Dal 21 al 23 novembre torna alla Triennale di Milano il ciclo di incontri organizzati da Studio. Vi segnaliamo il programma completo e in particolare l’incontro di venerdì 21 alle 18.30 sul tema Il racconto della realtà: intervengono Cristiano de Majo, Lorenzo Mieli, Aldo Grasso, Francesco Anzelmo e Niccolò Contessa.
Riprendiamo un articolo di Cristiano de Majo apparso su Studio.
(Ho scritto un lista di 100 libri immaginando di mettere insieme una biblioteca di nonfiction narrativa: reportage, memorie, autobiografie, biografie, saggi personali… Ovviamente è un genere che sfugge a una definizione precisa e che quindi si presta all’interpretazione soggettiva, ma la lista è anche un modo per cercare di disegnare un perimetro di questo genere, che trovo il più interessante campo di applicazione della letteratura in questi anni. Ci sono sicuramente alcuni buchi – libri che non letto, che ho dimenticato o che non considero fondamentali al contrario di altri -e sicuramente un po’ di favoritismo interno, nel senso che sono inclusi libri italiani, anche piccoli e sconosciuti, accanto a capolavori riconosciuti. C’è anche forse una considerazione perferenziale per le uscite più recenti rispetto a libri del passato e non so se dipende dalla freschezza della lettura o dal fatto che questo tipo di libri si trovino in un momento di interessante evoluzione. L’elenco non segue un ordine preciso.)
Vollmann – I racconti dell’Arcobaleno (Purtroppo l’edizione Fanucci è fuori catalogo, ma questa è nonfiction biblica, mischiata anche a tanta fiction, Vollmann tra i barboni e le battone di San Francisco, Vollmann amico degli skinhead.)
Vollmann – Storie di farfalle
Vollmann – Afghanistan Picture Show (Forse il più bel reportage di guerra che abbia mai letto, anche considerato che il protagonista non riesce in nessun modo ad arrivare sul fronte.)
Vollmann – Come un’onda che sale e che scende (Nella versione italiana, condensata rispetto alle tremila pagine dell’originale, ci sono alcune dei migliori suoi reportage, come le pagine sul confitto in Jugoslavia.)
Sebald – Gli anelli di Saturno (A mio parere il suo capolavoro, racconto di un pellgrinaggio nel sud dell’Inghilterra, apertura di uno spazio nuovo della letteratura, il suo libro più sperimentale insieme a Vertigini.)
Sebald – Gli emigrati
Sebald – Vertigini
Goffredo Parise – Guerre politiche (Raccolta dei reportage dal fronte di uno dei pochi scrittori italiani del Novecento che resiste a una catalogazione antiquaria.)
Giorgio Manganelli – Cina e altri orienti (Tra le migliori e più intelligenti sedute di autocoscienza del turista che mi sia capitato di leggere.)
Ermanno Rea – Mistero napoletano (Romanzo di fatti che è insieme indagine personale e affresco storico, da considerare uno dei migliori libri italiani degli ultimi vent’anni.)
Joan Didion – Verso Betlemme (Raccolta di saggi e reportage è un classico del new journalism da avere a tutti i costi.)
Joan Didion – Miami
Joan Didion – The White Album (Altra raccolta che è il seguito ideale di Verso Betlemme, non è mai stato tradotto in Italia.)
Joan Didion – L’anno del pensiero magico
Joan Didion – Blue Nights
Philip Forest – Tutti i bambini tranne uno (Come raccontare il dolore? Il problema non da poco viene affrontato da Forest nella pratica con un difficile equilibrio tra pathos – la morte per tumore della figli di tre anni – e bellissime pagine di critica letteraria.)
Laurent Binet – HHhH (Appassionantissima ricostruzione storica che è anche una intelligentissima riflessione sull’etica del romanzo storico.)
Emmanuel Carrère – L’avversario (Il libro più breve dello scrittore francese ma forse anche il suo capolavoro.)
Emmanuel Carrère – Vite che non sono la mia
Emmanuel Carrère – La vita come un romanzo russo
Emmanuel Carrère – Limonov
David Foster Wallace – Considera l’aragosta (I saggi di Wallace, vedi anche sotto, restano. Alcuni sono più legati al tempo in cui furono scritti, un po’ con il respiro corto dell’affresco generazionale, ma non si dimenticano il ritratto di McCain, o il bellissimo saggio narrativo sulla radio.)
David Foster Wallace – Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose cose divertenti che non farò mai più (Il reportage dal set di Lynch, il saggio sugli scrittori e la televisione, la fiera del Midwest.)
Michel de Montaigne – Saggi
Jean-Jacques Rousseau – Le passeggiate di un sognatore solitario
Hunter S. Thompson – Paura e disgusto a Las Vegas
Hunter S. Thompson – Hell’s Angels
Tom Wolfe – Radical Chic (Il primo e più brillante reportage da salotto nella storia della letteratura.)
Tom Wolfe – Electric Kool-Aid Acid Test (Altro superclassico del new journalism da poco riedito nei tascabili Mondadori. Gli anni Sessanta, eccoli. Da leggere insieme a Verso Betlemme.)
Iain Sinclair – London Orbital (Storia di Londra e della sua periferia raccontata nel corso di una passeggiata psicogeografica sulla M25.)
David Shields – Fame di realtà
David Shields – How Literature Saved My Life (Autobiobliografia di Shields bella quasi quanto Fame di realtà.)
Renata Adler – Gone: The Last Days of The New Yorker (La più bella storia di un giornale che abbia mai letto.)
Silvio Bernelli – Dopo il lampo bianco (Racconto di un incidente quasi mortale durante una vacanza in Thailandia e del successivo e complicato ritorno alla vita.)
Lucio Trevisan – Ingratitudine (Autobiografia di uno scrittore, memoria di una città, la Milano dagli anni CInquanta agli Ottanta, e biografia politica di una generazione.)
Emanuele Trevi – Senza Verso (Racconto dell’estate del 2003 a Roma in cerca di se stesso, uno dei migliori libri italiani della nostra generazione x.)
Emanuele Trevi – Qualcosa di scritto
Emanuele Trevi – I cani del nulla
Beppe Sebaste – H.P. L’ultimo autista di Lady Diana (Con Parigi sullo sfondo, è un’indagine sul misconosciuto Henry Paul che diventa accurata autoindagine.)
Vladimir Nabokov – Parla, ricordo
Sylvia Plath – Diari
John Cheever – Una specie di solitudine. Diari
Sheila Heti – La persona ideale, come dovrebbe essere? (Un autodefinito “romanzo” con nomi veri, mail trascritte, conversazioni sbobinate, completamente privo di una trama. Più che altro un’indagine filosofica sulla distanza tra quello che si è e quello che si vorrebbe essere.)
Marco Roth – Gli scienziati
Rick Moody – Il velo nero (Metà ricostruzione, abbastanza noiosa, delle proprie origini, controbilanciata da una potentissima altra metà in cui lo scrittore americano parla del suo apprendistato, dei suoi problemi di alcolismo, della morte della sorella.)
Julio Cortázar – Gli autonauti della cosmostrada (Esempio bizzarro di letteratura performativa: lo scrittore argentino decide di passare un mese, senza mai uscire, sulle autostrade francesi e fermandosi a ogni autogrill, in un furgoncino con sua moglie, da Parigi a Marsiglia.)
Oriana Fallaci – Se il sole muore (Lo stile della Fallaci può infastidire, e a me personalmente provoca spesso un senso di irritazione per la sua pesante retorica, però questo libro vale la pena leggerlo, parla di missioni nello spazio e si apre con uno strambo incontro con Ray Bradbury a casa dello scrittore.)
Paul French – Mezzanotte a Pechino (Esempio interessante di inchiesta giornalistica e ricostruzione storica operata con la tecnica del romanzo. Infatti si legge come un giallo, nonostante racconti dell’omicidio, realmente avvenuto nella Pechino degli anni Trenta, della figlia adolescente di un diplomatico inglese.)
Philipp Gourevitch – Un caso freddo (Simile a Mezzanotte a Pechino, e probabilmente sua fonte di ispirazione, ma qui siamo nella New York degli anni Settanta.)
Philipp Gourevitch – Desideriamo informarla che domani verrete uccisi con le vostre famiglie (Per sapere cosa è successo in Ruanda, e inorridire, un libro tesissimo scritto senza impulsi moralistici e solo per bisogni morali.)
Frederick Exley – Appunti di un tifoso (Classico della nonfiction narrativa: vita da bar, filosofia, football e fallimenti.)
Michael Herr – Dispacci (Nonfiction sperimentale dal Vietnam, altro classico.)
Harold Brodkey – Questo buio feroce (Dove il grande scrittore americano racconta accuratamente la sua morte per Aids.)
Truman Capote – A sangue freddo (Il classico dei classici.)
Roberto Saviano – Gomorra (Nonostante tutte le riserve, è difficile non considerarlo un libro importante, influente.)
V.S. Naipaul – Scrittori di uno scrittore (Autobibliografia di Naipaul, è apparentemente un suo libro minore, ma a mio parere il suo migliore tra quelli che ho letto.)
V.S. Naipaul – Fedeli a oltranza
William Langewiesche – Terrore dal mare
Jon Krakauer – Nelle terre estreme (Chi pensa che sia un libro commerciale e sputtanato dopo aver visto il film di Sean Penn, si sbaglia. È un grande, grandissimo libro.)
Ernest Hemingway – Morte nel pomeriggio
Walter Benjamin – Angelus Novus (Non è corretto classificarlo come libro narrativo, d’altra parte senza il classico di Benjamin molti dei libri qui citati non esisterebbero.)
JJ Sullivan – Americani
Sandro Veronesi – Superalbo (Brillante raccolta di saggi narrativi e reportage. Purtroppo “attualmente non disponibile”).
Alberto Arbasino – Le muse a Los Angeles (Il libro di Arbasino che preferisco, ma non so quanto c’entri la mia predilezione per L.A. e la California in genere.)
Ivan Carozzi – Figli delle stelle (Un piccolo dimenticato libro di nonfiction italiana sul Movimento realiano.)
Rebecca Solnit – The Faraway Nearby (Tra Sebald e Dillard, un meraviglioso libro di viaggi, digressioni, pensieri e indagini sull’io.)
Gerald Durrell – La mia famiglia e altri animali (Divertentissimo romanzo-diario, ricco di descrizioni fantastiche, del celebre naturalista inglese, sui cinque anni passati a Corfù da adolescente con la sua strana famiglia.)
Geoff Dyer – Zona: a Book About a Film About a Journey to a Room (Il libro più sperimentale di Dyer, racconta, immagine per immagine, Stalker, il capolavoro di Tarkovskij, e incredibilmente si legge con gusto e continue illuminazioni.)
Nicholson Baker – U and I (Uno dei libri più sorprendenti che abbia letto negli ultimi tempi, parla della relazione dello scrittore Baker con John Updike. La relazione come semplice suo lettore e fan.)
Annie Dillard –Teaching a Stone to Talk (Una raccolta di pezzi di una scrittrice poco considerata in Italia dotati di una grazia rara – da non perdere il reportage su un’eclisse – e che quasi sempre insistono sulla relazione tra natura e soprannaturale.)
Primo Levi – Se questo è un uomo
Murakami Haruki – Underground (Si legge come un romanzo, ma è un libro di interviste dello scrittore giapponese alle vittime e ai carnefici dell’attentato alla metro di Tokyo del 1995.)
Karen Green – Bough Down (Un esempio incredibilmente riuscito di saggio lirico e visuale sulla perdita e il lutto scritto e disegnato dalla vedova di DFW.)
Trevor Paglen – The Last Pictures (Non è molto narrativo, ma è anche difficile considerarlo un saggio a pieno titolo. Questo libro è il dietro le quinte di una curiosa installazione artistica, cento immagini in grado di rappresentare la civiltà umana da mandare in orbita su un satellite spaziale.)
Craig Thompson – Blankets (Memoir in forma di romanzo grafico sull’adolescenza di Thompson, tra educazione sentimentale, educazione religiosa e inverni freddissimi.)
Robert M. Pirsig – Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta (Se non lo avete letto e pensate che sia una puttanata new age, vi sbagliate di grosso. Questo è un altro bellissimo classico della letteratura di viaggio.)
Philip Lopate – L’arte di aspettare e altri saggi (La maestria del personal essay.)
Mike Davis – Città di quarzo (Messo un po’ di forza nella lista, è in realtà un trattato di urbanistica, ma anche la più bella e affascinante storia di una città – Los Angeles – che abbia mai letto. Fonde antropologia, storia, narrazione, critica letteraria e cinematografica, politica urbana.)
Choire Sicha – Very Recent History (Uno stranissimo ipnotico “romanzo” scritto in terza persona su un anno di vita a New York, ma, come dice il sottotitolo, “entirely factual”.)
Marco Drago – La prigione grande quanto un Paese (Classificato come “romanzo” è in realtà una memoria degli anni Ottanta su un’estate trascorsa da Drago in un campus della Germania orientale.)
Antonio Pascale – La città distratta
Anthony Shadid – La casa di pietra
Guido Piovene – Viaggio in Italia (La più completa mappatura narrativa – in prima persona – della geografia italiana.)
Douglas Coupland – Memoria Polaroid
Christa Wolf – La città degli angeli
Arturo Pérez-Reverte – Territorio Comanche
James Ellroy – I miei luoghi oscuri
Sergio González Rodríguez – Ossa nel deserto (Storia del femminicidio di Ciudad Juarez, indagine narrativa sul male e sulle classi sociali in Messico.)
Cristopher Hitchens – Hitch 22
Andre Agassi – Open (Molto pop ma di una sorprendente qualità letteraria grazie al lavoro di Moehringer.)
Martin Amis – Esperienza
Stephen King – On Writing
Antonio Franchini – L’abusivo (Uno dei migliori esempi di nonfiction narrativa di un famoso funzionario editoriale quando ancora non era un peso massimo dell’editoria. La vicenda di Giancarlo Siani s’intreccia con la storia personale di Franchini e del suo apprendistato giornalistico nella Napoli degli Ottanta.)
George Simenon – Pedigree
Alison Bechdel – Fun home (Insieme a Blankets, altro memoir grafico di grande forza letteraria.)
Susan Sontag – Malattia come metafora (Più saggio che narrazione, è libro della Sontag che resiste meglio nel tempo e anche forse, e in modo sottile, il più personale.)
Colm Tóibín – New Ways to Kill Your Mother: Writers and Their Family(Documentatissimo e appassionante saggio sulle relazioni, turbolentissime, di alcuni importanti scrittori con le relative famiglie.)
Patrik Ourednik – Europeana (Una specie di bignami della storia del Novecento, è una cronaca di fatti che attraverso lo stile e il curioso punto di vista del narratore diventa letteratura.)
Leanne Shapton – Swimming Studies (Un sinuoso memoir pittorico sull’esperienza di nuoto agonistico della bravissima scrittrice/illustratrice.)
Cees Noteboom – Verso Santiago
Cristiano de Majo è editor di Studio. Ha scritto per la Repubblica, IL, Internazionale. È autore di quattro libri, l’ultimo s’intitola Guarigione.
- Aldo Grasso
- Beppe Sebaste
- Cristiano de Majo
- David Foster Wallace
- David Shields
- Emanuele Trevi
- Emmanuel Carrère
- Ermanno Rea
- Francesco Anzelmo
- Giorgio Manganelli
- Goffredo Parise
- Hunter S. Thompson
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- Lucio Trevisan
- Marco Roth
- Michel de Montaigne
- Niccolò Contessa
- Philip Forest
- Renata Adler
- Rick Moody
- Sebald
- Sheila Heti
- Silvio Bernelli
- Sylvia Plath
- Tom Wolfe
- Vladimir Nabokov
- Vollmann

altri 63 in ordine sparso:
italiani e tradotti
il campo di cipolle di Joseph Wambaugh
lo shah, imperium e negus di Kapuscinski
l’olivo e l’olivastro di Consolo
l’affaire moro di sciascia
lo schiavo del manoscritto di Ghosh
diario 1 e 2 di gombrowitcz
gli scomparsi di daniel Mendelshon
verso la foce di celati
il maestro di go di kawabata
sarinagara di P.forest
l’eleganza è frigida di Parise
il progetto lazarus e il libro delle mie vite di Hemon
dino di nick toshes
ore giapponesi e case amori universi di fosco maraini
il pesce scorpione e la polvere del mondo di bouvier
dei miei sospiri estremi di Bunuel
libera nos a malo di meneghello
le straordinarie avventure di pentothal , pertini e pompeo di andrea pazienza
il levriero della patagonia di claude Lanzmann
istanbul di Pamuk
danubio di magris
ai tempi di bocchan (vol 1-10) di taniguchi e sekikawa
le antiche vie di robert macfarlane
onora il padre e Frank Sinatra ha il raffreddore di Talese
l’arte dell’inganno di Giacopini
correre di Echenoz
Gottland e Fatti il tuo paradiso di Szczygiel
il volto della battaglia di Keegan
l’infinito istante di Dyer
il complotto di Eisner
Il sogno del settimo viaggio di Tommaso Besozzi.
il briccone fa il mondo di lewis hyde
il resto è rumore di alex Ross
movieland di Charyn
vite di riserva di Sandro Onofri
strade blu e Prateria di least Heat-Moon
Lo chalet della memoria di Tony Judt
La lingua salvata, Il frutto del fuoco, Il gioco degli occhi e Party sotto le bombe di Canetti
il leopardo delle nevi di Matthiessen
Fuga da Bisanzio e Fondamenta degli Incurabili di Iosif Brodskij
non tradotti
homicide: a year on the killing streets di David Simon (quello di The wire)
a third face (autobiografia di Samuel fuller)
a life in movies e million dollar movie (autobiografia di Michael Powell)
The Girl In Alfred Hitchcock’s Shower di Robert Graysmith
autodafè (autobiografia di Georgi Tabori
Believing Is Seeing: Observations on the Mysteries of Photographyset di Errol Morris
fuori dal tempo:
note del guanciale di sei shonagon
memorie dell’oltretomba di Chateaubriand
vita di henry brulard di stendhal
la colonna infame di Manzoni
altri non fiction, a caso:
noi, i ragazzi dello zoo di berlino, christiane f.
just kids, patti smith
la conquista dell’inutile e sentieri nel ghiaccio, werner herzog
sia lode ora a uomini di fama, james agee e walker evans
le vie dei canti, bruce chatwin
persepolis, marjane satrapi
frank zappa: l’autobiografia, frank zappa con peter occhiogrosso
america amore, alberto arbasino
tracce di rossetto, greil marcus
please kill me, legs mcneil
adesso questi, me ne verranno in mente altri
i 100 sopra comunque son tutti belli e anche i 63 aggiunti, ciao
grazie, in realtà questo pezzo è uscito quest’estate per Studio, ma sarebbe bello aggiungere sempre nuovi libri arrivare a una specie di lista definitiva: per esempio tra le cose che ho letto di recente, sicuramente aggiungerei Spillover di Quammen.
anche atlantico di simon winchester
definitiva mi sa che è impossibile 😉 ma è bella bellissima anche così, in divenire e un po’ collettiva
aggiungerei
i quaderni ucraini di igort
quasi tutto Joe Sacco
le “città” di Guy Delisle
Firmate la petizione Procura della Repubblica di Roma: PASOLINI: LA VERITA’ NON PUO’ PIU’ ASPETTARE” su Change.org.
È importante. Qui c’è il link:
https://www.change.org/p/procura-della-repubblica-di-roma-pasolini-la-verita-non-puo-piu-aspettare#
Complimenti Cristiano, corro in libreria.
Le biblioteche di Roma sogliono catalogare la NF come miscellanea…
“Ma allora vorrei dare un consiglio agli editori e a coloro che si occupano di libri: smettetela di guardare alle infami, sì, infami classifiche dei libri più venduti e – si presume – più letti e provate a costruire invece nella vostra mente una classifica dei libri che esigono di essere letti”: così Agamben ne ‘Il fuoco ed il racconto’.
El hambre, Martín Caparrós, 2014.
Tre i non o non ancora tradotti:
Martín Caparrós, El hambre, 2014.
Alan Pauls, El factor Borges, 1996
Tra le ultime cose di nonfiction uscite forse val la pena anche aggiungere Dettato, di Peter, della nuova collana di Santoni
Ringrazio la sorte di avermi fatto scovare questa miniera di cose preziose
Qui manca completamente Javier Cercas!!!!
Come non fiction aggiungerei anche Non è poesia – Erika B. Riot, parla della sua esperienza con la mancata cura della schizofrenia della madre