Al ristorante discutiamo
su chi di noi pagherà il tuo funerale
sebbene la reale questione sia
se io ti renderò sì o no immortale.
Al momento solo io
lo posso fare e così
alzo la forchetta magica
sul piatto di riso fritto al manzo
e l’affondo nel tuo cuore.
C’è uno scoppio lieve, uno sfrigolio
e dalla testa spaccata
tu sorgi radioso;
il soffitto si squarcia
una voce canta Love Is Many
Splendoured Thing
tu pendi sulla città sospeso
in calzamaglia blu e mantello rosso,
gli occhi che ti scintillano all’unisono.
Gli altri commensali ti rimirano
Chi con stupore, chi solo con noia:
non sanno decidere se sei un’arma nuova
o solo un nuovo spot pubblicitario.
Quanto a me, vado avanti a mangiare;
mi piacevi di più com’eri,
ma eri sempre ambizioso.
***
Questa poesia di Margaret Atwood, pubblicata in Canada negli anni 70 e da poco in Italia, narra le dinamiche di potere, nell’amore e nel non amore, dentro la coppia. Nell’io e nel tu vi è una continua investigazione sull’andamento della relazione: sembra di vedere Atwood che con una lente di ingrandimento osserva, sardonica e curiosa, il muoversi dei due, inseguendoli a cena e fin dentro la loro testa che si spacca, quella di lui, per dare un altro spettacolo di lui, ammirato da tutti tranne che da lei che prosegue il pasto facendo una considerazione su come era: “ma eri sempre ambizioso”. Come dire nemmeno la morte e la trasformazione in altro ci preserverà dall’essere acuti e taglienti, come lei stessa scrive “Siamo duri l’uno contro l’altra / e la chiamiamo onestà, / scegliendo le nostre dentellate verità / con cura puntandole / oltre il tavolo neutrale”. Si tratta di una poesia che non sente, non accusa, i segni del tempo: perché parla delle battaglie tra uomini e donne di allora che sono le contestazioni di oggi: lui e lei fantocci di sempre, immemori e immuni nel tempo, di una burattinaia intelligente osservatrice della vita nelle sue dinamiche più ataviche.
Margaret Atwood, Esercizi di potere, traduzione di Silvia Bre, Edizioni Nottetempo, 2020, Milano
Anna Toscano vive a Venezia, insegna presso l’Università Ca’ Foscari e collabora con altre università. Un’ampia parte del suo lavoro è dedicato allo studio di autrici donne, da cui nascono articoli, libri, incontri, spettacoli, corsi, conferenze, curatele, tra cui Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza e Con amore e con amicizia, Lisetta Carmi, Electa 2023 e le antologie Chiamami col mio nome. Antologia poetica di donne vol. I e vol. II. Molto l’impegno per la sua città, sia partecipando a trasmissioni radio e tv, sia attraverso la scrittura e la fotografia, ultimi: 111 luoghi di Venezia che devi proprio scoprire, con G. Montieri, 2023 e in The Passenger Venezia, 2023. Fa parte del direttivo della Società Italiana delle Letterate e del direttivo scientifico di Balthazar Journal; molte collaborazioni con testate e riviste, tra le altre minima&moralia, Doppiozero, Leggendaria, Artribune, Il Sole24 Ore. La sua sesta e ultima raccolta di poesie è Al buffet con la morte, 2018; liriche, racconti e saggi sono rintracciabili in riviste e antologie. Suoi scatti fotografici sono apparsi in guide, giornali, manifesti, copertine di libri, mostre personali e collettive. Varie le esperienze radiofoniche e teatrali.
