatto una pompa cabrio MERAVIGLIOSA fino allo spruzzo, 10% in bocca. Dopo siamo andati alla mensa e abbiamo pranzato insieme agli altri bambini, poi a casa mi ha fatto una grande compagnia, mi stava accovacciata in grembo mentre le accarezzavo a testolina bianca, poi mi Ha fatto una pompa. cominciò leccandomi le palle per risalire la verga e poi lanciarsi in un pompino che non scorderò mai. Venni quasi subito, e lei prese tutto.

Marzo 5 2006
Quando ci capita di trovare un bambino, è un’esperienza mozzafiato” ha dichiarato Bjerck. è una cosa concreta. è una cosa che succede. è una cosa troppo seria per lasciarla fare ai danesi. Per esempio… proprio ieri ne ho trovato uno per un mio collega e, nel mentre, bloccavo la vendita per telefonargli di venirselo a prendere. era un bambino deforme, con un difetto alla schiena, Eppure costava quasi 50 Euro. Ho dovuto chiamare Telecom per trovare una soluzione e, grazie a loro, ho conosciuto Eddi Murphy. amico cacatore di cazzi (ma comunque simpatico). che mi ha detto: ma che c**** centra eddy murphy????? ma sai di cosa stai parlando? gli ho detto SI GUARDA TI GIURO CHE IO SONO IO. Gli ho detto un bambino è sempre un incognita, è sempre e comunque uno sconvolgimento delle abitudini. non ho ancora deciso, ma non potrò rimandare ancora a lungo.

Marzo 24 2006
Ora voglio amarti così Caro Romano, mi chiamo Cinzia e ho 28 anni. Mi alzo al mattino apatica come al solito, mi viene da piangere così…dal nulla (…). io – Caro Romano – ti voglio chiedere scusa per quello che ti ho fatto alle scorse elezioni non ti ho votato perchè sapevo già che le tue erano promesse che non avresti mantenuto!!!! ma ho sbagliato forse perchè, come al solito, sono troppo impulsivo. Ora devo provvedere a rendere migliori le condizioni di vita dei miei pesci. quindi penso che il problema sia in buona parte quello… e ho deciso, se ti comporterai bene ti voterò senza ombra di dubbio. Però ti devo chiedere un favore. PUOI SMETTERE DI BERE? Puoi smettere di utilizzare l’automobile??? puoi smettere di dire “files”? puoi smettere di dire cattiverie su tutti? puoi smettere di dire ai tuoi genitori che lavori per una banca e svelare il tuo lavoro sotto copertura? se fai così… Io ti giuro sul corpo di Cristo che il mio voto andra’ al Turbomazza! Ciao Romano e MI RACCOMANDO!!! porta i miei saluti a Nanni Moretti.

Marzo 31 2006
Dopo aver bollito per 1 o 2 minuti, lasciare raffreddare, il bambino cinese regge fin che può, quando non può… si squaglia. Lento lento, Il sangue invece si faceva bollire e si metteva in uno scolapasta per farlo solidificare completamente. per farne mobili tradizionali o modellini delle loro tipiche verande. ieri ho provato a farlo, quando Man Lo è uscita dalla Casa, ho visto Man-Lo e ho incominciato già a ridere. Ho detto vieni qui, forza! piccola bambina cinese della manciuria, io avele tanto fleddo e fame… Ho detto, vieni, vieni da zio che ti stacco le palline una ad una. Intanto la pentola dell’acqua bolliva sul fuoco, La finestra in cucina che dava sul cortile pieno di colombi era aperta….erano tutti affacciati. Man Lo era disperata; quanti cazzotti si sarà tirata? l’ho bollita e con un pò d’olio ce la siamo pappata io e Rocco,era veramente buona e ringrazio ancora una volta il pianeta… i bambini cinesi bolliti sono buonissimi per cui sarebbe folle gettarli nei campi.

Aprile 6 2006
Poco fa ho chiamato a via dell’umiltà perché Il Club Forza Italia Galileo Galilei Roosevelt vuole rafforzare i legami di amicizia Con il nostro Presidente. Tutti insieme. mi ha risposto un alieno dicendo Abbiamo occupato l’immobile abbiamo occupato contro questa riforma di merda e la scuola azienda PERCHÉ ABBIAMO OCCUPATO? Abbiamo occupato per aprire una breccia Abbiamo occupato perchè gli affitti sono criminali abbiamo occupato uno spazio separatista di donne, femministe e … Come risposta abbiamo occupato simbolicamente il=20 CDD. mi ha detto l’alieno La mia risposta è stata “Certamente!”. Poi ho urlato Forza Italia e ho pianto cantando l’inno. l’alieno voleva…bè, non so cosa volesse esattamente. E’ rimasto a lungo nella stanza e cercava di essere amichevole in modo strano poi ha incominciato a dire segnale buono, banda ok, ma non connesso. alla fine proprio non vedeva neanche la rete wireless! E’ stato allora che mi sono posto il problema: Ho paura dei comunisti come devo fare?

Luglio 26 2006
STO MALE NON RIESCO A PIANGERE NEMMENO A PARLARE NON RIESCO A RIDERE NE MAI RIUSCIRO’ STO MALE STO MALE STO MALE CHE COSA MI SUCCEDE NEANCH’IO LO SO LO SO pero sto male ancora,psso periodi buoni dove sembra che tutto vada bene o comunque abbastanza bene e altri invece sono proprio dei periodi no. Sento tutto il male di una pesante assenza. Torno in me. Non so come, torno a osservare la luna più in là dei miei occhi. Più in là della mia auto. ho un dolore fortisimo ad entrambe le gambe dalla coscia fin quasi al polpaccio e le sento pesanti e divento come un pellicano che si strappa il cuore per nutrire o ridare vita ai figli. come una torre di tartarughe. come una folata di vento forte apre la porta ei ricordi si affacciano, quelli che pensa dimenticati. e io sto sempre peggio, peggio di prima. Di questo passo, entro poco non potrò più fare nulla con le mie mani,neanche alzare una foglia o scostare un ciuffo d’erba con la speranza di trovarci sotto qualcosa: “Un fungo, io sono un fungo atomico sterminatore figlio di puttana, figlio di puttana. Ogni volta che le mie dita toccano le tue carni come fossi una bistecca e mi ripugni No! Di qui il dolore del mondo che io sento su di me. non posso piu’ Vivere cosi’ no posso piu’ Non posso piu’, non posso piu’ stò troppo male,faccio fatica scrivere… aiutatemi vi prego!!!!!!!!!!!!!!!!!!vorrei il parere soprattutto di qualcuna che ha fatto sesso anale.

Agosto 10 2006
IL TERRORE TORNA A STRISCIARE: “ANACONDA 2”. è il titolo del nuovo film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Lungometraggio che sembra voler prendere le distanze dall’horror e dalla musica. Con un tratto elegante e pulito racconta gli attentati terroristici dei rivoluzionari socialisti russi che provocarono, tra il 1901 e il 1906 oltre duecento morti, ma non dimentica un approccio realistico alla materia trattata. E’ un film che veleggia su una distesa di casette immerse d’estate in un verde informe e parla di Londra e del dramma che l’ha sconvolta, ma parla anche di antirazzismo e di intercultura come unico mezzo per uscire da un periodo oscuro della storia dell’umanità: tempo di streghe, maghi ed inganni. Il dolore di una città che si sente impotente, tradita negli affetti e nella fiducia. Londra, oggi. Ho avuto notizia degli attentati terroristici a Londra da una email privata che mi ha mandato Mara Venier, la quale saputa della decisione di Del Noce mi ha scritto una bellissima e-mail…ha scritto:. Sono daccordo sul fatto che Rumsas (ed anche altri corridori) hanno già scontato la squalifica, ma la mia protesta è su Londra Perché io ho paura, mamma. Ho paura che la donna per me più importante non si goda la sua vita, i suoi attimi di intensa felicità, i sacrifici fatti per Londra e per tutto il mondo. Mi capite? Il paradosso è lottare contro il destino stesso. io continuo a gridarlo ma nessuno mi ascolta… perchè?!

Ottobre 24 2006
Il Maestro Onofrio Pepe è nato nel salernitano, più precisamente a Nocera Inferiore, nel 1945, Giorgio Del Ciondolo è nato nel 1957 a Montepulciano. È stato Dirigente della CNA Provinciale negli anni ’80 e Direttore dell’Artigiancredito negli anni ’90. Fabio Fantini è nato nel 1930 a Ravenna, ove ha vissuto fino al conseguimento della maturità classica. Luigi Livi è nato nel 1957 a Mondavio, luogo dove tutt’ora vive e riflette. Pietro Aloise è nato nel 1943 a Buscia S. Fili (CS). Ezio Pagano, Direttore del Museum Bagheria, è nato nel 1948 a Bagheria (Pa) dove vive Andrea da Pontedera nato nel 1290 circa, morto dopo il 1348; Antonio Canova nato nel 1757, e Giuseppe Moscati, due figli della terra beneventana, nati a distanza di sette anni nello stesso secolo, Padre Pio nel 1887 è nato, dove e perchè? Ronnie e Donnie Galyon, dell’Ohio, sono nati nel 1951 e attualmente sono la coppia di gemelli siamesi viventi più vecchia del mondo, nonché l’unica di maschi adulti. Barbara La Ragione: vive e lavora a Napoli, città in cui è nata nel 1974. Chiara Giovetti è nata nel 1975 ed è per quattro quarti emiliana. Daniela Albani è nata nel 1939 a Roma, dove risiede tuttora ma non si ricorda più, perché non si sapeva ciò che si faceva. Le macchine da ricamo Melco sono nate a Denver USA, per la personalizzazione di cappellini tipo baseball, t-shirts ed altro. Ha compiuto 19 anni due mesi fa infine Gennaro Capasso, quello che chiamerebbero «Genni Genni». Alla polizia ha detto che sì, le cose erano andate più o meno così: “anche se la fattura che vi abbiamo inviata è errata, pagate.


Dicembre 9 2006

Sentite le donne fanno schifo, rompono le palle, piangono, sono isteriche, sanguinano, hanno bisogno di un tappo ogni tot, sporcano, le donne sono inferiori all’uomo. La sessualità femminile è molto più grezza e semplicistica di quella maschile: Le donne sono egoiste e pensano solo al loro mantenimento e sono egoiste e prepotenti … e assolutamente intrattabili perchè esaltate e pazze le donne non servono o meglio ne servono quel tanto che basta. Nessuna in più. Ma quanto sono stupide queste ragazze??!? non puoi farci un discorso che duri più di 10minuti e che non sia incentrato su di lei,ragazzi e moda. non c’è niente da fare. Sono molto indietro. sono proprio stupide! Hai visto come è facile ammazzarle? GLI DICI CHE SONO BRUTTE SI OFFENDONO E SE GLI DICI CHE SONO BELLE SI OFFENDONO, quindi è meglio tacere e farsi passeggiare per il cervello queste parole. le donne puzzano quando hanno il ciclo e un odore cattivissimo quello delle mastruazioni fa veni il vomito… e poi sono nervose cambia il sangue nel corpo. le donne puzzano, sono perfide e sono tutte delle streghe!

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