
Pubblichiamo un pezzo dello scrittore Richard K. Morgan apparso originariamente sul suo blog, nella traduzione di Edoardo Rialti, ringraziando entrambi.
di R. K. Morgan
È sempre stato il mio romanzo distopico preferito. Rileggendolo un paio di settimane fa, la sua efficacia mi ha dato i brividi. 1984 di Orwell è più cupo, Il Mondo Nuovo di Huxley è più eccentrico, ma l’approccio di Bradbury a questa forma narrativa ottiene un risultato che non ritengo sia stato raggiunto dai suoi, probabilmente più celebri, cugini. Sembra assolutamente reale. Sembra qualcosa che potrebbe accadere davvero.
Certi giorni, in effetti, mi sembra che sia già avvenuto.
I nostri televisori widescreen possono non occupare ancora intere pareti degli appartamenti, ma di sicuro ci stanno arrivando. Forse non si può ancora entrare nella propria soap preferita mentre questa si svolge, ma di sicuro si può dire a Bear Grylls cosa fare nelle sue avventure in You vs Wild. E per quanto riguarda le conchiglie miniradio previste dal romanzo, beh, eccole qui:

Questi piccoli dispositivi per rafforzare l’ego sono, credo, più emblematici del romanzo in generale di quanto alla fine ciò sia possibile agli stessi roghi di libri. Ciò che le conchiglie miniradio offrono è l’isolamento; sono un modo per sigillare fuori il mondo reale che ci circonda in virtù d’una distrazione senza fine che cancelli ogni rumore. E, vergato a caratteri più cubitali, il medesimo isolamento acustico dalla realtà è esattamente quello che gli altri aspetti della futura società di Bradbury mirano a fornire. I libri vengono bruciati, in ultima analisi, non tanto perché contengono idee politiche pericolose™, ma perché angosciano la cittadinanza costringendo alla contemplazione indesiderata del mondo reale che ci circonda e – un elemento forse persino più importante, – di noi stessi. Per giunta, e ciò è cruciale, nel romanzo si chiarisce che tali meccanismi per schivare una realtà scomoda e immergersi invece nella pornografia della fuga non sono stati imposti dall’alto.
Più grande è il mercato, Montag, meno hai voglia di sollevare controversie, ricordalo! Ci sono sempre le mini-minoranze che devono potersi pulire l’ombelico. Scrittori con la testa piena di idee malefiche, rinunciate alle vostre tastiere: e loro hanno obbedito. Le riviste sono diventate un bello sciroppo alla vaniglia o un tè per zitelle. I libri, come hanno detto i maledetti critici snob, si sono trasformati in risciacquatura di piatti: non meraviglia che non vendano più, a sentir loro. Ma il pubblico che sapeva quello che voleva, si è fregato le mani e ha permesso la sopravvivenza dei fumetti. Naturalmente, anche delle riviste erotiche in 3-D. Ecco la situazione, Montag: non è stata un’imposizione del governo, non c’è stato nessun editto, nessuna dichiarazione o censura, almeno all’inizio. Tecnologia, sfruttamento economico delle masse e pressione delle minoranze, ecco le vere cause vivaddio. Oggi, grazie a questo, puoi essere felice a tutte le ore.
Questo è il vero potere di Fahrenheit 451.
Il Mondo Nuovo è strano e inquietante, ma funziona solo perché Huxley vi abolisce essenzialmente la natura umana. 1984 è orribile nell’accezione autentica e non svilita della parola, ma si basa anche su un pessimismo irrealistico riguardo la stabilità dei sistemi sociali repressivi; sulla Russia sovietica stalinista, un regime che è crollato nel momento in cui è morto il suo sovrano titolare, e la cui forma più ampia è a sua volta collassata riducendosi a rovine decrepite meno di quarant’anni dopo. Milioni di persone sono nate, vissute e morte sotto il suo tallone, ma non per molto, e sebbene non si possano mai enfatizzare abbastanza gli orrori che quel regime ha imposto, non sono durati. Contrariamente alla visione di Orwell, lo stivale che calpesta un volto umano non è andato avanti per sempre, anzi, ha continuato a malapena per la durata d’una sola vita umana.
Per contrasto, il modello di Bradbury è astuto, sottile e assolutamente capace di auto-perpetrarsi (si conclude solo per l’intrusione d’una guerra nucleare su scala globale) e calza perfettamente coi nostri tempi. Bradbury ha scorto i veri pericoli insiti nella natura umana, e questi non sono le pinze totalitarie della repressione e della brutalità imposta dall’alto. In Fahrenheit 451, proprio come quanto adesso percorre la moderna cultura occidentale, ce lo stiamo infliggendo da soli.
E la faccenda è andata ben oltre le conchiglie miniradio.
Al giorno d’oggi, se qualcosa ti mette a disagio, non ti basta ficcarti delle cuffie per poterlo ignorare. Diamine, no! Hai il diritto di sentirti a tuo agio – non è questo lo scopo del tardo capitalismo? Soddisfare ogni capriccio e desiderio, all’istante. Hai un certo languorino? Perché aspettare? Ecco uno spuntino che puoi mangiarti subito, tra una riunione e l’altra. Non ti va di cucinarti un pasto quando rientri a casa? Ordina un po’ di spazzatura tramite l’apposita app. I bambini ti pesano? Parcheggiali davanti a YouTube. Non ti piace come sono andate le elezioni? Credi alla bugia confortante che ti abbiano fregato coi risultati. Non sei a tuo agio coi fatti dimostrabili della biologia umana? Negali.
Bradbury non prevedeva i boicottatori di no-platform, la cancel culture, l’oscurantismo post-moderno, Trump o la Brexit, ma ogni scena di Fahrenheit 451 è scritta con la comprensione istintiva del fatto che stavano arrivando. Non ti piace qualcosa degli spigoli aguzzi del mondo? Ecco le tue conchiglie, indossale. Nega che quei bordi taglienti siano importanti. Limitati a sostenere che sono “costrutti culturali”. Meglio ancora, lasciati dire da qualche buffone rassicurantee tagliato alla bisogna che non esistono affatto, va tutto bene e che saranno quelli come lui a occuparsene per te. E se qualcuno ha la sfrontatezza di continuare a parlare di quelle verità taglienti e scomode – boicotta immediatamente il podio di quello stronzo; cancellalo, esigi che perda il lavoro e la propria voce. La-la-la-la, non ti ascolto. Non combattiamo più le idee e i comportamenti che non ci piacciono attraverso strambe metodologie quali il dibattito razionale, il rigore scientifico o l’applicazione dello stato di diritto. Al contrario, ci affanniamo e nascondiamo dentro il nostro presunto diritto al conforto in ogni momento. Rifiutiamo il dibattito, diffamiamo gli scienziati, saltiamo la legge a favore del fervore atavico e dell’approvazione della folla. Make America Great Again! Take Back Control! Brexit Means Brexit! Trans Women Are Women!
Scambiamo le amare verità e il significato delle cose con un senso di moralismo a buon mercato e godiamoci tutto quel calore e le coccole tribali, tra noi. Diamo fuoco alla casa piuttosto che tollerare i libri imbarazzanti che contiene.
Viviamo in un’epoca in cui i fiori cercano di vivere a spese di altri fiori, invece di crescere grazie alla pioggia e alla terra grassa. Persino i fuochi d’artificio, in tutta la loro bellezza, nascono dalla chimica della terra. Eppure noi pensiamo di poterci nutrire di fiori e fuochi artificiali, senza completare il ciclo che ci riporta alla realtà.
Ma non possiamo.
Proprio come in Fahrenheit 451, con i suoi endemici suicidi di cittadini e l’imminente guerra nucleare, godersi tutto quel calore e quelle coccole tribali, tra noi, non proteggerà dagli angoli aguzzi del mondo. Per coniare un motto, la realtà non si preoccupa dei vostri sentimenti; se chiudete gli occhi, vi ficcate le dita nelle orecchie e rifiutate di riconoscere la verità, essa vi farà molto male. Trump è un sociopatico pericoloso e corrotto, e ha causato danni indicibili al tessuto della democrazia americana; le ricadute politiche si faranno sentire per anni a venire. La Brexit è il più colossale pezzo di autolesionismo insensato mai commesso da uno Stato nazionale, e la ricaduta economica sarà brutale, persino prima del lento e triste declino che ne seguirà. Gli esseri umani sono scimmie violente e sessualmente dimorfe, e tutti i tentativi di negare il fatto causeranno danni reali, sia agli individui che alle istituzioni. Il cambiamento climatico è reale, causato dall’uomo e destinato a sopraffare la nostra capacità di mantenere le comodità della civiltà per come siamo abituati. La realtà oggettiva, contrariamente agli incantesimi e ai sortilegi dei segaioli boiccotta-i-panel, chiusi nella loro torre d’avorio e che avrebbero dovuto saperla più lunga, esiste, e vi azzannerà il culo se la ignorate.
Toglietevi le conchiglie miniradio, mettetele via, ascoltate e guardatevi intorno. Dedicatevi a conoscere il mondo, la verità e voi stessi. Questo è l’appello al cuore di Fahrenheit 451. È anche la strategia, per quanto spesso insozzata e strapazzata, alla base della moderna democrazia liberale. E, contrariamente a quanto il marketing tardo-capitalista sussurra all’orecchio con le sue promesse da sirena, è difficile. È scomodo, lento e infinitamente frustrante.
Ma, al pari dell’invecchiare, è sicuramente meglio della stramaledetta alternativa.
Perché l’alternativa è il futuro il cui spirito Bradbury ci presenta in Fahrenheit 451, e tale spirito è ormai pericolosamente vicino a prendere piede in modo permanente. Chiamate i pompieri, bruciate i libri! Bruciate la casa! Certo, si può fare. Ci potremo scaldare alle fiamme per un po’; sorridere dinanzi al loro calore così confortevole.
Ma quando il fuoco si spegnerà e le braci saranno finalmente spente, non sarete più al caldo. La casa che abbiamo costruito non ci sarà più e resterete rannicchiati con chi amate, senza riparo, a rabbrividire spaventati. Gli slogan insensati che avete cantato si dissolveranno in nugoli d’insetti pungenti e mordaci, e gl’imbonitori pagliacci che avete seguito vi si rivolteranno contro con sogghigni e coltelli affilati…
Ci sarà solo il tempo per ricordare, prima che la verità trascurata si pappi voi e i vostri cari ancora vivi, che questa è una strada scelta volontariamente, una tendenza abbracciata di propria spontanea volontà – tutto questo perché non ci si voleva sentire mai a disagio, o guardare troppo da vicino verità non imbellettate, o pensare troppo intensamente a qualsivoglia argomento.
Il Dentifricio Denham, davvero.
Sullo stesso tema, a partire dalla polemica sul videogioco The Last of Us II, Richard K. Morgan sul Foglio .
La traduzione dei passi di Bradbury è di Giuseppe Lippi, Mondadori.
Richard K. Morgan è autore del ciclo cyberpunk Altered Carbon, pubblicato in Italia da Tea, e adattato da Netflix nella serie omonima. La sua trilogia grimdark fantasy Cosa resta degli eroi sarà pubblicata nel 2021 da Mondadori nella traduzione di Edoardo Rialti.
Edoardo Rialti scrive per “L’Indiscreto” e “Il Foglio”. È traduttore per Mondadori delle opere di R. K. Morgan, G. R. R. Martin, J. Abercrombie. Ha curato opere di Shakespeare, Wilde, C. S. Lewis. È autore delle biografie letterarie di C. Hitchens e J. R. R. Tolkien.
