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3 commenti

  1. ritorna l’immagine usa per quel che è, in profondo conflitto con i più basilari principi democratici. Perchè proprio ora, mi chedo, nel pieno di una crisi mondiale, non solo economico/finanziaria ma adirittura di “specie” (direbbe forse Carla Benedetti). Chomsky certe osservazioni le ha proposte da tempo. E non mi pare che il pensiero politico d’avanguardia degli anni 60/70 dicesse cose diverse rispetto ai veri interessi che la costituzione statunitense tutela. Nulla di nuovo, ancora una volta. Il dubbio è: perchè proprio adesso se ne parla in modo particolarmente preoccupato?

  2. …forse perché la situazione è non più grave strutturalmente rispetto a qualche tempo fa, ma più evidente nei danni che procura alle vite di tutti noi. Perché, sempre di più, ci si rende conto che il tempo è poco e la direzione in cui marcia l’occidente sbagliata. Insomma, non è un caso che libri come “Finanzcapitalismo” di Gallino, per esempio, vengano scelti come bussola del tempo…

  3. Sì, finalmente il tempo assume in tutta la sua evidenza il valore filosofio che sottende da millenni e si connette in modo irrevocabile alle risorse, alla specie umana. Ora se ne ha una visione concreta, tragicamente concreta.

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