L'orologio Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/lorologio/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 20:07:34 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://minimaetmoralia.it/wp-content/uploads/2025/07/cropped-cropped-309290503_464034925751050_1790831071097755281_n-32x32.jpg L'orologio Archivi - Minima et Moralia https://minimaetmoralia.it/tag/lorologio/ 32 32 Carlo Levi – “L’orologio” https://minimaetmoralia.it/estratti/carlo-levi-lorologio/ https://minimaetmoralia.it/estratti/carlo-levi-lorologio/#comments Sat, 20 Oct 2012 21:38:42 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9871 L'orologio, di Carlo Levi, si può considerare il libro sull'inizio della Repubblica, in odor di tradimento già al momento della nascita. Invitiamo a leggere Carlo Levi. E riportiamo qui un brevissimo brano del libro in questione, proprio mentre la Terza Repubblica si staglia ancora informe di là da un piccolo orizzonte.

di Carlo Levi

Roma significava tutti gli aspetti negativi di un mondo falso e fallito: con quel nome si poteva intendere il centralismo, la burocrazia inetta e parassita, il nazionalismo, il fascismo, l'impero, la borghesia, la monarchia, il clericalismo, e anche i comuni difetti, la mancanza di coraggio e di iniziativa, il cinismo, l'indifferenza e il fanatismo, la paura della libertà. Tutti i mali propri e i mali altrui si esprimevano insieme in quel nome: nell'odio si sentivano fratelli. Ma, in un certo periodo, esso aveva significato una volontà positiva, una cosa vera.

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L’orologio, di Carlo Levi, si può considerare il libro sull’inizio della Repubblica, in odor di tradimento già al momento della nascita. Invitiamo a leggere Carlo Levi. E riportiamo qui un brevissimo brano del libro in questione, proprio mentre la Terza Repubblica si staglia ancora informe di là da un piccolo orizzonte.

di Carlo Levi

Roma significava tutti gli aspetti negativi di un mondo falso e fallito: con quel nome si poteva intendere il centralismo, la burocrazia inetta e parassita, il nazionalismo, il fascismo, l’impero, la borghesia, la monarchia, il clericalismo, e anche i comuni difetti, la mancanza di coraggio e di iniziativa, il cinismo, l’indifferenza e il fanatismo, la paura della libertà. Tutti i mali propri e i mali altrui si esprimevano insieme in quel nome: nell’odio si sentivano fratelli. Ma, in un certo periodo, esso aveva significato una volontà positiva, una cosa vera.

In verità i partiti non esistevano più, o non esistevano ancora. Ma a Roma essi continuavano ad esistere, erano anzi la sola realtà, la sola cosa che importasse, di fronte alla quale ogni altra cosa non aveva interesse e doveva essere sacrificata. Nulla doveva essere fatto prima che i partiti fossero così forti da determinare ogni cosa.

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